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Cronaca

Premiati i vincitori dell’Accademia della Stella Negroni 2021

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ROMA (ITALPRESS) – Più di 350 studenti coinvolti, oltre 130 progetti presentati e 5 artwork vincitori. Si è chiusa così la prima edizione dell’Accademia della Stella di Negroni, nata in occasione dei 90 anni di Negronetto per sostenere i talenti del nostro Paese. La creatività, uno degli ambiti di eccellenza italiani riconosciuti nel mondo, il focus della prima edizione. Gli studenti coinvolti tra IED Istituto Europeo di Design, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti e Politecnico di Milano Scuola e Dipartimento di Design, hanno reinterpretato in chiave contemporanea il portato iconico di Negroni. La giuria composta da Matteo Ragni, Francesco Poroli e Anna Godeassi ha decretato le cinque stelle creative che, utilizzando diversi stili, si sono sapute distinguere per originalità, estetica, impatto comunicativo, abilità tecnica e ricerca di un linguaggio semantico ed estetico che raccontasse il marchio, la sua storia ma anche la sua fruizione contemporanea. In palio borse di studio e, per i vincitori del super premio istituzionale, la possibilità di svolgere una sessione di alta formazione negli studi creativi dei giurati, attività che sarà supportata dal brand che si fa quindi ponte tra i talenti e il mondo del lavoro.
“Tante sono le eccellenze del nostro Paese, stelle che diffondono il Made in Italy nel mondo. Con Negroni, che da oltre 100 anni rappresenta la migliore salumeria italiana, abbiamo iniziato questa avventura per scoprirle e sostenere il talento e le capacità dei più giovani. Anche l’anno scelto non è stato casuale: abbiamo infatti celebrato i 90 anni di Negronetto, nato proprio da un’idea imprenditoriale semplice ma geniale. Ringraziamo tutti gli studenti che hanno accettato di partecipare alla prima edizione dell’Accademia della Stella, i docenti e i coordinatori del progetto”, ha commentato Claudia Ferrari, Responsabile Marketing Salumi Negroni.
Per NABA vince il concept “Ogni fetta è una stella” di Arianna Aiello, Beatrice Borsari, Alessandra Fabris e Sara Sozzini. Per IED vince Lara Montresor con un visual dalla palette calda che rappresenta l’immagine di un pic-nic in perfetto stile della tradizione italiana. Per il Politecnico di Milano sono Alessandro Raimondo, Manuel Reale e Lucrezia Valentini i vincitori del premio con il concept “Nutriamo da sempre la tua fantasia”. Alice Gasparri e Chiara Pezzetti, sempre del Politecnico di Milano, si sono aggiudicate, con il concept “Se è Negroni si sente”, il super premio istituzionale assegnato all’unanimità dalla giuria e dai rappresentanti del brand per la capacità di tradurre in immagine lo storico jingle, che da sempre contraddistingue e identifica il marchio della Stella. Al Politecnico di Milano va anche la menzione social. Lara Macrini, Andrea Pancher e Matteo Paoli sono gli autori del concept “Una fetta, mille storie”, pensato per raccontare l’universo Negroni e le scene quotidiane che collegano le persone al brand in un’unica rappresentazione.
(ITALPRESS).

Cronaca

Chivu “Mancano ancora punti per lo scudetto, non siamo primi per caso”

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APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – Prosegue il countdown in chiave scudetto per l’Inter. I nerazzurri domani affronteranno il Torino con l’obiettivo di fare un ulteriore passo verso il tricolore. “Mancano ancora partite e punti per avvicinarsi a quello che è stato il nostro sogno. Serve l’atteggiamento giusto per portare a casa la partita e cercare di essere dominanti e capire i momenti”, ha dichiarato il tecnico nerazzurro Cristian Chivu durante la conferenza stampa della vigilia. “Questa squadra, negli ultimi anni, ha fatto vedere quanto può essere competitiva, per noi è sempre stato un obbligo esserlo. Tutti parlano di quello che è accaduto ultimamente ma le ultime quattro partite non sono tutto. E’ una stagione intera da valutare, magari all’inizio si facevano bene i primi tempi e poi si calava nei secondi, ora la percezione è un’altra. Io parlerei di una squadra che ha fatto 78 gol, non della differenza reti. Abbiamo sempre cercato di fare la prestazione, ora si capiscono i nostri sogni e quindi abbiamo alzato le ambizioni”.

Chivu ha poi parlato degli infortunati: “Bastoni? Vorrei fare una battuta, ma non la faccio (ride, ndr). Ha ancora fastidio, si è allenato, stringe i denti, ha cercato di fare le cure per essere più sciolto nel fare le cose. Oggi si è allenato con la squadra, vediamo domani. Lautaro? Sta migliorando, sta facendo riatletizzazione, la settimana prossima, se tutto va bene, dovrebbe rientrare col gruppo”. L’ex difensore rumeno ha poi sottolineato del momento della squadra e del percorso fatto da inizio stagione: “Mi ha colpito l’unità della squadra. Quando hanno capito che si può essere competitivi e andare contro la narrazione che si faceva ad inizio stagione sono rinati e hanno trovato la motivazione giusta per essere quello che sono sempre stati. Non è un caso che siamo primi con un bel margine e con una finale di Coppa Italia conquistata. Potevamo fare meglio in Champions, ma lì mi prendo io la responsabilità. Sono orgoglioso di loro, li amo da morire e a volte mi viene in mente che mettere un giovane allenatore forse gli ha creato qualche disagio per certi aspetti. Io però – ha concluso Chivu – ho sempre detto loro tutto in faccia”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Bremer carica la Juve “L’obiettivo non può essere solo la Champions”

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TORINO (ITALPRESS) – “La Juventus sta galleggiando da troppi anni. E’ importante tornare a vincere. Uno per essere considerato campione deve vincere, ed è quello che voglio fare. Ho 28 anni, non ho ancora così tanto tempo. Non bisogna avere sempre l’obiettivo della Champions, bisogna vincere”. Sono ben chiare le parole di Gleison Bremer in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Juventus. Il difensore brasiliano non si è nascosto: “Se ci sono rimpianti? Assolutamente. Non è una stagione positiva, l’obiettivo minimo è la Champions e dobbiamo raggiungerlo, ma ci sono partite in cui potevamo fare molto di più, come potevamo andare più avanti nelle coppe. Ora però è il passato, dobbiamo pensare al presente e guardare avanti”. Poi sulla partita di domani: “E’ importante avere continuità di prestazione ma conta anche la vittoria – ha spiegato l’ex granata – Domani non sarà una partita semplice. Allegri lo conosciamo bene, è un grande allenatore ha vinto tanto. Dobbiamo fare la nostra partita. Sarebbe bello andare lì e vincere. Se vinciamo domani sarà quasi fatta per la Champions. Spalletti e Allegri? Sono due grandi allenatori. Con Allegri è stato bello perchè siamo tornati a vincere dopo tanto tempo con la Coppa Italia. Con lui ho imparato tanto soprattutto in fase difensiva. Spalletti vuole giocare sempre e avere sempre il controllo della partita”.

Sulle principali minacce rappresentate dal Milan, il brasiliano ha avvertito: “Allegri fa giocare basso, loro sono bravi in ripartenza e sulle palle inattive. Dovremo stare attenti su questo”. Un passaggio anche sull’infortunio della scorsa stagione: “Quando torni da un crociato non è mai facile, per questo ho parlato con Del Piero e Chiellini. Del Piero è diventato quello che è dopo l’infortunio al crociato. Ci vuole tempo e lavoro per stare bene. Mi stanno aiutando fisicamente e mentalmente con uno psicologo. E’ un percorso lungo, ma sto meglio e si vede. Sono sulla strada giusta, tornerò sicuramente come prima. Cosa mi hanno detto Del Piero e Chiellini? Di avere pazienza, perchè quando si torna non si è subito come prima. Ho fatto più gol e assist ultimamente? E’ qualcosa su cui sto lavorando. Sicuramente non è l’obiettivo principale fare gol o assist, ma dove posso aiutare la squadra ci provo”. Chiusura sul connazionale Alisson, possibile obiettivo di mercato della Juventus: “Non ci ho parlato, sicuramente è un portiere fortissimo a livello mondiale, ma abbiamo anche Perin e Di Gregorio che è tornato in forma. Questa cosa deve farla la società, non tocca a me”, ha concluso Bremer.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

25 Aprile, Mattarella “La pace è il senso della Resistenza”

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SAN SEVERINO MARCHE (ITALPRESS) – “Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava – e si leva – una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell’uomo sull’uomo”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell’81° Anniversario della Liberazione a San Severino Marche. “La Resistenza fu esperienza che ebbe a donare alla Repubblica personalità e classi dirigenti di spessore. Eminenti figure ebbero a compiere in queste terre scelte che, segnando la loro vita, avrebbero, nel contempo, segnato quella dell’Italia” ha aggiunto il Presidente della Repubblica. “Il sottotenente dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa, che operò, in quegli anni, a San Benedetto del Tronto e a Porto D’Ascoli. Un eroe della Repubblica. Enrico Mattei, protagonista dell’indipendenza economica e dello sviluppo nel dopoguerra della nuova Italia. La sua scelta avvenne proprio qui vicino, a Matelica, per entrare a far parte, successivamente, del Comando del Corpo Volontari della Libertà e, in questa qualità, sfilare, insieme ad altri comandanti, alla testa dei partigiani vittoriosi il 5 maggio 1945 a Milano. E nelle Marche, nell’entroterra maceratese – ricorda -, ebbe modo di operare Sandro Pertini, settimo presidente della nostra Repubblica, dopo la fuga dal carcere di Regina Coeli di Roma – compiuta insieme a Giuseppe Saragat, quinto presidente della Repubblica”.

foto: ufficio stampa Quirinale

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