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Economia

Progetto per cittadinanza digitale da Giovani Editori e Tim

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Si chiama “Technology – Digital Literacy” il progetto promosso da Osservatorio Permanente Giovani – Editori in collaborazione con Tim, giunto in quest’anno scolastico alla sua terza edizione. L’iniziativa è nata dall’esigenza di aggiungere alla media literacy (promossa attraverso il progetto “Il Quotidiano in Classe”) e alla financial & economic literacy (esercitata grazie all’iniziativa “Young Factor”) un terzo percorso di technology-digital literacy per accompagnare i giovani nel viaggio per raggiungere la piena padronanza di sè, con l’obiettivo di aiutare gli studenti delle scuole secondarie superiori italiane a sviluppare anche una cittadinanza digitale, maturare consapevolezza delle proprie conoscenze, acquisire competenze, capire i propri diritti e doveri, ma, soprattutto, conoscere i principali meccanismi di funzionamento della Rete. Il progetto si prefigge di realizzare quindi un percorso di cittadinanza digitale su misura per lo studente, per supportarlo nella formazione di queste nuove competenze digitali. L’iniziativa si articola in tre step. La formazione: quella dei docenti che saranno i formatori degli studenti. Questo grazie alla pubblicazione di schede e video lezioni realizzate da un team di docenti delle migliori Università Italiane e da incontri sul territorio, facoltativi, tenuti da esperti e giornalisti.
Le lezioni in classe: che i docenti potranno tenere grazie all’ausilio degli strumenti informativi, sia cartacei che digitali, messi a disposizione dall’Osservatorio a titolo gratuito, del materiale formativo digitale e del libro di lavoro che arriva gratuitamente a tutti gli insegnanti coordinatori del progetto.
La ricerca: il progetto viene monitorato attraverso una ricerca condotta, come per gli altri due progetti strategici dell’Osservatorio, da un qualificato Istituto di Ricerca per conoscere i livelli di soddisfazione e il livello di apprendimento in materia di educazione tecnologica-digitale, di quelli che sono i protagonisti principali di questa nuova sfida, gli studenti e i docenti. A partire dall’anno scolastico 2021/2022 Osservatorio Permanente Giovani – Editori e Tim hanno scelto di implementare l’offerta formativa realizzando, nella primavera 2022, un corso di formazione specificatamente dedicato ai docenti, che si tradurrà nella realizzazione di un nuovo testo formativo, appuntamenti digitali, incontri con protagonisti esperti e docenti universitari per erogare contenuti e linee guida della cultura tecnologica e digitale e un servizio di help desk gratuitamente a disposizione degli insegnanti.
(ITALPRESS).

Economia

A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro

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ROMA (ITALPRESS) – Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro: lo rileva l’ultima indagine sull’utilizzo del contante da parte delle aziende nell’area dell’euro, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea.

Nel 2026, il 92% delle aziende che vendono beni e servizi in punti vendita fisici nei settori del commercio al dettaglio, ristoranti e bar, hotel e arte, intrattenimento e tempo libero ha detto di accettare contanti, un dato in aumento rispetto al 90% del 2024.

L’accettazione dei pagamenti con carta è rimasta sostanzialmente stabile all’88% tra il 2024 e il 2026, mentre l’accettazione dei pagamenti tramite dispositivi mobili è aumentata notevolmente, passando dal 36% al 68% delle aziende nello stesso periodo.

Il 25% delle aziende nell’Eurozona dichiara di aver adottato misure per promuovere i pagamenti digitali, come investimenti in casse che accettano pagamenti senza contanti o la riduzione del numero di casse che accettano contanti. Nell’area dell’euro, il 13% delle attività ha introdotto terminali self-service.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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