Cronaca
Forum della Distribuzione Moderna, focus sulle trasformazioni del ruolo del retail
Pubblicato
4 mesi fa-
di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – In uno scenario caratterizzato dall’incertezza, dai cambiamenti sociali e demografici, dalle innovazioni tecnologiche e dalle nuove sfide che derivano dal mutevole contesto internazionale, il retail moderno affronta continue trasformazioni, mantenendo un ruolo importante per le persone, i territori e l’economia del Paese. Questi temi sono al centro del primo “Forum della Distribuzione Moderna 2025 – Il retail nell’economia del Paese. Mercati, tecnologia e società” che si è svolto oggi a Milano, organizzato da Federdistribuzione, aperto da un messaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e che ha visto la partecipazione di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Il programma dei lavori si è aperto con la relazione del Presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli, che ha sottolineato il ruolo economico e sociale del retail moderno: “Le imprese della Distribuzione Moderna operano sui territori, sono un presidio della prossimità con le comunità locali, garantiscono accessibilità e qualità. Nei nostri punti vendita vediamo ogni giorno come cambiano i bisogni delle persone e le abitudini di acquisto, così come percepiamo l’effetto dell’incertezza che deriva dal contesto economico e globale. Lo spirito di servizio che contraddistingue il nostro settore – ha aggiunto – va quindi di pari passo con lo sguardo alle trasformazioni che abbiamo davanti e che oggi, con i relatori intervenuti al Forum della Distribuzione Moderna abbiamo messo al centro del confronto. La complessità delle dinamiche che governano il lavoro delle nostre imprese richiede ascolto, comprensione e, soprattutto, concretezza, che si traduce anche nella necessità di un quadro normativo stabile. Sostenere le imprese del retail significa tenere vivo il tessuto economico del Paese. Favorire la capacità di fare investimenti per cogliere le opportunità di sviluppo, derivanti anche dall’evoluzione delle tecnologie, vuol dire contribuire alla crescita economica. Il futuro del settore è quindi un impegno anche per il lavoro di Federdistribuzione, la casa del retail moderno, per contribuire a rappresentare sempre al meglio le necessità delle imprese”.
Il Forum, moderato da Andrea Bignami, giornalista di SkyTg24, ha ospitato il panel “Il tempo delle interdipendenze: sfide geopolitiche, mercati e nuovi equilibri globali” con Lucrezia Reichlin, Professoressa ordinaria di economia presso la London Business School e Nathalie Tocci, Direttrice dell’Istituto Affari Internazionali. Un confronto sulle dinamiche internazionali, economiche e geopolitiche, per approfondirne gli effetti sulle catene globali del valore, sulle dinamiche del commercio internazionale e sull’economia italiana, con un focus sul ruolo dell’Europa e del nostro Paese alla luce dei nuovi poli mondiali di influenza economica e tecnologica.
Nel corso del suo intervento, Giorgio De Rita, Segretario Generale del Censis, ha presentato la ricerca “L’evoluzione della società italiana: tendenze e prospettive del retail moderno”. Gli eventi globali influenzano la vita quotidiana degli italiani, generando incertezza e prudenza nella gestione del reddito. In risposta, cresce la ricerca della microfelicità quotidiana, momenti di benessere legati al tempo per sè, alle relazioni e ad attività gratificanti. Questo si traduce in un ribaltamento della gerarchia dei valori e in una nuova interpretazione sociale del consumo: prevale la qualità sulle quantità e i consumi diventano strumenti per generare soddisfazione personale e relazionale. I dati confermano questa tendenza: l’83,9% degli italiani acquista prodotti coerenti con i propri valori, il 75,5% privilegia prodotti sostenibili, il 56,4% si premia con acquisti dopo una giornata intensa, e il 70,6% evita acquisti impulsivi.
Sul piano sociodemografico – ha aggiunto – l’Italia affronta l’invecchiamento della popolazione e un aumento delle persone che vivono da sole. Uno scenario che accresce il bisogno di relazioni e di prossimità, valorizzando i negozi fisici come hub di socializzazione: il 69,3% degli italiani considera lo shopping un’occasione per svagarsi, il 62,7% apprezza il personale disponibile e il 38% desidera spazi dedicati alla socializzazione. Inoltre, in uno scenario sempre più caratterizzato dalle nuove tecnologie e dall’intelligenza artificiale si sta consolidando la figura di un consumatore sempre più “sfidante” per il settore del retail.
Lo sguardo sul futuro dell’innovazione è stato al centro della relazione “Leadership nell’era digitale: innovazione, intelligenza artificiale e nuove rotte per l’impresa” di Alec Ross, Distinguished Professor della Bologna Business School.
Al centro, l’impatto delle tecnologie trasformative sui modelli operativi delle imprese, la nuova leadership richiesta per affrontare il cambiamento attuale e l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla competitività delle imprese, che offre opportunità anche per il retail moderno. Su questa prospettiva anche la tavola rotonda “Cultura digitale e persone: quale futuro per il negozio fisico?” che ha visto la partecipazione di Fausto Caprini, Founder di Retex, Daniele Grassucci, Direttore e Co-Founder di Skuola.Net e Christina Lundari, Country Manager, TikTok Global Business Solutions, Italy & Greece. Un confronto per parlare del futuro del punto vendita, anche come luogo di relazione, alla luce dei cambiamenti tecnologici e generazionali in corso, degli effetti della cultura digitale nell’esperienza di consumo e di come sta cambiando la relazione tra imprese del retail e consumi dal punto di vista delle nuove generazioni.
– foto ufficio stampa Federdistribuzione –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Billie Jean King Cup, le convocate dell’Italia per la sfida con il Giappone
-
Trump “Iran benvenuto al Mondiale, ma non credo sia opportuno partecipi”
-
Iren, dalla BEI 225 milioni per promuovere l’economia circolare e l’efficienza energetica
-
Leonardo, nel piano 2026-2030 previsti ordini cumulati a 142 miliardi. Cingolani: “Consolidiamo ruolo di player high-tech della sicurezza globale”
-
Generali, nel 2025 utile netto a 4,3 miliardi. Donnet “Risultati record nel primo anno del piano strategico”
-
Urbanistica, Corte dei Conti “10 istruttorie aperte, udienza fissata ad aprile”
Cronaca
Urbanistica, Corte dei Conti “10 istruttorie aperte, udienza fissata ad aprile”
Pubblicato
1 ora fa-
12 Marzo 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – “In ambito urbanistico sono aperte una decina di istruttorie. Di cui solo una con atto di citazione depositato e con udienza fissata ad aprile. In materia urbanistica c’è un solo atto di citazione”. Così Paolo Evangelista, procuratore regionale della Corte dei conti della Lombardia, rispondendo alle domande dei giornalisti in una conferenza stampa in vista dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Milano. “Applicando la cosiddetta riforma Foti, qualora venga verificato un comportamento colposo, la condanna non potrà superare il 30% del danno erariale complessivo o l’altro tetto delle due annualità stipendiali”, ha concluso.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Cronaca
Cyber Index PMI, cresce la consapevolezza digitale delle imprese
Pubblicato
1 ora fa-
12 Marzo 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato, presso la sede romana di Generali, il terzo Rapporto Cyber Index PMI, l’indice che valuta il livello di consapevolezza e maturità delle piccole e medie imprese italiane nella gestione dei rischi digitali. Cyber Index PMI è un’iniziativa promossa da Confindustria e Generali, con il contributo scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e la partnership istituzionale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con l’obiettivo di monitorare nel tempo l’evoluzione della postura di sicurezza del tessuto imprenditoriale italiano, intesa come capacità di governare il rischio cyber attraverso scelte strategiche, assetti organizzativi, processi e strumenti adeguati.
Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia, sottolinea: ‘Vogliamo essere protagonisti nell’ambito delle trasformazioni che fanno parte della nostra società e della nostra economia e lo facciamo vicino alle piccole e medie imprese italiane, che per noi sono un partner fondamentale. Il Cyber Index non è solo uno studio scientifico: ha l’ambizione di essere uno strumento pragmatico e concreto attraverso il quale promuovere la cultura del rischio digitale in Italià.
Barbara Lucini, Responsabile Country Sustainability & Social Responsibility di Generali Italia ha dichiarato: ‘Le piccole e medie imprese italiane rappresentano una componente essenziale del tessuto economico e sociale del Paese: sostenerne la capacità di affrontare le sfide legate alla trasformazione tecnologica significa rafforzare la solidità e la continuità del sistema produttivo nel lungo periodo. In questo contesto, Generali interpreta il proprio ruolo di Partner del Paese come un impegno concreto ad affiancare le imprese, non solo attraverso soluzioni assicurative, ma anche favorendo consapevolezza, prevenzione e capacità di risposta di fronte alle minacce digitali. Con il Cyber Index PMI mettiamo a disposizione competenze, esperienza e strumenti per aiutare le aziende a comprendere la propria esposizione, a gestire i rischi legati all’operatività digitale e a integrare prevenzione, protezione e copertura assicurativa in un approccio responsabile e orientato al lungo periodò.
Fausto Bianchi, Presidente di Piccola Industria, Confindustria ha dichiarato: ‘Se vogliamo che le PMI italiane colmino il gap di produttività che scontano con i principali partner europei, la trasformazione digitale è un passo necessario. Digitalizzare senza proteggersi, però, espone le imprese a rischi concreti: oggi chi non garantisce standard minimi di sicurezza informatica rischia di essere escluso dalle filiere produttive. Confindustria lavora su più fronti: dialoghiamo con le istituzioni nazionali ed europee per un’adozione efficace di normative cogenti come il NIS2 e il Cyber Resilience Act e informiamo le PMI sui fondi e sulle agevolazioni disponibili per la messa in sicurezza. Sostenere le piccole imprese in questo percorso non è solo una priorità di Piccola Industria, ma una condizione essenziale per la competitività dell’intero sistema Paesè.
Pietro Labriola, Delegato del Presidente di Confindustria per la Transizione Digitale ha dichiarato: ‘La sovranità digitale europea si costruisce anche attraverso le scelte quotidiane delle imprese. Servono più trasparenza lungo la filiera tecnologica, requisiti minimi di sicurezza nei contratti e criteri di procurement che valorizzino soluzioni verificabili, affidabili e resilienti. E’ una questione di fiducia industriale e di autonomia tecnologica. In questo contesto la cybersecurity diventa una leva strategica per la competitività e un presidio fondamentale di sicurezza economica e nazionale. Per questo l’Italia deve puntare su regole chiare e stabili, su incentivi che orientino gli investimenti e su un modello di collaborazione pubblico-privato capace di rafforzare e proteggere l’intero ecosistema produttivo. Il Cyber Index PMI mostra che la consapevolezza sta crescendo, ma il salto di qualità passa dall’esecuzione: governance, gestione del rischio e competenze. Come Confindustria vogliamo accompagnare le imprese in questo percorso con strumenti operativi, standard di riferimento e iniziative concrete che rendano la sicurezza accessibile a tutto il sistema produttivo, soprattutto alle realtà più piccolè.
Remo Marini, Group Chief Security Officer di Assicurazioni Generali ha dichiarato: ‘Oggi la sicurezza informatica non è più solo un tema tecnologico, ma una condizione essenziale per la competitività delle imprese. Con la rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, che sta ridefinendo sia le opportunità sia le minacce nel cyberspazio – amplificando la capacità dei criminali informatici di automatizzare e rendere più sofisticati gli attacchi, di generare campagne di phishing sempre più credibili e individuare nuove vulnerabilità – rafforzare la cultura cyber tra le PMI significa proteggere la crescita e la resilienza dell’intero sistema economico.’
Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano ha dichiarato: ‘Il 2025 ha rappresentato un vero punto di svolta nelle relazioni geopolitiche e nel progresso tecnologico rendendo le minacce cyber ancor più sofisticate e complesse da gestire. Lo scenario rischia di inasprirsi ulteriormente nonostante il livello record che ha già raggiunto: negli ultimi 3 anni quasi una PMI su quattro ha subito una violazione informatica. Il livello di consapevolezza e preparazione delle imprese migliora, ma ancora non ha raggiunto i risultati sperati. E’ importante reagire come sistema Italia e Europa per garantire un livello comune di preparazione sufficiente ad affrontare un rischio che diventa sempre più operativo. La Direttiva NIS2 sta trasformando la cybersecurity da questione tecnica a priorità strategica e con tutta probabilità assisteremo a un ulteriore accelerazione degli investimenti. Ma è necessario comunque continuare ad accompagnare la piccola e media impresa nel percorso di trasformazione, supportandole nell’introduzione di competenze e tecnologie per affrontare concretamente i rischi cyber’.
Nel terzo anno di rilevazione, le piccole e medie imprese italiane raggiungono un livello di consapevolezza in materia di sicurezza digitale pari a 55 punti su 100, segnando un incremento di 3 punti rispetto al 2024 e di 4 punti rispetto al 2023, su un campione di oltre 1.500 imprese. Un percorso di maturazione che, pur non raggiungendo la soglia di sufficienza fissata a 60 su 100, evidenzia una marcata polarizzazione tra un nucleo ristretto di imprese più mature e una vasta platea ancora esposta ai rischi. Cyber Index PMI è elaborato sulla base di tre dimensioni:
approccio strategico, che riguarda il coinvolgimento del management, la definizione di investimenti dedicati e la formalizzazione delle responsabilità in materia di sicurezza digitale; identificazione, ovvero la capacità di comprendere il fenomeno cyber, individuare le minacce, mappare gli asset e valutare i rischi in modo strutturato; attuazione, che misura l’introduzione di strumenti, processi e soluzioni operative per mitigare il rischio e rispondere agli incidenti.
Il Rapporto evidenzia un progresso significativo sull’approccio strategico, che raggiunge la piena sufficienza, grazie a una maggiore attenzione alla governance del rischio e alla pianificazione degli investimenti da parte delle PMI italiane, con un punteggio medio di 62 su 100 (+6 punti percentuali rispetto al 2024). Permangono invece alcune criticità nelle fasi successive del percorso. Nonostante una crescente consapevolezza del rischio, molte PMI faticano a tradurre la strategia in priorità operative, soprattutto per la mancanza di adeguate attività di identificazione, che registrano un punteggio medio di 47 su 100 (+2 punti rispetto al 2024). La dimensione dell’attuazione si attesta infine su 57 su 100, un valore stabile rispetto all’anno precedente, indicando che l’introduzione di misure concrete di protezione procede più lentamente rispetto alla definizione delle strategie.
I rispondenti, rappresentativi dell’intera popolazione di PMI italiane, possono essere raggruppati in 4 livelli di maturità:
il 16% è considerato maturo: ha un approccio strategico alla materia, è pienamente consapevole dei rischi ed è in grado di mettere in campo le corrette leve di attuazione con iniziative che riguardano persone, processi e tecnologie; il 32% può essere definito consapevole: è in grado di comprendere le implicazioni dei rischi cyber ma con una capacità operativa spesso ridotta per poter agire correttamente; il 38% è informato: non pienamente consapevole dei rischi cyber e degli strumenti da mettere in atto, ha un approccio ‘artigianalè; il 14% può essere definito principiante: poco consapevole dei rischi cyber e con una quasi nulla implementazione delle misure di protezione.
Per la prima volta, le imprese mature superano numericamente le principianti, queste ultime in calo di 6 punti rispetto alla prima rilevazione, ma il 70% delle PMI resta concentrato nei livelli intermedi, caratterizzati da una conoscenza del rischio che non si traduce ancora in una capacità di difesa efficace.
-foto ufficio stampa Generali –
(ITALPRESS).
Cronaca
Iran, Mojtaba Khamenei “Continueremo la guerra senza sosta”
Pubblicato
1 ora fa-
12 Marzo 2026di
Redazione
TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Il nuovo leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei, in un messaggio diffuso attraverso canali vicini al regime, annuncia l’escalation totale nel conflitto in corso con Stati Uniti e Israele: “Continueremo la guerra senza sosta, apriremo nuovi fronti dove il nemico manca di esperienza, colpiremo le basi americane nei Paesi vicini e manterremo chiuso lo Stretto di Hormuz”. Nel testo Mojtaba Khamenei dichiara: “Abbiamo condotto studi per l’apertura di fronti aggiuntivi in aree in cui l’avversario è inesperto. Vendicheremo i crimini commessi dal nemico”. Poi ribadisce che “non sono previsti attacchi diretti ai Paesi limitrofi, ma solo alle installazioni militari statunitensi sul loro territorio”, esortandoli a “chiudere immediatamente tali basi per evitare conseguenze”.
Il messaggio include anche una rivendicazione: “Abbiamo sventato ogni tentativo di dividere e frammentare l’Iran” e una direttiva strategica netta: “Lo Stretto di Hormuz deve rimanere chiuso per impedire il passaggio del petrolio ai nemici”, sottolineando l’uso di “tutte le capacità disponibili” per bloccarlo.
Si tratta del primo intervento pubblico di rilievo del figlio del defunto Ali Khamenei dopo la sua nomina a guida suprema.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Billie Jean King Cup, le convocate dell’Italia per la sfida con il Giappone
Trump “Iran benvenuto al Mondiale, ma non credo sia opportuno partecipi”
Iren, dalla BEI 225 milioni per promuovere l’economia circolare e l’efficienza energetica
Leonardo, nel piano 2026-2030 previsti ordini cumulati a 142 miliardi. Cingolani: “Consolidiamo ruolo di player high-tech della sicurezza globale”
Generali, nel 2025 utile netto a 4,3 miliardi. Donnet “Risultati record nel primo anno del piano strategico”
Urbanistica, Corte dei Conti “10 istruttorie aperte, udienza fissata ad aprile”
Cyber Index PMI, cresce la consapevolezza digitale delle imprese
Iran, Mojtaba Khamenei “Continueremo la guerra senza sosta”
Webuild, dati oltre le attese. Salini “Molto ben posizionati per il futuro”
Paralimpiadi, Chiara Mazzel argento nel gigante vision impaired
Strage Crans-Montana, Bertolaso: “Oggi due ragazzi saranno dimessi dal Niguarda di Milano” / Video
Tg News 23/1/2026
Paolini saluta gli Australian Open, sconfitta da Jovic in due set. Alcaraz vola agli ottavi, Sabalenka a fatica
Italia-Germania, Urso incontra al Mimit le ministre Reiche e Bar
Spalletti “Yildiz importante, Locatelli buon capitano”
La salute vien mangiando – 16 Gennaio 2026
La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, la città apre al futuro
Terna, Di Foggia “Investimenti a sostegno della competitività del Paese”
Radio Pavia Breakfast News – 7 febbraio 2026
Messaggi di Speranza – 7 Febbraio 2026
Vigevano, Forza Italia non appoggia Ceffa e corre da sola con Previde Massara
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 marzo 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 marzo 2026
Almanacco – 12 Marzo 2026
Tg Sport Italpress – 12 Marzo 2026
Trasporti & Logistica Magazine – 11 Marzo 2026
Cinema & Spettacoli Magazine – 12 Marzo 2026
Tg Economia Italpress – 11 Marzo 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 12 Marzo
Tg News 11/03/2026
Primo piano
-
Economia23 ore faHavas presenta la nuova sede e la ricerca Global Italy per supportare la crescita del business e il sistema Paese / Video
-
Cronaca24 ore faLombardia Live 24 Breaking News – 11/3/2026
-
Economia21 ore faMipim, Loiero “Italia stabile e attrattiva per gli investimenti internazionali”
-
Altre notizie18 ore fa
Tg Sport Italpress – 12 Marzo 2026
-
Cronaca23 ore faL’Italia alla London Book Fair, dodici editori in vetrina nel Regno Unito
-
Altre notizie18 ore fa
Cinema & Spettacoli Magazine – 12 Marzo 2026
-
Altre notizie23 ore fa
BREAKING NEWS LOMBARDIA 11/3/2026
-
Cronaca21 ore fa
La Voce Pavese – Disturbi alimentari, allarme tra i giovani anche a Pavia

