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Cronaca

Cambiamento climatico, Papa “Non c’è più tempo per aspettare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Mentre inizia la Conferenza di Glasgow, siamo tutti consapevoli che essa ha l’importante compito di mostrare all’intera comunità internazionale se realmente sussiste la volontà politica di destinare con onestà, responsabilità e coraggio maggiori risorse umane, finanziarie e tecnologiche per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico così come per aiutare le popolazioni più povere e vulnerabili, che sono quelle che ne soffrono maggiormente. La Cop26 può e deve contribuire attivamente a questa coscienziosa costruzione di un futuro dove i comportamenti quotidiani e gli investimenti economico-finanziari possano realmente salvaguardare le condizioni di una vita degna dell’umanità di oggi e di domani in un pianeta ‘sano”. Così Papa Francesco in un messaggio inviato alla Cop26. “Purtroppo dobbiamo constatare amaramente come siamo lontani dal raggiungere gli obiettivi desiderati per contrastare il cambiamento climatico. Va detto con onestà: non ce lo possiamo permettere”, ha aggiunto. “In vari momenti, in vista della Cop26, è emerso con chiarezza che non c’è più tempo per aspettare; sono troppi, ormai, i volti umani sofferenti di questa crisi climatica: oltre ai suoi sempre più frequenti e intensi impatti sulla vita quotidiana di numerose persone, soprattutto delle popolazioni più vulnerabili, ci si rende conto che essa è diventata anche una crisi dei diritti dei bambini e che, nel breve futuro, i migranti ambientali saranno più numerosi dei profughi dei conflitti. Bisogna agire con urgenza, coraggio e responsabilità. I giovani, che in questi ultimi anni ci chiedono con insistenza di agire, non avranno un pianeta diverso da quello che noi lasciamo a loro, da quello che potranno ricevere in funzione delle nostre scelte concrete di oggi. Questo è il momento della decisione che dia loro motivi di fiducia nel futuro”, ha concluso il Papa.
(ITALPRESS).

Cronaca

Burlò “Abbracciare miei figli è stato un piacere immenso”

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ROMA (ITALPRESS) – “Tornare nella mia bella Italia è una gioia immensa, grazie a tutti per lo sforzo che avete fatto, al governo, all’ambasciatore, a tutti. Il piacere di abbracciare i miei figli è stato immenso. Non è stato facile, è stato di difficile, ma il pensiero che il governo c’era e i miei figli e l’amore che provo per loro mi hanno dato la forza di andare avanti”. Così al telefono con Tg2 Italia Europa Mario Burlò, liberato ieri insieme ad Alberto Trentini dopo una lunga detenzione in Venezuela. “Sono provato, ho perso 30 chili ma non importa, l’importante è essere tornato e riabbracciare i ragazzi. A tutti i genitori che mi stanno ascoltando, chiedo solo di dare un forte abbraccio ai propri figli perchè è la gioia più immensa”. Questi mesi di detenzione “li ho superati pensando ai miei ragazzi e ai miei amici che mi stavano vicino, che conoscendomi sapevano che” quelle che venivano contestate “erano accuse folli e infondate. Diciamo che sono stato sequestrato, come purtroppo moltissimi stranieri che ancora sono lì, 94 stranieri di 34 nazionalità differenti, in un modo abbastanza disumano. Violenze fisiche io onestamente non le ho avute, ma psicologiche sì”, come “non parlare con i propri figli per un anno: la prima chiamata l’ho fatta dopo 11 mesi e mezzo”.

foto: screenshot video pagina Facebook Giorgia Meloni

(ITALPRESS).

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Cronaca

Tajani “Rientro di Trentini e Burlò è soddisfazione che riempie il cuore”

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ROMA (ITALPRESS) – “Vedere il sorriso dei figli di Burlò e l’abbraccio della mamma di Trentini al figlio sono scene che ti toccano perchè c’è l’aspetto umano, oltre all’aspetto politico e al lavoro che abbiamo fatto: rivedere due persone che possono essere vicine finalmente alle loro famiglie è qualche cosa che ci riempie il cuore”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Tg2 Italia Europa. “Con il Presidente del Consiglio, siamo stati veramente molto contenti di averli visti anche in buone condizioni, nonostante la detenzione. Come ho sentito dire da Burlò, non hanno avuto torture fisiche, questo già è un fatto importante. Adesso lavoriamo per liberare gli altri italiani, ce ne sono 42 detenuti, dei quali 24 sono politici, che hanno passaporto italiano e venezuelano. A loro “il sistema italiano sarà sempre vicino, sono contento” che anche Trentini e Burlò “abbiano percepito la vicinanza del governo, dell’Italia e dello Stato perchè ogni cittadino italiano che è al di là dei nostri confini non deve mai sentirsi solo”, aggiunge, ringraziando entrambi “veramente di cuore, perchè facciamo tutto questo per stare vicini ai nostri compatrioti quando sono in difficoltà. Veder sorridere due persone e le loro famiglie è una grande soddisfazione personale e umana”. In Venezuela “continuiamo a lavorare con grande attenzione, siamo convinti che la nuovo amministrazione possa permettere di avere un rapporto più proficuo tra Caracas e Roma”.

Foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ucraina, Zelensky “Massiccio attacco russo con droni e missili, quattro morti”

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Quasi 300 droni d’attacco, la maggior parte dei quali “shahed”, insieme a 18 missili balistici e 7 missili da crociera, sono stati lanciati dai russi contro l’Ucraina ieri sera. Ancora una volta, l’obiettivo principale dell’attacco sono stati i nostri impianti di produzione di energia e le sottostazioni. Purtroppo, si è verificata un’ampia distruzione di infrastrutture residenziali e civili. Le regioni di Dnipro, Zhytomyr, Zaporizhzhia, Kiev, Odessa, Sumy, Kharkiv e Donetsk sono state attaccate. Senza alcuno scopo militare, la Russia ha lanciato missili contro un terminal postale a Korotych, nella regione di Kharkiv, uccidendo 4 persone. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. La situazione nella regione di Kiev non è facile: diverse centinaia di migliaia di famiglie sono attualmente senza elettricità. Tutti i servizi di emergenza sono sul posto. Sono stati dispiegati punti di invincibilità. Come sempre, ovunque la Russia cerchi di distruggere, gli ucraini si sostengono a vicenda e la resilienza interna è ciò di cui c’è più bisogno in questo momento”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Ogni attacco contro la vita ci ricorda che il sostegno all’Ucraina non può essere fermato. I missili per i sistemi di difesa aerea sono necessari ogni giorno, soprattutto in inverno. Il mondo può rispondere a questo terrore russo con nuovi pacchetti di assistenza per l’Ucraina. Ci aspettiamo un’accelerazione delle consegne già concordate con America ed Europa. La Russia deve imparare che il freddo non la aiuterà a vincere la guerra. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando” conclude Zelensky.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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