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Cronaca

Welfare, Mundys avvia “Equilibrium” per il benessere dei dipendenti

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ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo capitolo di welfare aziendale dedicato al benessere globale dei dipendenti: è “Equilibrium’, progetto avviato da Mundys, azienda internazionale di infrastrutture e mobilità che con 23.000 dipendenti opera in circa 30 Paesi e gestisce 5 aeroporti, circa 9.000 chilometri di autostrade e una serie di servizi digitali per la mobilità che semplificano gli spostamenti della vita quotidiana. Mundys ha da tempo intrapreso un innovativo percorso di valorizzazione delle proprie persone, costruendo una cultura organizzativa che guardi ai risultati (il “cosa”) unitamente al modo in cui questi vengono raggiunti (il “Come”).
L’approccio definito “human centric” è olistico e abbraccia ogni aspetto del vissuto aziendale, incluso il benessere organizzativo del lavorare in azienda, inteso come: modello di lavoro, sostegno alla salute psico-fisica, ricerca dell’equilibrio tra professione e vita privata.
Questo percorso si arricchisce di un nuovo capitolo: il progetto Equilibrium appunto, un’iniziativa che si aggiunge all’impianto di welfare via via sviluppato da Mundys e che mira a promuovere il benessere globale dei dipendenti. Il progetto è frutto delle sfide degli ultimi anni che invitano chi lavora in azienda a sapersi muovere nel cosiddetto “Vuca” (volatilità, incertezza, complessità, ambiguità) affrontando situazioni economiche e politiche in rapida e continua trasformazione, in cui la complessità sociale è una costante. Tutto questo richiede una capacità di continuo e naturale adattamento, competenza chiave
del vivere quotidiano e dell’abitare Mundys oggi, contando sulla contaminazione culturale, il confronto continuo tra tutti gli stakeholder e la capacità di lavorare insieme.
Un’analisi annuale attraverso la quale Mundys rileva il livello di ben-essere delle persone che lavorano in azienda, utilizzando i KHI, ovvero i Key human indicators, che, a differenza dei più noti KPI (Key performance indicators) per l’analisi dei processi aziendali, misurano la metrica umana. I risultati dell’indagine aiutano a comprendere come vengono gestite le emozioni e regolate nella relazione con l’altro, che livello di consapevolezza individuale e sociale ciascuno ha, quanto si sente parte dell’azienda, indagando le dimensioni di Relazione e Inclusione, Fiducia e Ingaggio, Responsabilità e Coraggio manageriale, Energia trasformativa, bilanciamento ed equilibrio tra agenda professionale e personale.
Per quanto alcuni interventi e strumenti professionali possano offrire le migliori condizioni nel condividere lo stesso spazio e lo stesso tempo in azienda il dipendente – in quanto individuo responsabile dei propri obiettivi, aspettative e scelte – è l’unico a poter indirizzare il suo percorso di crescita e consolidare la propria stabilità e maturità (personale e professionale). L’azienda può tuttavia affiancare il percorso di ognuno, dotandosi di strumenti in grado di promuovere il benessere psico-fisico delle proprie persone.
In particolare, Mundys ha concentrato il proprio impegno su diversi aspetti del vivere dentro fuori e l’azienda, tra cui: la
flessibilità; Mundys ha introdotto da diversi anni un modello di lavoro “ibrido” in cui si ha la possibilità di pianificare giornate di lavoro da remoto per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Questa flessibilità, che sostiene l’equilibrio personale ma anche l’impegno all’agenda di sostenibilità, per la riduzione di emissioni di CO2, non manca di valorizzare il lavoro in presenza che rappresenta il legame più forte e costante della condivisione di idee, emozioni e della creazione di reti organizzative; un check up annuale che prevede 16 visite – tra cui una con il medico nutrizionista per definire un percorso di ri-educazione alimentare, partendo dall’analisi di alcuni indicatori (ormoni) del benessere di quel momento: melatonina: responsabile della regolazione ciclo sonno-veglia, per indicare la qualità del riposo e la regolarità del sonno; cortisolo: regolatore della pressione arteriosa e del sistema immunitario; testosterone: funzionale alla produzione di globuli rossi, per regolare l’umore, le funzioni cognitive e mantenere la massa muscolare; omocisteina: indicatore della salute cardiovascolare e/o dell’eventuale carenza di acido folico e vitamine; DHEA: responsabile del corretto funzionamento del sistema nervoso, e del mantenimento del metabolismo osseo; un monitoraggio della postura in ufficio con il supporto di uno Posturologo che analizza i “vizi posturali” e suggerisce esercizi correttivi personalizzati; integrazione, all’interno dei Food Corner (aree già esistenti negli uffici di Mundys), di alimenti che abbiano una funzione di integratori naturali, per nutrire il benessere quotidiano e allenare un’educazione alimentare; un invito “formale” attraverso la registrazione della voce “Walk out” – disponibile nel sistema presenze dell’azienda – di un intervallo della pausa pranzo dedicato a una passeggiata per rigenerare mente e corpo al di fuori dell’edificio aziendale, all’aperto e nelle città e comunità in cui l’azienda lavora.
Il piano welfare aziendale prevede una serie di misure volte a supportare i dipendenti e i loro familiari. Alcuni esempi: i rimborsi spese per la propria istruzione e quella della famiglia, dai livelli prescolari fino agli studi universitari e post-laurea, inclusi i corsi di formazione continua. In più, il piano copre le spese per l’acquisto dei libri scolastici, attività extrascolastiche quali campus estivi e vacanze studio, nonchè corsi di lingua e informatica. Sono previsti indennizzi anche per servizi di baby-sitting e assistenza agli anziani. Inoltre, il piano prevede anche buoni acquisto utilizzabili per attività culturali e sportive. Tutti i lavoratori possono usufruire anche di una polizza sanitaria, estendibile ai familiari e di una polizza vita. Tra le numerose iniziative promosse a favore della mobilità sostenibile, è garantito l’abbonamento annuale dei mezzi pubblici utilizzati per raggiungere le sedi di lavoro di Roma e Milano e di un parco auto full electric.
In ambito Formazione, negli ultimi 3 anni il Gruppo ha investito in oltre 1,6 milioni di ore di formazione per il personale con un focus sulla costruzione di quelle competenze che aiutano a restare competitivi in un mondo che evolve velocemente – ne sono un esempio le oltre 100.000 ore di formazione in materia di sostenibilità erogate al senior management del gruppo che è chiamato a guidare la transizione verde, digitale e sociale del nostro business, così come le prime sessioni pilota in ambito GenAI per formare i dipendenti su come usare questa nuova tecnologia nell’agenda di lavoro quotidiana.
Il modello di We Economy, che Mundys applica da 3 anni, è basato su equità retributiva e accessibilità a percorsi di crescita e sviluppo.
Oggi, nella Capogruppo a tutti sono riconosciute forme organizzative e retributive trasparenti, eque e inclusive.
Il modello “We Economy” – è stato pensato per creare un’organizzazione connotata dall’ampia condivisione delle responsabilità e delle opportunità, in questo modo, la retribuzione di ogni dipendente è strutturalmente formata da 3 elementi ordinari: lo stipendio, la remunerazione variabile e i piani di welfare integrativi. La Capogruppo ha completato il percorso di eliminazione di qualunque differenziale retributivo tra dipendenti di genere maschile e femminile, che ricoprono le medesime posizioni o posizioni dello stesso livello organizzativo. Questo su tutte le componenti della remunerazione, sia monetaria (fisso, variabile), sia in natura (benefits).
A livello di Gruppo, Mundys ha l’impegno di colmare entro il 2030 il divario retributivo di genere.
Fanno parte della We Economy anche gli stessi strumenti di accessibilità a percorsi di ascolto, formazione e sviluppo per il Gruppo.
Liberare il potenziale delle persone che lavorano per le aziende di Mundys è un obiettivo della strategia della Capogruppo, che intende costruire una talent factory (fabbrica di talenti), incoraggiando e sponsorizzando percorsi di carriera nazionali e internazionali tra le proprie aziende operative, favorendo una contaminazione culturale che porti valore, confronto e scambio nelle organizzazioni.
E’ oramai parte dell’azienda il modello di cittadinanza attiva per cui tutti i dipendenti di Mundys, che intendono offrire il loro impegno nell’ambito del terzo settore, possono usufruire fino a 10 giorni retribuiti per collaborare con associazioni, enti e istituti che svolgono attività benefiche caritatevoli, assistenziali, sociali, religiose, artistiche, culturali, sportive e ambientali.
L’accordo è stato sottoscritto con tutte le principali rappresentanze sindacali del settore e crea un’opportunità di azione concreta dei dipendenti e di vicinanza e integrazione tra Mundys, la società civile e le comunità in cui opera. L’iniziativa si configura, inoltre, come un’occasione per arricchire la sensibilità e le attitudini proprie del mondo non profit divenute ormai sempre più preziose e importanti, oltre che di grande rilevanza sociale: tenacia e concretezza, identità e diversità, apertura e inclusione, relazione e solidarietà, vicinanza e reciprocità, individualità e comunità.
I progetti di sostegno all’Ucraina e all’Emilia Romagna degli ultimi due anni sono le pagine più significative dei contributi umanitari dei dipendenti di Mundys.
Le linea guida sulla Diversità, Uguaglianza e Inclusione (DE&I) hanno la finalità di: favorire e promuovere una cultura della diversità, valore fondativo del concetto di uguaglianza e inclusione, che Mundys sostiene nel proprio modello di fare impresa; garantire a ciascun dipendente uguali condizioni ed opportunità, senza distinzioni di età, sesso/genere e identità di genere, orientamento sessuale, etnia/cultura, religione, condizione fisica e disabilità, condizione economica, opinione politico-sindacale e altro; informare tutti i lavoratori sui diritti e sui doveri per la prevenzione e la rimozione di ogni comportamento discriminatorio, per la promozione di un clima di lavoro che assicuri il rispetto della dignità di ciascuno; a oggi, le donne che ricoprono le circa 1700 posizioni manageriali nel gruppo sono circa il 31% e Mundys ha l’ambizione di continuare a promuovere la rappresentanza di genere a tutti i livelli nell’organizzazione, a partire da quelli manageriali dove almeno 1 manager su 3 deve sarà una donna entro il prossimo triennio.
Con le recenti emissioni di Sustainability-Linked Bond per oltre 1 miliardo di euro, Mundys ha confermato il suo forte impegno a integrare la sostenibilità nella propria strategia di finanziamento: oggi il 100% del i debito e linee di credito della capogruppo sono collegate e indicatori ESG. I tassi d’interesse aumentano o diminuiscono in base ai progressi che il Gruppo realizza sugli obiettivi ambientali e sociali, misurati da tre indicatori di performance, tra cui i progressi nella pari opportunità di genere nei ruoli manageriali, gli altri sono relativi alla decarbonizzazione delle proprie fonti energetiche e alla velocità di transizione verso l’energia elettrica verde.
“La ricerca di un equilibrio tra corpo, mente ed emozioni è possibile. Il progetto Equilibrium nasce per sostenere il benessere dei dipendenti – afferma Maria Sole Aliotta, Human Resources Director di Mundys -. Ogni anno, attraverso indagini approfondite sul benessere, raccogliamo dati preziosi per comprendere le esigenze dei lavoratori e per migliorarne la qualità di vita. Da tempo Mundys opera con un approccio che guarda al benessere della persona a 360° per offrire un ambiente di lavoro equilibrato e attento alle esigenze personali di ciascuno di noi: – salute (prevenzione con check-up annuale che include specifiche analisi su ormoni del benessere e che copre anche i famigliari del dipendente) – benessere digitale con diritto alla disconnessione – benessere psichico con piano di welfare aziendale che offre fra i vari servizi (per famiglie, educazione, assistenza, attività sportive, viaggi) anche counseling psicologico e coaching”.
“Questa iniziativa fa parte del più ampio impegno di Mundys sul fronte ESG: in questo caso, particolare attenzione è dedicata agli aspetti sociali della nostra comunità lavorativa”, conclude Aliotta.

– foto ufficio stampa Mundys –
(ITALPRESS).

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Sinner torna al comando del ranking Atp, Musetti scivola in nona posizione

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ROMA (ITALPRESS) – Dopo i festeggiamenti in campo arriva anche la certificazione dell’Atp: grazie al trionfo sul rosso di Montecarlo, Jannik Sinner torna sul trono della classifica mondiale, svalcando il rivale Carlos Alcaraz, appena battuto nella finale del Masters 1000 del Principato. Il fuoriclasse altoatesino supera anche le settimane da leader del ranking di Alcaraz, iniziando la numero 67 contro le 66 dello spagnolo. Essendo usciti i 50 punti dell’ATP 500 di Halle 2025, Sinner ha ora un margine di 110 punti su Alcaraz, che giocherà a Barcellona la prossima settimana mentre Jannik resterà fermo. Alcaraz, finalista l’anno scorso, vincendo il titolo tornerà numero 1. Scivola invece fuori dalla top 5, alla nona posizione, Lorenzo Musetti che non ha confermato la finale raggiunta l’anno scorso. Montecarlo rivoluziona il ranking: il canadese Felix Auger-Aliassime e lo statunitense Ben Shelton salgono due gradini e si attestano, rispettivamente, al quinto e sesto posto, mentre l’australiano Alex De Minaur scivola in settima piazza davanti all’altro americano Taylor Fritz, ottavo. Per quanto riguarda gli altri cinque azzurri nei top 100, sono stabili Flavio Cobolli (16esimo), Luciano Darderi (21esimo) e Lorenzo Sonego (66esimo); guadagna un posto Mattia Bellucci (78esimo), ne perde uno Matteo Berrettini (91esimo). Al comando della classifica Wta c’è sempre Aryna Sabalenka, per la 68esima settimana consecutiva (l’86esima complessiva: lo era stata già dall’11 settembre al 5 novembre 2023): la 27enne di Minsk, regina del “Sunshine Double”, mantiene 2.917 punti di vantaggio sulla kazaka Elena Rybakina, regina dell’Australian Open, seconda, che conferma il “best ranking”. Sul terzo gradino del podio, è stabile la statunitense Coco Gauff. L’azzurra Jasmine Paolini resta in ottava posizione, mentre fa un passo avanti Elisabetta Cocciaretto, che risale al numero 41. Ne fa uno indietro, invece, Lucrezia Stefanini, ora 148esima. Stabile Nuria Brancaccio, 152esima, sempre in zona “best”: la 25enne di Torre del Greco precede la “scalatrice” della settimana in casa Italia, Lisa Pigato, che grazie al suo primo titolo WTA 125 conquistato a Madrid guadagna ben 35 posizioni salendo al 154esimo posto e firmando il primato personale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Mattarella al Papa “Nessuno potrà rimanere indifferente agli appelli per la pace”

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ROMA (ITALPRESS) – “Desidero rivolgerLe un sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per questo lungo viaggio apostolico che La porterà in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale.
In Africa, il continente con la popolazione più giovane del mondo, il cristianesimo ha radici antiche e profonde, come testimoniano i luoghi di Sant’Agostino, Padre della Chiesa, dai quali il Suo itinerario prenderà avvio”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato a Papa Leone XIV,
“Il “continente giovane” è protagonista di straordinari cambiamenti e foriero di grandi speranze. Il suo destino è fortemente legato a quello dell’Europa e dell’Italia. Condividiamo la responsabilità di individuare assieme le risposte a tutte le sfide principali del nostro tempo, dalle ripercussioni di guerre e conflitti alla globalizzazione, dalle divisioni settarie alla pressione demografica e migratoria, dall’uso delle risorse naturali alla crisi climatica – sottolinea il capo dello Stato -. La missione della Santità Vostra in Paesi desiderosi di riconciliazione e speranza consentirà di esprimere fiducia e sostegno a quanti – in contesti talvolta molto difficili, anche per le prospettive del dialogo interreligioso – sono impegnati a promuovere i valori del rispetto e della convivenza armoniosa, basi essenziali per costruire un orizzonte di stabilità a beneficio e tutela di tutti”.
“Il forte richiamo alla pace, così urgente in tempi tanto tribolati, al pari dell’invito all’unità e alla fraternità, contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell’uomo – spiega Mattarella -. Sono certo che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli, rivolti soprattutto alle ultime generazioni, chiamate ad assumere la responsabilità e vivere la gioia del divenire fecondo seme di progresso sociale ed economico per i rispettivi Paesi e comunità. Con tali auspici, Le rinnovo, Santità, i sensi della più profonda stima e personale considerazione”.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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Lutto nella politica milanese, morto a 74 anni l’ambientalista e storico consigliere comunale Carlo Monguzzi

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MILANO (ITALPRESS) – E’ morto Carlo Monguzzi, storico esponente dei Verdi in Comune di Milano e Regione Lombardia. 74 anni, insegnante e volto storico dell’ambientalismo milanese, Monguzzi era malato da tempo, ma le sue condizioni si erano aggravate nell’ultimo periodo. Si è spento all’Istituto dei Tumori di Milano dove era ricoverato. A darne la notizia, la moglie sui social.

SALA “SE NE È ANDATO UN LOTTATORE, LO RISPETTAVO”

“Se ne è andato Carlo Monguzzi, se ne è andato un lottatore. Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno politico e il nostro affetto reciproco non è mai venuto a mancare. Avevo celebrato il suo matrimonio. Ed era l’unico che in aula consiliare si rivolgeva a me non con “Sindaco”, ma con “Beppe”. Chi non frequenta la politica non può capire come possano coesistere duri scontri pubblici e solidi rapporti privati. Anche l’ultima volta che è venuto nel mio ufficio, nei mesi scorsi, avevamo discusso animatamente e ci eravamo lasciati con un abbraccio. Un abbraccio che ricordo molto bene. Durante la sua malattia, che è progredita in un modo assurdamente rapido, mi informava delle cure. Poi non è più riuscito a farlo e ho capito. Riposa in pace, caro Carlo”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

IL CORDOGLIO DI LETIZIA MORATTI

Letizia Moratti, europarlamentare PPE, presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia ed ex sindaco di Milano, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Carlo Monguzzi, figura storica dell’ambientalismo milanese e protagonista della vita pubblica cittadina. “Con Carlo Monguzzi scompare una voce autentica e appassionata della politica milanese. Nel corso del suo lungo impegno istituzionale ha saputo interpretare con coerenza e determinazione le istanze dell’ambientalismo, contribuendo in modo significativo al dibattito pubblico sui temi della sostenibilità e della tutela del territorio. Anche nel confronto tra posizioni diverse, ha sempre mantenuto uno spirito libero e un forte senso civico”. Moratti ricorda inoltre il contributo dato da Monguzzi nelle istituzioni regionali e comunali, dove si è distinto per l’attenzione alle politiche ambientali e per l’impegno a favore della trasparenza e della legalità. Alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il percorso politico e civile, Letizia Moratti rivolge le più sentite condoglianze.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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