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Azzurri da applausi, 3-0 sugli Usa in Nations League

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OTTAWA (CANADA) (ITALPRESS) – L’Italia travolge gli Usa
conquistando la sua quinta vittoria in Volleyball Nations League
portandosi a quota 15 punti in classifica. Un successo, per 3-0
(25-23, 26-24, 25-20), che consente agli azzurri di conquistare
con un balzo importante nel ranking grazie ai 9,69 punti
conquistati oggi a +122,24 da Cuba, sconfitta dall’Olanda,
scivolata oggi fuori dai quattro posti utili del ranking validi
per i Giochi Olimpici. Partita equilibrata, contro un’avversaria
forte come gli USA, azzurri bravi a ribaltare primo e secondo set
sulla parte finale, col secondo chiuso ai vantaggi, set nel quale
De Giorgi ha mandato in campo Bovolenta al posto di Romanò.
Vittoria di testa quindi, con Lavia miglior realizzatore della
gara con 16 punti, Galassi e Michieletto in doppia cifra, e
azzurri proiettati alla sfida di domani mattina con Cuba in
programma alle 11.00 locali (le 17.00 in Italia) per la terza gara della week 2 di Volleyball Nations League. Nel primo set De Giorgi da fiducia al 6+1 formato da Giannelli e Romanò, Michieletto e Lavia, Russo e Glaassi con Balaso libero. L’invasione a rete dell’Italia vale il primo punto della partita, USA avanti 1-0. Il 2-0 di Holt e il primo punto dell’Italia col primo tempo di Galassi 2-1. Romanò trova il punto con le mani del muro avversario, parità 6-6. L’Italia trova per la prima volta il vantaggio sul 7-6. USA nuovamente in vantaggio, il muro di Holt vale l’11-9. L’Italia trova il pareggio con un muro di Galassi 11-11, il fallo in attacco di Russell porta avanti gli azzurri 12-11, USA subito nuovamente avanti, l’attacco di Anderson vale il 13-12, il muro di Jendryk permette agli USA di allungare 16-13. L’Italia prova a star dietro agli USA, il pallonetto di Lavia è vincente per il 18-16, parità trovata sempre con Lavia vincente in attacco 18-18. Lavia al servizio, prima vince nte poi mette in difficoltà gli USA, Italia avanti 23-21. Primo set chiuso dagli azzurri 25-23. Nessun cambio tra gli azzurri nel secondo set. Il primo punto lo firma Romanò, suo il block out dell’1-0. Prima parte equilibrata di set, il primo tempo di Russo vale il 3-3. Un muro di Jendryk, un attacco di De Falco, USA avanti 6-4, Italia che ritrova la parità con un muro di Russo 6-6.
L’ace fortunato di Jendryk vale il 9-6, break di 3-0 per gli USA. Bovolenta in campo per Romanò sul 11-7. Una diagonale stretta di Giannelli porta l’Italia a due punti dagli USA 13-11. L’ace di Anderson porta a quattro i punti di vantaggio statunitensi, 17-13. Vantaggio gestito bene dagli USA, avanti 20-16. Lavia prova al servizio ad accorciare le distanze, suo l’ace del punto numero 19 per l’Italia a due punti dagli USA, azzurri bravi a pareggiare i conti sul 23-23 e a ribaltare il punteggio sul 25-24, set conquistato col punteggio di 26-24. Confermato Bovolenta in campo dall’inizio nel terzo set al posto di Romanò. Italia subito avanti 2-0, il primo tempo di Russo vale il 5-1 . L’attacco vincente di Bovolenta porta gli azzurri sul 9-5. Lavia mette a terra il pallone del 13-9. L’Italia è brava a gestire il vantaggio, l’ace di Galassi porta gli azzurri sul 20-17, i due consecutivi di Giannelli valegono il 24-18. L’Italia chiude il set 25-20, conquistando la vittoria numero 5 in VNL battendo 3-0 gli USA.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Nba, Antetokounmpo trascina i Bucks a Miami

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Giannis Antetokounmpo protagonista nella notte italiana dell’Nba per i Milwaukee Bucks, vittoriosi in casa dei Miami Heat con il punteggio di 121 a 115. Il suo score finale è di 36 punti, 15 rimbalzi e 10 assist; tuttavia a decidere la sfida è Kevin Porter Jr., con un canestro a 11 secondi dalla fine del supplementare e per lui 24 punti, 12 rimbalzi e 8 assist entrando dalla panchina. A Miami non basta un mai domo Bam Adebayo che chiude con 31 punti, 12 rimbalzi e 5 assist.
Altra affermazione esterna è quella dei New York Knicks, vittoriosi per 121 a 105 contro Atlanta Hawks. OG Anunoby conferma il suo ottimo stato di forma con 24 punti, mentre Bridges si ferma a 20. Per gli Hawks quinto ko nelle ultime 6 gare.
Minnesota Timbelwolves passa in casa dei Philadelphia 76ers per 114 a 109: Ant decide il match con i suoi 37 punti, Gobert in grande serata ne realizza 23 punti oltre a 19 rimbalzi, mentre i padroni di casa sfiorano la rimonta dopo una non buona prima parte di gara.
Vincono anche i Menphis Grizzlies, nonostante l’assenza di Ja Morant, fermato da un problema fisico, in casa dei Detroit Pistons per 109 a 103: 38 punti per Desmond Bane con 7 rimbalzi, mentre 27 punti e 11 rimbalzi per Jaren Jackson J; tra i Pistons Cade Cunningham chiude con 25 punti e 9 rimbalzi.
L’unica vittgoria casalinga di giornata è quella dei Los Angeles Clippers che battono i Dallas Mavericks con il punteggio di 135 a 104: scatenati Kawhi Leonard (29 punti e 6 rimbalzi), Ivica Zubac (25 punti e 10 rimbalzi) e James Harden (29 punti e 14 assist), mentre agli ospiti non basta Anthony Davis(27 punti e 9 rimbalzi).

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Passo falso Inter, secondo tempo horror e 2-2 col Parma

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PARMA (ITALPRESS) – L’Inter sognava il +6 sul Napoli, ma l’ex Chivu fa lo scherzetto: 2-2 in rimonta e stop nerazzurro a Parma. L’ex nerazzurro sceglie a sorpresa di schierare i suoi col 3-5-2, con Man accentrato al fianco di Bonny e Almqvist-Valeri esterni. Una mossa che libera il francese dai compiti di unica punta e gli consente di svariare, ma al tempo stesso indebolisce le fasce dei ducali. Il Parma non riesce a trovare un equilibrio e soffre tantissimo, lasciando spesso liberi Darmian e Dimarco per le sovrapposizioni dell’Inter.

Paradossalmente, però, la prima chance è gialloblù: tiro centrale di Bonny, Sommer c’è e salva tutto. Risponde Thuram e, al 14′, i nerazzurri passano. Hernani sbaglia e serve Dimarco, che apre per Darmian: tiro preciso dell’esterno e 1-0. Sommer evita il pari di Dennis Man, Suzuki salva tutto su Lautaro Martinez e il risultato non cambia.

Nei minuti seguenti i ritmi si abbassano, dopo un avvio forsennato, per poi rialzarsi nel finale. L’Inter sfiora il bis con Calhanoglu e Lautaro, poi lo trova al 45′ con un’azione rocambolesca: sull’assist di Mkhitaryan, Thuram calcia malissimo ma trova il 2-0 con un rimpallo fortunato.

La faccia di papà Lilian e quella dell’attaccante stessa sono tutte un programma, la traiettoria che beffa Suzuki e il rientrante Almqvist erano tutt’altro che volute: doppio vantaggio Inter al riposo. La ripresa inizia senza Bastoni, in panchina col ghiaccio sul ginocchio: sostituzione precauzionale, tanti colpi per lui nel primo tempo e all’orizzonte c’è il Bayern.

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La ripresa inizia con un poker di cambi per Chivu, che schiera Pellegrino al fianco di Bonny e passa al 3-4-1-2: c’è Ondrejka sulla trequarti. Entra anche Adrian Bernabé che, al 60′, riapre la gara proprio mentre i nerazzurri stavano iniziando a gestirsi per la Champions. Grande azione dei gialloblù, con Bonny che pulisce palla per lo spagnolo e lo serve: tiro da fuori area e prima rete in Serie A per l’ex ManCity.

Sommer evita il pari di Ondrejka e Farris inizia le rotazioni: dentro Zalewski, Frattesi e Correa, finisce al 65′ la partita di Lautaro. La mossa si ritorce contro all’Inter, che nella ripresa non c’è e subisce anche il pareggio: Ondrejka salta mezza squadra e, complice una deviazione di Darmian, sigla il 2-2 al 69′. Il Parma ha anche la chance per vincere: Mkhitaryan scivola, ripartenza fulminea e traversa di Pellegrino (91′).

L’Inter prova nuovamente a spingere nel maxi-recupero, con Acerbi centravanti aggiunto, ma non sfonda. Finisce 2-2 al Tardini, Inter solo a +4 sul Napoli: Conte potrebbe portarsi a -1 lunedì, battendo il Bologna. Sorride invece Chivu, che sale a +4 sull’Empoli terzultimo. Punto d’oro per i ducali.

IL TABELLINO

PARMA (3-5-2): Suzuki 6.5; Delprato 5, Vogliacco 5.5, Valenti 5.5; Almqvist 5 (1’st Leoni 6), Hernani 5.5 (1’st Bernabé 7), Keita 6, Sohm 6 (9’st Ondrejka 6.5), Valeri 5.5; Bonny 6.5 (32’st Camara 6), Man 5.5 (1′ st Pellegrino 6).

In panchina: Marcone, Corvi, Balogh, Estevez, Løvik, Hainaut, Djuric, Haj Mohamed.

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Allenatore: Chivu 6.5.

INTER (3-5-2): Sommer 7; Bisseck 5.5, Acerbi 5.5, Bastoni 6.5 (1’st Carlos Augusto 5.5); Darmian 6, Calhanoglu 6.5 (20’st Frattesi 5.5), Asllani 5 (35’st Arnautovic sv), Mkhitaryan 6, Dimarco 6.5 (14’st Zalewski 5.5); Lautaro 5.5 (20’st Correa 6), Thuram 6.

In panchina: Di Gennaro, Martinez, de Vrij, Pavard, Re Cecconi, Berenbruch, Topalovic.

Allenatore: Inzaghi (squalificato, in panchina Farris) 5.5.

ARBITRO: Doveri di Roma 6.

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RETI: 14’pt Darmian, 45’pt Thuram, 15’st Bernabé, 24’st Ondrejka.

NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni.

Ammoniti: Almqvist, Dimarco, Zalewski, Delprato.

Angoli 2-4.

Recupero: 1′, 5′.
(ITALPRESS).

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Il Como cala il tris, Monza rimontato e battuto 3-1

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MONZA (ITALPRESS) – Importante colpo in ottica salvezza per il Como, che passa per 3-1 allo U-Power Stadium nel derby contro il Monza: decidono le reti di Ikoné, Diao e Vojvoda in risposta all’iniziale vantaggio di Dany Mota.

La formazione lariana prova a rendersi subito pericolosa con un calcio di punizione di Nico Paz, che si infrange sulla barriera. Dopo 5 minuti, però, i padroni di casa trovano il gol del vantaggio: Dany Mota riceve palla da Kyriakopoulos, salta Kempf e batte Butez con il destro. Il Monza prova a cavalcare il momento positivo e all’11’ protesta per un presunto fallo in area di rigore di Goldaniga su Mota, ma il direttore di gara lascia proseguire.

La risposta dei ragazzi di Cesc Fabregas non tarda ad arrivare, poiché al 16′ ci pensa Jonathan Ikoné a ristabilire la parità: l’ex Fiorentina si libera di Kyriakopoulos e D’Ambrosio e deposita la sfera in rete con il mancino. Al 20′ Douvikas tenta la conclusione da posizione defilata, ma trova la pronta opposizione di Turati. Tra i più attivi nella compagine biancorossa c’è Kyriakopoulos, che al 29′ riceve palla in area di rigore e calcia, ma Vojvoda è bravo a metterci una pezza. Nella fase finale del primo tempo i ritmi di gioco si abbassano e il Como ne approfitta per firmare il gol del sorpasso con Assane Diao che, su assist di Caqueret, sigla il 2-1 dopo l’errore di un disattento Pereira.

La squadra brianzola rischia di capitolare a pochi secondi dall’intervallo, ma Douvikas e Ikoné si divorano due clamorose chance sotto porta. In apertura di ripresa la formazione di Alessandro Nesta sfiora il pareggio con Keita, la cui conclusione viene deviata sulla traversa da un fortunato Butez; quest’ultimo respinge anche la ribattuta di Mota. Neanche il tempo di metabolizzare la delusione per il Monza, che i biancoblu vanno a segno con Mergim Vojvoda: il terzino avanza palla al piede e scarica un missile sotto la traversa imprendibile per Turati.

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Nonostante le due reti di svantaggio, i biancorossi provano ad accorciare le distanze e al 62′ Butez deve compiere un grande intervento d’istinto sulla zampata di Mota. Con il passare dei minuti, i ritmi di gioco diventano molto più bassi, ma il Como non rinuncia alla possibilità di calare il poker: al 76′ Douvikas riceve palla, si gira e calcia di prima intenzione, ma non trova lo specchio della porta.

Negli ultimi quindici minuti i ragazzi di Nesta sembrano alzare bandiera bianca e la formazione lariana deve solo limitarsi a gestire fino al triplice fischio di Collu. Il Como consolida così il tredicesimo posto salendo a 33 punti, mentre il Monza resta ultimo a quota 15 ed è ad un passo dalla retrocessione aritmetica in Serie B.

IL TABELLINO

MONZA (3-4-2-1): Turati 6; Pedro Pereira 5, Izzo 6, D’Ambrosio 5.5 (35’st Palacios sv); Birindelli 6 (11’st Castrovilli 6), Bianco 6 (11’st Gagliardini 6), Akpa Akpro 5.5 (22’st Caprari 5.5), Kyriakopoulos 6.5 (11’st Caldirola 6); Ciurria 5.5, Mota 5; Keita 5. In panchina: Pizzignacco, Brorsson, Forson, Ganvoula, Lekovic, Mazza, Petagna, Sensi, Urbanski, Vignato. Allenatore: Nesta 5.

COMO (4-2-3-1): Butez 6; Vojvoda 7 (14’st Smolcic 6), Goldaniga 6, Kempf 5.5, Valle 6; Caqueret 6.5 (14’st Perrone 6), Da Cunha 6 (26’st Sergi Roberto 6); Ikoné 7 (26’st Strefezza 5.5), Nico Paz 6 (42’st Engelhardt sv), Diao 7; Douvikas 5.5. In panchina: Reina, Iovine, Alli, Gabrielloni, Cutrone, Jack, Fadera, Alberto Moreno, Braunoder, Van der Brempt. Allenatore: Fabregas 6.5.

ARBITRO: Collu di Cagliari 6.
RETI: 5’pt Mota, 16’pt Ikoné, 29’pt Diao, 6’st Vojvoda.
NOTE: Pomeriggio sereno, terreno di gioco in buone condizioni.
Ammoniti: Kyriakopoulos, Bianco, Nesta, Vojvoda.
Angoli: 2-2.
Recupero: 2′, 4′.

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