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Lombardia

REGIONE LOMBARDIA, INAUGURATA LA VARIANTE DI VAPRIO D’ADDA

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Cronaca

In Regione Lombardia un convegno sull’intuizione artificiale, Fermi “Una nuova frontiera per l’IA”

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MILANO (ITALPRESS) – In Regione Lombardia si guarda oltre l’intelligenza artificiale. L’occasione l’ha offerta il convegno ‘Intuizione artificiale e nuove prospettive per la ricerca’ organizzato da Ontonix Srl in collaborazione con Regione Lombardia, Politecnico di Milano, Digital Innovation Hub Lombardia, IRCCS Politecnico San Donato e Università di Pavia. Si è parlato di IA, declinata soprattutto come ‘Intuizione artificiale’, una frontiera tecnologica che mira a superare i limiti dell’Intelligenza Artificiale tradizionale attraverso algoritmi capaci di percepire anomalie, anticipare eventi rari e comprendere relazioni complesse in contesti con scarsi dati, senza affidarsi al classico apprendimento automatico. Un’innovazione che offre applicazioni particolarmente interessanti in settori come quello della farmaceutica e che secondo alcuni potrebbe rappresentare una nuova era dell’Intelligenza artificiale unendo capacità intuitiva umana e calcolo algoritmico.

“Occasioni come queste – ha osservato l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi durante i lavori – sono molto importanti, perché parliamo di un mondo in continua evoluzione, dove essere aggiornati è fondamentale, così come avere l’opportunità di poter ragionare per tempo delle nuove prospettive che ci offrono queste tecnologie. Sul tema dell’Intelligenza artificiale – ha ricordato l’esponente della Giunta lombarda – stiamo lavorando da tempo. Abbiamo appena realizzato una giornata di sintesi che ha fatto seguito a un cammino di oltre un anno e mezzo fatto di tanti momenti di approfondimento su tavoli divisi per competenze e settori, dalla Pubblica Amministrazione, alle scienze della vita passando per la manifattura”. Tutto questo, ha sottolineato Fermi, “ha portato alla scrittura di una proposta di legge, che è già stata approvata dalla Giunta regionale, che adesso è al vaglio della Commissione e arriverà in Aula credo o poco prima o subito dopo l’estate. Abbiamo voluto provare a metter mano da un punto di vista normativo al tema dell’Intelligenza Artificiale, perché crediamo sia opportuno costruire una ‘cornice’ alla diffusione di questa tecnologia. Un perimetro sufficientemente ampio, capace ovviamente di tenere conto di un’evoluzione che oggi non possiamo ancora considerare prevedibile nei suoi effetti e nella sua efficacia da qui a qualche anno”.

“Regione Lombardia ha l’obiettivo di cercare di diffondere l’utilizzo di questa tecnologia in maniera positiva – ha evidenziato l’assessore Fermi – soprattutto all’interno delle piccole e medie imprese che oggi sono più indietro, rispetto alle grandi imprese, che già utilizzano questo strumento in maniera molto proficua. Allo stesso modo vogliamo diffondere l’utilizzo consapevole dell’IA anche all’interno delle Pubbliche Amministrazioni che ancora non ne fanno uso, come i piccoli comuni”. Un impegno, ha precisato Fermi, che “non dimentica la questione etica, soprattutto rispetto al tema della formazione scolastica”. “Su questo – ha osservato – non basta ovviamente provare a metter mano ad una norma, serve il coinvolgimento di tutti gli attori che gravitano intorno al mondo della scuola. L’intelligenza artificiale è sicuramente un grande vantaggio, ma come tutte le opportunità presenta pure dei margini di rischio, che in questo caso è rappresentato da un possibile utilizzo esagerato a danno dello sviluppo dell’intelligenza umana”.

È quindi importante, ha concluso Fermi “non arrestare il confronto, sfruttare opportunità di approfondimento come quella di questo convegno e proseguire il cammino insieme. Quanto siamo riusciti a fare in questi anni, risponde a questa visione fatta di incontri, confronti, approfondimenti che poi si sono tradotti in un progetto normativo, ma anche in bandi specifici e risorse messe a disposizione dei territori”.

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– foto da video Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia, scontro in consiglio sui rifiuti e il regolamento slitta

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Consiglio comunale ad alta tensione a Pavia, dove la seduta si è chiusa quasi alle due di notte di venerdì 5 giugno, dopo una vera guerra di emendamenti. L’aula ha approvato il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura dei beni comuni, ma ha rinviato quello sulla gestione dei rifiuti, collegato al nuovo contratto di servizio tra Comune e Asm.

Un rinvio arrivato dopo una sospensione dei lavori chiesta dal consigliere Nicola Niutta, di Fratelli d’Italia, e dopo la richiesta formale del capogruppo di Forza Italia Antonio Bobbio Pallavicini, accolta dalla maggioranza al termine di un confronto che, secondo diverse indiscrezioni, sarebbe stato particolarmente vivace. Al centro dello scontro c’è il rischio di un aumento della Tari. Una prospettiva che preoccupa la minoranza, ma che non sembra convincere del tutto nemmeno alcuni consiglieri della maggioranza.

La capogruppo del Partito Democratico Milena D’Imperio parla di un possibile aggravio che rischierebbe di mettere in difficoltà le famiglie in una fase già delicata. Anche un aumento minimo, secondo la consigliera dem, avrebbe un peso e per questo i consiglieri devono conoscere tutti i dettagli prima di procedere.

Le criticità, secondo D’Imperio, riguardano anche il metodo. Sarebbe mancato un confronto ampio e diretto con le categorie economiche, in particolare con gli artigiani, che dal nuovo regolamento potrebbero vedersi imporre obblighi e sanzioni considerati penalizzanti. Il regolamento, riconosce la capogruppo Pd, introduce anche elementi positivi, soprattutto sul miglioramento della raccolta del verde e del vetro. Ma resta aperto il nodo economico, con la richiesta di capire se il potenziamento dei servizi possa portare anche a una riduzione della Tari, considerando i rifiuti non solo come un costo ma anche come una risorsa.

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Duro anche Nicola Niutta, che aveva presentato diciotto emendamenti, sedici dei quali bocciati dal punto di vista tecnico. Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, il testo lascerebbe troppo margine al gestore, introducendo modifiche e nuovi servizi senza chiarirne l’impatto economico. Tra i punti critici anche la raccolta del verde, con il timore di una quota aggiuntiva per i proprietari di giardini tra i trenta e i cento metri quadrati, e la gestione del campo sinti, rinviata al contratto di servizio.

Le frizioni politiche non si sono fermate al regolamento sui rifiuti. Anche il testo sulla cura dei beni comuni, presentato dall’assessore del Movimento 5 Stelle Lorenzo Goppa, è arrivato in aula accompagnato da numerosi emendamenti, molti dei quali presentati da Pavia a Colori.

Per i consiglieri Dante Labate e Alessandro Cantoni le criticità sono evidenti, mentre Bobbio Pallavicini attacca il Partito Democratico, definendolo irrilevante nella dialettica politica. Per il capogruppo di Forza Italia, l’amministrazione sarebbe fortemente ideologica e chiusa dentro le mura di Palazzo Mezzabarba.

Ora il confronto si sposta al prossimo Consiglio comunale, fissato per il 15 giugno. Sarà quella la nuova prova politica per una maggioranza chiamata a ritrovare una sintesi su un tema sensibile come rifiuti, servizi e tariffe.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia, scontro in consiglio sui rifiuti e il regolamento slitta proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Maxi sequestro di droga nel Milanese, arrestato 42enne con 45 kg di cocaina / Video

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MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 42 anni, incensurato, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti tra cocaina, hashish e ketamina. L’operazione, condotta dagli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Milano, rientra nell’attività di contrasto allo spaccio nell’hinterland milanese.

Dopo giorni di appostamenti tra Arese, Senago e Garbagnate Milanese, gli investigatori hanno individuato e fermato un furgone a noleggio sospettato di essere utilizzato per il traffico di droga. Nel vano posteriore del mezzo sono stati trovati due borsoni contenenti circa 45 chilogrammi di cocaina e 3 chilogrammi di ketamina.

La successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo, a Senago, ha portato al sequestro di ulteriori quantitativi di marijuana, cocaina e hashish, oltre a circa 2mila euro in contanti. Nella cantina di pertinenza, nascosti all’interno di un congelatore, gli agenti hanno rinvenuto circa 50 chilogrammi di hashish e materiale per il confezionamento. Il 42enne è stato arrestato per detenzione di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e trasferito nel carcere di San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

– Foto screenshot video Polizia di Stato –

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(ITALPRESS).

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