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Cronaca

Aurelia Bis, in Liguria Anas riaffida i lavori senza una nuova gara

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GENOVA (ITALPRESS) – Prima revocare l’appalto, poi riaffidare i lavori dell’Aurelia bis alle aziende già sotto contratto o alla seconda classificata in fase di gara, senza una nuova gara, in attesa della pronuncia del Tribunale in merito all’istanza di concordato in bianco da parte dell’impresa Ici. E’ la soluzione individuata da Anas e dal viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi in una riunione che si è tenuta oggi a Genova insieme al commissario straordinario di governo Matteo Castiglioni e ai sindaci dei Comuni interessati. La ripartenza del cantiere, fermo da mesi, è prevista per l’inizio del 2026.
“Procederemo con modalità diverse – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme -. Su Savona sicuramente avremo la possibilità di accedere agli accordi quadro che esistono per dare esecuzione ai lavori che mancano. Sulla Spezia andremo a traguardare la seconda impresa che aveva partecipato al bando. Vorremmo velocizzare le attività ed evitare un’ulteriore azione di appalto”. Intanto verranno attivati due tavoli tecnici col territorio. “Il riavvio è possibile nei primi mesi dell’anno prossimo – ha detto Rixi -. La data di consegna viene traslata sostanzialmente di un anno e mezzo. E’ evidente che questo stop, dovuto alle difficoltà che l’azienda appaltatrice ha avuto nell’ultimo anno, ha creato un ritardo che si cercherà di superare anche con accelerazioni sui cantieri, ma è fondamentale a questo punto non perdere più tempo e da subito”.
“Le tempistiche le decide il giudice – ha precisato l’ad di Anas -. Noi stiamo preparando delle memorie che porteremo in tribunale il 24 ottobre, quindi a brevissimo, e che ci consentiranno di avere poi un percorso, secondo noi, più breve possibile per revocare poi il contratto. Questa è l’unica possibilità che abbiamo per dare continuità al lavoro”.
“Ho dovuto sottolineare la necessità che i territori abbiano rassicurazioni sullo sviluppo di un’opera che ormai è diventata un pò lo zimbello del nostro territorio – ha commentato Marco Russo, sindaco di Savona -. Abbiamo chiesto di realizzare delle opere di mitigazione dell’impatto del cantiere sui nostri quartieri. Secondo, chiediamo di mantenere un tavolo aperto di aggiornamento e di monitoraggio. Ci è stato anche chiesto di fare sorveglianza nel cantiere per segnalare se ci saranno ritardi quando subentrerà la nuova la nuova impresa”.
“Purtroppo il sistema delle imprese italiane è vittima di criticità importanti – ha aggiunto il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini -. Bisogna assolutamente correre, dove sarà completato il primo lotto abbiamo il nuovo ospedale in costruzione. L’opera è assolutamente strategica perchè collega la Val di Vara con la città, la Val di Magra e l’asse autostradale. Questo percorso ci porterà ad affrontare velocemente la ripresa dei lavori, speriamo che si concludano il prima possibile”.

– foto xa8/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
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