Economia
Per Webuild nel 2023 ricavi a 10 miliardi, raddoppia l’utile netto
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MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio di Amministrazione di Webuild (MTA: WBD) ha approvato il Bilancio Consolidato e il Progetto di Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2023, nonchè, esaminato i “Dati Consolidati Adjusted” al fine di comparare l’andamento gestionale su base omogenea. Nel 2023 il Gruppo Webuild ha ulteriormente consolidato il percorso di sviluppo avviato a partire dal 2012, segnando, si legge in una nota, ‘risultati ai massimi storici, resi possibili grazie ad una strategia chiara e consistente, supportata dai mega trend strutturali a livello globale che stanno dando un forte impulso agli investimenti in infrastrutture.
‘Sulla traiettoria del solido track record di risultati operativi conseguito negli ultimi anni – continua la nota – Webuild chiude il 2023 con risultati straordinari, superando nettamente la guidance per l’anno. I ricavi si attestano a 10 miliardi di euro e l’EBITDA ad 819 milioni. La generazione di flussi di cassa operativa è stata eccezionale con una posizione di cassa netta di 1.431 milioni, e una leva finanziaria che si è ridotta a 3,2x rispetto a 4,6x dell’esercizio precedentè.
Webuild ha registrato per il terzo anno consecutivo record di order intake con ordini acquisiti per 22 miliardi di euro e un book to bill di 2,7x, superando nettamente il target di 1,1x per l’anno. Il portafoglio ordini ha raggiunto i massimi storici di 64 miliardi, superando già il target atteso di fine Piano al 2025. Oltre a coprire il 100% del fatturato ed EBITDA target del Business Plan 2023-2025, il backlog dà una visibilità di oltre 6 anni sui ricavi del Gruppo, tracciando in maniera evidente il percorso di crescita del Gruppo.
Webuild si è confermata prima al mondo nel settore acqua, tra le prime 10 posizioni dei contractor internazionali attivi in USA e Australia e nella top 10 nel settore per progetti in mobilità sostenibile, secondo Engineering News-Record (ENR), la più autorevole rivista statunitense del settore.
Nel 2023 il Gruppo ha completato opere fondamentali per lo sviluppo dei territori come il ponte sul Danubio a Braila, in Romania, secondo ponte sospeso più lungo dell’Europa Continentale; le stazioni Tricolore e San Babila della linea Metropolitana 4 di Milano, che consente di raggiungere il centro città dall’aeroporto in 12 minuti; la Galleria del Sottoattraversamento Isarco, parte della Galleria di Base del Brennero, il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo; il nuovo centro direzionale dell’Eni a San Donato Milanese.
‘Il 2023 segna un anno di progressi significativi per le nostre ambizioni ESG – si legge ancora nella nota – superando di gran lunga gli obiettivi che il gruppo si era prefissato con il Piano ESG 2021-2023. In particolare, il tasso di intensità delle emissioni ha registrato una riduzione del 67% (rispetto alla baseline del 2017), sovraperformando il target di riduzione del 50% al 2025 definito nel ‘Sustainability-Linked Financing Framework’. Inoltre, in termini di salute e sicurezza, il tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative (LTIFR) ha registrato nel 2023 un ulteriore miglioramento, dopo aver raggiunto l’obiettivo fissato nel precedente esercizio (-41% rispetto al target del – 2 Relativo ai segmenti Highways e Mass transit and rail 3 40% al 2022). In aggiunta alla recente conferma come “leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climatico” da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project), nel corso del 2023 Webuild è stato promosso ad “AA” da MSCI ESG Ratings, riconoscendone il costante impegno in materia di corporate governance e in ambito Health & Safety.
Nel corso dell’anno sono proseguiti con successo l’attività di M&A con l’acquisizione della Australiana Clough, che ha permesso al Gruppo di posizionarsi tra i top 5 players in Australia, e la valorizzazione di alcune partecipate come la cessione della quota del Gruppo nella concessione della Linea Metropolitana M4 di Milano per 141 milioni.
L’ampiezza e la qualità del portafoglio ordini nonchè la posizione di leadership in Paesi che stanno realizzando importanti piani di investimento in infrastrutture, consentono di anticipare al 2024 i ricavi di fine Piano ‘Roadmap al 2025 – The future is now”.
I Ricavi adjusted, dell’esercizio 2023, si attestano a 9.994 milioni di euro (8.163 milioni di euro per l’esercizio 2022) e segnano una crescita su base annua di 1.831 milioni di euto pari al 22%. Tale trend è sostenuto dallo sviluppo delle attività operative in Italia, grazie anche agli investimenti in mobilità sostenibile nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, Napoli-Bari e Strada Statale 106 Jonica), e da una maggiore produzione delle commesse in Australia (Snowy 2.0, North East Link e SSTOM Sydney Metro) e in Medio Oriente (Diriyah Square Super Basement).
L’EBITDA adjusted è pari a 819 milioni di euro in crescita del 43% rispetto all’esercizio 2022 (572 milioni di euro), mentre l’EBIT adjusted raggiunge 475 milioni (321 milioni di euro nel 2022) con un incremento su base annua del 48%. Il miglioramento della marginalità è il risultato di un portafoglio ordini di alta qualità, che include progetti acquisiti grazie alla migliore offerta tecnica, con soluzioni contrattuali che contengono clausole per l’adeguamento all’inflazione, e dell’attuazione del programma di riduzione dei costi operativi.
La gestione finanziaria adjusted evidenzia oneri netti per circa 92 milioni rispetto a 73 milioni di euro dell’esercizio 2022.
Tale voce comprende: oneri finanziari per 245 milioni (213 milioni di euro nel 2022), parzialmente compensati da proventi finanziari per 119 milioni di euro (119 milioni nel 2022); risultato della gestione valutaria positivo, pari a 34 milioni (positivo per 20 milioni nel 2022), principalmente dovuto alle fluttuazioni dell’euro rispetto alla Naira nigeriana e al Peso colombiano. L’incremento degli oneri finanziari è principalmente riconducibile i) all’aumento del costo del debito a causa dell’andamento dei tassi di interesse di riferimento che influisce sulla parte dell’indebitamento finanziario a tasso variabile; e ii) allo storno degli interessi attivi su alcuni crediti nei confronti del committente in Etiopia come conseguenza della contrattualizzazione delle rivendicazioni contrattuali.
Il risultato prima delle imposte adjusted si attesta a 393 milioni (252 milioni nel 2022), in crescita del 56%.
Le imposte sul reddito adjusted ammontano a 143 milioni (109 milioni nel 2022).Il risultato adjusted delle attività continuative è positivo per 250 milioni di euro (143 milioni nel 2022), in miglioramento del 75% su base annua. Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di 10 milioni (18 milioni nell’esercizio 2022) ed è riferito alle divisioni estere ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo (principalmente Centro e Sud America per i dati reddituali 2023).
Nell’esercizio 2023, l’utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a 4 milioni (7 milioni nel 2022). Le dinamiche sopra esposte determinano un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di 236 milioni, raddoppiando di fatto i risultati ottenuti nell’esercizio 2022 (118 milioni).
La posizione finanziaria netta delle attività continuative al 31 dicembre 2023 è positiva (cassa netta) per 1.431 milioni, registrando il miglior risultato mai ottenuto dal Gruppo. Il deciso miglioramento di 1.166 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (265 milioni) è imputabile al positivo andamento delle attività industriali e alla variazione del capitale circolante netto. Tale ultimo risultato è stato possibile grazie alla costante ottimizzazione delle dinamiche e della qualità del circolante, anche attraverso lo smobilizzo di alcune partite slow-moving e ai significativi risultati ottenuti a livello commerciale nel corso del 2023.
L’indebitamento lordo si attesta a 2.609 milioni, in miglioramento di 11 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (2.619 milioni di euro). Il rapporto Debito lordo/EBITDA al 31 dicembre 2023, su base consolidata, è pari a 3,2x, in riduzione rispetto al dato di 4,6x al 31 dicembre 2022. Si precisa in ultimo che il Gruppo riporta totale disponibilità liquide per 3.061 milioni. Al 31 dicembre 2023, l’89% dell’ammontare outstanding dei finanziamenti corporate è a tasso fisso con le prime scadenze rilevanti nel quarto trimestre del 2024. Nel 2023, il portafoglio ordini totale risulta pari a 63,7 miliardi, di cui 54,9 miliardi relativi a construction e 8,9 miliardi di euro riferiti a concessions e operation & maintenance. Prosegue il trend di crescita del backlog construction di circa il 25% rispetto all’esercizio 2022. Oltre il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell’Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente ed Australia – principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l’alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale – portando i progetti in queste geografie a oltre l’85% del backlog construction.
Il totale dei nuovi ordini acquisiti nel 2023, comprensivo di variation orders, ammonta a circa 22,4 miliardi di cui oltre 95% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Da inizio 2024 i nuovi ordini, includendo i progetti per i quali Webuild è risultata migliore offerente, sono pari a circa 4,9 miliardi.
La pipeline commerciale di breve termine del Gruppo ammonta a circa 76,8 miliardi di euro e include gare presentate e in attesa di aggiudicazione per circa 13,3 miliardi di euro.
Webuild continua a monitorare diverse geografie quali l’Europa, l’Australia, il Nord America e il Medio Oriente, che hanno avviato notevoli piani di sviluppo per il settore delle infrastrutture come principale fattore di stimolo per l’attività economica e la transizione energetica e climatica.
In Europa, gli investimenti in infrastrutture stanno beneficiando dei fondi messi a disposizione dal Next Generation EU Fund. Inoltre, l’Unione Europea ha lanciato il programma REPowerEU che prevede 6 l’investimento di 208 miliardi di euro per accelerare la transizione energetica, aumentando gli investimenti in energia pulita e per il risparmio energetico, oltre ai 600 miliardi inclusi nel Green Deal europeo già destinati ad interventi diretti alla lotta ai cambiamenti climatici.
In Australia, i nuovi investimenti saranno trainati principalmente dai segmenti climate ed energy, con più di AUD $40 miliardi di fondi messi a disposizione dal Powering Australia Plan, approvato nel 2021, che si pone l’obiettivo di rendere il Paese leader nella produzione di energia pulita. Un impulso al mercato delle infrastrutture verrà fornito anche dagli ulteriori investimenti nei segmenti water e resources.
Negli Stati Uniti il settore sarà trainato dai piani di stimolo come l’Infrastructure Investment and Jobs Act (IIJA), l’Inflation Reduction Act (IRA) e CHIPS and Science Act, che contribuiranno ad una forte crescita nel settore delle infrastrutture civili, prevalentemente ferrovie e strade, infrastrutture industriali ed energetiche.Gli investimenti infrastrutturali nel Medio Oriente saranno trainati dall’ambizioso programma di investimenti in Arabia Saudita – progetto “Saudi Vision 2030” – volto a diversificare l’economia del Paese, ridurre la dipendenza dal petrolio e incoraggiare lo sviluppo del turismo. Il programma prevede giga projects come Neom e Diriyah, in cui Webuild ha acquisito recentemente commesse rilevanti. Un ulteriore spinta agli investimenti in infrastrutture è prevista arrivare dall’EXPO 2030 e dai mondiali FIFA 2034.
‘Il 2023 segna un anno di progressi significativi per le ambizioni ESG del Gruppo – continua la nota – In aggiunta alla recente conferma come ‘leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climaticò da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project), nel corso del 2023 Webuild è stato promosso ad “AA” da MSCI ESG Ratings, riconoscendone il costante impegno in materia di corporate governance e in ambito Health & Safety.
Affermando la sua posizione tra i top player di settore, il Gruppo mantiene un’ottima valutazione da parte anche di altre agenzie di rating ESG, quali ISS-ESG con “B- livello Primè e Moody’s ESG – ex Vigeo Eiris – con ‘livello Advanced’, oltre a far parte del MIB® ESG Index di Borsa Italianà.
Il 2023 è stato l’anno di chiusura del piano, avviato nel 2021, con cui Webuild si è posta l’obiettivo di migliorare la sostenibilità ambientale dei propri progetti e delle proprie attività, contribuendo ad ottimizzare l’efficienza del settore in termini di salute, sicurezza, diversità e inclusione, anche tramite investimenti in innovazione e digitalizzazione. Webuild ha ampiamente raggiunto tutti gli obiettivi prefissati e ha consolidato il suo posizionamento in termini di sostenibilità.
7 Tra i risultati raggiunti, Webuild ha superato il target atteso di riduzione del tasso di intensità delle emissioni di gas serra (scope 1&2), in calo del 67% rispetto alla baseline del 2017, rispetto al target al 2025 del -50%.
Inoltre, gli investimenti aggiuntivi in progetti innovativi ad alto potenziale da realizzare entro il 2023 sono raddoppiati rispetto alle aspettative, superando quota 57 milioni di euro, di gran lunga oltre i 30 milioni previsti.
In linea con i target del Piano, il tasso di infortuni – denominato LTIFR – ha registrato, nel 2022 una riduzione del 41% rispetto alla baseline del 2017, ed è migliorato ulteriormente nel 2023. Infine, è stata raggiunta la percentuale prevista di donne identificate nel processo aziendale di succession planning, pari al 25%.
A conferma del costante impegno di Webuild nel rispondere concretamente alle sfide globali, il Gruppo si è posto nuovi obiettivi sfidanti fino al 2025.
Con il nuovo Piano ESG, con cui si conferma la strategia di business orientata al raggiungimento dei target di sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite, il Gruppo intende continuare a: (i) contribuire ad accelerare la transizione climatica verso un’economia a basse emissioni, investendo in clean technology , migliorando la sostenibilità ambientale dei progetti nelle fasi di costruzione e delle opere nelle fasi di utilizzo; (ii) continuare a rappresentare il benchmark di settore in termini di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, inclusione ed efficienza produttiva attraverso investimenti in innovazione e digitalizzazione.
Il nuovo Piano si basa sui medesimi pilastri che hanno guidato il Gruppo con successo nello scorso piano ESG (Green, Safety & Inclusion, Innovation), focalizzandosi sul raggiungimento dei seguenti target: ridurre l’intensità delle emissioni di gas serra dirette del 10% entro il 2025 rispetto ai livelli del 2022;
ridurre il tasso di infortuni LTIFR del 6% entro il 2025 rispetto al 2022; aumentare del 20% le donne managers del gruppo entro il 2025; effettuare non meno di 430 milioni di euro investimenti in cleantech e in progetti innovativi ad alto potenziale entro il 2025.
I risultati dell’esercizio 2023, con performance economiche-finanziarie al di sopra delle aspettative, insieme
ad un mercato globale caratterizzato da cospicui piani di investimento e all’ampiezza e qualità del backlog, consentono di essere molto fiduciosi sulle prospettive future del Gruppo e di anticipare al 2024 i ricavi di fine Piano “Roadmap al 2025 – The future is now”. Per il 2024 è atteso un book-to-bill maggiore di 1,0X, e il proseguimento del trend di crescita con ricavi
superiori a 11 miliardi ed EBITDA maggiore di 900 milioni. Nonostante la crescita, il Gruppo continuerà a focalizzarsi sulla generazione di cassa, mantenendo una solida posizione di cassa netta, attesa superiore a 400 milioni di euro.
Webuild, in linea con la Roadmap al 2025, continuerà a perseguire le proprie linee strategiche attraverso: l’evoluzione e l’espansione del business facendo leva sul: i) portafoglio ordini, ii) l’organizzazione, le persone, il know-how e la presenza locale nei principali mercati di riferimento, con focus sui Paesi a minor rischio; iii) valorizzazione delle partecipate;
il Piano di efficientamento operativo e la generazione di cassa;
investimenti in sicurezza dei lavoratori, in innovazione e nella sostenibilità ambientale.
Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, deliberato di convocare, per il 24 aprile 2024 (unica convocazione), l’Assemblea degli Azionisti in sede ordinaria e straordinaria (per deliberare, tra l’altro, sulla proposta di modifica statutaria pervenuta dal socio Salini S.p.A. come da precedenti comunicati del 4 e 7 marzo 2024). Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione, a valere
sugli utili di esercizio e sulle “Altre Riserve Avanzo di Scissione”, di un dividendo unitario complessivo di 0,071 euro
al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di
stacco della cedola, e di 0,824 euro al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione di risparmio esistente. Il
Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di fissare la data di stacco cedola dei suddetti dividendi ordinari e di risparmio il 20 maggio 2024 e la data di pagamento il 22 maggio 2024 (record date: 21 maggio 2024).
‘Il Consiglio di Amministrazione – conclude la nota – ha deliberato di sottoporre agli azionisti una proposta di rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della precedente deliberazione di autorizzazione assunta dall’assemblea degli azionisti del 27 aprile 2023, per la parte rimasta ineseguità.
– Foto: Infografica ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).
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Economia
Consiglio ALIS a Milano, confronto con Salvini e approvazione di nuovi soci
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13 ore fa-
9 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Si è svolto oggi a Milano, presso la Talent House di Adecco, il Consiglio Direttivo di ALIS, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha partecipato ai lavori confrontandosi con i numerosi rappresentanti delle imprese associate sui principali temi di attualità del settore dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture.
“Ringraziamo il Ministro Salvini per aver scelto ancora una volta di essere al fianco di ALIS e delle nostre imprese. La sua presenza testimonia l’attenzione concreta del Governo verso un settore strategico per la competitività del Paese e conferma l’importanza del dialogo costante tra istituzioni e mondo produttivo. Abbiamo apprezzato le misure recentemente adottate dall’Esecutivo a sostegno dell’autotrasporto, che vanno nella direzione delle istanze che, come Associazione, abbiamo rappresentato nelle scorse settimane. In una fase internazionale ancora complessa, in cui l’intero comparto si trova a fronteggiare gli effetti dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti, è fondamentale garantire alle imprese supporto, continuità operativa e condizioni di competitività adeguate al fine di continuare a sostenere la crescita economica e occupazionale del Paese. Per questo abbiamo anche ribadito la necessità di intervenire con ulteriori dotazioni finanziarie sulle misure incentivanti per l’intermodalità, Sea Modal Shift e Ferrobonus, che anche nell’attuale situazione globale rappresentano un valore aggiunto per imprese e cittadini in termini economici, sociali ed ambientali”, ha dichiarato il Presidente di ALIS Guido Grimaldi.
“Nel corso della seduta abbiamo inoltre approvato nuovi importanti ingressi nell’Associazione e con grandissimo piacere annunciamo che entrano a far parte del nostro network come Soci consiglieri WINDTRE, uno dei principali operatori di telecomunicazioni in Italia per privati ed aziende, EY Advisory, la divisione italiana del network globale Ernst&Young dedicata ai servizi di consulenza strategica e tecnologica, 3BMUST International, Gamma Invest e Giancarlo Zema Design Group: realtà di primo piano che operano in settori strategici per l’innovazione, le imprese, gli investimenti e la progettazione ecosostenibile. Queste nuove adesioni – aggiunge Grimaldi – rappresentano un ulteriore segnale della credibilità, della crescita e della capacità attrattiva di ALIS. Siamo orgogliosi di accogliere società di così alto profilo che contribuiranno ad arricchire ulteriormente il nostro ecosistema associativo con competenze, innovazione e visione strategica. Oggi ALIS rappresenta una rete di 2.560 soci, oltre 530.000 lavoratori e 166 miliardi di euro di fatturato aggregato, confermandosi punto di riferimento per l’intero sistema logistico e produttivo nazionale”.
“Il Consiglio odierno ha inoltre esaminato le principali attività associative in corso, con particolare riferimento all’impegno di ALIS presso le istituzioni nazionali ed europee sui temi della sostenibilità, della competitività delle imprese, della revisione del sistema ETS e dello sviluppo delle infrastrutture strategiche, confermando la volontà della nostra Associazione di continuare a rappresentare con spirito costruttivo le esigenze del comparto e a promuovere una logistica sempre più efficiente, sostenibile ed integrata con il territorio. In tale direzione, ringrazio i Presidenti e tutti i componenti delle nostre Commissioni tecniche per l’intenso lavoro svolto in queste settimane e con soddisfazione oggi abbiamo approvato la nuova Commissione sulla Rigenerazione Urbana, che sarà presieduta dal Socio Gabriele Barucco di Tribeca e avrà il compito di promuovere il recupero e la valorizzazione delle aree urbane dismesse o a limitata capacità operativa, adiacenti a porti, interporti, aeroporti e altri hub logistici strategici del Paese”, conclude il Presidente Grimaldi.
– foto ufficio stampa ALIS –
(ITALPRESS).
Economia
Tavolo Assicurazioni al Mimit, Urso alla filiera “Continuare il confronto su RC auto”
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13 ore fa-
9 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il buon funzionamento e la regolazione del mercato assicurativo, i trend del settore, le politiche di contrasto alle frodi assicurative e di elusione dell’obbligo Rc Auto sono stati al centro del Tavolo Assicurazioni presieduto al Mimit dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA), di Unipol e del Garante per la sorveglianza dei prezzi. Nel corso della riunione è stata dedicata particolare attenzione all’andamento del mercato dell’RC auto e all’evoluzione dei premi assicurativi. “Il Governo segue con attenzione l’andamento delle tariffe Rc auto e l’impatto che queste hanno su famiglie e imprese. È necessario proseguire il confronto con tutti gli attori del settore per individuare soluzioni che, nel rispetto delle regole del mercato e della libertà delle compagnie assicurative nella definizione delle tariffe, favoriscano una maggiore equità e trasparenza in modo da fornire tangibili premialità agli assicurati virtuosi ancorché residenti nei territori ad alta incidentalità”, ha dichiarato il ministro Urso.
A riguardo, nel corso dell’incontro, sono state richiamate alcune segnalazioni pervenute al Mimit in merito all’aumento delle tariffe Rc auto e alle persistenti differenze territoriali nei costi delle polizze, con particolare riferimento alle regioni del Mezzogiorno. “Le parti presenti al tavolo hanno condiviso la consapevolezza che, nell’attuale quadro normativo, la determinazione delle tariffe rientra nell’autonomia delle compagnie assicurative che operano in regime di libera concorrenza – spiega il Mimit in una nota –. Al tempo stesso, al termine dell’incontro, è emersa l’opportunità di avviare degli incontri tecnici mirati alla realizzazione di strumenti – sia amministrativi, sia legislativi e di comunicazione – volti a studiare delle diverse modalità di calcolo dei premi e ad analizzare le attuali aggregazioni territoriali nel sistema del risarcimento diretto, con l’obiettivo di favorire una mutualità più equa nel settore Rc auto e di valorizzare maggiormente il comportamento virtuoso degli assicurati. Il Tavolo ha infine confermato l’impegno a proseguire il confronto tra istituzioni, autorità di vigilanza e operatori del settore per monitorare l’evoluzione del mercato assicurativo e individuare misure utili a rafforzarne efficienza, competitività e sostenibilità per gli assicurati ed i consumatori”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Economia
Per Mondadori Digital ricavi di oltre 100 milioni, EBITDA a 20 milioni
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17 ore fa-
9 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Consolidare la leadership nel mercato dei media digitali attraverso una mirata strategia di M&A, l’integrazione nativa dell’Intelligenza Artificiale e una forte spinta verso l’internazionalizzazione. Sono queste le tre direttrici di crescita al centro del piano di sviluppo di Mondadori Digital, la neocostituita società del Gruppo Mondadori dedicata all’innovazione tecnologica, al MarTech e all’AI. La nuova digital company si presenta al mercato forte di ricavi proforma 2025 di oltre 100 milioni di euro e un EBITDA superiore ai 20 milioni di euro, frutto del successo di un ecosistema cross-mediale unico con una fanbase di oltre 137 milioni di follower tra Italia ed estero e 33 milioni di utenti unici mensili. La società ha costruito un’identità distintiva che le consente di posizionarsi come l’editore delle eccellenze italiane grazie alla leadership nei verticali più rappresentativi e ad alto valore del Made in Italy, ovvero food, design, wellness & lifestyle, grazie a brand editoriali leader, community altamente fidelizzate e capacità avanzate di monetizzazione digitale. “Mondadori Digital è la prova tangibile della capacità del Gruppo Mondadori di crescere creando nuove realtà di valore, così come già avvenuto in altri business, tra i quali l’Education”, ha sottolineato Antonio Porro, amministratore delegato del Gruppo Mondadori.
“Abbiamo iniziato a investire nel digitale diversi anni fa, grazie alla visione di lungo periodo del nostro presidente e azionista Marina Berlusconi: una strategia che abbiamo perseguito con determinazione fino a rendere Mondadori Digital una realtà autonoma e leader di mercato. Oggi la Società rappresenta non solo un solido business, ma anche un hub di sperimentazione e innovazione che ci consente di testare sul campo soluzioni d’avanguardia applicabili anche al resto dell’azienda. E, per il futuro, il nostro obiettivo è di accelerarne ulteriormente lo sviluppo”. Il percorso evolutivo, il posizionamento competitivo e la visione strategica della società sono stati illustrati da Andrea Santagata, amministratore delegato di Mondadori Digital, insieme a Stefano Argiolas, chief AI officer del Gruppo Mondadori, e Ferdinando Napoli, amministratore delegato di Edilportale, con le conclusioni di Antonio Porro. “In uno scenario sempre più caratterizzato da un’evoluzione dei modelli distributivi e delle modalità di produzione, Mondadori Digital si pone come uno dei player editoriali più importanti a livello europeo nel digitale e sui social e uno degli operatori meglio strutturati per cavalcare l’evoluzione del settore”, ha evidenziato Andrea Santagata. “L’editoria sta attraversando una trasformazione profonda: cambiano i format, i canali di comunicazione, il rapporto con le audience e il ruolo stesso dei contenuti. Mondadori Digital è nata proprio per interpretare questa evoluzione con un approccio che unisce competenze editoriali, innovazione tecnologica e centralità delle persone”. L’obiettivo, ha spiegato, è “consolidare la Società come punto di riferimento nell’ecosistema digitale italiano e internazionale, valorizzando il patrimonio editoriale e culturale attraverso innovazione tecnologica, AI e nuovi linguaggi di comunicazione. In questa prospettiva ci poniamo come il principale soggetto aggregatore del mercato digitale italiano, facendo leva su un nuovo modello di business scalabile e distintivo che punta su community verticali e MarTech. A supporto di questa visione – conclude Santagata – si pongono sia il rilevante track record acquisitivo dell’ultimo quinquennio sia l’appartenenza al Gruppo Mondadori, che ci garantisce credibilità strategica e un’elevata capacità di investimento”.
L’attività di Mondadori Digital si fonda sulla produzione e distribuzione multipiattaforma di contenuti proprietari in grado di ingaggiare pubblici ad alto valore, generando opportunità di monetizzazione attraverso video advertising premium, branded content, influencer e creator marketing, oltre a una gamma evoluta di servizi MarTech full-funnel. Il modello di creazione di valore combina capitale umano – team editoriali, creator, community – con processi AI-enabled, brand editoriali leader con infrastrutture tecnologiche scalabili per l’ottimizzazione di dati e campagne adv e l’espansione selettiva del modello su mercati chiave, un hub nativo per la gestione e la valorizzazione dei top talent digitali con la capacità di selezionare, integrare e accelerare realtà sinergiche ad alto potenziale. L’approccio di Mondadori Digital nei confronti dell’AI si basa su due pilastri fondamentali: evoluzione del prodotto e innovazione dei modelli di business. L’intelligenza artificiale viene così integrata all’interno dei workflow editoriali, nella distribuzione e nei processi di monetizzazione. Un processo che ha permesso a Mondadori Digital di mettere in campo una serie di innovazioni, tra cui chatbot AI per marketing e performance, AI per supporto editoriale e motore di ricerca AI per Archiproducts. Forte di cinque anni di continua innovazione e creazione di valore, Mondadori Digital punta ad ampliare il proprio portafoglio attraverso l’acquisizione mirata di talenti, competenze e realtà innovative, coerentemente con il piano di sviluppo del Gruppo Mondadori finalizzato a consolidare il presidio nel digital. L’ultimo esempio è rappresentato dall’ingresso con una quota di maggioranza in Edilportale.com, la principale piattaforma digitale italiana per architettura e costruzioni. Tra i principali asset della Società Archiproducts, ecosistema leader europeo nel design e interior architecture.
L’acquisizione ha rappresentato un passaggio strategico per il rafforzamento di Mondadori Digital nel verticale design, l’accelerazione del percorso di crescita internazionale della società e l’ampliamento dell’offerta di prodotti e servizi, valorizzando sinergie industriali, editoriali e commerciali lungo tutta la catena del valore. Parallelamente, Mondadori Digital continuerà a investire nelle attività MarTech e AdTech, facendo leva su tecnologie proprietarie, soluzioni AI-driven e strumenti di conversational e performance marketing, con l’obiettivo di sviluppare nuovi modelli di engagement, lead generation e monetizzazione digitale. Tra i più recenti passi per rafforzare l’offerta del polo MarTech, si ricorda la fusione di Hej! nella digital company AdKaora. Un’operazione che ha fatto evolvere in modo strategico le due realtà in un’unica entità operativa, leader di mercato, grazie a un hub tecnologico altamente specializzato in soluzioni digitali full-funnel: dalla brand awareness alla lead generation, fino alla conversione finale. Mondadori Digital guarda con grande interesse ai mercati internazionali che rappresentano oggi il 15-20% dei suoi ricavi totali. L’espansione all’estero della società parte dalla presenza in Spagna con AdKaora Iberia, che genera il 25% del fatturato totale della digital company della società, a dimostrazione della scalabilità internazionale del modello. Un ulteriore passo si è realizzato oltreoceano con la costituzione lo scorso marzo di GialloZafferano USA Inc. Attualmente il media brand numero uno della cucina italiana raccoglie il 35% dei ricavi da mercati esteri (principalmente USA, UK, Francia, Germania e Spagna) interagendo con oltre 42 milioni di fan internazionali. Completa il quadro Archiproducts, riferimento a livello globale nello sviluppo di contenuti, servizi e piattaforme per professionisti e aziende del settore dell’architettura, del design e dell’edilizia.
– foto xm4/Italpress –
(ITALPRESS).


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Confcom, stime di crescita a +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
Voghera, 3 candidati sindaci, 14 liste, 307 nomi: la città si prepara al voto
VARZI IN FIERA 2026 – DI REMO TAGLIANI
Confcom, crescita +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
Confcom, crescita +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione
TG NEWS 20/04/2026
VERSO LE CELEBRAZIONI IN ONORE DI UGO FOSCOLO
Via libera definitivo Camera a Dl Commissari, Mit “Grandi opere motore sviluppo”
Il capogruppo alla Camera di Forza Italia Barelli lascia “Mio sostegno a governo Meloni prosegue con la stessa intensità”
Tg News 14/04/2026
Docenti sotto pressione, a Pavia due su tre denunciano violenze
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 10 giugno 2026
Power Talks – Il Potere della Comunicazione – 9 Giugno 2026
Hi Tech & Innovazione Magazine – 9 Giugno 2026
Tg Economia Italpress – 9 Giugno 2026
Tg Sport Italpress – 9 Giugno 2026
Tg News 09/06/2026
BREAKING NEWS LOMBARDIA 9/6/2026
FESTIVAL DEL SALAME DI VARZI 2026 – di Remo Tagliani
Elezioni: Vigevano, Mortara e Voghera. Salvini ringrazia Lucchini
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