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Cronaca

“L’età da inventare”, il nuovo libro di Vincenzo Paglia sulla vecchiaia

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ROMA (ITALPRESS) – Si chiama “L’età da inventare” l’ultimo libro di Vincenzo Paglia (edizioni Piemme) sulla vecchiaia. Un’età che spesso fa paura, che per alcuni significa decadimento fisico, inoperosità forzata e solitudine. Ma per altri anche una lontana minaccia da sfuggire con l’aiuto di pratiche salutistiche e attività appaganti. Comunque la si viva la vecchiaia è ormai un tempo importante dell’esistenza, ben più lungo di quanto era fino a pochi decenni fa, e si presenta, in mancanza di modelli, come un’età da inventare.
Vincenzo Paglia, già vescovo di Terni, poi arcivescovo, e attualmente Presidente della Pontificia Accademia per la Vita è autore di studi sul dialogo fra credenti e laici e di libri di carattere religioso, pastorale e sociale.
In questo volume propone una visione innovativa della terza età, come periodo libero dalla tirannia della produttività e disponibile per edificare legami, momenti di ascolto delle proprie domande e di quelle degli altri. Anni scanditi non più dal calendario degli impegni ma dal tempo degli affetti, della riflessione. Ma anche come compimento, una destinazione verso l’Eterno.
(ITALPRESS).

Cronaca

Milano ricorda Falcone e Borsellino, Sala “Mafia nemico terribile”

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MILANO (ITALPRESS) – Milano ha ricordato le vittime della strage di Capaci, avvenuta per mano mafiosa il 23 maggio del 1992, ai giardini dedicati a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in via Benedetto Marcello. Nell’attentato mafioso morirono il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e giudice Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il questore di Milano Bruno Megale, la coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano Alessandra Dolci, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Pasquale Addesso, il presidente della sezione di Milano dell’Associazione Nazionale Magistrati, Leonardo Lesti e il coordinatore di Libera Milano, Pietro Basile. Presenti anche le studentesse e gli studenti di vari licei milanesi impegnati in percorsi sulla legalità. Alle 17.58, ora in cui l’ordigno esplose sull’autostrada nei pressi di Capaci, è stato osservato un momento di silenzio accompagnato dal suono della sirena degli automezzi dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di via Benedetto Marcello. Poi il sindaco ha deposto dei fiori sopra la targa che ricorda Falcone e Borsellino. “La mafia è un nemico terribile che però può essere sconfitto dai servitori dello Stato ma anche da imprenditori che scelgono la legge anzichè il ricatto della malavita. E anche da tutti noi se acquistiamo consapevolezza e ci mobilitiamo – ha detto Sala prima della cerimonia, rivolgendosi agli studenti riuniti nell’Aula magna del liceo Volta per ascoltare le testimonianze – . Oggi la percezione del fenomeno mafioso è molto alta però c’è un calo dell’attenzione. Non possiamo distrarci. Anzi, dobbiamo continuare con ancora più decisione”. “E’ fondamentale ricordare ai giovani le figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino perchè noi investiamo nelle nuove generazioni, sono il nostro presente e soprattutto il nostro futuro e quindi è indispensabile con loro fare memoria”, ha sottolineato Dolci.(ITALPRESS).

Foto: xm4

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Cronaca

Perrini “Collaborazione geologi-ingegneri estremamente importante”

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Cronaca

Geologi, Violo “Congresso nazionale aperto alla società civile”

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