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Oklahoma cade a Portland, vincono Lakers e Nuggets: i risultati della notte Nba

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Oklahoma non supera la ‘prova del 9’. I campioni in carica, dopo 8 match e altrettante vittorie, incassano la prima sconfitta della regular-season arrendendosi ai Blazers che, davanti al proprio pubblico, si impongono 121-119. L’imbattibilità dei Thunder viene cancellata da un’ottima prestazione di squadra di Portland che, dopo un primo quarto chiuso sotto di 20, trova le soluzioni giuste mandandone 6 in doppia cifra e trovando risorse importanti dalla panchina, come dimostrano i 20 punti di Jerami Grant e i 12 di Duop Reath. Doppia doppia, anzi quasi tripla, per Deni Avdija che mette a referto 26 punti, 10 rimbalzi e 9 assist. Sono 22 i punti di Jrue Holiday, ne fa 18 Sharpe, si ferma a 16 Camara. Ai Thunder questa volta non bastano i 35 punti (con 9 rimbalzi) di Shai Gilgeous-Alexander, nè i 27 di Aaron Wiggins, i 21 di Ajay Mitchell e i 10 (con 11 rimbalzi) di Isaiah Hartenstein.

A Los Angeles i Lakers, al quinto successo consecutivo, battono gli Spurs 118-116. Decisivo Luka Doncic con i suoi 35 punti, 13 assist e 9 rimbalzi, ma è fondamentale anche la doppia doppia Deandre Ayton (punti e 10 rimbalzi). In doppia cifra anche Smart (17) e Hachimura (15). San Antonio lotta punto su punto, chiude il terzo con un parziale di +9, ma l’ultimo con un -10 e tanti errori. Il più prolifico è Victor Wembanyama con 19 punti (8 i rimbalzi), altri sei vanno in doppia cifra, ma sono i Lakers a vincere.

Successo interno anche per i Nuggets che regolano 122-112 gli Heat. Il trascinatore, neanche a dirlo, è il solito Nikola Jokic che chiude con una tripla doppia da 33 punti, 15 rimbalzi e 16 assist. Importanti anche le prestazioni di Aaron Gordon (24 punti) e Tim Hardaway (18 dalla panchina) con Denver che conquista la quinta vittoria in 7 partite e mette ko Miami (4 e 4 il bilancio) nonostante i “ventelli” di Powell (23), Wiggins (22) e Jaquez Jr (21 dalla panchina). Sedici minuti in campo per Simone Fontecchio che chiude con 5 punti, 2 rimbalzi e altrettanti assist.

In tutto 11 le gare disputate nella notte italiana. Vincono Cavaliers (132-121 su Philadelphia con 46 punti e 8 assist per Mitchell), Pistons (114-103 contro i Jazz con 22 punti e altrettanti rimbalzi per Duren), Nets (112-103 sui Pacers con 32 punti e 11 rimbalzi per Porter Jr), Celtics (136-107 ai danni di Washington con 35 punti per Brown), Knicks (137-114 contro i Timberwolves con 23 punti e 10 assist per Brunson), Rockets (124-109 contro i Grizzlies con 28 punti e 10 rimbalzi per Thompson), Pelicans (101-99 sui Mavericks con 22 punti e 9 rimbalzi per Bey) e Kings (121-116 contro Golden State con 23 punti, 16 rimbalzi e 10 assist per Westbrook).

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Brasile, Ancelotti “Il Mondiale non si vince alla prima partita”

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Non possiamo aspettarci che la squadra sia perfetta fin dall’inizio, non si vince il Mondiale alla prima partita. La mia fiducia nei giocatori è assoluta. Nel calcio non tutto va sempre per il verso giusto, questo è solo l’inizio del percorso”. Carlo Ancelotti commenta così l’esordio dei suo Brasile ai Mondiali 2026, terminato con un pareggio per 1-1 contro il Marocco.

“Penso che la squadra fosse un po’ ansiosa all’inizio – sottolinea l’ex allenatore di Milan, Juventus, Napoli, Psg e Real Madrid – I nervi erano a fior di pelle, non abbiamo tenuto molto il possesso palla. Il secondo tempo è andato molto meglio, ma è stato comunque difficile. Sono sicuro che la squadra farà meglio nella prossima partita”.

Ancelotti ha comunque apprezzato la reazione dei suoi giocatori dopo una prima frazione difficile: “La squadra ha lottato fino all’ultimo minuto, questo è l’aspetto positivo. È abbastanza chiaro che dobbiamo migliorare”.

Per quanto riguarda la formazione schierata in campo, e in particolare sulla scelta di affidarsi a Casemiro e Ibanez, sostituiti all’intervallo, il mister emiliano non ha fatto ‘mea culpa’: “Sono bravi giocatori, penso di aver fatto le scelte giuste e non accetterò critiche sui singoli. Se ci sono critiche, riguardano tutta la squadra, che non ha giocato bene nel primo tempo”, ha concluso Ancelotti.

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I New York Knicks sono campioni Nba dopo 53 anni, Spurs ko in gara-5

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I New York Knicks completano l’impresa e tornano a vincere l’anello 53 anni dopo l’ultima volta. Jalen Brunson, autore di una prova monstre da 45 punti, 3 rimbalzi e 3 assist, e compagni passano sul parquet del Frost Bank Center di San Antonio per 94-90 in gara-5 e chiudono la serie di finale sul 4-1, sollevando il terzo Larry O’Brien Trophy della storia dei Knicks dopo quelli del 1970 e del 1973. Nonostante un Karl Anthony Towns da 2 punti e 10 rimbalzi e un OG Anunoby da soli 11 punti, la franchigia di Mike Brown la spunta in Texas ed evita di prolungare una serie molto più combattuta di quanto reciti il 4-1 finale. Sponda Spurs, ultimo a mollare Dylan Harper con 25 punti, 5 rimbalzi e 4 assist. Doppia doppia da 19 punti e 14 rimbalzi per Victor Wembanyama, mentre soli 7 punti per DèAaron Fox, con probabilmente ancora sulla coscienza la disastrosa gestione dell’ultimo possesso di gara-4. Nella lotta hanno avuto ancora una volta la meglio i Knicks, in svantaggio da metà primo quarto fino a metà quarto quarto e scivolati fino al -15 (70-55) a pochi minuti dal termine del terzo periodo. Grandi problemi di gestione per San Antonio, che in ben tre partite si trovava avanti di 15 o più punti e non ne ha vinta nemmeno una. Rammarico sicuramente per Wembanyama e compagni, che pagano lo scotto di essersi presentati alle Finals da favoriti e con un roster giovanissimo. Vincono alla fine con merito i Knicks, che hanno chiuso nel migliore dei modi dei playoff storici. Superata Atlanta al primo turno per 4-2, Brunson e compagni nelle successive 13 partite tra Cavaliers (4-0), 76ers (4-0) e Spurs (4-0) ne hanno persa solamente una. Trascinatore assoluto di New York è stato Jalen Brunson, che si prende con merito il premio di Mvp delle Finals con una media di 32.6 punti, 4.2 rimbalzi e 4.6 assist.
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La Scozia batte Haiti ed è prima nel girone, decisivo McGinn

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BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Scozia torna al Mondiale dopo 28 anni e comincia con una vittoria, battendo Haiti per 1-0 nella prima giornata del girone C, che comprende anche Brasile e Marocco. Decisiva la rete di McGinn nel primo tempo, che regala i tre punti e il primo posto a McTominay e compagni. E’ la Scozia a tenere maggiormente il possesso in avvio di gara, anche se Haiti non vuole chiudersi dietro e, una volta recuperata la sfera, prova a costruire anche in fase offensiva. Una volta arrivati nell’ultimo quarto di campo, però, i giocatori della selezione caraibica faticano a essere precisi. Al 17′ prima vera chance per la Scozia, quando McTominay fa tremare il palo con un tiro dalla distanza. Al 28′ si sblocca la gara. Gannon-Doak mette in mezzo dalla destra per Che Adams, che da due passi calcia su Placide; la sfera arriva a McGinn, che calcia in porta e, dopo una deviazione, sigla l’1-0. Haiti non si scoraggia e torna a spingere, sfruttando anche una formazione avversaria che, in fase di non possesso, si mantiene bassa. Alla squadra di Mignè, però, manca ancora la freddezza e la precisione negli ultimi metri di campo. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0 in favore della Scozia. McTominay e compagni cominciano la ripresa in maniera prudente, lasciando il possesso ad Haiti forti del vantaggio acquisito nella prima frazione. Non arrivano, però, occasioni interessanti da nessuna delle due parti. La prima vera palla gol del secondo tempo arriva al 73′ nuovamente con McGinn, che riceve in area e ci prova con il sinistro: pallone a lato. Risponde subito Haiti con una conclusione di Providence, che dalla sinistra prova a calciare sul secondo palo: anche il suo tentativo termina fuori. L’undici caraibico guadagna metri nella seconda parte della ripresa, creando una doppia occasione con Bellegarde e Providence, ma la chance più nitida arriva da un colpo di testa di Pierrot che termina di poco a lato. Finale con Haiti protagonista, ma il fortino di Gunn resiste. La Scozia vince 1-0 ed è prima nel gruppo C.
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