Cronaca
La Roma ko in laguna, il Venezia vince 3-2 in rimonta
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4 anni fa-
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Redazione
VENEZIA (ITALPRESS) – Rimonte e controrimonte al Penzo nel lunch match della 12ª giornata tra Venezia e Roma. Alla fine la spuntano i lagunari che conquistano tre punti fondamentali in chiave salvezza. Mastica amaro la formazione capitolina che all’intervallo vinceva 2-1 con le reti di Shomurodov e Abraham ma al triplice fischio è sotto 3-2: il rigore di Aramu e il contropiede perfetto di Okereke danno seguito al gol lampo di Caldara. Roma a trazione anteriore ma è il Venezia a passare alla prima occasione. Al 3′ punizione dalla trequarti battuta da Aramu e inserimento vincente di Caldara che con la zampata tocca quanto basta per indirizzare dove Rui Patricio non può arrivare. Immediata la reazione giallorossa e dopo neanche 200 secondi l’arbitro Aureliano indica il dischetto per un contatto tra Haps e Abraham. Un lungo consulto con il Var porta al cambio di decisione: no rigore ma fuorigioco di Pellegrini. La gara assume quindi un copione ben delineato con la Roma che spinge e il Venezia che riparte sfruttando la velocità di un Okereke per due volte pericoloso in contropiede. Shomurodov sfiora il pari con un sinistro a giro dal limite, poi il palo di Abraham e i tentativi di ribattere in rete falliti da El Shaarawy e Veretout. Nel finale di tempo il forcing capitolino viene premiato e in quattro minuti arrivano due gol: pareggia Shomurodov e in pieno recupero competa la rimonta Abraham. Nella ripresa, il Venezia sembra alle corde ma il contatto in area Roma tra Cristante e Caldara rimette in carreggiata i lagunari: rigore e trasformazione di Aramu che incrocia e spiazza Rui Patricio. Incassato il 2-2, i giallorossi sfiorano per due volte il gol con Abraham ma poi si fanno sorprendere dal perfetto contropiede di Okereke che vale il controsorpasso e il 3-2 finale che fa esultare solo il Venezia.
(ITALPRESS).
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Cronaca
A Rho una pista per l’hockey e il pattinaggio artistico agonistico
Pubblicato
10 minuti fa-
19 Febbraio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – A partire dal prossimo ottobre, nel quartiere fieristico di Rho Fiera sarà presente una pista di pattinaggio temporanea e, tra circa tre anni, sarà completata la realizzazione di una pista definitiva, che sarà principalmente al servizio dell’hockey agonistico e del pattinaggio artistico agonistico. Lo hanno annunciato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e Andrea Gios, presidente della FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio), durante una conferenza stampa a Casa Italia alla Triennale di Milano.
“Abbiamo studiato la fattibilità economica tecnica e finanziaria per poter dotare la nostra città di un impianto al servizio del ghiaccio. Con Fiera s.p.a, stiamo decidendo esattamente dove posizionarlo – potrebbe essere dentro o fuori il quartiere fieristico di Rho – perché non deve ledere in nessun modo le manifestazioni fieristiche”. Lo ha spiegato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti. “Vorremmo dare l’opportunità ai giovani di sognare di vincere altre medaglie avendo un impianto a loro servizio. Per quanto riguarda i costi, stiamo definendo una stima anche insieme alla Fisg – ha precisato poi – . L‘impianto del pattinaggio di velocità già rappresenta una legacy per il territorio perché verrà trasformato nel Live Dome, il più grande impianto d’Europa al servizio di eventi concertistici, sportivi e congressuali, capace di ospitare 45mila spettatori standing”. Mentre il futuro palazzetto del ghiaccio sarà “la seconda legacy che lasceremo post Olimpiadi”, ha concluso Bozzetti.
“Siamo tutti convinti – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – che una città come Milano non possa essere priva di una struttura per gli sport del ghiaccio. A rafforzare questa convinzione c’è stato anche l’entusiasmo straordinario dimostrato dai milanesi durante i test event e in occasione delle gare che si stanno svolgendo nelle diverse sedi. Per questo abbiamo ritenuto opportuno valutare, come prima soluzione, l’utilizzo o la valorizzazione di uno degli impianti realizzati nell’area di Fiera Milano, che stanno riscuotendo grande successo e sono stati molto apprezzati dal pubblico. Ciò che è certo è che, dal punto di vista politico e sportivo, c’è una convinzione condivisa: Milano deve tornare ad avere un impianto dedicato agli sport del ghiaccio. Parliamo di discipline molto amate, che ci hanno regalato grandi soddisfazioni anche durante queste Olimpiadi”.
“L’hockey sul ghiaccio non è una cosa nuova per Milano – ha detto Sala – ci sono squadre che hanno fatto la storia. Ma al di là dell’agonismo, delle medaglie di questi giorni, significa dare l’opportunità a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, ma anche adulti, di poter divertirsi praticando uno sport che, durante queste Olimpiadi, ha riscosso un grande successo di pubblico. L’idea, dunque, è nata da questo: con il presidente Fontana abbiamo chiesto al presidente Bozzetti di studiare il modo di far rimanere un impianto per gli sport del ghiaccio a Milano”.
“Io ci ho sempre creduto – ha concluso Gios – parlo da sportivo. So bene che oltre ai fan, ai tifosi, ai giovani che vorranno cimentarsi con questa disciplina, serviranno investimenti. Ma non possiamo trascurare la passione suscitata da questa disciplina, è questo il momento di scommetterci”.
– Foto Regione Lombardia –
(ITALPRESS).
Cronaca
Milano, dedicata a Umberto Eco la passeggiata di Piazza Castello
Pubblicato
10 minuti fa-
19 Febbraio 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – A dieci anni dalla morte, avvenuta a Milano il 19 febbraio 2016, la città ha dedicato oggi ad Umberto Eco, scrittore, filosofo e semiologo di fama mondiale la passeggiata di piazza Castello, un percorso a lui caro, dove era facile incontrarlo, sotto le finestre della sua casa-biblioteca milanese. Alla intitolazione sono intervenuti il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, il Presidente del Municipio 1, Mattia Abdu, e la Presidente della Fondazione Umberto Eco, Carlotta Eco, figlia dello scrittore e accademico. Presente anche la moglie Renate Eco-Ramge. Nel corso della cerimonia il giovane attore teatrale Filippo Lai ha letto un brano tratto da “Il pendolo di Foucault”, pubblicato nel 1988, uno dei romanzi più noti di Umberto Eco insieme a “Il nome della Rosa”.
Proprio nel 1988 il Comune di Milano gli conferisce la Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza, tributo alla sua straordinaria e poliedrica cultura, ai suoi studi delle forme della comunicazione di massa, erudito conoscitore della poetica aristotelica, della filosofia medioevale e autore del primo trattato di Semiotica generale. Le ceneri di Umberto Eco riposano al Cimitero Monumentale nella tomba voluta dalla famiglia. Nel 2016 il suo nome è stato iscritto nel Famedio tra gli Illustri e Benemeriti della città.
– Foto ufficio stampa Comune di Milano –
(ITALPRESS).
Cronaca
“L’antidoto” di Cerasa “Scardinare gli ingranaggi del catastrofismo”
Pubblicato
20 minuti fa-
19 Febbraio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Un invito a ribellarsi, a scardinare gli ingranaggi del catastrofismo ma anche a trovare degli antidoti per provare a cercare delle soluzioni perchè è innegabile che questa fase storica sia difficile da governare, ma di fronte ai problemi del mondo bisogna aver fiducia nel futuro, nell’innovazione, fiducia che anche i problemi peggiori si possono risolvere”. E’ L’Antidoto” (Silvio Berlusconi Editore), libro scritto da Claudio Cerasa, direttore del quotidiano Il Foglio. In un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, Cerasa ha evidenziato: “Il catastrofismo immobilizza, l’ottimismo invece responsabilizza e ti costringe a cercare le soluzioni che è l’unico modo per combattere l’agenda del rancore. Dobbiamo ribaltare la situazione, guardare anche il bicchiere mezzo pieno che non è un modo per allontanarsi dalla realtà, ma per riappropriarsi di una realtà che non vogliamo vedere. Questo libro è un appello – ha proseguito -, ma anche un’inchiesta su alcune questioni. Quando c’era un numero positivo che trovavo, quasi mi vergognavo a scriverlo perchè era dissonante rispetto al mainstream catastrofista, ci siamo abituati a considerare le buone notizie come un problema da gestire, questo è incredibile. Noi siamo abituati a considerare ogni novità come un rischio e non come una opportunità, come l’Intelligenza artificiale che è associata a qualcosa di pericoloso, a un fattore di distruzione. E’ evidente che qualcosa distrugge – ha osservato il direttore del Foglio -, ma se non ci si concentra su ciò che può creare si perde completamente quel lato della medaglia”.
“Lo scorso anno ci siamo inventati ‘Il Foglio AI’, il primo giornale al mondo in formato cartaceo fatto con l’Intelligenza artificiale, lo abbiamo fatto perchè pensavamo che in realtà non rischiare di fare qualcosa fosse un rischio, volevamo mostrare le problematiche governandole”, ha spiegato Cerasa, che ha poi indicato tre antidoti specifici: “L’Europa per combattere i nemici della libertà che è riuscita a dotarsi di anticorpi al trumpismo; l’Occidente, di cui parliamo sempre male, è la fonte delle soluzioni; infine, il modo per essere ottimisti, ovvero andare a scardinare gli ingranaggi del catastrofismo”. Un’intervista che, inoltre, ha toccato anche alcuni temi di attualità come il referendum e la politica internazionale. “Sono a favore della riforma della giustizia perchè se permette di responsabilizzare di più i pm, rendere gli errori non più qualcosa di abituale, se le correnti pesano meno e i magistrati sono promossi per loro capacità e si riesce a rendere il giudice più terzo, sono tutti dei piccoli ingranaggi che permettono di scardinare il meccanismo della gogna”.
Sulla geopolitica “credo ci sia una classe dirigente europea che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha compreso le minacce, che la libertà è sotto scacco e ha imparato a difenderla, ha capito che i cittadini cercano protezione e che non va inseguito il pacifismo utopista. Non tutti l’hanno capito, ma l’Europa ha imparato a difendersi”.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).

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