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Cronaca

Papiro Sarda sceglie il GNL e accelera la transizione verde

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CAGLIARI (ITALPRESS) – La transizione energetica in Sardegna compie un nuovo passo avanti. E’ stato inaugurato, presso la cartiera Papiro Sarda di Macchiareddu, il nuovo impianto a GNL (Gas Naturale Liquefatto), frutto della collaborazione con Liquigas, leader nella distribuzione di GNL e GPL in Italia. L’evento non è stato solo una cerimonia inaugurale, ma un vero e proprio momento di confronto sul futuro energetico dell’isola, con la partecipazione dell’Assessora alla Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, Rosanna Laconi, del Direttore Generale di Assocarta Massimo Medugno, del Vicepresidente vicario di Confindustria Centro Nord Sardegna Luigi Attianiese e dell’Amministratore Delegato di Ondulor Francesco Redaelli. Fondata nel 1982 (ma attiva fin dagli anni ’60), Papiro Sarda è il cuore della filiera isolana della carta riciclata. Ogni anno trasforma fino a 30.000 tonnellate di carta proveniente dalla raccolta differenziata locale, contribuendo in modo decisivo al riciclo di prossimità e alla riduzione delle emissioni legate ai trasporti. Dal dicembre 2024, grazie alla tecnologia di Liquigas, l’azienda ha sostituito l’olio combustibile denso con il GNL, riducendo del 29% le emissioni di CO2, tagliando del 13% i costi ETS e migliorando sensibilmente la qualità dell’aria. Questo intervento si inserisce in un più ampio piano di innovazione iniziato nel 2018, che comprende la modernizzazione della macchina continua, la sostituzione dei motori con modelli ad alta efficienza e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 1,5 MW, in grado di coprire fino al 30% del fabbisogno energetico. Entro il 2026, con il completamento del revamping e l’introduzione di una nuova “carta uso semichimica”, la capacità produttiva salirà a 35.000 tonnellate annue di carta riciclata, rafforzando la filiera sarda del riciclo e riducendo ulteriormente le emissioni regionali. “La Papiro Sarda, impegnata da sempre nel riciclo della carta da macero, con questa iniziativa compie un passo ulteriore nel proprio impegno verso l’ambiente e la comunità”, ha dichiarato Daniela Barsanti, Amministratrice Delegata di Papiro Sarda. “L’adozione del GNL, l’efficientamento energetico e gli investimenti nelle rinnovabili ci permettono di realizzare un vero riciclo di prossimità riducendo in modo significativo le emissioni e contribuendo alla qualità dell’aria del nostro territorio. Questo percorso rafforza il nostro ruolo nella filiera sarda dell’economia circolare e conferma la volontà dell’azienda di continuare a generare valore per la Sardegna: tutela dell’ambiente, sviluppo tecnologico, occupazione qualificata e una filiera del riciclo sempre più forte e autonoma”. Liquigas, da anni presente capillarmente in Sardegna con oltre 40.000 clienti tra imprese, famiglie e strutture ricettive, si conferma un partner chiave nella transizione energetica dell’isola. L’azienda offre soluzioni basate su GNL e GPL, riducendo drasticamente le emissioni rispetto ai combustibili tradizionali, migliorando l’efficienza produttiva e garantendo sicurezza e continuità di approvvigionamento alle imprese locali. “Liquigas riconosce l’importanza della transizione verso un futuro più sostenibile e lavora ogni giorno a fianco delle imprese per accompagnarle in questo percorso”, ha affermato Giuseppe Fiorino, Amministratore Delegato di Liquigas. “In particolare, in Sardegna, la nostra presenza e la capacità di offrire soluzioni energetiche innovative come il GNL ci permettono di sostenere concretamente la competitività e la decarbonizzazione delle aziende locali. Il GNL è oggi una delle fonti più pulite e affidabili per le aree non servite dalla rete del metano: azzera le polveri sottili e gli ossidi di zolfo, riduce fino all’80% gli ossidi di azoto e taglia fino al 30% la CO2. Ma il GNL non è solo presente: è anche futuro. Investire nel GNL oggi significa costruire le basi per il bioGNL di domani, pienamente compatibile con le infrastrutture esistenti. In questo modo, guidiamo le imprese nella doppia sfida della transizione ecologica e della crescita industriale, offrendo soluzioni energetiche che le aiutino a essere più competitive, responsabili e pronte al futuro”. L’impianto inaugurato ad Assemini rappresenta un modello concreto di collaborazione industriale e ambientale: un’alleanza tra innovazione tecnologica, economia circolare e responsabilità territoriale. Con questa scelta, Papiro Sarda e Liquigas dimostrano che la transizione energetica non è solo una necessità, ma anche un’opportunità di sviluppo per l’industria e per la Sardegna tutta.
-foto Italpress-
(ITALPRESS).

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Kallas “Sull’Ucraina l’Ue ha un approccio diverso dagli Usa”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione europea “ha un approccio diverso” dagli Stati Uniti rispetto alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas. “Pensiamo che occorra fare pressione sull’aggressore, perchè ponga fine al conflitto, e non sulla vittima perchè si arrenda”, ha detto Kallas parlando con i giornalisti prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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Engineering lancia EngSure, piattaforma agentica per la cybersicurezza

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ROMA (ITALPRESS) – In occasione della partecipazione al Digital Innovation Forum 2026, Engineering lancia EngSure, la nuova piattaforma agentica di cybersecurity che utilizza l’Intelligenza Artificiale per rafforzare la difesa degli asset digitali delle organizzazioni e proteggere l’ecosistema AI lungo tutto il suo ciclo di vita.
L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente lo scenario della sicurezza informatica: da una parte rende gli attacchi più rapidi, credibili e scalabili; dall’altra introduce nuovi elementi da proteggere, come modelli, dati, prompt, agenti, applicazioni e workflow integrati nei processi aziendali. La crescente autonomia dei sistemi AI, capaci di accedere a informazioni, utilizzare strumenti e avviare operazioni, apre poi una nuova sfida: non soltanto assicurarne le performance e proteggerli dalle minacce, ma anche mantenerne il controllo, garantendo che l’AI operi entro limiti definiti, sotto supervisione e in condizioni di sicurezza.
EngSure risponde a questa evoluzione integrando in un’unica piattaforma due esigenze complementari: utilizzare l’AI per aumentare la velocità e l’efficacia della difesa informatica e, allo stesso tempo, proteggere e governare l’AI stessa. La soluzione crea infatti le condizioni di fiducia necessarie per affidare agli agenti AI attività rilevanti e accompagnarne l’adozione nei processi operativi di imprese e Pubbliche Amministrazioni.
In concreto, la piattaforma può correlare segnali provenienti da fonti diverse per riconoscere e contenere più rapidamente un attacco esterno, come un accesso anomalo o un tentativo di compromissione dei dati (phishing o furti di credenziali); allo stesso modo, può rilevare se un agente AI prova a consultare dati o attivare operazioni fuori dal proprio perimetro autorizzato, bloccandolo o richiedendo l’intervento umano. Combinando automazione e competenze specialistiche, EngSure rende così modelli, dati e agenti AI sicuri, osservabili e governabili, prevedendo livelli di supervisione coerenti con il rischio e mantenendo le decisioni sotto la responsabilità delle persone.
Durante il suo intervento al panel dedicato ad AI, cybersecurity e crittografia post-quantum, l’AD di Engineering Aldo Bisio ha spiegato: “La cybersicurezza è una condizione imprescindibile per la competitività e per la fiducia nell’innovazione digitale. Con IS-IA abbiamo definito il nostro approccio a un’Intelligenza Artificiale governabile, trasparente e sicura, che consente alle organizzazioni di mantenere il controllo su dati, modelli, infrastrutture e processi. EngSure completa questa strategia, estendendone i principi alla cybersicurezza e proteggendo l’AI quando entra concretamente nei processi aziendali”.
EngSure si inserisce nella strategia IS-IA, l’architettura di Engineering che consente a imprese e Pubbliche Amministrazioni di orchestrare e governare l’intero ciclo di vita dell’AI, integrando EngGPT 2 e mantenendo l’interoperabilità con modelli e piattaforme differenti.
EngSure completa questa architettura estendendone i principi alla cybersicurezza attraverso un framework di agenti AI proprietari, coordinati in quattro moduli specializzati: SHIELD monitora continuamente modelli, agenti e applicazioni AI in produzione, rileva anomalie e attacchi specifici e supporta le attività di risposta e contenimento; PROBE simula attacchi e comportamenti avversari per individuare vulnerabilità e verificare la resilienza dei sistemi prima e durante il loro utilizzo;
CERTIS trasforma controlli, test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance;
PROVENANCE analizza provenienza, qualità e affidabilità di dati e modelli, supportandone la valutazione del rischio nei diversi contesti applicativi.
EngSure porta questi controlli direttamente nei processi operativi dei clienti e trasforma test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance. La piattaforma consente inoltre di definire e verificare il perimetro operativo degli agenti AI, assicurando che agiscano entro autorizzazioni e livelli di supervisione prestabiliti. EngSure accompagna così l’AI dalla sperimentazione all’impiego operativo, con responsabilità definite e condizioni di sicurezza che ne rendono possibile l’adozione su scala.
Se IS-IA permette di costruire, orchestrare e governare l’ecosistema AI dell’organizzazione, EngSure ne orchestra la difesa. Engineering porta sicurezza e governance dentro i processi concreti delle organizzazioni: dalla progettazione dei sistemi AI alla verifica prima del rilascio, fino alla sorveglianza continua durante il loro utilizzo.
In linea con IS-IA, EngSure abilita inoltre un approccio alla cybersecurity modulare, interoperabile e proporzionato. La piattaforma può essere adottata progressivamente e operare con modelli, framework e infrastrutture differenti, applicando livelli di sicurezza, governance e controllo coerenti con il caso d’uso, i requisiti normativi e il profilo di rischio dell’organizzazione.
-foto ufficio stampa Engineering-
(ITALPRESS).

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Approda in Calabria il progetto di digital communication di Anas

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CATANZARO (ITALPRESS) – Approda in Calabria il progetto di digital communication di Anas, per approfondire e conoscere da vicino le attività quotidiane svolte da ingegneri, geometri, operai e cantonieri lungo le strade di competenza. Dopo Lazio, Marche, Basilicata, Abruzzo e Molise, Umbria, Liguria, Sardegna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, protagoniste delle prime otte puntate pubblicate sulle piattaforme digital e social della società, da oggi 15 ottobre sono online i contenuti della nona puntata: “Anas per la Calabria”.
La puntata è introdotta da un’intervista all’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e vede la partecipazione dell’ingegnere Luigi Mupo (Responsabile della Struttura territoriale Calabria) e dei tecnici che dirigono i cantieri e gestiscono la rete stradale Anas nella regione.
Il progetto di digital communication è un viaggio sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas, per testimoniare l’impegno che quotidianamente il personale mette nella gestione e nella manutenzione delle strade, ma anche nei progetti di completamento e potenziamento dei grandi itinerari, per un’Italia sempre più connessa. Un racconto a puntate che toccherà tutte le Strutture territoriali di Anas, attraverso le interviste a tecnici e responsabili dei cantieri e le immagini suggestive del territorio, delle nuove opere e dei lavori di manutenzione in corso. 
La Struttura territoriale Anas Calabria gestisce circa 2.200 km di strade. Una rete estesa e articolata, costituita dalle strade statali lungo le direttrici costiere e dalle numerose trasversali di collegamento, nonchè dall’intera A2 “Autostrada del Mediterraneo” che collega Calabria, Basilicata e Campania.
Lungo la rete stradale è in corso un importante piano di investimenti, tra nuove opere e manutenzione programmata, per il potenziamento della rete stradale e l’innalzamento degli standard di comfort e sicurezza per gli utenti.
Tra i temi della puntata: la gestione e il presidio della rete stradale, gli investimenti in nuove opere e manutenzione programmata, le collaborazioni con le realtà accademiche e professionali del territorio; il 3° Megalotto della SS106 “Jonica”, principale cantiere di nuove opere nella regione che prevede la realizzazione di un tratto a 4 corsie lungo 38 km, da Sibari a Roseto Capo Spulico; l’ammodernamento della galleria Sansinato lungo la SS280 “dei due mari”, dove sono stati ultimati i lavori strutturali e impiantistici per migliorare il principale accesso alla città di Catanzaro; uno speciale dedicato al progetto “Rescue Smart Road”, con la prima simulazione di intervento di soccorso mediante drone a pilotaggio remoto sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”.

– foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).

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