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LA VOCE PAVESE – PESTE SUINA: UN FLAGELLO PER IL TERRITORIO

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La Voce Pavese di Emanuele Bottiroli: il commento in diretta alle ore 20 al fatto del giorno in provincia di Pavia.

Mentre l’Italia parla di Green Pass in Oltrepò Pavese cresce l’allerta per la peste suina che sta flagellando l’alessandrino e rispetto al quale il senatore Massimo Berutti chiede un intervento massiccio e immediato. E’ già scattato lo stop di 6 mesi a caccia, pesca, trekking fra Liguria e Piemonte a causa della malattia veicolata dai cinghiali. Già in 14 comuni dell’Alessandrino il ministero della Salute ha posto il divieto fino a luglio per attività venatorie, raccolta funghi e anche semplici passeggiate. Si tratta di Costa Vescovato, Garbagna, Brignano Frascata, Avolasca, Carezzano, Dernice, Sant’Agata Fossili, Castellania, Villalvernia, Sardigliano, Montacuto, Gremiasco, San Sebastiano Curone e Fabbrica Curone. La Regione Lombardia ha istituito una task force per prevenire e contrastare la peste suina sul territorio regionale, in seguito al rinvenimento di alcune carcasse di cinghiali vettori della malattia tra Piemonte e Liguria. L’Unità di crisi, che si è riunita alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi, è coordinata dalla U.O. Veterinaria di Regione Lombardia (DG Welfare) e composta da rappresentanti della DG Agricoltura, della DG Protezione civile, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, dei Dipartimenti Veterinari delle Ats, della Polizia provinciale e dei Carabinieri forestali. “Abbiamo deciso – ha detto l’assessore Fabio Rolfi – di sospendere al momento le forme di attività venatoria vagante e collettiva al cinghiale in provincia di Pavia, il territorio più a rischio vista la vicinanza territoriale con i casi registrati in Piemonte e Liguria, per evitare spostamenti rapidi dei cinghiali. Promuoveremo, in collaborazione con Polizia provinciale e Carabinieri forestali, una intensa attività di sorveglianza passiva invitando anche agricoltori e cacciatori a segnalare eventuali carcasse presenti sul territorio. La peste suina rappresenta un disastro per l’export di un comparto strategico come quello dei suini. In Lombardia è allevato il 53% dei capi a livello nazionale. Quindi faremo di tutto per contrastare l’arrivo e la diffusione di questa malattia portata dalla fauna selvatica”.
“Da anni – ha continuato l’assessore – facciamo presente al Governo centrale il pericolo che si sarebbe configurato in caso di arrivo della peste suina in Italia. Purtroppo, nulla è stato fatto da Roma. Mentre la Regione Lombardia si impegnava ad aggiornare le norme, l’unica preoccupazione del Governo era quella di impugnarle”. In questo contesto, per dare l’idea del volume del comparto, ecco i dati relativi al numero di capi suini allevati solo nelle province lombarde: Varese 863; Como 2.151; Sondrio 2.105; Milano 73.341; Bergamo 370.131; Brescia 1.330.967; Pavia 239.950; Cremona 954.804; Mantova 1.120.207; Lecco 2.881; Lodi 364.637; Monza e Brianza 3.203. Il totale dei suini allevati in Lombardia è 4.465.240.

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L’articolo LA VOCE PAVESE – PESTE SUINA: UN FLAGELLO PER IL TERRITORIO proviene da PAVIA UNO TV.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 3 febbraio 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 3 febbraio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus

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La Voce Pavese – Rimborsi pendolari, crollo dopo l’addio ai bonus

I rimborsi ai pendolari lombardi per ritardi e soppressioni sono crollati dopo l’abolizione del bonus automatico. Lo dicono i dati forniti dalla Regione Lombardia in risposta a un accesso agli atti del consigliere regionale Simone Negri, capodelegazione Pd in commissione trasporti.

Dal 1° gennaio 2024, con il nuovo sistema degli indennizzi, i rimborsi sono passati da 5,7 milioni di euro del 2023 a poco più di 100mila euro. Un rapporto, sottolinea Negri, di 57 a uno. Nel dettaglio, i bonus automatici riconosciuti agli abbonati sono scesi da quasi 107mila nel 2023 a poco più di 5mila indennizzi nel 2024.

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Secondo il Pd regionale, la cancellazione del bonus per gli abbonati Trenord si è rivelata un affare per la società di trasporto a scapito degli utenti. Fino al 2023, superata una soglia di disservizi calcolata su ritardi oltre i cinque minuti e corse soppresse, scattava automaticamente uno sconto del 30% sul rinnovo dell’abbonamento. Dal 2024 il meccanismo è cambiato: via il bonus, dentro l’indennizzo, legato a ritardi superiori ai 15 minuti e da richiedere esplicitamente dall’abbonato dopo aver verificato online se la propria linea rientra tra quelle indennizzabili.

«È un grande affare per Trenord e un grande danno per i pendolari», attacca Negri, che chiama in causa anche la Regione, proprietaria al 50% della società e committente di un contratto decennale assegnato senza gara nel 2023, con un aumento del corrispettivo regionale di cento milioni di euro l’anno.

Critico anche il presidente dell’associazione pendolari Mimoal, Franco Aggio: «Già a gennaio 2024 avevamo denunciato un sistema penalizzante. Oggi, inoltre, non vengono più pubblicati i dati completi su tutte le linee, ma solo su quelle indennizzabili. Un problema serio di trasparenza».

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 3 febbraio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 3 febbraio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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