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James trascina i Lakers, Curry fa festa con Golden State

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ROMA (ITALPRESS) – Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. LeBron James torna prepotentemente alla ribalta nella notte italiana della regular-season dell’Nba: è lui a prendere per mano i Los Angeles Lakers, a farli riemergere da un match che era diventato complicatissimo fino alla vittoria, per 111-102, contro i Minnesota Timberwolves. Di fronte ai quasi 19mila spettatori della Crypto.com Arena, la 40enne stella di Akron è ancora una volta decisiva con i suoi 33 punti, conditi da 17 rimbalzi. C’è un’altra californiana che ride di gusto, trascinata dal suo ‘totem’ per antonomasia. Steph Curry letteralmente immarcabile sul parquet di Orlando Magic: i Golden State Warriors in versione corsara si impongono per 121-115 con il super bottino di 56 punti nel sacco del suo bomber, che vince il duello a distanza con il ‘mancato azzurrò Banchero, che si ferma a quota 41. Prosegue il momento di crisi profonda per i Phoenix Suns, che di fronte ai propri supporters cedono per 124-116 ai New Orleans Pelicans nonostante le ‘mani caldè di due cecchini come Booker e Durant, a referto rispettivamente con 36 e 28 punti (27 di Williamson per il quintetto ospite). Era la sfida tra Mvp e non ha certo deluso le aspettative: i Milwaukee Bucks mettono al tappeto i Denver Nuggets per 121-112 anche se il faccia a faccia tra Antetokounmpo e Jokic ha un esito esattamente opposto, con il serbo capace della sua ennesima tripla doppia (32 punti, 14 rimbalzi e 10 assist) ed il greco comunque determinante con 28 punti all’attivo. Affermazione casalinga, infine, per i Dallas Mavericks, che piegano per 103-96 la resistenza degli Charlotte Hornets con 25 punti di Irving e 20 di Brown (ma il top-scorer della serata è il loro ‘dirimpettaiò Williams, che ne mette a segno 26).
– Foto Ipa Agency –
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Oklahoma e San Antonio vincono gara-1 dei playoff, tabù casalingo per Detroit: il resoconto Nba

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ROMA (ITALPRESS) – Gli Oklahoma City Thunder iniziano la difesa del titolo in post-season col piede giusto, i Detroit Pistons invece subiscono l’undicesima sconfitta consecutiva casalinga nei play-off e prolungano una striscia negativa iniziata nel 2008. Stati d’animo opposti per le prime della classe in regular season dopo gara-1 del primo turno.

La post-season inizia ad assumere le sembianze di una maledizione per la capolista ad Est, la cui ultima vittoria casalinga nei play-off risale a gara-4 delle finali della Eastern Conference del 2008. Stavolta a festeggiare a Detroit sono gli Orlando Magic col punteggio di 112-101. Gioca da solo Cade Cunningham, autore di 39 punti, il suo massimo in carriera nei playoff, mentre Tobias Harris non va oltre quota 17. A prendersi la scena tra i Magic è Paolo Banchero, protagonista con 23 punti, 9 rimbalzi e 4 assist. “Ho trovato eccellente l’approccio dominante di Paolo al gioco – ha dichiarato il coach di Orlando, Jamahl MosleyLa sua presenza e la sua guida sono stati importanti. Quando gioca così, è uno spettacolo per gli occhi con la sua aggressività in penetrazione, la sua capacità di attaccare, la sua sicurezza al tiro e la sua capacità di trovare gli accoppiamenti giusti”.

Sorride Oklahoma che si impone col punteggio di 119-84 sui Phoenix Suns e lo fa con i 25 punti di Shai Gilgeous-Alexander. L’Mvp in carica (e finalista per il premio di quest’anno insieme a Nikola Jokic e Victor Wembanyama) realizza solo 5 dei 18 tiri dal campo, ma veste i panni del trascinatore in lunetta con 15 liberi realizzati su 17 (un record in carriera). Bene anche Jalen Williams (22 punti) e Chet Holmgren (16), mentre sul fronte opposto non bastano i 23 di Devin Booker, i 18 di Dillon Brooks e i 17 di Jalen Green.

Debutto nei play-off da record per Victor Wembanyama nella vittoria dei San Antonio Spurs contro i Portland Trail Blazers per 111-98. Il neo finalista Mvp segna 35 punti complessivi, di cui 21 nel primo tempo, stabilendo il primato Nba per il maggior numero di punti realizzati nella prima metà di una partita di esordio nei playoff dal 1997 ad oggi. Diciassette punti a testa per Stephon Castle (7 rimbalzi e 7 assist) e De’Aaron Fox (5 rimbalzi e 8 assist). A Portland non basta la doppia doppia di Deni Avdija, autore di 30 punti e 10 rimbalzi, né i 18 punti di Scott Henderson, terza scelta assoluta nel draft del 2023 dietro a Wembanyama e Brandon Miller. Nella notte italiana tra martedì e mercoledì è in programma gara-2.

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Il Genoa vince in rimonta 2-1 a Pisa e vede la salvezza

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PISA (ITALPRESS) – Non c’è nulla da fare per il Pisa, ormai sempre più vicino alla retrocessione in Serie B. I nerazzurri sognano in avvio contro il Genoa, ma si fanno rimontare e perdono 2-1: rossoblù praticamente salvi, toscani pronti a lasciare la categoria. Nei primissimi minuti il Pisa alza Loyola e non dà riferimenti, pareggiando l’intensità di un Genoa più sereno e tranquillo. Baldanzi sfiora il gol, ma sono i toscani a sbloccarla al 19′: cross e testa di Canestrelli, che insacca l’1-0. Il Pisa si divora anche il bis, col clamoroso errore di Angori, e quello sbaglio rivitalizza il Genoa, che torna ad attaccare con impeto. Il terzetto offensivo schierato da De Rossi combina alla perfezione e, al 41′, mette il punteggio in parità: Baldanzi pesca Ekhator, gran tiro ed è 1-1. Un’ottima azione dell’attaccante, stella dell’Under-21, rimette dunque in carreggiata la partita del Grifone, mentre Colombo sfiora anche il gol del vantaggio nei minuti finali del primo tempo. La ripresa si apre nuovamente coi rossoblù e l’ex Milan all’attacco, ma Semper evita la rete del Genoa. Gli ospiti, comunque, passano cinque minuti dopo: mani di Canestrelli, rigore ed esecuzione impeccabile di Colombo per il 2-1 (55′). Il Pisa prova a reagire con Aebischer, che impegna Bijlow, e un tridente offensivo che affianca Durosinmi e Meister a Moreo, ma non sfonda. Il Genoa, di contro, sfiora ancora il gol con Colombo e prova a essere letale in contropiede con l’obiettivo di chiudere definitivamente i giochi. Semper blinda la sua porta e, dall’altro lato del campo, la difesa rossoblù regge alla perfezione: ottima, in particolare, la prova di Ostigard. Vince dunque 1-0 il Genoa, che sale a 39 punti ed è praticamente salvo: +12 sulla terzultima a cinque turni dal termine. Pisa, invece, a un passo dalla Serie B: 18 punti e un consistente -10 dalla zona salvezza.
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Il Milan espugna Verona e blinda la Champions, 0-1 al Bentegodi firmato Rabiot

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VERONA (ITALPRESS) – Vittoria di misura per il Milan, che batte 1-0 il Verona al Bentegodi e aggancia il Napoli al secondo posto della classifica. Aumentano adesso a otto i punti di vantaggio dei rossoneri sul quinto posto, con il gol di Rabiot che decide la gara e mette così una potenziale ipoteca sulla qualificazione in Champions dei suoi. Tanto equilibrio e poche occasioni nella prima parte, con il Milan che inizialmente lascia la gestione palla al Verona per poi cercare di sfruttare gli spazi lasciati dagli scaligeri. Arriva al 32′ il primo squillo della partita, con la transizione veloce dei rossoneri a trovare la combinazione tra Pulisic e Rabiot che manda al tiro il francese, para Montipò. Chance per l’ex Juventus, che però poco più tardi siglerà la rete del vantaggio milanista: imbucata con il tempo giusto di Leão proprio per Rabiot, che col suo mancino incrocia battendo così il portiere dell’Hellas. Il Verona reagisce e nel recupero va vicino al pari, con la fuga di Belghali che scappa alle spalle della difesa del Milan e tenta l’interno destro, è reattivo Maignan a chiudergli lo specchio. Si chiude il primo tempo, con Allegri che nella ripresa chiede ancora più pazienza ai suoi, mentre il Verona appare più propositivo.

Sammarco inserisce Vermesan, che a metà ripresa impaurisce due volte il Milan: prima la conclusione potente che dopo una deviazione costringe Maignan al tuffo; poi con un tiro a giro dalla sinistra, di poco lontano dal secondo palo. Brivido per i rossoneri, che al 74′ troverebbero il raddoppio sul cross di Saelemaekers per il colpo di testa vincente di Gabbia, vanificato però da un fuorigioco precedente di Gimenez. Milan che torna a difendersi, concedendo la gestione palla al Verona e cercando di ripartire. Al 90′ è Saelemaekers ad avere la palla del 2-0, sul mancino a giro dall’interno dell’area che viene salvato da Valentini sulla linea. Finale di assedio per il Verona, che non riesce però a trovare il guizzo per il pareggio, arrendendosi alla quinta sconfitta consecutiva e all’ultimo posto in classifica.

IL TABELLINO

VERONA (3-4-2-1): Montipò 6; Edmundsson 6, Nelsson 6, Valentini 6.5; Oyegoke 6 (21’pt Lirola 6), Akpa Akpro 5.5 (19’st Al Musrati 5.5), Gagliardini 5.5 (38’st Lovric sv), Bradaric 5.5 (1’st Vermesan 6.5); Belghali 5.5, Bernede 6 (37’st Isaac sv); Orban 5.5. In panchina: Perilli, Toniolo, Bella-Kotchap, Cham, Frese, Slotsager, Harroui, Ajayi. Allenatore: Sammarco 6

MILAN (3-5-2): Maignan 6.5; Tomori 6, Gabbia 6.5, Pavlovic 6; Athekame 6 (18’st Saelemaekers 6), Fofana 5.5 (19’st Ricci 6), Modric 7, Rabiot 7, Bartesaghi 6; Leão 6.5 (18’st Gimenez 6), Pulisic 5.5 (35’st Nkunku sv). In panchina: Pittarella, Terracciano, De Winter, Estupiñan, Odogu, Jashari, Loftus-Cheek, Füllkrug. Allenatore: Allegri 6.5.

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ARBITRO: Chiffi di Padova 6.

RETE: 41’pt Rabiot

NOTE: pomeriggio piovoso, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Akpa Akpro, Al Musrati. Angoli: 6-1 per il Verona. Recupero: 2′ pt, 4′ st.

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(ITALPRESS).

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