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Cronaca

Agli Us Open Sonego out al quinto set con Schoolkate, ok Zverev

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si completano i primi turni dello Us Open 2025. Sonego si arrende al quinto set a Schoolkate, i big non sbagliano: avanti Zverev, Paul e de Minaur.

Si ferma dunque al primo turno il cammino di Lorenzo Sonego a Flushing Meadows. Il torinese si arrende al quinto set, dopo quattro ore e 21 minuti in campo, alla wild card australiana Tristan Schoolkate: 6-3 7-6(8) 1-6 1-6 7-6(6) il punteggio in favore del numero 96 Atp, che si salva al super tie-break dopo aver accusato un passaggio a vuoto di due set a centro match. Bravo il 24enne di Perth ad alzare il livello nei momenti cruciali. Il secondo turno con Alexander Bublik è tutto suo. Qualche rammarico per Sonego, che nel quinto set si era trovato avanti di un break sul 3-2. Il 2025 dell’azzurro negli Slam resta estremamente positivo con i quarti agli Australian Open e gli ottavi a Wimbledon. Lo Us Open resta il Major meno proficuo per il numero 46 del mondo, che a New York ha ottenuto solamente tre vittorie in carriera non spingendosi mai oltre il secondo turno, raggiunto nel 2018, nel 2019 e nel 2023.

Nelle altre partite, Alexander Zverev fa fuori in tre set il cileno Alejandro Tabilo: 6-2 7-6(4) 6-4 lo score finale che premia dopo due ore e 10 minuti i il tedesco. La terza terza di serie affronterà il britannico Jacob Fearnley. Possibile avversario agli ottavi di finale di Jannik Sinner, Tommy Paul non sbaglia e liquida piuttosto rapidamente il giovane danese Elmer Moller: 6-3 6-3 6-1 in favore della testa di serie numero 14, che giocherà il secondo turno con Nuno Borges.

Bene Alex de Minaur. L’australiano, ottavo favorito del seeding, si aggiudica il derby con Christopher O’Connell (6-3 6-4 6-4) e incontrerà al secondo turno il giapponese Shintaro Mochizuki. Sussulto di Stefanos Tsitsipas. Il greco, dopo un primo set negativo, ribalta e fa fuori in quattro set il francese Alexandre Muller: 4-6 6-0 6-1 7-6(5) per l’ex numero 3 del mondo, che avrà al prossimo turno Daniel Altmaier. Avanza con qualche patema di troppo Felix Auger-Aliassime. Il canadese, 25esima forza del seeding, impiega tre ore per battere il lucky loser Billy Harris.

Fra le donne esordio complicato per Coco Gauff, campionessa dell’edizione 2023, che ha bisogno di quasi tre ore di gioco per avere la meglio su Ajla Tomljanovic: 6-4 6-7(2) 7-5 il finale per la 21enne di Delray Beach. Al secondo turno anche Naomi Osaka, testa di serie numero 23 e che sul cemento newyorkese ha trionfato in due occasioni (2018 e 2020): battuta Greet Minnen per 6-3 6-4.

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(ITALPRESS).

Cronaca

Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
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