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Cronaca

Italia-Svizzera 1-1, tutto rinviato all’ultima gara

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia non batte la Svizzera e si complica la vita nel girone C di qualificazione ai Mondiali del 2022. All’Olimpico finisce 1-1 con il grande rimpianto del rigore sbagliato da Jorginho al 90′: in classifica azzurri ed elvetici restano in testa a quota 15 punti e tutto si deciderà lunedì sera, quando l’Italia farà visita all’Irlanda del Nord mentre la Svizzera ospiterà la Bulgaria. Gli azzurri partiranno con il minimo vantaggio della differenza reti, +11 contro il +9 degli elvetici, ma dovranno vincere e segnare il maggior numero di reti possibile per evitare di finire agli spareggi. Nonostante l’entusiasmo dei 52mila tifosi sugli spalti, l’avvio per l’Italia è da incubo. L’insolita imprecisione degli azzurri regala alla Svizzera subito un’occasione, ma il tiro di Shaqiri è alto. All’11’, però, gl ospiti passano in vantaggio: Okafor, lanciato in contropiede sulla sinistra, trova Widmer al limite dell’area e Donnarumma non può nulla potente destro dell’ex terzino dell’Udinese. L’Italia balla, la Svizzera crea tre occasioni per raddoppiare nei successivi dieci minuti, ma Shaqiri e Okafor non sono precisi.
Superato il 20′, gli azzurri provano a reagire sfruttando soprattutto la fascia sinistra con un vivace Emerson: la prima, enorme occasione capita sui piedi di Barella, che colpisce Sommer a un metro dalla linea di porta. Al 24′ ci prova Chiesa, ma il destro dal limite è bloccato dal portiere elvetico. Al 32′ è ancora la Svizzera a spaventare Donnarumma, bravo a bloccare il colpo di testa di Schar. Quattro minuti dopo arriva il pareggio dell’Italia, con Di Lorenzo anticipa Sommer di testa e segna. Nella ripresa l’Italia non riesce a rendersi pericolosa e allora Mancini manda in campo Tonali, Berardi e poi anche Cristante. La Svizzera si schiaccia, gli azzurri prendono in mano il gioco ma la prima, vera opportunità arriva solo al 76′ con un tiro di Insigne, deviato da Akanji e respinto con le gambe da Sommer. Al minuto 84′ è Chiesa ad avere una grande occasione dal limite, ma il suo destro finisce alto. E poi il finale thriller: richiamato al Var, l’inglese Taylor concede il rigore per la leggera spinta di Garcia su Berardi, ma Jorginho calcia in curva. E ora l’Italia trema.
(ITALPRESS).

Cronaca

Milano, Fontana “Tardivo il tavolo del centrodestra per scegliere il candidato sindaco”

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MILANO (ITALPRESS) – Il tavolo unitario del centrodestra per scegliere il candidato alle comunali di Milano, richiesto dalle segreterie cittadine, aspettavano ancora un po’ e lo facevano dopo le elezioni. Io credo che i vertici del centrodestra avrebbero dovuto fare delle scelte da tempo, anche perché, come sostengo, la gente ha il diritto di conoscere chi sarà il candidato sindaco, quali sono le sue idee di sviluppo della città e bisogna dare tempo al tempo, la gente vuole anche parlare con il sindaco, vuole ascoltarlo e capire come declinerà il programma. Più aspettiamo, più la cosa diventa difficile da spiegare ai milanesi”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine del primo congresso regionale della Uil Lombardia. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Smantellata piazza di spaccio sul litorale di Ostia, 26 arresti

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ROMA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, supportati da un elicottero del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia e da un dispositivo di oltre duecento militari del II Gruppo Roma, del contingente specializzato Anti Terrorismo e Pronto Impiego, di unità cinofile antidroga e del G.I.C.O. di Roma, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 29 indagati accusati, a vario titolo, “per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, produzione, traffico e detenzione illeciti di tali sostanze, violazione di sigilli e autoriciclaggio. L’Autorità Giudiziaria, scrivono i finanzieri in una nota, ha disposto nei confronti degli indagati, tutti cittadini italiani, 24 custodie cautelari in carcere e 2 arresti domiciliari”. L’attività ha parallelamente interessato le abitazioni degli indagati “con perquisizioni mirate al sequestro preventivo di denaro, beni e ogni altra utilità finanziaria di cui i soggetti non sono in grado di giustificare la legittima provenienza, risultandone in possesso a qualsiasi titolo in valore sproporzionato rispetto al reddito dichiarato o alla propria attività economica ufficiale”.
L’attività investigativa ha così permesso di disarticolare un sodalizio criminale radicato a Lido di Ostia, dedito all’acquisto, alla detenzione e alla cessione sistematica di cocaina ed eroina in una delle più importanti e strutturate piazze di spaccio della zona, denominata “Case Rosse”.
Gli indagati, secondo quanto sin qui emerso, avrebbero gestito “un fiorente e altamente redditizio traffico di stupefacenti, strutturato su una logistica di livello professionale che assicurava la cessione quotidiana di un volume compreso tra le cento e le centocinquanta dosi, garantendo introiti stimabili in oltre un milione di euro maturati nei nove mesi di indagine”. La continuità delle attività illecite era garantita dall’impiego di pusher operativi trecentosessantacinque giorni all’anno, coordinati su turni continui per coprire l’intero arco delle ventiquattro ore e supportati da una rete capillare di vedette posizionate nei luoghi di spaccio e nelle immediate adiacenze per intercettare e segnalare tempestivamente l’avvicinamento di veicoli o soggetti riconducibili alle forze dell’ordine.
L’efficienza del sodalizio criminale si manifestava pienamente nei giorni festivi e prefestivi, periodi in cui l’organizzazione riusciva a incrementare i flussi di vendita fino a superare le duecento dosi giornaliere.Per massimizzare i profitti e fidelizzare la rete di acquirenti, il gruppo forniva anche un efficiente servizio di recapito della droga direttamente a domicilio, impiegando corrieri dotati sia di mezzi propri sia di veicoli appositamente messi a disposizione dall’associazione. I proventi derivanti da tale imponente attività venivano successivamente immessi in circuiti di autoriciclaggio, evidenziando una capacità di gestione finanziaria volta a occultare le origini illecite dei flussi di denaro e a reinvestire i capitali accumulati.

– Foto frame video Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Un arresto per pedopornografia ad Ancona, gestiva un “catalogo” da 2 terabyte

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ANCONA (ITALPRESS) – Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Ancona hanno arrestato un uomo responsabile di detenzione di materiale pedopornografico, aggravata dal possesso di “un ingente quantitativo” e dall’utilizzo di mezzi atti ad impedire l’identificazione dei dati di accesso alla rete telematica.

L’articolata indagine, condotta dal G.I.C.O. del Nucleo PEF di Ancona e coordinata dalla Procura del capoluogo dorico, era iniziata alcuni mesi fa e si è sviluppata anche attraverso le più moderne tecnologie in uso al Corpo e mediante l’impiego di militari specializzati CFDA – “Computer Forensics e Data Analysis”.

All’esito delle attività, è stato individuato e sequestrato un “catalogo” digitale di oltre 2 Terabyte, contenente oltre 500.000 files (video e immagini) di esplicito carattere pedopornografico, presenti all’interno di supporti informatici. Il responsabile aveva organizzato e suddiviso tale impressionante quantità di dati – aventi per oggetto anche scene sessuali perpetrate in danno di minori, in taluni casi, ai limiti della tortura – mediante una ramificata struttura di cartelle e In particolare, l’indagato era inserito all’interno di sistemi criminali che sfruttano le interconnessioni della rete internet per attuare una sistematica condivisione di tale materiale, anche mediante ricorso a comunicazioni basate sulla tecnologia peer to peer e si è avvalso di plurime tecniche informatiche per il reperimento e la conservazione in forma anonima (occultando i dati di navigazione) dei predetti contenuti.

L’evoluzione digitale ha facilitato la diffusione di questi crimini, creando piattaforme senza confini per il contatto con le vittime, la produzione e la condivisione di materiale pedopornografico; tuttavia, l’odierna attività testimonia come l’accesso a tali contenuti non sia senza conseguenze ma le tracce che vengono lasciate dagli utenti possono essere analizzate, anche grazie alle moderne tecnologie in uso al Corpo, e perseguite dall’Autorità Giudiziaria.

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L’attività si è conclusa con l’arresto del responsabile, il sequestro dei files e di numerosi computer e smartphones. Sono stati anche oscurati un sito web e un canale di una nota piattaforma di comunicazione e social media.

– Foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).

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