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Cronaca

L’Università Bocconi di Milano dedica un edificio a Leonardo Del Vecchio

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MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuto oggi, presso l’Università Bocconi di Milano, il Leonardo Del Vecchio Tribute Event, nel corso del quale – per la prima volta in Italia – l’Università ha dedicato a uno dei più importanti imprenditori del Novecento l’edificio nel cuore del campus, dove ogni giorno oltre 5mila studenti seguono le lezioni.

L’iniziativa, che ha visto arrivare anche un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, segue lo storico accordo, ufficializzato lo scorso ottobre, tra la Fondazione Leonardo Del Vecchio e l’Università Bocconi per l’istituzione del fondo Leonardo Del Vecchio Students Award: un impegno concreto per promuovere un’università sempre più equa e inclusiva.

Dotato di 20 milioni di euro, il fondo permetterà ogni anno di sostenere in modo permanente studentesse e studenti meritevoli – che abbiano passato il test – con risorse economiche limitate attraverso esoneri e borse di studio.

Un accordo fortemente voluto da Nicoletta Zampillo Del Vecchio, Presidente di Fondazione Leonardo Del Vecchio, e da Francesco Billari, Rettore dell’Università Bocconi, affiancati nel corso della cerimonia da tutta la famiglia Del Vecchio, dal Presidente dell’Università Andrea Sironi, dal Professore di Storia Economica Andrea Colli – con l’intervento “Leonardo Del Vecchio e il modello italiano di capitalismo”, oltre che da Ferruccio De Bortoli, in qualità di Presidente VIDAS e Fondazione Corriere della Sera, Antonella Carù, Prorettrice per lo Sviluppo e le Relazioni con gli Alumni Università Bocconi, Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto Mario Negri IRCCS, che hanno animato il panel moderato dalla giornalista, Maria Silvia Sacchi “Le Fondazioni di famiglia, il ruolo della filantropia e la necessità di un rapporto pubblico-privato”.

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Tra gli interventi anche quelli degli studenti beneficiari del fondo. “L’eredità di Leonardo Del Vecchio, imprenditore visionario e filantropo, continua a ispirare le nuove generazioni” ha dichiarato il rettore Billari. “La sua storia personale e professionale incarna valori centrali per l’Università Bocconi: impegno, merito, inclusione, fiducia nel talento dei giovani. È nel segno di questa condivisione di principi che abbiamo deciso di intitolare a lui l’edificio di Piazza Sraffa 13 con una targa che ne ricorda il profilo ma che soprattutto è un invito per le nuove generazioni a credere nelle proprie capacità e a non farsi condizionare dalle circostanze di partenza”.

Aprendo la cerimonia Nicoletta Zampillo Del Vecchio, Presidente della Fondazione Leonardo Del Vecchio, ha dichiarato: “Ancora una volta sentiamo di dover ringraziare Leonardo – che proprio oggi avrebbe compiuto 90 anni – per aver creato le condizioni per l’esistenza della Fondazione Leonardo Del Vecchio e per averci trasmesso la consapevolezza della responsabilità che ciascuno di noi ha di generare un impatto positivo sulla società restituendo il bene ricevuto e vissuto. Una responsabilità che ci continua a trasmettere, con una incredibile carica di energia, grazie alla possibilità di seguire con la Fondazione tanti progetti al fianco di persone straordinarie in base ai bisogni e alla coerenza con i valori che hanno animato tutta l’attività di Leonardo. Ovvero educazione, sanità, inclusione sociale e ricerca, con l’obiettivo di operare in ciascun ambito per lasciare un chiaro e sistemico segno di cambiamento positivo. Quello con Università Bocconi è un primo passo di intervento ad alto impatto da cui abbiamo imparato molto, e oggi guardiamo anche ad altre realtà, come al mondo degli Istituti tecnici e della formazione, convinti che tutti meritino di avere gli strumenti per esprimere il proprio talento. C’è bisogno di speranza e per questo siamo ancora più fieri di sapere che centinaia di migliaia di giovani nel tempo, passando attraverso il building titolato a Leonardo, avranno la possibilità di leggere sulla targa a lui dedicata una frase che racchiude molto della sua vita e del suo esempio: “Ero certo che tutto sarebbe dipeso da me e dal mio lavoro. E’ questa consapevolezza il vero motore del cambiamento”.

Nel corso della cerimonia è stata anche inaugurata la mostra fotografica “Sguardi che cambiano il mondo. Storia di Leonardo Del Vecchio”, a cura di Maria Vittoria Baravelli, visitabile fino a ottobre 2025.

-Foto ufficio stampa Angelia-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 5 aprile 2026

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Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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