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Cronaca

In Australia Bezzecchi vola nel venerdì di Practice

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PHILIP ISLAND (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi (Aprilia) domina il venerdì di Practice del Gran Premio di Australia, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Nonostante qualche acciacco fisico derivante dalla caduta di Mandalika, il pilota riminese butta giù il record della pista e ferma il cronometro sul tempo di 1’26″492. Grande reazione di Bezzecchi, dopo l’errore in Indonesia che lo costringerà a scontare due long lap penalty nella gara lunga di domenica.

“La giornata è stata buona e domani è un’altra giornata importante, dove le condizioni saranno normali. La penalità è giusta e bisogna accettarla. Il lavoro è stato buono oggi e guardiamo a domani con positività. Fisicamente pensavo di stare meglio, invece sono ancora un pò acciaccato alla schiena. Prenderò qualche antidolorifico, ma devo anche abituarmi”, le parole, ai microfoni di Sky Sport, del rider Aprilia, che precede di 0″291 Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse) e di 0″420 un buon Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46). Giornata positiva per il pilota romano, che riesce a fare la differenza sul compagno Franco Morbidelli, solamente 17° e costretto a passare dalla Q1.

“Siamo stati veloci con le gomme usate, ma ci manca qualcosa rispetto ad Aprilia. Durante la stagione mi sono trovato bene con poca costanza sulla moto. Ogni tanto siamo riusciti a trovare feeling e ad andare fortissimo. Qualche risultato è mancato, ma la performance spesso c’è stata”, l’analisi, a Sky Sport, di Di Giannantonio, che accede direttamente al Q2 insieme a Luca Marini (Honda), settimo, e Francesco Bagnaia (Ducati), nono e bravo a tenere in piedi la GP25 in assenza di Marc Marquez, sostituito da Michele Pirro (21esimo). In Q1 anche le Yamaha di Fabio Quartararo e Alex Rins, la Ducati Gresini di Alex Marquez e le Ktm di Pol Espargaro, in pista al posto di Maverick Vinales, e Pedro Acosta, in top ten per un pelo nonostante una caduta nel corso delle Practice. Arrivato a Philip Island galvanizzato dal successo in Indonesia, Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) si ferma a 5 centesimi dalla qualificazione in Q2 ed è solo undicesimo proprio dietro ad Acosta.

Indietro Joan Mir (Honda) ed Enea Bastianini (Ktm Tech3), rispettivamente 14° e 20°, costretti a passare dal Q1 assieme a Brad Binder (Ktm), Jack Miller (Yamaha Pramac), Johann Zarco (Honda LCR), Miguel Oliveira (Yamaha Pramac), Ai Ogura (Aprilia Trackhouse), Lorenzo Savadori (Aprilia), in pista in sostituzione dell’infortunato Jorge Martin (che salterà anche il Gp della Malesia), e Somkiat Chantra (Honda LCR).

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Nella notte tra venerdì e sabato la caccia alla pole, che partirà all’1.50 (orario italiano). Alle 6 del mattino ci sarà poi il semaforo verde della Sprint Race per assegnare i primi punti del weekend. Domenica il gran finale: gara Moto3 (alle 2) e Moto2 (alle 3.15) in piena notte in Italia, mentre il Gran Premio d’Australia di MotoGP scatterà alle 5 del mattino.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Scichilone alla guida pneumologia italiana “Prevenzione e innovazione al centro”

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PALERMO (ITALPRESS) – Costruire una pneumologia moderna, pronta ad adattarsi alle esigenze sempre più complesse della popolazione. Questo l’obiettivo che si prefigge Nicola Scichilone, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia del Policlinico di Palermo e direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università degli Studi di Palermo, recentemente eletto nuovo presidente della Società Italiana di Pneumologia, incarico che entrerà ufficialmente in vigore dal 2027. Una nomina che, come sottolinea lo stesso Scichilone, rappresenta al tempo stesso un riconoscimento e una responsabilità. “E’ una nomina che naturalmente fa piacere, ma che comporta anche un forte senso di responsabilità – ha raccontato Scichilone ai microfoni dell’Italpress -. E’ una sfida che si accetta con consapevolezza. La nostra è quella di costruire una pneumologia moderna, capace di rispondere alle esigenze in continua evoluzione della popolazione, dalla prevenzione alla presa in carico dei pazienti con patologie respiratorie croniche, fino alle sfide legate alle emergenze di tipo epidemico”.
Nel delineare lo scenario attuale della disciplina, Scichilone richiama l’impatto dell’invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento delle patologie croniche: “L’aspettativa di vita è aumentata e questo significa che molte persone convivono più a lungo con malattie croniche, comprese quelle respiratorie, che incidono fortemente sulla qualità della vita. Oggi, fortunatamente, disponiamo di farmaci in grado non sempre di guarire, ma certamente di rallentare l’evoluzione di patologie come le fibrosi polmonari o le malattie ostruttive croniche dei bronchi”.
Parallelamente, anche le tecnologie stanno trasformando il modo di curare: “Alcune aree della pneumologia, come quella interventistica o il supporto ventilatorio non invasivo, hanno conosciuto un notevole sviluppo grazie all’innovazione tecnologica, e noi dobbiamo essere pronti a integrare pienamente questa nuova realtà”.
Sul fronte delle emergenze, l’attenzione resta alta soprattutto nei mesi invernali: “Come ogni inverno affrontiamo le complicanze respiratorie dell’influenza: polmoniti e insufficienze respiratorie legate all’epidemia influenzale – ha sottolineato Scichilone -. E’ fondamentale arrivare preparati, attraverso un’ampia campagna vaccinale nei mesi che precedono l’inverno. Questo va ribadito con forza, perchè c’è sempre margine per migliorare la prevenzione”. A questo, aggiunge, deve affiancarsi una sanità organizzata e resiliente. “Il sistema sanitario deve farsi trovare pronto nei momenti di picco, sia sul piano dell’accoglienza ospedaliera sia nella gestione delle complicanze respiratorie”.
Il messaggio ai cittadini è chiaro e pragmatico: “Ribadisco la sensibilizzazione alla vaccinazione, che è sempre utile, soprattutto quando diffusa su larga scala, perchè permette di ridurre la trasmissione dei virus. A questo si aggiungono le corrette norme comportamentali e, soprattutto, la tempestività: quando compaiono i sintomi di una possibile complicanza respiratoria è fondamentale rivolgersi al proprio medico o allo specialista, perchè questo può prevenire l’evoluzione verso forme più gravi, come l’insufficienza respiratoria”, ha concluso Scichilone.
-foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Cdm approva legge delega per potenziare il Servizio Sanitario Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Approvato in Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Salute, Orazio Schillaci, il disegno di legge delega per la riorganizzazione e il potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e la revisione del modello organizzativo del servizio sanitario nazionale.
“Con questo provvedimento vogliamo rendere il servizio sanitario nazionale più capace di rispondere ai fabbisogni assistenziali dei cittadini – dichiara il ministro Schillaci -. Per questo interveniamo sui modelli organizzativi con i nuovi ospedali di riferimento nazionale, anche per garantire una maggiore uniformità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e limitare la mobilità sanitaria. Rafforziamo inoltre l’integrazione tra ospedale e territorio e i modelli di presa in carico, in particolare per la non autosufficienza. L’obiettivo è avere un sistema più efficiente e moderno potenziando la tutela della salute nel rispetto dei principi di equità, continuità assistenziale e umanizzazione delle cure, valorizzando la centralità della persona”.
Il provvedimento prevede l’adozione di decreti attuativi entro il 31 dicembre 2026.
In particolare, si aggiorna la classificazione delle strutture ospedaliere, con l’introduzione degli ospedali di terzo livello, quali strutture di eccellenza con bacino di utenza nazionale o sovranazionale utili a ridurre la mobilità sanitaria. Inoltre, saranno individuati gli ospedali elettivi ovvero le strutture ospedaliere per acuti prive di pronto soccorso dove trasferire pazienti acuti non urgenti da altre strutture ospedaliere di livello superiore.
Obiettivo della riforma è, anche, il miglioramento dell’appropriatezza dell’offerta ospedaliera con la definizione di standard minimi per le attività di ricovero, in coerenza con la disciplina dell’ospedale di comunità. In quest’ottica, si vuole potenziare il ruolo delle buone pratiche clinico-assistenziali e organizzative, anche sotto il profilo del riconoscimento del valore giuridico.
Il provvedimento dedica particolare attenzione all’assistenza territoriale per le persone non autosufficienti, attraverso l’indicazione di standard di personale, la garanzia della continuità assistenziale e la promozione della domiciliarità. Si mira, poi, a garantire l’aggiornamento dell’assistenza rivolta alle persone con patologie croniche complesse e avanzate e l’organizzazione delle cure palliative.
La riforma punta infine a valorizzare la bioetica clinica, come strumento di umanizzazione delle cure, a rafforzare l’integrazione tra interventi sanitari e socioassistenziali e a riordinare i servizi di salute mentale. In tale contesto, si colloca la previsione di un riordino della disciplina dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, per rafforzare il loro contributo nell’assistenza territoriale.

– Foto IPA Agency –

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Cronaca

Per il referendum sulla riforma della giustizia si voterà il 22 e 23 marzo

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ROMA (ITALPRESS) – Secondo quanto si apprende, il referendum sulla riforma della giustizia e le suppletive si terranno domenica 22 e lunedì 23 marzo. Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri.

– Foto IPA Agency –

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