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Cronaca

Meloni “Basta con i premier calati dall’alto”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Draghi è un punto interrogativo per me, ha fatto alcune operazioni che ho condiviso e altre che non ho minimamente condiviso. Mi pare si sia mosso bene sulla vicenda complessa di Borsa Italiana. Bene anche sulla rete unica anche credo si stia andando verso una infrastruttura di proprietà italiana. Ma alcune cose non mi piacciono”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nel corso della presentazione del libro “Io sono Giorgia” intervistata dal direttore dell’agenzia Italpress, Gaspare Borsellino.
“Ma leggo l’altro ieri che il Presidente Mattarella pare stesse volando a Parigi per siglare un accordo Italia-Francia, siccome ricordo che siamo una Repubblica parlamentare mi chiedo perchè il Parlamento non sappia nulla”, ha aggiunto.
Quanto all’ipotesi di un presidente del Consiglio donna, Meloni ha spiegato: “Io sono sempre stata convinta che l’Italia sia pronta per un premier donna ma non lo posso dire io, ce lo devono dire gli italiani. Uomo o donna, la cosa importante è che non possiamo avere un altro presidente del Consiglio calato dall’alto”.
In merito al Covid, il leader di Fdi ha attaccato: “Noi siamo diventati no-vax, la sinistra ha inventato per noi la categoria dei no-vax vaccinati. Loro fanno questo lavoro per il quale tu diventi un mostro. In Italia non si più parlare in modo serio, ma io non ci sto nè a stare zitta quando non sono d’accordo e neppure a dire che va tutto bene”.
Capitolo Quirinale. Per Giorgia Meloni “neanche con la sfera di cristallo con questo Parlamento si può immaginare chi farà il Presidente della Repubblica. Questo dibattito continuo sui giornali non aiuta, io sono alla ricerca di un Presidente della Repubblica che faccia il Presidente della Repubblica. La mia ricerca è diversa rispetto a quella del Pd che cerca di restare in sella anche se perde le elezioni”. Un presidente donna? “Io non ho l’età, mi dispiace…”, ha scherzato il leader di Fdi.
Poi riguardo all’Unione Europea ha sottolineato: “Noi siamo inseriti nella dinamica Ue ma c’è modo e modo, o stai in Europa da pari o stai in Europa da servo. E se ti comporti da servo ti tratteranno così. Senza l’Italia l’Unione Europea non esiste, questa opzione non esiste per l’Italia”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Fontana “Al referendum vittoria delle toghe, Anm ha dimostrato di essere un partito”

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MILANO (ITALPRESS) – “Sicuramente l’esito del referendum è una vittoria delle toghe e l’Anm dimostra di essere sostanzialmente un partito”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato su Telenova, ha commentato le immagini di alcuni magistrati che esultavano e cantavano ‘Bella ciao’ dopo l’esito del referendum della giustizia. “Spero di non essere mai sottoposto al giudizio di uno di questi signori”, ha aggiunto poi.

Se l’esito del referendum della giustizia portasse ad elezioni anticipate, come chiesto dalle opposizioni, “vorrebbe dire un’altra delusione. Sarebbe la prova provata del fatto che non si pensava al bene del nostro Paese ma al tentativo di portare a casa qualche voto e la vittoria o la sconfitta” dell’avversario politico “alle elezioni. E sarebbe ancora più deludente di quanto non lo sia oggi”, ha detto. “Tutte le volte che qualche forza cerca di incidere sull’organizzazione di questo paese per modernizzarlo, c’è sempre una controparte che strumentalmente cerca di bloccare ogni tipo di riforma – ha sottolineato poi il governatore lombardo – . La cosa più grave è che purtroppo, per meri interessi di carattere partitico, si impedisce a questo paese di diventare moderno e fare il salto in avanti di cui avrebbe bisogno”. Secondo Fontana, “gli italiani sono rimasti anche un po’ confusi da una campagna elettorale portata avanti ai limiti del truffaldino, perché sono state dette delle cose che non corrispondono alla verità, come che si volesse attaccare la Costituzione. Un po’ di confusione è stata fatta, da tutte e due le parti”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Voghera, incontro degli alunni dell’IC Pertini con Daniela Palumbo per riflettere su coraggio e rinascita

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Un appuntamento di forte valore educativo e sociale quello in programma giovedì 26 marzo 2026, quando la scrittrice Daniela Palumbo incontrerà gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pascoli” per un dialogo dedicato ai temi della consapevolezza, del coraggio e della rinascita.

L’iniziativa si svolgerà alle ore 10.00 presso la biblioteca dell’istituto, in via Marsala 13, e rappresenta un momento di confronto diretto tra l’autrice e i ragazzi, chiamati a riflettere su una storia vera capace di trasformarsi in testimonianza di forza e resilienza. Al centro dell’incontro, il racconto di come sia possibile reagire alla violenza e trovare un nuovo percorso di vita, diventando simbolo di speranza.

All’evento parteciperà anche Elisabetta Balduzzi della Libreria Ticinum di Voghera, a sottolineare il valore della collaborazione tra scuola, territorio e realtà culturali locali nel promuovere momenti di crescita condivisa.

L’appuntamento si inserisce nell’ambito delle attività della rete per la promozione delle pari opportunità e per la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile contro le donne, con capofila l’I.I.S. Galilei di Voghera. Il progetto è promosso e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito della linea di intervento “A scuola contro la violenza sulle donne”, confermando l’impegno delle istituzioni nel sensibilizzare le nuove generazioni su tematiche fondamentali per la società contemporanea.

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L’articolo Voghera, incontro degli alunni dell’IC Pertini con Daniela Palumbo per riflettere su coraggio e rinascita proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Nordio “Non mi dimetto, ho ancora molte cose da fare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fa parte della politica perdere le elezioni.
Non la considero una sconfitta personale. Era una riforma in cui credevo e in cui penso di aver messo tutto l’impegno possibile.
Ero certo che avremmo vinto. Mi inchino al popolo sovrano. Ma non penso a dimettermi. Ho ancora molte cose da fare, anche se alcune riforme si fermeranno”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio. “Ad esempio la limitazione della custodia cautelare potrebbe essere più difficile”, spiega, però sottolinea che “adesso dobbiamo dedicarci all’efficientamento della giustizia. Prendendola con filosofia diciamo che la sconfitta ci fa risparmiare molto tempo che avremmo dovuto dedicare ai decreti attuativi per fare tutto questo”. Poi, spiega: “Penso ci sia stata una difficoltà di comunicazione su un tema complesso. Noi abbiamo provato a spiegare con parole semplici, ma non siamo riusciti a fugare la paura che venisse ‘scassata la Costituzionè”. Non era un pericolo da temere? “Sì – osserva -, però è falso. E’ già stata cambiata più volte. Ma è un tema sul quale si registra sempre una difficoltà ad accogliere il nuovo”. Sul perchè non sia stato accolto neanche un emendamento alla riforma, Nordio dice: “In realtà non ne hanno mai presentato uno accettabile. Hanno sempre detto se volete discutere prima ritirate la proposta di legge. Così l’Anm, che ha subito decretato lo sciopero. E hanno preferito lanciare l’allarme emotivo. Del tutto infondato: eravamo disposti a dialogare”. E ora? “Siamo sempre disposti a discutere. Ma dopo il ‘niet’ ci occupiamo di efficienza”, chiosa il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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