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PAVIA UNO TV INFORMAZIONE – LA PANCHINA ROSSA DELLA CRI DI VOGHERA

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di Emanuele Bottiroli

Una panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, è stata inaugurata questa mattina davanti alla sede della Croce Rossa Italiana di via Carlo Emanuele a Voghera: così il Comitato C.R.I. intende far aprire gli occhi sui sempre più numerosi episodi di violenza di cui sono pieni le cronache quotidiane anche a livello locale. Presenti al cerimonia di varo le autorità cittadine, a partire dal sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, insieme al mondo dell’associazionismo che si batte ogni giorno per tendere una mano a chi soffre, magari anche dentro le mura di casa.

Era lì presente dal 2019, davanti alla sede della Croce Rossa di Voghera. Con il passare del tempo, sottoposta alle intemperie, si era deteriorata, c’era bisogno di una bella operazione di restyling. Le Giovani della C.R.I. allora hanno pensato anche di dare un significato a quella panchina, ed abbraccia al meglio il messaggio di questa Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 Novembre: “Insieme ce la possiamo fare”.

Un messaggio lanciato in occasione dell’inaugurazione della “Panchina Rossa” della C.R.I. dalla stessa Presidente del Comitato Chiara Fantin, dal Sindaco Paola Garlaschelli e dalle altre autorità vogheresi, oltre alle responsabili dell’associazione C.H.I.A.R.A., che si occupa proprio di donne maltrattate, con un Centro Antiviolenza che accoglie molte di loro.

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Sulla panchina inaugurata è stata posta una frase di Frida Kahlo, pittrice messicana la cui vena artistica ha sposato diverse cause sociali: “Innamorati di te stessa, della vita e dopo di chi vuoi”.

Numeri alla mano, oggi c’è una recrudescenza di fenomeni legati soprattutto alla violenza domestica, da quando è iniziata la pandemia. “La panchina è un simbolo ma è anche un messaggio, un indicatore evidente – spiega Chiara Fantin -. E’ come dire: “Siamo qui, non giudichiamo, vogliamo ascoltare, possiamo aiutare”. L’anno scorso la nostra campagna del 25 Novembre diceva “Non sei sola”, noi ci siamo. Quest’anno vogliamo dire di più! Vi chiediamo di sedervi sulla panchina, scattare un selfie, diffondere la foto sui vostri social, stiamo chiedendo a voi di dire “non sei sola!”. Non è solo una foto, è una grande responsabilità da condividere. State dicendo “se hai bisogno vieni da me!”.

Per il sindaco Paola Garlaschelli “la violenza di genere è ancora un tema che ha tanto di sommerso: spesso è difficile per le donne trovare il coraggio di denunciare. Poco più del 30% arriva a denunciare gli episodi, è quindi proprio questo sommerso che si vuole intercettare e fare uscire. Non c’è solo una violenza fisica ma anche psicologica, bene questo messaggio che possa essere di aiuto a chi vive situazioni di disagio ma anche cambiare la cultura”.

Per Cristina Boffelli, Presidente di Associazione C.H.I.A.R.A., spiega che “i numeri aggiornati al Giugno 2021 ci danno una linea molto in verticale: molte più donne stanno arrivando al Centro Antiviolenza, ben 110, quasi tutte donne di Voghera e dell’Oltrepo Pavese, per la maggior parte donne italiane, sposate e con figli minori. E noi sappiamo fortemente che i figli sono il nostro futuro: aiutando queste donne oggi noi stiamo già lavorando per il loro futuro. Il nostro centro antiviolenza è aperto tutti i giorni con operatori qualificati. Se tutti insieme faremo rete aiuteremo più donne per costruire un futuro migliore”.

Aggiunge la vicepresidente Barbara Mingari: “Diamo anche un messaggio positivo a questa giornata: tante donne ce l’hanno fatta. Vi chiediamo di fare un selfie ma positivo. Uscire dalla violenza si può, con l’aiuto dei centri antiviolenza, delle autorità della Croce Rossa, di tutti: facciamo rete perché le donne possono farcela”.

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Sempre la Croce Rossa di Voghera, in occasione della Giornata Internazionale Antiviolenza del 25 Novembre, alle ore 21 organizza una call che avrà come ospite Marina Carbone, editor e scrittrice: prendendo spunto proprio dagli scritti di Frida Kahlo coloro che interverranno potranno confrontarsi e offrire la propria riflessione sul tema. Alla call prenderanno parte anche gli alunni del corso di scrittura creativa della libreria Ubik di Voghera, tenuto dal Direttore del settimanale diocesano “Il Popolo” Matteo Colombo.

LE FOTO DELL’INAUGURAZIONE

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IL GIARDINO ALPINO DI PIETRA CORVA_ANNO 2010 – DI REMO TAGLIANI

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Il Giardino Alpino di Pietra Corva è sicuramente uno tra le più belle realtà dell’Alto Oltrepò Pavese.

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Medici di base, pochi candidati per oltre 200 posti scoperti nel Pavese

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La Voce Pavese – Medici di base, pochi candidati per oltre 200 posti scoperti nel Pavese

La crisi dei medici di base continua a pesare anche sulla provincia di Pavia. Per circa 200 incarichi vacanti si sono presentati soltanto in sette, quattro dei quali ancora corsisti. Un dato che conferma la difficoltà del sistema nel garantire il ricambio generazionale, mentre molti professionisti si avvicinano alla pensione.

Secondo l’ultimo bando di Asst, i posti da coprire sono 205. Le situazioni più critiche riguardano diversi Comuni del Pavese, da Borgarello a Certosa, da Carbonara a Casorate, mentre a Vigevano mancano ancora 23 medici di base.

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Per ridurre i disagi ai cittadini, Asst ha attivato ambulatori medici temporanei nei territori rimasti senza assistenza, come Casei, Broni e Varzi. In alcuni casi sono stati assegnati anche incarichi provvisori.

Il problema non riguarda solo Pavia. In Lombardia gli ambiti scoperti sono migliaia: oltre 600 solo a Milano, più di 200 nel Mantovano e circa 150 nell’area dell’Asst del Garda. Il dato va comunque letto con cautela, perché il nuovo “ruolo unico” comprende anche le ore da garantire in servizi come Case di comunità e aggregazioni funzionali.

La carenza dei medici di famiglia resta però uno dei nodi più delicati della sanità territoriale. Una crisi legata ai pensionamenti, alla scarsa attrattività della professione e alla trasformazione della medicina di base, oggi al centro della riforma nazionale pensata anche per sostenere il funzionamento delle Case di comunità.

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