BNI, IL FASCINO DEL FARE IMPRESA E DELL’INNOVARE IN RETE
Come innovare il sistema impresa? Oggi Emanuele Bottiroli parla di BNI, storica organizzazione di business networking più vasta e di successo a livello mondiale. Ogni Capitolo BNI (gruppo di professionisti e imprenditori) accoglie al suo interno soltanto un rappresentante per ogni specializzazione professionale. BNI è presente in 79 Paesi con oltre 332mila membri e più di 300 specializzazioni professionali. Tante persone che, giorno dopo giorno, sviluppano il loro business grazie al networking professionale e alle referenze che ricevono in BNI. Far parte di BNI vuol dire entrare a far parte di un network che ha come obiettivo la crescita delle attività. Emanuele Bottiroli intervista la presidente Ilaria Piccoli e alcuni degli aderenti (Margherita Piccinini e Claudio Pasotti) del capitolo BNI Kaleidos con sede a Voghera che ha recentemente compiuto 2 anni.
La Voce Pavese – Docenti sotto pressione, a Pavia due su tre denunciano violenze
A Pavia fare l’insegnante significa sempre più spesso lavorare in un clima difficile, segnato da insulti, pressioni, minacce, manipolazioni e, nei casi più gravi, anche aggressioni fisiche. Un fenomeno che non riguarda soltanto il rapporto con gli studenti, ma coinvolge anche colleghi, genitori e dirigenti scolastici.
A fotografare la situazione è un’indagine condotta lo scorso anno dall’ufficio scolastico provinciale su 1.017 insegnanti della provincia di Pavia. Il dato più forte è questo: 633 docenti, pari a circa il 62 per cento del campione, hanno dichiarato di aver subito almeno un episodio di violenza verbale, psicologica o fisica. Quasi due insegnanti su tre, dunque, raccontano di essersi trovati esposti a forme di aggressività nel proprio ambiente di lavoro.
Le segnalazioni indicano come principali responsabili i colleghi, con 212 casi. Seguono i genitori degli alunni, con 179 episodi, poi gli studenti, con 105 segnalazioni, e infine i dirigenti scolastici, indicati in 60 casi. Il problema attraversa tutti gli ordini di scuola, dagli asili alle primarie fino alle secondarie.
La forma di violenza più diffusa è quella verbale. Un insegnante su tre riferisce di aver ricevuto commenti denigratori, insulti, diffamazioni, umiliazioni in pubblico o minacce. Episodi che si verificano soprattutto durante l’orario di lezione o nei colloqui con le famiglie. In molti casi, secondo quanto emerge dal sondaggio, i docenti hanno segnalato l’accaduto alla scuola, ricevendo nella maggior parte delle situazioni un supporto ritenuto adeguato.
Accanto alla violenza verbale c’è poi quella psicologica, più silenziosa ma non meno pesante. Un’insegnante su quattro racconta di esserne stata vittima. Si parla di critiche continue al lavoro, commenti dannosi, pressioni e manipolazioni. Anche in questo caso, gli autori indicati più spesso sono i colleghi. Gli episodi avvengono in aula, durante le riunioni e anche fuori dall’orario scolastico.
Il capitolo più grave resta quello della violenza fisica. L’indagine ha raccolto circa settanta casi: spinte, strattonamenti, lancio di oggetti, più raramente percosse o uso di strumenti impropri. In questo caso, a differenza delle violenze verbali e psicologiche, i principali responsabili risultano gli studenti. Seguono colleghi e genitori, mentre i dirigenti scolastici compaiono solo in modo marginale. Quasi tutti gli episodi vengono segnalati alla scuola.
Per Yuri Coppi, direttore dell’ufficio scolastico territoriale, non si tratta di fatti isolati. Gli episodi emersi, soprattutto quelli verbali e psicologici, non possono essere liquidati come semplici difficoltà relazionali. Al contrario, spiegano dall’ufficio scolastico, devono spingere l’intera comunità educativa a rafforzare la cultura del rispetto reciproco, della corresponsabilità e della tutela di chi lavora nella scuola.
La priorità, ora, è trasformare l’emersione del fenomeno in azioni concrete: prevenzione, ascolto, supporto e strumenti efficaci per garantire il benessere degli insegnanti. Perché proteggere chi educa significa proteggere anche la qualità della scuola.
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 10 giugno 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
ROMA (ITALPRESS) – Nella quattordicesima puntata di “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini intervista Guglielmo Caversazio, sindaco di Santa Margherita Ligure, e Matteo Viacava, sindaco di Portofino, per approfondire il rapporto tra istituzioni, cittadini e promozione del territorio nell’era digitale. Un confronto che parte da una domanda semplice ma fondamentale: come si comunica oggi una comunità? I social permettono di raggiungere migliaia di persone in pochi secondi. Un territorio può diventare virale grazie a una fotografia, a un evento o a un contenuto condiviso milioni di volte. Ma la tecnologia, da sola, non basta. Perché il vero valore della comunicazione resta la capacità di ascoltare.
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