Cronaca
Visco “Urgente mitigare le conseguenze del cambiamento climatico”
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5 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “I TechSprint sono competizioni tecnologiche progettate per stimolare l’innovazione, la collaborazione e le soluzioni creative e il nostro G20 TechSprint aveva un obiettivo molto ambizioso: aiutare i mercati finanziari ad affinare i loro strumenti di valutazione e selezione per convogliare i fondi verso una finanza verde e sostenibile, sfruttando le ultime tecnologie”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso della cerimonia di premiazione del secondo G20 TechSprint su Green and Sustainable Finance organizzato dalla Banca d’Italia e dalla Banca dei Regolamenti Internazionali.
“Trovare modalità per favorire un’adeguata finanza verde e sostenibile per investire nella cruciale lotta al cambiamento climatico è stata una delle priorità chiave della presidenza italiana del G20 quest’anno – ha aggiunto -. L’urgenza di agire per fermare il cambiamento climatico e mitigarne le conseguenze è evidente. L’aumento dell’intensità e della frequenza degli eventi meteorologici estremi ha ovvie e importanti conseguenze sociali, oltre che economiche. Le banche centrali e le autorità di vigilanza, le istituzioni internazionali e gli operatori di mercato hanno quindi prestato negli ultimi anni un’attenzione significativa e crescente allo sviluppo di una migliore comprensione delle implicazioni del cambiamento climatico per il settore finanziario e la stabilità finanziaria”.
Visco ha spiegato che “i rischi finanziari legati ai cambiamenti climatici pongono preoccupazioni sia micro che macroprudenziali, ma l’analisi e la ricerca sono ancora in una fase iniziale”.
Il governatore della Banca d’Italia ha ricordato che “modelli climatici ed econometrici che integrano diversi scenari climatici e i loro potenziali impatti economici per valutare questi rischi sono in fase di sviluppo e perfezionamento, ma la misurazione dei costi economici del cambiamento climatico (e delle politiche climatiche) è in corso. Possiamo valutare i costi immediati di disastri naturali più frequenti e intensi, ma la maggior parte dei costi potenziali esula dall’orizzonte tipico delle analisi economiche e finanziarie” e i rischi del cambiamento climatico possono manifestarsi nell’economia “soprattutto se la transizione verso le emissioni nette zero si rivela mal progettata o difficile da coordinare a livello globale, con conseguenti interruzioni del commercio internazionale. Una grande sfida per gli investitori finanziari è su come allineare gli incentivi per incanalare l’imprenditorialità verso attività produttive e benefiche come l’innovazione tecnologica e, allo stesso tempo, prevenire attività distruttive improduttive e dannose per l’ambiente”.
(ITALPRESS).
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Recuperare la vista dopo un ictus, a Genova un modello vincente di sanità digitale
Cronaca
Incendio all’alba a Milano coinvolge sei auto, evacuato un albergo
Pubblicato
1 ora fa-
5 Agosto 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – I Vigili del Fuoco, stamane, intorno alle ore 5:30, sono intervenuti in via Mauro Macchi, a Milano, per l’incendio di un’auto. Sul posto sono state inviate due autopompe e un’autobotte. Per cause ancora in corso di accertamento, le fiamme hanno interessato inizialmente una vettura in sosta, propagandosi successivamente ad altri cinque veicoli parcheggiati nelle vicinanze. A scopo precauzionale, gli occupanti di un albergo situato nelle immediate vicinanze sono stati temporaneamente evacuati durante le operazioni di soccorso. L’intervento di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area si è concluso dopo circa due ore. Non si registrano persone coinvolte o ferite. Sono in corso gli accertamenti per determinare le cause dell’incendio.
– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –
(ITALPRESS).
Cronaca
Recuperare la vista dopo un ictus, a Genova un modello vincente di sanità digitale
Pubblicato
2 ore fa-
5 Agosto 2026di
Redazione
GENOVA (ITALPRESS) – Iniziare un percorso di riabilitazione per recuperare completamente la vista dopo un ictus, grazie a un dispositivo medico all’avanguardia e ad una connessione internet stabile e veloce. Un esempio di sinergia vincente tra medicina e tecnologia che arriva da Genova, dove la collaborazione tra Fondazione Chiossone, Open Fiber e Linari Medical disegna un modello di sanità digitale che potrebbe migliorare la vita a migliaia di pazienti in futuro.
“Due anni fa ho avuto un ictus che mi ha causato un’emianopsia sul lato sinistro – racconta Bruno Sarti, tecnico radiologo in pensione, residente nel quartiere di Pegli -. Questo ha comportato grossi problemi per le mie attività, tra cui la mia principale, che era andare in moto, perchè ovviamente è un rischio”.
La Fondazione David Chiossone, una delle principali organizzazioni italiane dedicate alla riabilitazione delle persone cieche e ipovedenti e alla gestione di disabilità complesse, ha proposto a Bruno Sarti una terapia domiciliare basata su AVDesk, un dispositivo medico sviluppato da Linari Medical, certificato per la teleriabilitazione neurovisiva e utilizzabile in strutture specialistiche o direttamente a domicilio. Il sistema combina stimoli audio-visivi multisensoriali, analisi dei dati in cloud e algoritmi di intelligenza artificiale che consentono ai medici di monitorare e supervisionare il percorso terapeutico anche a distanza. Oltre mille pazienti, tra adulti e bambini, hanno già utilizzato questa tecnologia, che permette di realizzare programmi intensivi e personalizzati con l’obiettivo di migliorare capacità visive e cognitive senza ricorrere a interventi invasivi o trattamenti farmacologici.
“Posso gestirlo in autonomia, basta una scrivania e una fibra veloce – racconta Sarti -. Il funzionamento è semplice: quando si accendono le luci rosse, che possono apparire a destra o a sinistra, devo schiacciare il pulsante. Una camera controlla che io non giri la testa, per non barare. Un’altra tipologia di esercizio comprende un segnale acustico. Devo dire che i risultati stanno arrivando. La mia speranza è tornare alla vita di prima, poter andare di nuovo in moto sarebbe un grosso vantaggio”.
“Si tratta di uno schermo curvo che emette stimoli visivi e sonori secondo determinate frequenze – spiega Caterina Stimola, CEO di Linari Medical -. Il risultato è che, dopo circa 20 ore di trattamento, i pazienti recuperano la loro autonomia, alcuni perfino ritornano a guidare. E’ un dispositivo medico che si rivolge a milioni di bambini e adulti che hanno un deficit visivo neurologico, ad esempio maculopatie o deficit post-ictus. Un requisito fondamentale è la presenza di una fibra ottica che sia affidabile e veloce”.
Le applicazioni basate su cloud e intelligenza artificiale richiedono infatti uno scambio continuo di dati tra paziente e specialisti. Interruzioni della connessione, elevata latenza o instabilità della rete possono compromettere la continuità del trattamento e l’aderenza terapeutica. Per questo la fibra ottica rappresenta un’infrastruttura abilitante per la diffusione della telemedicina e della riabilitazione digitale.
L’abitazione di Bruno Sarti è raggiunta dalla connessione di Open Fiber con tecnologia FTTH (Fiber To The Home) che garantisce una velocità massima raggiungibile di 10 gigabit al secondo. A differenza dell’ADSL, la connessione a una rete fissa avviene attraverso la stesura di un cavo interrato che collega l’abitazione o l’azienda dell’utente al cosiddetto armadio ripartilinea, che a sua volta viene collegato alla centrale. A Genova città, l’azienda ha messo in vendibilità oltre 234.000 unità immobiliari, per un totale di circa 30mila edifici raggiunti, con un’infrastruttura che si sviluppa per circa 500 km e un costo d’investimento di oltre 68 milioni di euro.
“Open Fiber ha ormai completato su gran parte del territorio nazionale la realizzazione di una rete in fibra ottica di ultima generazione – spiega Luca Nanna, area manager Nord Ovest di Open Fiber -. Tale infrastruttura viene spesso associata a servizi innovativi, quali lo streaming ad altissima definizione e lo smart working, ma il vero valore della fibra non è soltanto la connettività. Grazie alla nostra rete e alle sue performance, la telemedicina assume un ruolo sociale e strategico per il nostro Paese. Le terapie possono raggiungere gli effetti desiderati tanto in ospedale quanto a casa, dove il paziente può, in maniera autonoma, continuare la la riabilitazione. In questo senso la la fibra non è soltanto una tecnologia, ma diventa uno strumento che abilita inclusione, salute e benessere per le persone e per le comunità”.
A giugno 2026, Open Fiber ha messo in vendibilità oltre 16,5 milioni di unità immobiliari in fibra ottica FTTH confermandosi di gran lunga il principale operatore di questa tecnologia in Italia, tra i leader in Europa, e il primo tra gli operatori wholesale only del continente. Sono oltre 300 gli operatori nazionali e internazionali che hanno già stretto accordi commerciali per l’utilizzo della sua rete ultra-broadband. Ogni giorno Open Fiber impiega circa 13mila unità tra personale e indotto. La società è oggi controllata da Open Fiber Holdings, partecipata al 60% da Cdp Equity e al 40% da Macquarie Asset Management.
– foto xa8/Italpress –
(ITALPRESS).
Cronaca
Renzi “Basta polemiche, non vannaccizzare la coalizione progressista”
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2 ore fa-
5 Agosto 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Basta polemiche! Nessuno può permettersi di vannaccizzare la coalizione progressista”. Lo dice in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. “Prima ancora di discutere di Ucraina e di spese militari, su cui comunque servirebbe meno ideologia da parte di tutti, bisogna fare una riflessione: abbiamo una responsabilità storica – sottolinea -. Se ci dividiamo consegniamo a Giorgia Meloni altri 5 anni di Palazzo Chigi e alla destra sovranista 7 anni di Quirinale. Sommati, equivalgono a dire: fine pena mai. Nessuno può consentire questo rischio”. Per l’ex premier “al centro deve stare la vita degli italiani, non le ambizioni dei singoli leader. Nessuno può dividere un’alleanza che rebus sic stantibus vince le politiche. Il campo largo inteso come Pd, M5S e Avs non arriva al 40%. Quando si allarga a Casa riformista sull’esempio delle regionali supera il 42. Il centrodestra non ce la fa”.
Renzi non ha dubbi, Futuro Nazionale non farà parte della coalizione di centrodestra. “Se lo fa Meloni perde la faccia, se non lo fa perde le elezioni. La conosco, rosica dentro, ma non porterà Vannacci in coalizione. Non può uccidere Lega e FI, non può andare in Europa con gli amici di Afd, non può farsi sottomettere per di più da destra”. “Siccome Vannacci toglierà voti al centrodestra, se noi corriamo insieme li battiamo: salviamo il Colle e gli equilibri Ue. Perciò dico: sediamoci subito al tavolo della coalizione con la consapevolezza che o si lavora sui problemi reali degli italiani o si regala il futuro dei nostri figli ai sovranisti”. conclude.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


Incendio all’alba a Milano coinvolge sei auto, evacuato un albergo
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