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Cronaca

Berrettini costretto al ritiro contro Zverev alle Atp Finals

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TORINO (ITALPRESS) – Grande delusione, e qualche lacrima, per Matteo Berrettini. Il numero uno del tennis azzurro, al debutto nelle Atp Finals di Torino, è stato costretto a ritirarsi, a causa di un problema fisico, contro Alexander Zverev. Il 25enne romano, numero 7 del ranking internazionale, sul veloce indoor del Pala Alpitour, ha lottato alla pari contro il 24enne tedesco, numero 3 della classifica mondiale, prima di arrendersi sul punteggio di 7-6(7) 1-0 in favore dell’avversario. Nel primo set Berrettini ha fallito due set point nel corso del dodicesimo gioco, sul servizio dell’avversario. Persa la prima frazione al tie-break, il romano ha chiamato il “medical time out” sull’1-0 per Zverev, 40 pari, nel secondo parziale: accusava problemi muscolari a livello addominale. A ruota l’italiano ha giocato un punto, sbagliando un dritto non da lui, e subito dopo ha alzato bandiera bianca.
L’altoatesino Jannik Sinner, che era la prima riserva di queste Finals, prenderà il posto di Berrettini nelle restanti due partite del girone (contro Hurkacz e contro Medvedev).
Era la seconda gara del gruppo rosso, che, al termine della prima giornata, vede Zverev e il russo Daniil Medvedev avanti, a quota una vittoria, con il polacco Hubert Hurkacz e il numero uno azzurro, che ora sarà sostituito dal connazionale, a zero.
Domani saranno di scena gli altri “maestri”, quelli del gruppo verde: alle 14 il numero uno del mondo, il serbo Novak Djokovic sfida il norvegese Casper Ruud; alle 21 il greco Stefanos Tsitsipas affronta il russo Andrej Rublev.
(ITALPRESS).

Cronaca

Domanda di case in calo nel 2025 dopo i picchi del 2024

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MILANO (ITALPRESS) – Dopo i livelli eccezionali registrati nel 2024, il mercato delle compravendite nel 2025 mostra segnali di raffreddamento. L’indicatore nazionale elaborato dal portale immobiliare idealista, che misura la pressione degli utenti sugli annunci di vendita, evidenzia infatti una lieve contrazione, pur mantenendosi su valori nettamente superiori al periodo pre-pandemico.
Il trend storico conferma una crescita sostenuta tra il 2020 e il 2024, con una moderata flessione nel 2025.
Nel ranking dei capoluoghi più ricercati per la vendita nel 2025, Roma si conferma al primo posto con un indice di domanda relativa pari a 3,5. A seguire, Cagliari con 3,1, quindi Napoli, Sassari, Trieste e Lecce, città che mostrano mercati particolarmente vivaci, con un valore di 2,5.
Completano la Top 10 Bologna (2,4), Belluno (2,3), Torino, Palermo, Bari, Pavia e Ferrara, tutte con un indice di domanda relativa pari di 2,2. La forte presenza di centri del Centro Sud e di aree urbane del Nord Est evidenzia una domanda sempre più diversificata, influenzata da qualità della vita, nuovi modelli di mobilità e maggiore accessibilità dei prezzi.
Pur rimanendo uno dei mercati più dinamici del Paese per volume di annunci, Milano non entra nella Top 10 e si colloca più indietro con un indice pari a 2,1.
Guardando oltre le prime dieci posizioni, sono 40 i capoluoghi che superano la media nazionale dell’1,2, tra cui Como e Catania (1,9), Venezia (1,8), Monza e Genova (1,6) e Firenze (1,5). All’estremità opposta della classifica si trovano Enna (0,3) e Massa, Campobasso e Caltanissetta, tutte con un valore di 0,4, risultando i mercati meno richiesti per l’acquisto di una casa.
Pur mostrando una flessione nel 2025, l’indicatore nazionale rimane decisamente elevato, a conferma di un mercato che ha consolidato una base di interesse più ampia rispetto al periodo pre pandemico. La fase di stabilizzazione riflette un contesto economico più prudente, con famiglie attente ai costi e un progressivo riequilibrio tra domanda e offerta.
“Nel 2025 abbiamo osservato una normalizzazione della domanda di acquisto dopo i picchi eccezionali del 2024. Al rallentamento fisiologico si aggiunge il peso crescente del contesto finanziario: tassi in aumento e importi medi più elevati stanno facendo salire il costo dei mutui, mentre i salari restano sostanzialmente fermi – afferma Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista -. Queste condizioni incidono soprattutto nei grandi mercati urbani, dove i prezzi più alti rendono rapidamente meno sostenibile il rapporto tra rata e reddito. E’ in queste città che emergono le maggiori difficoltà di accesso all’acquisto, mentre alcuni centri di medie dimensioni e diversi capoluoghi del Centro Sud e del Nord Est stanno mostrando performance relativamente migliori. Il 2026 potrebbe quindi essere un anno di ulteriore selezione della domanda, con scelte sempre più guidate dalla reale capacità delle famiglie di sostenere il finanziamento nel lungo periodo”.

– Foto ufficio stampa Idealista –

(ITALPRESS).

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Sparatoria a Milano, morto un ventenne colpito da un agente. Piantedosi “No a presunzioni di colpevolezza”

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MILANO (ITALPRESS) – Sparatoria a Milano. Morto un ventenne. È successo in via Giuseppe Impastato, nel quartiere di San Donato. Sul posto il personale del 118 e gli agenti della Polizia di Stato. Il giovane sarebbe stato ucciso in strada nel corso di una sparatoria. Indagini sono in corso.

Secondo le prime informazioni la vittima sarebbe di origini nordafricane in possesso di una pistola, che sarebbe poi risultata a salve. Il giovane avrebbe estratto una pistola e per questo è stato colpito da un agente.

“Non ho motivo di presumere sulla legittimità, la proporzionalità dell’intervento fatto, ma non diamo alcuno scudo immunitario a nessuno”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a margine della presentazione del suo libro scritto con Annalisa Chirico, a Roma. “Le autorità competenti adesso vaglieranno il caso. Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Assicuro che non ci saranno scudi immunitari. Come sempre ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione dello svolgimento dei fatti. Ancora una volta in un contesto molto complicato”, ha aggiunto Piantedosi.

“Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma”. Così il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, commentando la sparatoria di Milano.

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– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Giorno della Memoria, Crosetto “Difesa commemora vittime e onora la loro storia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Custodire la Memoria è un dovere verso le vittime della Shoah e una responsabilità verso le nuove generazioni. Ricordare significa anche vigilare, consapevoli dell’abisso che si apre quando l’odio incontra l’indifferenza. La Difesa commemora le vittime e onora la loro storia nella certezza che preservarne il ricordo non sia un mero esercizio che guarda al passato, ma un impegno per il presente e una promessa per il futuro”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione del Giorno della Memoria.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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