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INCONTRI INFORMATIVI – 8 NOVEMBRE 2021 – IL PIANO DEL GOVERNO PER LA QUARTA ONDATA IN CORSO

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Il governo ha messo a punto una strategia per fronteggiare la quarta ondata dell’epidemia di Covid-19, cercando di evitare le misure restrittive introdotte in passato. Anche perché un possibile peggioramento della situazione è previsto per Gennaio/Febbraio. Il piano prevede l’estensione della validità Green pass per 12 mesi fino all’estate, la riapertura degli hub vaccinali per la somministrazione della terza dose e chiusure “controllate” in base al cambio di fascia delle Regioni.  Sembra ormai scontato, inoltre, che entro la fine dell’anno l’esecutivo proroghi lo stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 e, di conseguenza, anche l’intera struttura “di risposta” dal Cts al commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo. L’ultima proroga scade il 31 dicembre. Verranno prorogate mascherine al chiuso e fasce divise per zone. Al momento l’Italia resta interamente bianca, ma non è escluso che tra novembre e dicembre alcune Regioni passino al “giallo”. Tra queste figurano Friuli-Venezia Giulia, Marche, Calabria e Provincia di Bolzano. Si consolida la risalita dei contagi nella popolazione in età scolare, già segnalata per la prima volta la scorsa settimana: un caso su quattro è sotto i 20 anni. La Società Italiana di Pediatria raccomanda dunque il vaccino per i bambini dai 5 agli 11 anni appena verrà approvato anche qui in Italia.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio e della regione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti.

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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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