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Vincono Milwaukee e Phoenix, Irving trascina Brooklyn con 50 punti

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ROMA (ITALPRESS) – Continua la risalita dei Bucks, Brooklyn ritrova il sorriso trascinata da Irving mentre a Ovest tornano a vincere le prime tre.
Milwaukee centra il quinto successo consecutivo travolgendo 142-115 Oklahoma City e resta attaccata a Philadelphia, seconda a Est. Protagonista, manco a dirlo, Giannis Antetokounmpo: 39 punti, 7 rimbalzi e 7 assist per il greco, con i Bucks che in questa striscia positiva viaggiano a 128.4 punti e 49% al tiro di media. Meglio di Antetokounmpo fa Darius Garland, alla miglior prestazione in carriera nel 127-124 con cui Cleveland la spunta su Indiana. I suoi 41 punti (oltre a 13 assist), compresi i due liberi realizzati a 14″ dalla sirena, si rivelano decisivi per i Cavs, che restano agganciati al treno play-off col sesto posto. Ma la prima pagina a Est se la prende Kyrie Irving che, parola del compagno di squadra Kevin Durant, ha tenuto una “master class” nel 132-121 su Charlotte che ha permesso a Brooklyn di tornare a vincere dopo 4 ko: 50 punti con nove triple, non lontano dal suo career-high (57 punti, allora in maglia Cavs, nel marzo 2015). Tornano al successo le prime tre della classe nella Western Conference. Phoenix regola Orlando 102-99 con la fondamentale stoppata di Bridges sul tentativo dall’arco di Wagner che poteva spedire la sfida all’overtime. A contribuire al successo dei Suns anche i 21 punti a testa di Ayton (corredati da 19 rimbalzi) e Shamet, 18 punti e 12 assist per Payne che non fa rimpiangere le assenze di Paul e Booker. Consolida la sua seconda piazza Memphis (132-111 su New Orleans con 24+8+8 di Morant e 22 punti per Jackson e Bane) mentre interrompe una serie negativa che durava da quattro partite Golden State: 112-97 sui Clippers con 21 punti dalla panchina di Kuminga e 20 ciascuno per Thompson e Poole.
(ITALPRESS).

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All-Star Saturday, Lillard vince da tre. A Johnson gara schiacciate

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ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il programma dell’All-Star Weekend di Nba: dopo che il Rising Stars aveva aperto le danze nella notte tra venerdì e sabato, questa notte è andato in scena l’All-Star Saturday, l’atteso appuntamento che vede al suo interno le iconiche gare da tre punti e delle schiacciate. Tante le stelle scese in campo all’Intuit Dome di Los Angeles, a partire dall’attesissimo Damian Lillard, in gara nel 3-Point Contest nonostante sia fermo da aprile 2025 per la rottura del tendine d’Achille. Ed è proprio il veterano dei Portland Trail Blazers a brillare in una finale che ha visto anche Devin Booker e il rookie Kon Knueppel. Nell’ultimo round non c’è storia, visto che Lillard chiude con un ottimo 29, staccando Booker (27) e Knueppel, che dopo una bella qualificazione si blocca sul più bello chiudendo a 17. Per Damian si tratta del terzo successo in carriera nel contest, terzo giocatore a riuscirci dopo Larry Bird e Craig Hodges.

Spazio, poi, allo Slam Dunk Contest, dove non era presente il vincitore delle ultime tre edizioni, Mac McClung, e quindi a prendersi la scena c’erano Carter Bryant, Jaxson Hayes, Keshad Johnson e Jase Richardson. Hayes e Richardson sono stati eliminati al primo turno, quindi a sfidarsi in finale sono stati Bryant e Johnson. Il giocatore dei San Antonio Spurs è partito fortissimo con l’unico “50” di serata nel primo tentativo, ma non è poi riuscito a chiudere il secondo. Nessun problema, invece, per il giocatore dei Miami Heat, che realizza anche il secondo ed effettua il sorpasso che vale il contest. A inizio serata, inoltre, si era tenuto lo Shooting Stars, una competizione in cui due squadre si sfidano con tiri da diverse posizioni: a vincere è stato il Team Knicks, dove due stelle attuali come Jalen Brunson e Karl-Anthony Towns hanno composto un terzetto con la leggenda Allan Houston, battendo il Team Cameron, formato da Jalen Johnson, Kon Knueppel e dall’ex stella di Clippers e Hornets, tra le altre, Corey Maggette.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Short track, biathlon e sci a secco: l’Italia rimane ferma a 18 medaglie

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di Giorgio La Bruzzo

CORTINA (ITALPRESS) – La pancia non è ancora piena ma capita a volte di restare a digiuno. San Valentino agrodolce per l’Italia ai Giochi Invernali di Milano-Cortina: il conto delle medaglie resta fermo a 18 ma le indicazioni positive non mancano. Nella serata dello short track ci si aspettava l’acuto di Pietro Sighel nei 1500 e invece la sua corsa finisce ai quarti, dopo essere stato travolto dall’ucraino Handei, a sua volta toccato dall’olandese Emons (poi squalificato) e unico promosso in semifinale.

Fanno un turno in più Thomas Nadalini e Luca Spechenhauser ma a giocarsi le medaglie sono gli altri. In compenso Arianna Fontana, Elisa Confortola e Chiara Betti approdano nei quarti dei 1000 e poi, assieme ad Arianna Sighel, centrano il pass per la finale della staffetta. Il giorno dopo Giacomel, anche Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer mancano le medaglie nella sprint.

Ma se la sappadina ha poco da recriminare e può riscattarsi nell’inseguimento, la 35enne finanziera di Brunico incappa in una giornata no e compromette anche la prossima gara. Tre gli errori al poligono per la Wierer, finita addirittura fuori dalla top 40 – meglio di lei anche Michela Carrara (23esima) e Hannah Auchentaller – e con un ritardo di 2’12″9 dalla norvegese Maren Kirkeeide, oro.

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La Vittozzi, dal canto suo, non sbaglia nemmeno un colpo ma sugli sci paga pegno e finisce quinta, dietro anche Lou Jeanmonnot e Milena Todorova che avevano commesso un errore al tiro a testa. I 40″6 dalla Kirkeeide lasciano però aperta la porta a una possibile medaglia domani. A Bormio gigante amaro per i colori azzurri, con Alex Vinatzer che chiude la prima manche undicesimo e poi esce nella seconda, mentre Luca De Aliprandini non completa nemmeno metà gara visto che, come accaduto a Paris in super-G, gli si sgancia uno sci.

Alla fine il migliore è Giovanni Franzoni, 24esimo: “Ma sono esausto e non vedo l’ora di staccare qualche giorno”. Scrive la storia Lucas Pinheiro Braathen, che porta il Brasile sul gradino più alto del podio olimpico invernale (prima medaglia assoluta per i sudamericani), con Marco Odermatt secondo: il dominatore della Coppa del Mondo conclude la sua esperienza a Milano-Cortina con tre medaglie ma nessuna del metallo più prezioso.

A testa alta la staffetta femminile di fondo, che galleggia a lungo nelle zone che contano e alla fine termina sesta (oro Norvegia), nessuna sorpresa nello skeleton dove Alessandra Fumagalli e Valentina Margaglio avevano compromesso le loro chance già nelle prime due run mentre Rosatelli termina nelle retrovie nei 500 di pattinaggio di velocità vinti dal fenomeno Stolz.

Buone notizie dal freeski big air con Flora Tabanelli e Maria Gassliter in finale. Chiusa l’avventura delle azzurre, i ragazzi dell’Italhockey passeranno dai play-off dopo che con la Finlandia campione in carica incassano la terza sconfitta in tre gare (11-0). Male anche Constantini e compagne: battute anche da Cina e Svezia restano a zero dopo 4 partite. Domani, però, può essere una domenica “bestiale”: il gigante femminile con Federica Brignone sull’Olympia delle Tofane, la staffetta mista di snowboard cross con Moioli e Sommariva e la già citata pursuit di biathlon con Vittozzi all’arma bianca potrebbero portare all’atteso sorpasso su Lillehammer.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Ederson e Zalewski, l’Atalanta vince all’Olimpico: Lazio sconfitta 0-2

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ROMA (ITALPRESS) – Una vittoria che vale il sesto posto. L’Atalanta batte 2-0 la Lazio nel match valido per la 25^ giornata di Serie A, scavalcando in classifica il Como, sconfitto poche ore prima dalla Fiorentina. Decisivi il rigore di Ederson nel primo tempo e il raddoppio di Zalewski nella ripresa.

Sarri sceglie Provstgaard per sostituire lo squalificato Romagnoli, mentre sulla sinistra, senza Zaccagni e Pedro, si affida a Noslin. Palladino tiene in panchina Raspadori e sceglie la coppia Samardzic-Zalewski alle spalle di Krstovic. In un Olimpico ancora semivuoto per la protesta dei tifosi, i biancocelesti rischiano al 16′ quando Krstovic calcia a porta sguarnita, trovando la provvidenziale deviazione di Provstgaard. Al 27′ brividi per l’Atalanta con Taylor che, servito da Maldini, calcia verso Provedel che devia la sfera sul palo. La svolta del primo tempo arriva a 5′ dall’intervallo. Cross di Zappacosta, mano di Cataldi e rigore per la Dea, trasformato da Ederson che realizza la seconda rete della sua stagione, la prima in campionato. Squadre negli spogliatoi sullo 0-1.

La ripresa inizia con un rigore chiesto dalla Lazio per una presunta mano di Zappacosta. Penalty che potrebbe esserci, ma dopo un check Sacchi segnala un fuorigioco di Tavares a inizio azione. I biancocelesti sfiorano il pari al 51′, ma Carnesecchi è fenomenale sul colpo di testa di Noslin.

Al 60′ raddoppia l’Atalanta con Zalewski, che riceve a 20 metri dalla porta, si sistema il pallone sul destro e calcia nell’angolino alla sinistra di Provedel. La Lazio sfiora il gol nel finale con un colpo di testa del neo entrato Ratkov che sbatte sul palo. La Dea chiude il match in dieci per un problema di Raspadori al flessore quando i cambi erano già esauriti. Nel finale la Lazio inizia finalmente a spingere, ma la palla non entra. Finisce 0-2 all’Olimpico.

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I biancocelesti rimangono all’ottavo posto, ma l’Udinese e il Bologna sono rispettivamente a uno e tre punti di distanza.

IL TABELLINO

LAZIO (4-3-3): Provedel 6; Marusic 5.5, Gila 5.5 (1’st Patric 5.5), Provstgaard 6, Tavares 6; Dele-Bashiru 6, Cataldi 5 (22’st Rovella 6), Taylor 6 (34’st Cancellieri sv); Isaksen 6 (43’st Dia sv), Maldini 5.5, Noslin 6 (22’st Ratkov 6). In panchina: Motta, Furlanetto, Hysaj, Pellegrini, Belahyane, Przyborek, Farcomeni. Allenatore: Sarri 6.

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6.5; Scalvini 5.5 (1’st Kossounou 6), Djmsiti 6, Ahanor 5.5 (25’pt Kolasinac 6.5); Zappacosta 6 (38’st Bellanova sv), Ederson 6.5, De Roon 6, Bernasconi 6.5; Samardzic 6 (1’st Raspadori 6), Zalewski 7 (24’st Sulemana); Krstovic 6. In panchina: Sportiello, Rossi, Hien, Bakker, Musah, Pasalic, Scamacca. Allenatore: Palladino 6.5. ARBITRO: Sacchi di Macerata 6.

RETI: 41’pt rig. Ederson, 15’st Zalewski.
NOTE: serata nuvolosa, terreno di gioco in ottime condizioni.
Ammoniti: Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Taylor, Djimsiti.
Angoli: 5-4.
Recupero: 3’pt, 5’st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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