Seguici sui social

Sport

Tour de France e Continental corrono insieme ancora una volta

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Tour de France e Continental ancora una volta corrono insieme. La leggendaria gara di ciclismo, che quest’anno raggiunge la sua 111esima edizione, è pronta a regalare nuove emozioni agli appassionati. Tre settimane di spettacolo, dal 29 giugno al 21 luglio, per percorrere 3.492 chilometri (52.230 metri di dislivello in totale) e decidere il nome del successore di Jonas Vingegaard, il danese dominatore nell’edizione 2023. Continental giocherà un ruolo da protagonista anche quest’anno: sarà infatti tra i principali sponsor dell’evento equipaggiando i veicoli ufficiali del tour con il suo pneumatico di serie più sostenibile e fornendo a sette delle ventidue squadre in gara i suoi innovativi prodotti tubeless per bici.
“Il rapporto di Continental con il mondo delle due ruote è sempre speciale – sottolinea Giorgio Cattaneo, PR, Communication & Event Manager di Continental Italia -. Dopo il Giro d’Italia, è il momento di un’altra competizione storica e prestigiosa per il ciclismo come il Tour de France. Crediamo fortemente nel valore di questo straordinario evento sportivo in cui la tecnologia gioca un ruolo centrale. Per questo motivo abbiamo messo a disposizione tutto il nostro impegno ed entusiasmo per contribuire a rendere indimenticabile anche l’edizione 2024. Avere l’opportunità, grazie ai nostri prodotti, di massimizzare le prestazioni delle bici di tanti campioni è motivo di orgoglio; un’ulteriore dimostrazione della validità del percorso di qualità che abbiamo deciso di intraprendere”.
Continental metterà a disposizione dei sette UCI WorldTeams – Bahrain Victorious, Decathlon-AG2R La Mondiale, Groupama-FDJ, INEOS Grenadiers, Intermarchè-Wanty, Movistar e UAE Team Emirates – ben 3 tipologie di pneumatici studiati ad hoc per il Tour de France e realizzati a mano presso lo stabilimento di Korbach, in Germania. A partire dal Grand Prix 5000 S TR, un all-rounder particolarmente versatile e già utilizzato in passato con successo in questa competizione. Il Grand Prix 5000 AS TR e il Grand Prix 5000 TT TR sono invece due novità assolute: il primo è più robusto e con un’aderenza sul bagnato significativamente maggiore; mentre il secondo, ultraleggero e veloce, è stato progettato per le cronometro.
Anche le auto ufficiali che lavoreranno per favorire le dinamiche della gara avranno il supporto prezioso di Continental: monteranno infatti l’UltraContact NXT, lo pneumatico più sostenibile realizzato finora dal brand e al suo debutto al Tour. Questo prodotto è realizzato, per una percentuale che può raggiungere il 65%, con materiali rinnovabili, riciclati e certificati dal bilancio di massa Iscc Plus. Combina una quota elevata di materiali sostenibili e il massimo della sicurezza e delle prestazioni tipiche di Continental: tutte le misure disponibili raggiungono la classificazione più alta dell’etichetta UE degli pneumatici per quanto riguarda la resistenza al rotolamento, la frenata sul bagnato e la rumorosità esterna.
Infine, come ogni anno, Continental affiancherà i giovani ciclisti emergenti offrendo loro la possibilità di vivere un’esperienza unica al centro dei riflettori: otto “Young Cadets” con un’età compresa tra i 14 e i 19 anni correranno i trenta chilometri iniziali e finali di ogni tappa un paio d’ore prima della discesa in pista dei campioni. Per un’experience davvero autentica, i ragazzi e le ragazze utilizzeranno biciclette equipaggiate con gli stessi pneumatici Continental ad alte prestazioni usati dai professionisti e, accompagnati da tre veicoli ufficiali, correranno indossando le maglie ufficiali con il logo Continental.
– foto A.S.O.
(ITALPRESS).

Sport

Manita Svezia alla Tunisia, 5-1 e primo posto nel girone F

Pubblicato

-

MONTERREY (MESSICO (ITALPRESS) – La Svezia batte 5-1 la Tunisia all’esordio nel Mondiale 2026 e va in testa al girone F in solitaria, dopo il pareggio tra Olanda e Giappone. La squadra di Graham Potter si impone grazie alle reti di Ayari (doppietta), Isak, Gyokeres e Svanberg, appena entrato dalla panchina. Inutile per i tunisini il gol siglato da Rekik poco prima dell’intervallo. La Svezia parte subito forte e al 7′ trova il vantaggio. Dopo una conclusione di Gyokeres respinta da un difensore, Ayari raccoglie la palla dai 20 metri e lascia partire un destro su cui Chamakh, uscito pochi secondi prima per anticipare Isak, non riesce a intervenire. 1-0. Alla mezz’ora arriva il raddoppio svedese. Ripartenza fulminea, con Isak servito da Gyokeres sulla sinistra e bravo ad accentrarsi rapidamente, prima di battere Chamakh con il destro. In mezzo alle difficoltà nel creare situazioni pericolose, la Tunisia accorcia le distanze al 43′. Mejbri raccoglie palla sulla destra e mette in mezzo per il colpo di testa di Rekik. Si va così all’intervallo sul risultato di 2-1. La Svezia è intenzionata a chiudere i conti al rientro in campo. Al 53′ Gyokeres ci prova da fuori, ma il suo tiro viene murato. Il centravanti ex Sporting Lisbona trova però il 3-1 al 59′. Chamakh serve Skhiri, sul quale si avventa Isak che sfrutta l’indecisione del centrocampista avversario. La palla arriva a Gyokeres che davanti al portiere non fallisce. L’attaccante dell’Arsenal ha un’altra occasione al 66′, ma la sua conclusione termina altissima. Non finisce qui per la Svezia, che trova il 4-1 grazie a Svanberg, entrato in campo appena una manciata di secondi prima. Sugli sviluppi di una punizione, Isak tocca appena la palla per l’ex Bologna, che di prima intenzione col destro buca la porta di Chamakh. C’è spazio anche per la doppietta di Ayari, che in pieno recupero raccoglie un pallone al limite e lo scaglia in porta. Partita chiusa a Monterrey: la Svezia vince 5-1.
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Sport

La Costa d’Avorio batte l’Ecuador al 90′, decisivo l’1-0 di Diallo

Pubblicato

-

PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Costa d’Avorio segna all’ultimo, batte l’Ecuador per 1-0 e raggiunge la Germania in testa al girone E del Mondiale. A decidere la sfida è la rete siglata al 90′ dall’ex Atalanta Amad Diallo, entrato nella ripresa. La prima chance se la conquista la selezione africana, con la conclusione di Wahi neutralizzata da Galindez. E’ però l’Ecuador a fare maggiormente paura. Al 23′ Yeboah ci prova dal limite, cogliendo il primo legno della serata per i sudamericani. Il secondo arriva al 30′ da Minda, pescato brillantemente da Vite: il palo salva ancora una volta Fofana. Prima di metà gara tornano a farsi vedere anche gli Elefanti, come quando nel recupero Singo si butta in rovesciata su cross di Douè: il pallone termina sul fondo. Si va così all’intervallo sul risultato di 0-0. La ripresa si apre con il terzo palo ecuadoregno. Stavolta a sfiorare il vantaggio è Valencia, che centra il palo esterno da posizione defilata su suggerimento di Yeboah. Risuonano i legni anche dall’altra parte: al 52′ cross di Diomande per Wahi, che da pochi passi colpisce la traversa. La Costa d’Avorio si avvicina pericolosamente alla porta di Galindez, trainata soprattutto da un ispiratissimo Diomande, una vera spina nel fianco per l’undici avversario. Torna a farsi vedere l’Ecuador al 68′ con la botta mancina dalla distanza di Plata, deviata da un attento Fofana. Molto più bloccato l’ultimo quarto di gara, rispetto ai primi 70 minuti nei quali non sono mancate da entrambe le parti le occasioni per sbloccarla. Quando lo 0-0 sembra reggere, però, ecco il gol decisivo. Singo avanza sulla destra e mette in mezzo per il neo entrato Diallo, che col mancino batte Galindez. A Philadelphia finisce 1-0. La Costa d’Avorio conquista i tre punti, mentre l’Ecuador è ora costretto a rincorrere le prime due del gruppo E.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Sport

La Germania dilaga dopo lo spavento iniziale, Curacao battuto 7-1

Pubblicato

-

HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Germania inizia col piede giusto. Contro Curacao la prima gara del girone E del Mondiale 2026 finisce 7-1. Non è bastato il momentaneo 1-1 firmato da Comenencia. Nel secondo tempo la squadra di Nagelsmann ha travolto i caraibici portandosi subito in testa. Grande emozione durante l’esecuzione dell’inno di Curacao, alla sua prima partecipazione al mondiale. La selezione guidata da Dick Advocaat è la meno popolosa e la più piccola nazione a partecipare alla Coppa del Mondo. L’entusiasmo iniziale dei caraibici è stato però spento dalla giocata nello stretto da parte dei tedeschi: a chiudere l’azione, dopo l’ottimo tocco di Wirtz, è stato Nmecha, che dopo sei minuti ha portato in vantaggio i suoi. Qualche minuto più tardi il centrocampista del Borussia Dortmund ha sfiorato la doppietta con una conclusione dalla distanza uscita per questione di centimetri. Con il passare dei minuti Curacao è riuscita a reagire. Al 21′ è arrivato il pareggio: dopo una lettura difensiva errata da parte della retroguardia tedesca è arrivato l’1-1 firmato da Comenencia, con la deviazione decisiva di Kimmich ad ingannare Neuer. Un gol storico quello del giocatore dello Zurigo, il primo in un mondiale. La reazione da parte degli uomini di Nagelsmann è stata immediata. Da palla inattiva sono arrivate le azioni più pericolose: al 38′ Schlotterbeck, di testa, ha anticipato tutti trovando la rete del nuovo vantaggio. In pieno recupero Havertz ha segnato il 3-1 su calcio di rigore. La Germania ha iniziato il secondo tempo segnando la quarta rete: decisivo il diagonale di Musiala, in gol con la complicità della difesa di Curacao. Dopo appena tre minuti Nmecha, da posizione defilata, ha cercato la doppietta, ma Room ha deviato la conclusione in calcio d’angolo. La nazionale tedesca, entrata con poca convinzione nel primo tempo, ha alzato l’asticella nella ripresa dominando nel palleggio e non permettendo ai caraibici di ripartire in contropiede. Al 23′ è arrivato anche il quinto gol: la girata di Undav ha innescato Brown che, di prima intenzione, ha superato ancora una volta il portiere avversario. Curacao ha provato comunque a creare qualche occasione: Margaritha, con una conclusione violenta al 30′, ha spaventato Neuer, tornato in nazionale dopo due anni di assenza. Al 33′ è arrivato anche il 6-1 di Undav, con il secondo assist confezionato da Kimmich. A tre minuti dal termine invece ecco la doppietta di Havertz, con un tocco sotto imparabile. La Germania non è riuscita però a battere il proprio record, la vittoria più larga ai mondiali rimane quella del 2002 contro l’Arabia Saudita (8-0 il risultato finale).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.