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Cronaca

Alla Bit Regione Lombardia lancia il progetto “Cuori Olimpici”

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MILANO (ITALPRESS) – Dalla BIT 2025 ha preso ufficialmente il via il conto alla rovescia verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, la Regione Lombardia ha infatti lanciato il progetto “Cuori Olimpici” che per 10 mesi vedrà protagoniste le 12 province lombarde con una staffetta di eventi alla scoperta delle eccellenze del territorio.
Il percorso, prevede eventi che incarnano i valori olimpici – il valore dello sport e dell’attività fisica per il benessere, inizia da Brescia il 9 marzo prossimo con la Brescia Art Marathon e si chiude a Como il 7 dicembre con la Lake Half Marathon passando per Pavia, Milano, Lodi, Cremona, Mantova, Varese, Lecco, Monza, Bergamo e Sondrio.
“Cuori Olimpici” è una staffetta di 12 tappe, un progetto che valorizza la ricchezza di un territorio attraverso il patrimonio culturale, del saper fare nel mondo artigianale ed enogastronomico.
“Il grande evento “Cuori Olimpici” ci dà la possibilità, di poter raccontare tutto il territorio, non solo le sedi di gara – ha detto all’Italpress Barbara Mazzali -, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia -. Ci sono poi degli sport in particolare, come ad esempio la bicicletta, la corsa – ha continuato l’assessore – che si prestano in modo incredibile a questo racconto perchè, per loro natura, attraversano il territorio e ci danno quindi la possibilità di narrare a 360 gradi la Lombardia”.
Presentata alla BIT 2025, durante lo stesso evento di lancio condotto da Simona Tedesco, direttrice della rivista DOVE Viaggi e alla presenza di Andrea Monti, Chief Communcation Officer della Fondazione Milano Cortina 2026, anche la guida monografica targata proprio DOVE Viaggi. La guida racconterà, seguendo il fil rouge delle 12 tappe, il territorio lombardo, andando alla scoperta delle gemme conosciute e meno conosciute della Regione.
E’ stato ricco il palinsesto della seconda giornata della BIT 2025 con molte iniziative e presentazioni allo stand di Regione Lombardia. Che festeggia fra l’altro un 2024 appena chiuso con numeri turistici da record. Secondo i dati resi noti dall’assessore Mazzali, lo scorso anno i pernotti in Regione sono stati 53,5 milioni con un +9,42% sul 2023, il 67% dei turisti sono di provenienza estera.
Fra le presentazioni di lunedì 10 febbraio, quella dedicata all’alto artigianato lombardo e a come questo si coniughi con l’innovazione tecnologica, con “Artigiani 4.0”; la tavola rotonda e il dibattito attorno ai dati del turismo dei tre maggiori laghi del Nord Italia e il lancio del nuovo progetto per promuovere i turismo lento, le “Strade più belle d’Italia”, un progetto supportato dal Ministero del Turismo e targato Italy Discovery & Contryside e “I Borghi più Belli d’Italia” che vede come prima delle 100 strade, una strada lombarda, quella da Lovere a Teglio.

– Foto f03/Italpress –

(ITALPRESS).

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La Voce Pavese – Treni, Oltrepò in rivolta: “La sera siamo isolati”

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Rientrare in Oltrepò nel pomeriggio e alla sera sta diventando un’impresa. A denunciarlo sono i pendolari dell’Oltrepò orientale, che si sono riuniti nella sala polifunzionale del municipio di Bressana Bottarone per un’assemblea pubblica con i sindaci di una dozzina di Comuni, studenti e associazioni. Al centro del confronto, i disagi del trasporto ferroviario sulle linee Stradella-Pavia-Milano e Milano-Genova.

Al mattino, l’introduzione dei bus sostitutivi da parte di Trenord ha in parte alleggerito i problemi per gli studenti diretti a Pavia. I mezzi partono spesso con qualche minuto di ritardo, ma consentono comunque di arrivare a scuola quasi in orario. Le criticità più pesanti si registrano invece nel pomeriggio e in serata.

Con l’orario invernale alcune corse sono state anticipate e gli studenti, al rientro, si trovano ad attendere oltre un’ora prima di poter tornare a casa. Ritardi e cancellazioni aggravano la situazione. Ancora più complessa la condizione dei lavoratori: al mattino il treno 10454, unico rimasto per i pendolari, arriva a Milano sistematicamente in ritardo per precedenze ad altri convogli. La sera, diversi treni non fermano più a Bressana Bottarone e Lungavilla, ma solo a Voghera, costringendo a soluzioni alternative soprattutto quando il ponte di Bressana viene chiuso di notte per lavori.

Tra i Comuni più penalizzati c’è Lungavilla. I treni passano ma non fermano più in stazione. Se al mattino restano due collegamenti verso Pavia e Milano, nel pomeriggio gli studenti rientrano con oltre un’ora di ritardo e i pendolari, intorno alle 19, sono costretti a scendere a Bottarone su un’altra linea ferroviaria. Una situazione che l’amministrazione definisce insostenibile.

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Il disagio riguarda l’intero bacino del Basso Oltrepò. La stazione di Lungavilla serve anche i Comuni limitrofi, a partire da Casteggio. Molti pendolari si stanno spostando su Voghera, dove però il problema parcheggi intorno alla stazione obbliga a partire con largo anticipo. E il timore è che con l’orario estivo e una possibile riduzione delle corse la situazione possa ulteriormente peggiorare.

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Tg News 17/2/2026

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ROMA (ITALPRESS) – A Napoli brucia il teatro Sannazaro, danni ingenti – Storico oro nel pattinaggio di velocità a squadre – Tajani, Board of Peace: l’Italia sarà al primo incontro – Iran: “Con gli Usa concordi sulle linee guida per l’intesa” – Bimbo trapiantato, premier Meloni chiama la madre –Morto il reverendo Jesse Jackson, paladino dei diritti civili – Inps, Fava “Con nuovo portale semplifichiamo vita cittadini” – Inter-Juve, arrivano squalifiche per Comolli e Chiellini – Milano-Cortina, Salvini “C’è chi non lo voleva, ma Villaggio rimarrà 50 anni”- Previsioni 3B Meteo 18 Febbraio.

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Chivu “Su caso Inter-Juve parlato in troppi”, Bastoni “Ho accentuato contatto”

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ROMA (ITALPRESS) – Hanno parlato in troppi, io ho detto la mia dopo la partita. Quello che ho visto mi sembra sia la realtà, poi se vogliamo girarla in modo diverso… Non ho niente da aggiungere. Non ho tempo di guardare indietro. Domani abbiamo una partita importante”. Così Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, alla vigilia della sfida di Champions contro il Bodo.

“Spalletti? Non rispondo agli altri, dico la mia. Sono qui per parlare di quello che vedo e di quello che penso, del vissuto di questa squadra. Non mi interessa ciò che si dice dove c’è un pò di frustrazione che non è in grado di essere gestita. Le critiche fanno parte del gioco, chi è in testa viene odiato e criticato. Il calcio è così da 100 anni. Hai episodi a favore o contro, bisogna smettere di lamentarsi, di fare i moralisti. Ogni domenica c’è un caso del genere, dai tempi di Maradona dal gol di mano. Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli, nessuno di noi ha mai detto niente. La stagione è ancora lunga. Abbiamo l’obiettivo di portare avanti quello che di buono abbiamo fatto senza scordarci come siamo stati dipinti ad inizio anno”.

Il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni è tornato così sull’episodio che lo ha visto protagonista: “Ho voluto essere qui perchè si è parlato molto più di quanto immaginassi. Ho aspettato qualche giorno per ricedere quello che è successo, per capire le differenze rispetto al live. Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato. Sono qui per prendermi le responsabilità. Ma anche per l’atteggiamento successivo. Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato. Ho imparato a gestire tutto, sarà il solito Bastoni. L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per questo. Dal punto di vista personale la vicenda non mi ha segnato, sono esposto e abituato alla gogna mediatica come l’ha definita giustamente il presidente. Ma sono capace di gestire. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, si è ritrovata auguri di malattia o minacce di morte che non stanno nè in cielo nè in terra. Come mi dispiace per l’arbitro La Penna. Per persone meno abituate a stare così esposte. Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è stato concesso rigore al Liverpool: non è stato fatto il mio processo a Wirtz. Chivu è stato coerente. Ora ho tanta voglia di scendere in campo. Non sono compromesso nè dal punto di vista mentale nè fisico”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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