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Cronaca

Acqua Lete lancia una web serie con Frank Matano

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PRATELLA (CASERTA) (ITALPRESS) – Acqua Lete lancia una web serie con Frank Matano. Nasce così Vita da Cellule Incontentabili, declinazione nel mondo digitale della campagna “Vita da Cellule”, che dal 2018 in tv, in radio e sul web, con un racconto in 3D delle cellule del corpo umano illustra le proprietà del marchio.
A valorizzare i nuovi soggetti e a raccontare le proprietà di Acqua Lete nel mondo delle cellule incontentabili del corpo umano sarà Frank Matano, protagonista di sketch divertenti, durante i quali le cellule incontentabili del suo corpo lo guideranno attraverso situazioni improbabili alla scelta dell’acqua giusta per il suo corpo.
L’azienda ha costruito l’identità del brand non solo attraverso le forme classiche della comunicazione ma negli ultimi anni anche con operazioni innovative sulle piattaforme Instagram, Tik Tok e Youtube.
La campagna Vita da Cellule Incontentabili vivrà attraverso quattro soggetti raccontati in quattro contesti differenti e la pubblicazione di video da 45 secondi sulle piattaforme social del brand e del testimonial.
I quattro video saranno integrati con contenuti extra, con gag di Frank Matano e la sua inconfondibile risata. Il momento clou della campagna avverrà con un take over di Matano sul profilo Instagram ufficiale di Acqua Lete, sul filo dell’ironia e del divertimento intorno al tema dell’incontentabilità.
“Il mondo digitale è una miniera di opportunità – dice Gabriella Cuzzone, Direttore Marketing di Acqua Lete – l’universo ideale dove riuscire a coniugare la comunicazione di prodotto con l’intrattenimento e l’interazione con il proprio pubblico. Con la campagna Vita da Cellule Incontentabili, grazie ad una creatività straordinaria, ad una produzione curatissima e alla presenza di un personaggio di grande talento come Frank Matano, abbiamo ancora una volta innovato il nostro modo di comunicare e presentato al mercato un format di comunicazione originale e moderno”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Maxi sequestro da 2,2 milioni di euro a imprenditore vicino a clan Casalesi

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NAPOLI (ITALPRESS) – Masi sequestro da oltre 2,2 milioni di euro nei confronti di un imprenditore originario di Caserta sospettato di essersi aggiudicato diversi appalti pubblici e forniture di calcestruzzo “grazie ai suoi legame con il clan dei Casalesi”. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria – G.I.C.O. della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di un imprenditore 51enne, originario di San Cipriano d’Aversa (Caserta), operante nel settore della fornitura di calcestruzzo e dei lavori edili e stradali. La misura, scrivono i finanzieri in una nota, riguarda “un patrimonio mobiliare e immobiliare del valore stimato di oltre 2,2 milioni di euro ed è fondata su elementi idonei a delineare un giudizio di pericolosità sociale qualificata del proposto”. L’imprenditore è stato condannato in via definitiva per riciclaggio aggravato dalla circostanza mafiosa ed è attualmente rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e turbativa d’asta.

– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Operazione antidroga “Smoke Corner” a Ravenna, 14 arresti

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RAVENNA (ITALPRESS) – La polizia di Stato di Ravenna è impiegata in un’operazione di polizia giudiziaria, denominata “Smoke Corner”, diretta al contrasto della cessione e del consumo di sostanza stupefacente in zona stazione Ferroviaria, giardini Speyer e Via Carducci. Nel corso dell’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura, che ha portato a 14 arresti, è stato anche effettuato un servizio ad “Alto Impatto” con il coinvolgimento del Reparto Prevenzione Crimine, del Reparto Mobile e del Reparto Volo di Bologna.

– Foto: screenshot video polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Sequestrato il cranio di un orso bruno all’aeroporto di Malpensa

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VARESE (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i militari della Sezione Operativa C.I.T.E.S. del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza, nell’ambito delle attività di controllo doganale a contrasto del commercio illegale della flora e fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington, hanno intercettato e sottoposto a controllo una spedizione proveniente dalla Bosnia-Erzegovina, il cui contenuto era dichiarato come “trofeo di caccia”.

L’ispezione del pacco, che conteneva una pelliccia d’orso appartenente alla specie “ursus arctos” (orso bruno), regolarmente dichiarata, ha portato al rinvenimento di un cranio della stessa specie animale che, pur rientrando tra gli specimen tutelati dalla Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione e dal Regolamento CE n. 338/97- relativo alla protezione di specie della flora e della fauna selvatiche mediante il controllo del loro commercio – non era stata dichiarata né risultava scortata da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini delle norme C.I.T.E.S. Si è proceduto, quindi, all’accertamento e alla contestazione della violazione amministrativa nei confronti dell’importatore, nonché al contestuale sequestro del cranio per la successiva confisca, ai sensi della Legge n. 689/1981.

– Foto GDF –

(ITALPRESS).

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