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La 18enne Flora Tabanelli conquista la prima storica medaglia nel freestyle per l’Italia, è bronzo nel Big Air

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LIVIGNO (ITALPRESS) – Qualche settimana fa l’attenzione dei media mondiali era catalizzata dal tentativo di Lindsey Vonn di centrare una medaglia olimpica nella discesa libera, e di farlo nonostante una lesione al legamento crociato riportata a Crans-Montana e a pochissimi giorni dai Giochi. L’Italia, però, in silenzio aveva la sua storia da raccontare a riguardo, che si è conclusa in modo decisamente diverso rispetto allo sfortunato epilogo della statunitense. A soli 18 anni, infatti, Flora Tabanelli ha conquistato una storica medaglia olimpica nel Big Air e ha regalato la prima gioia a cinque cerchi al freestyle azzurro, una disciplina troppo spesso sottovalutata, che sin qui aveva conquistato al massimo un quinto posto (a Pechino) con Leonardo Donaggio. Un risultato incredibile per la predestinata azzurra, che poteva già dire di aver vinto tutto in carriera: Mondiali, Coppa del Mondo e una medaglia d’oro agli X Games.

Mancava solo la medaglia olimpica, che sembrava sostanzialmente impossibile all’inizio del mese di novembre, quando Flora Tabanelli era stata colpita da un terribile infortunio. Dopo una caduta in allenamento, la diagnosi era stata infatti terribile: lesione del legamento crociato del ginocchio destro.  Sarebbe potuta essere la pietra tombale sulle speranze olimpiche della 18enne azzurra, che invece ha optato per una scelta coraggiosa e condivisa con lo staff medico della Fisi: terapia conservativa, pochissime gare e assalto a una medaglia olimpica, costi quel che costi.

Una mossa che ha pagato visto che, cento giorni dopo, l’Italia festeggia un sontuoso podio nel freestyle e nel Big Air. Salgono a dieci le discipline a medaglia nei Giochi di Milano-Cortina 2026, a -1 dal record degli Stati Uniti, e salgono a 23 le medaglie con l’undicesimo bronzo. La gara di Flora Tabanelli, nonostante il dolore e la tensione dell’Olimpiade casalinga, è stata semplicemente perfetta. L’azzurra ha optato per un rischio iniziale, giocandosi il trick più complesso per piazzare subito un potenziale punteggio da medaglia. Detto e fatto, visto che con 90 punti si trovava terza in tandem con la leggenda Eileen Gu, dietro all’austriaca Wolf (93.50) e alla canadese Oldham (91.75). Nella seconda run arrivava un punteggio di sicurezza da 84 punti, poi andava presa una decisione: cercare di migliorare il primo o il secondo tentativo. Col podio all’orizzonte e nelle proprie mani, Flora Tabanelli decideva di puntare alla perfezione nel trick più complesso, ottenendola: 94.25 punti, il miglior punteggio di giornata, e bronzo assicurato.

L’Italia festeggiava così la sua 23a medaglia con un totale di 178.25 punti per Flora Tabanelli, vicinissima sia all’oro che all’argento: vittoria per la canadese Meghan Oldham (180.75), con Eileen Gu d’argento (179) e l’Italia terza. Un giorno storico per il freestyle e per il nostro sport, che continua a riscrivere ogni primato nelle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

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LE PRIME PAROLE DOPO IL BRONZO

“Non so bene come ho fatto. Per fortuna i dolori erano un po’ passati, ho cercato di non pensarci. Quello che sapevo fare prima lo so fare anche ora: la gamba è in forma e sono qua, quindi ero contentissima. Questa è una bellissima Olimpiade per l’Italia e per le sue atlete, mi fa piacere essere tra loro: Federica Brignone è stata d’ispirazione per me”. Così Flora Tabanelli dopo il suo terzo posto. L’azzurra racconta poi la sua gara e le sue emozioni: “Ci ho provato, ho dato tutto cercando di migliorare sul salto da 1600 ed è andata bene. Dedico questa medaglia a tutti quelli che mi hanno supportato in questi mesi, ho scoperto persone meravigliose. Sono nata sulla neve che mi ha forgiato, sono cresciuta con l’idea che lo sport è la cosa più positiva di tutte e questo mi regala emozione ogni giorno. La cosa più importante credo sia andare avanti e credere sempre in se stessi. Ho provato ad affrontare questa gara come se fosse una delle tante, credo che sia stato questo a farmi spiccare il volo”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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L’Italrugby regge un tempo, a Wellington gli All Blacks vincono 47-17

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WELLINGTON (NUOVA ZELANDA) (ITALPRESS) – Un’ora alla pari con gli All Blacks ma anche un black-out fatale a inizio ripresa che ha indirizzato il match. Reduce dalla sconfitta di Tokyo contro il Giappone, l’Italrugby cade anche a Wellington nella seconda uscita del Nations Championship: finisce 47-17 per la Nuova Zelanda, che fra il 41′ e il 54′ piazza quattro mete e manda al tappeto un’Italia che all’intervallo era pienamente in partita (14-10). Vogliosi di riscattare la debacle in Sol Levante, gli uomini di Quesada partono forte, andando subito in meta con Menoncello e Allan a trasformare per lo 0-7 iniziale. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, con Darry e Love che riequilibrano il punteggio prima del piazzato di Allan al 19′ che riporta avanti l’Italia. Dopo 20 minuti di altissima intensità il ritmo del match cala leggermente e gli All Blacks trovano la fiammata del vantaggio: calcetto di Barrett per la corsa di Carter che anticipa Allan e a quel punto gioca il due contro uno su Jordan che va a marcare per il 14-10. La prima parte della ripresa è da incubo per l’Italia: i padroni di casa, in meno di un quarto d’ora, chiudono i conti superando quattro volte la difesa azzurra, due delle quali con l’ala Jordan che raggiunge le cinquanta mete in maglia nera diventando il miglior metaman nella storia neozelandese.

L’Italia, in inferiorità per venti minuti nella parte centrale del secondo tempo per il cartellino rosso a Cannone, riesce comunque a rimanere in partita, senza concedere ulteriori marcature ai rivali nel periodo trascorso in 14 uomini, andando anche in meta con Marin, alla quarta marcatura internazionale della carriera. La marcatura finale degli All Blacks, quella che fissa lo score sul 47-17, arriva a tempo scaduto: decisivo il pick-and-go del seconda linea Vaa’i, che Love trasforma. La Nuova Zelanda rimane così l’unica Nazionale a non essere mai sconfitta dall’Italia, che deve rimandare la conquista dei primi punti nel torneo. Domani la partenza per Perth dove sabato 18 luglio gli azzurri affronteranno l’Australia nel test-match conclusivo delle Southern Hemisphere Series, poi appuntamento a novembre quando arriveranno in Italia Sudafrica, Argentina e Fiji. “Abbiamo iniziato come volevamo, li abbiamo messi in difficoltà sfruttando le opportunità che abbiamo avuto – l’analisi di Tommaso Menoncello – Nei primi 20 minuti del secondo tempo non siamo riusciti a tenerli e loro sono andati via. Ma abbiamo messo tutto in campo e spero si sia visto”. “Venire qui e giocare con gli All Blacks non era facile ma abbiamo fatto un ottimo primo tempo – aggiunge Danilo Fischetti – Speriamo in una bella prestazione sabato prossimo”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Nba, San Antonio blinda Wembanyama con un quinquennale da 220 milioni

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SAN ANTONIO (USA) (ITALPRESS) – Victor Wembanyama e San Antonio avanti insieme ancora a lungo. Il 22enne centro francese ha raggiunto un accordo con gli Spurs per un quinquennale da 252 milioni di dollari, circa 220 milioni di euro, il massimo previsto per un giocatore al primo rinnovo dopo il contratto da rookie. L’intesa, rivela la “Espn”, prevede una player-option per la quinta stagione con Wembanyama che avrebbe scelto il massimo del 25% del salary cap, invece del 30% previsto dal supermax, consentendo agli Spurs così di risparmiare circa 50 milioni di dollari nei prossimi cinque anni.

“Sono qui per restare, farò tutto ciò che serve”, il messaggio via social del giocatore, il cui rinnovo è il terzo più ricco di sempre per un rookie alle spalle di Cade Cunningham (Detroit Pistons) e Evan Mobley (Cleveland Cavaliers), che arrivarono a 269 milioni di dollari per cinque anni. Prima scelta assoluta al draft 2023, nella scorsa stagione – chiusa con 25.0 punti e 11.5 rimbalzi di media – Wembanyama ha trascinato San Antonio alle Finals Nba, perse poi in gara 5 contro i New York Knicks, ed è stato eletto miglior difensore della lega oltre a essere inserito nel primo miglior quintetto della stagione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner torna in finale a Wimbledon, domato in tre set Djokovic. Domenica sfida Zverev per il titolo

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è di nuovo, per il secondo anno di fila, in finale sull’erba di Wimbledon. Il numero uno del mondo, campione in carica ai The Championships, domina e vince in tre set contro Novak Djokovic. 6-4 6-4 6-4, in due ore e 20 minuti di gioco, il punteggio in favore dell’altoatesino, che conquista la prima finale Slam della stagione, dopo le eliminazioni in semifinale agli Australian Open e al secondo turno al Roland Garros.

Alla settima finale Major della carriera – la 39esima nel circuito maggiore – Sinner diventa il primo italiano nella storia a raggiungere più di una volta l’ultimo atto dei The Championships e è il 18esimo giocatore dell’Era Open a giocare due volte in fila la finale all’All England Tennis Club di Londra. “Ho cercato di essere aggressivo e di servire bene contro il miglior ribattitore del circuito. Ho cercato di mescolare le carte e sono soddisfatto. Ogni partita è diversa e l’erba cambia tanto nel corso del torneo. La cosa importante oggi era di alzare il livello del gioco e l’ho fatto”. Queste le parole, nell’intervista in campo a fine match, di Sinner, giunto a quota 99 vittorie in totale negli Slam, che tra sé e il quinto titolo Major della carriera avrà (domenica) Alexander Zverev.

Il tennista tedesco, testa di serie numero 2 del tabellone, ha battuto in tre set la wild card britannica Arthur Fery con il punteggio di 7-6 (0) 6-2 6-4, in due ore e 13 minuti. Il 29enne di Amburgo, mai oltre gli ottavi ai The Championships, centra per la prima volta l’ultimo atto nel Major britannico e diventa il 13esimo tennista dell’Era Open a giocare la finale in tutti e quattro gli Slam, dopo Rod Laver, Ken Rosewall, Ivan Lendl, Stefan Edberg, Jim Courier, Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal, Djokovic, Andy Murray, Sinner e Carlos Alcaraz. Con il successo odierno, inoltre, il tedesco scavalca Carlos Alcaraz, fermo da aprile per un infortunio al polso, nella classifica Atp: da lunedì sarà il nuovo numero due del mondo.

È fantastico e sono incredibilmente felice per aver centrato la finale in un torneo storicamente difficile per me. Domenica c’è ancora un altro match da giocare. Fery è un ottimo tennista sull’erba e per lui è solo l’inizio. Mi sono divertito e mi sono goduto ogni momento di questa partita”, le parole di Zverev, che diventa il quinto tedesco di sempre a raggiungere la finale a Wimbledon, dopo Boris Becker, Gottfried Von Cramm, Wilhelm Bungert e Michael Stich.

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Sarà il confronto numero 15 tra Sinner e Zverev, che non hanno mai giocato contro sull’erba: il bilancio è di 10-4 in favore dell’azzurro, che ha vinto gli ultimi nove scontri diretti. L’ultima sconfitta dell’altoatesino risale agli Us Open del 2023. I due si sono incontrati quattro volte nel 2026 e ha vinto quattro volte l’italiano: nelle semifinali dei Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo e in finale al Masters 1000 di Madrid. Domani si giocherà intanto la finale del singolare femminile: a contenderis il titolo di “regina”, a partire dalle 17, saranno due giocatrici della Repubblica Ceca, ovvero Linda Noskova e Karolina Muchova.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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