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Cronaca

PAVIA UNO TV LIVE: LA TRASLAZIONE DELLA SALMA DI PAPA FRANCESCO DA SANTA MARTA ALLA BASILICA DI SAN PIETRO

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Un rito della translazione della salma di Papa Francesco commovente quello di stamane in San Pietro tra migliaia di fedeli che tra applausi e preghiere gridavano “Santo subito” al passaggio del feretro, proprio come con Giovanni Paolo II, mentre il coro della Basilica intonava l’antifona del salmo 22 e il campanone suonava a morto incessantemente, scandendo il passaggio della salma, dall’uscita in Santa Marta fino all’arrivo in Basilica, a sottolineare un lutto profondo che ha colpito tutta la Chiesa cattolica. Molte persone catturavano le immagini di questo momento storico con i loro telefonini, segno dei tempi che sono davvero cambiati, anche dal punto di vista mediatico e tecnologico, ogni cosa viene immortalata e testimoniata anche con dirette sui social. Poi la salma del Papa, trasportata dai sediari, e accompagnata dalla solenne processione, ha fatto il suo ingresso in Basilica e la bara in legno è stata appoggiata a terra, su un tappeto rosso, davanti all’altare della confessione, non più su un catafalco come per i Papi precedenti, per rispettare le volontà di Francesco.  Qui è stata benedetta e incensata dal Camerlengo card. Kevin Joseph Farrell, come prevede la liturgia dei defunti. E’ l’omaggio, il grande abbraccio ad un Papa molto amato, scomparso lunedì all’età di 88 anni: iniziano tre giorni di preghiere con orari di apertura straordinari, fino a mezzanotte, per consentire, a tutti coloro che vorranno, di portare l’ultimo saluto al Pontefice argentino, fino alla chiusura della bara Venerdì alle 20. Sabato mattina alle 10 saranno celebrati i funerali, alla presenza dei grandi della Terra: da Trump a Zelensky, da von der Leyen a Starmer.  Sono attese 200 mila persone nella città eterna, sarà la Protezione Civile a coordinare questa complessa macchina organizzativa, che prevede anche un piano sicurezza molto articolato. Duemila i giornalisti accreditati per seguire i funerali e poi il conclave, che inizierà tra il 5 e il 10 Maggio. Il governo ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale da martedì a sabato, rinviati tutti gli eventi, anche quelli sportivi nella giornata di Sabato, mentre Venerdì 25 Aprile le cerimonie per la Resistenza si svolgeranno ma in modo sobrio.

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Inter-Napoli 2-2, McTominay riprende due volte i nerazzurri

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MILANO (ITALPRESS) – Polemiche e nervi tesi come all’andata. Stavolta, dopo il 3-1 partenopeo del primo atto del “Maradona” di ottobre, il big match tra Inter e Napoli, a San Siro, termina senza vincitori. Il finale è un 2-2 che non fa da spartiacque e che tutto sommato non scontenta nessuno, nemmeno Antonio Conte, espulso nel secondo tempo per proteste dopo la concessione di un calcio di rigore, realizzato da Calhanoglu per il momentaneo 2-1. Due volte va avanti la squadra di Chivu nel punteggio (la prima con Dimarco), per due volte è arrivata la risposta di McTominay. Una doppietta pesante che impedisce la fuga dell’Inter, capolista ora a quota 43, con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro punti in più dei partenopei. L’ex United gioca più di un’ora di gioco sontuosa, dopo aver però iniziato nel peggiore dei modi. Al 9′ una sua palla persa su pressione dell’ex Zielinski porta al vantaggio nerazzurro: il polacco serve Thuram, che a sua volta innesca Dimarco, autore di un diagonale letale per Milinkovic-Savic. McTominay si fa perdonare al 26′, chiudendo con una deviazione vincente in anticipo su Akanji una splendida azione partenopea rifinita da Elmas con un cross da sinistra. La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1 e ad inizio ripresa è il Napoli a partire forte. Al 48′ Akanji sbaglia i tempi dell’anticipo, spalancando una prateria per Hojlund che si invola verso l’area e calcia in diagonale scheggiando il palo alla sinistra di Sommer.
Due minuti dopo altra chance: cross da sinistra di Spinazzola, Di Lorenzo colpisce di testa da buonissima posizione ma sbaglia la misura. E’ l’ingresso di Mkhitaryan al posto di Zielinski a restituire geometrie all’Inter. Ed è proprio l’armeno a guadagnarsi il calcio di rigore che riporta avanti l’Inter nel punteggio: l’ex Roma anticipa Rrahmani che in area frana sul piede dell’avversario nel più classico degli step on foot. L’arbitro Doveri lascia giocare, ma viene richiamato al Var. Poi concede il penalty ed espelle Antonio Conte per le proteste veementi del tecnico partenopeo. Dagli undici metri va Calhanoglu che spiazza Milinkovic e realizza il 2-1. Il Napoli però resta in partita. E all’81’ arriva il pareggio: Lang trasforma in assist una palla che sembrava destinata sul fondo, McTominay colpisce al volo e batte per la seconda volta Sommer. Nel recupero c’è spazio anche per un palo colpito da Mkhitaryan. E’ l’ultima emozione di un match che non sancisce la fuga scudetto dell’Inter, al primo pareggio in questo campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Schlein “Meloni in difficoltà, la partita è aperta”

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MILANO (ITALPRESS) – “Meloni è in difficoltà. Lo è da quando abbiamo riunito una coalizione progressista che per la prima volta dopo 20 anni si è presentata in tutte le regioni al voto e abbiamo avuto delle vittorie nette ed importanti. Che la partita fosse aperta non abbiamo bisogno che ce lo dica Giorgia Meloni, è già aperta. Quello che ci dice il suo intervento è che sta finalmente riconoscendo che la tanto sbandierata stabilità di questo governo è data semplicemente dal fatto che alle scorse elezioni politiche il nostro campo si sia presentato diviso, sbagliando. Oggi che abbiamo finalmente con fatica messo insieme le nostre differenze e riunito una coalizione hanno cominciato a dire che questa legge elettorale che li ha resi così stabili non rende più così stabili”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ospite della trasmissione “In Onda” su La7.

foto: IPA Agency
(ITALPRESS).

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Tajani “Sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo iraniano”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo italiano segue con grande preoccupazione quello che da giorni sta accadendo in Iran. Sostengo le aspirationi democratiche del popolo iraniano e chiedo alle Autorità di garantire i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i manifestanti, di rinunciare in ogni caso alla vergogna della pena di morte come misura repressiva. Il mio cordoglio è per chi ha perso la vita durante le manifestazioni”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “L’Italia, insieme ai partner europei, è protagonista di una pressante azione diplomatica per portare rapidamente a una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano e della incolumità dei suoi cittadini” conclude il titolare della Farnesina.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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