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Economia

Intesa Sanpaolo, nel primo semestre gestiti 909 miliardi dal polo Wealth Management

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MILANO (ITALPRESS) – Nel primo semestre la Wealth Management Division di Intesa Sanpaolo ha gestito 909 miliardi di assets in gestione (AUM), con un utile netto pari a 1,6 miliardi. “Oggi le Divisioni Asset Management, Insurance e Private Banking di Intesa Sanpaolo si posizionano al meglio per affrontare i nuovi trend di mercato – ha commentato Tommaso Corcos, responsabile Wealth Management Divisions di Intesa Sanpaolo nel corso di un incontro con la stampa – Assicurazione, consulenza e gestione del risparmio contribuiscono per il 42% al risultato corrente lordo di Intesa Sanpaolo (considerando anche la quota di Banca dei Territori). La valorizzazione della consulenza allargata anche alla Protezione e alla Previdenza, le sinergie di produzione e distribuzione ed il modello di bancassurance di Gruppo, unico in Italia, portano benefici per i clienti, anche grazie alle infrastrutture digitali sempre più innovative”.

I risultati conseguiti dalla Wealth Management Division le permettono di collocarsi tra 10 top player a livello europeo, per la precisione in sesta posizione. Lino Mainolfi, amministratore delegato di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, ha ricordato i 6.940 professionisti della consulenza, punto di forza della prima private bank in Italia e terza nell’Eurozona, che gestisce 402 miliardi di AUM e offre soluzioni di investimento a circa 1,1 milioni di clienti, con esigenze sempre più sofisticate, grazie a un modello di business basato sulla consulenza. Virginia Borla, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Assicurazioni ha invece evidenziato la raccolta lorda vita e previdenza superiore a 8,3 miliardi, la leadership nel mercato assicurativo in Italia nei settori “Vita”, “Fondi Pensione Aperti” e in particolar modo “Protezione”, dove il segmento “Non Motor” ha registrato una crescita costante dal 2014 a oggi (+22%).

Maria Luisa Gota, amministratore delegato di Eurizon, ha rimarcato come il Gruppo intesa Sanpaolo, attraverso le proprie società di asset management, sia il primo operatore in Italia con una quota di mercato del 20,8%, grazie ai 397 miliardi in gestione di Eurizon, attiva anche all’estero attraverso lo sviluppo del business internazionale in Asia, Europa e UK. Nello specifico figurano 162 miliardi in AUM gestiti in Cina da Penghua, una sino-foreign joint venture partecipata al 49% da Eurizon Capital SGR. Seguono 7 miliardi di AUM gestiti nell’Europa orientale, in particolare in Ungheria, Slovacchia e Croazia. Circa 4 miliardi nell’Europa occidentale, in particolare in Spagna, Francia e Germania E circa la stessa cifra anche nel Regno Unito.

– foto xh7/Italpress –

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(ITALPRESS).

Economia

A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

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ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

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-Foto IPA Agency-
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Economia

Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro

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ROMA (ITALPRESS) – Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro: lo rileva l’ultima indagine sull’utilizzo del contante da parte delle aziende nell’area dell’euro, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea.

Nel 2026, il 92% delle aziende che vendono beni e servizi in punti vendita fisici nei settori del commercio al dettaglio, ristoranti e bar, hotel e arte, intrattenimento e tempo libero ha detto di accettare contanti, un dato in aumento rispetto al 90% del 2024.

L’accettazione dei pagamenti con carta è rimasta sostanzialmente stabile all’88% tra il 2024 e il 2026, mentre l’accettazione dei pagamenti tramite dispositivi mobili è aumentata notevolmente, passando dal 36% al 68% delle aziende nello stesso periodo.

Il 25% delle aziende nell’Eurozona dichiara di aver adottato misure per promuovere i pagamenti digitali, come investimenti in casse che accettano pagamenti senza contanti o la riduzione del numero di casse che accettano contanti. Nell’area dell’euro, il 13% delle attività ha introdotto terminali self-service.

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-Foto IPA Agency-
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