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Cronaca

Torna #IoLaButtoLì, la campagna contro l’abbandono dei piccoli rifiuti

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ROMA (ITALPRESS) – E’ possibile salvare il mondo? Sì se ognuno fa la sua parte. E’ questo il fil rouge che lega gli inquilini del “Condominio #iolabuttolì”, protagonisti del nuovo video dedicato alla campagna di sensibilizzazione per il corretto smaltimento dei rifiuti di piccole dimensioni #IoLaButtoli promossa da JTI Italia e Save The Planet.
Dopo il successo dello scorso anno, con un video che ha superato le 10 milioni di visualizzazioni, la campagna #iolabuttolì torna sul web con un nuovo contenuto ambientato in un condominio “particolare”, in cui, accanto a Casa Surace, troviamo alcuni dei più noti content creator italiani come Angelica Massera, Papà per Scelta, I Badaboom, Isabo e Raissa e Momo, uniti per un unico obiettivo: la sostenibilità.
La campagna, curata per lo sviluppo creativo da Show Reel Agency e realizzata in collaborazione con l’agenzia cooperativa Pensieri & Colori, mira a responsabilizzare i cittadini al corretto smaltimento dei piccoli rifiuti di uso quotidiano, attraverso la diffusione di contenuti social.
“Casa Surace ha molto a cuore questi temi! – hanno spiegato gli autori del collettivo – E’ da tanto tempo che proviamo con la nostra community e anche materialmente sui nostri set a ridurre l’impatto sull’ambiente. Con Save The Planet e JTI Italia siamo al secondo anno di collaborazione e siamo davvero felici di poter dare il nostro contributo a un tema così importante! Come in tutte le famiglie, uniti, si possono ottenere grandi risultati! E come dice nonna ‘acino acino si face la macinà ovvero poco alla volta ce la faremo”.
Anche quest’anno, la campagna ha ricevuto il patrocinio del ministero per la Transizione ecologica, a testimonianza di come anche con un’azione impercettibile sia possibile generare un importante cambiamento per contrastare un problema apparentemente poco rilevante, ma che in realtà riguarda tutti noi molto da vicino.
“Quello del littering è un problema urgente che merita tutta la nostra attenzione, adesso più che mai. La pandemia, infatti, ha aumentato la produzione di piccoli rifiuti, come le mascherine, che spesso vengono disperse nell’ambiente e non smaltite correttamente. #IoLaButtoLì ha il pregio di sensibilizzare i cittadini in modo semplice e intuitivo: il nostro obiettivo è diffondere il messaggio in maniera facile e capillare, in modo che il maggior numero di persone possibile possa convincersi ad adottare nuovi stili di vita, in linea con le nuove esigenze ambientali – ha osservato Gian Luigi Cervesato, presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia – Tutta la Terra è la nostra casa, siamo tutti parte di un unico “condominio” e non servono gesti eclatanti per garantire un domani davvero sostenibile, basta che ognuno faccia la propria parte. Come JTI Italia crediamo che la sostenibilità non sia solo intenzione, ma un obiettivo concreto da perseguire giorno dopo giorno, un passo alla volta.”
Elena Stoppioni, Presidente di Save the Planet, afferma: “E’ un grande piacere essere arrivati a questo punto con la campagna #IoLaButtoLì. Siamo partiti da zero e, in pochissimo tempo, insieme a JTI Italia siamo riusciti ad arrivare a milioni di persone con il nostro messaggio di sensibilizzazione. Il nuovo video diffuso sui social, che speriamo raggiunga il record di visualizzazioni come il precedente, è solo una parte di una campagna che ci ha visto, con JTI, sviluppare tante altre iniziative come la realizzazione di un manifesto anti littering, una survey sul tema e molto altro. Come Save the Planet siamo quotidianamente impegnati nel raccontare la sostenibilità e quando realtà istituzionali come il ministero per la Transizione Ecologica e aziende come JTI Italia riconoscono il valore di queste azioni e – conclude – ci danno fiducia, non possiamo che essere ottimisti per un futuro sempre più sostenibile”.
(ITALPRESS).

Cronaca

Cina, produzione e vendita di auto ai massimi storici nel 2025

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La produzione e la vendita di automobili in Cina hanno entrambe superato i 34 milioni di unità lo scorso anno, stabilendo un nuovo record storico. E’ quanto emerge dai dati di settore pubblicati oggi.

Come reso noto dalla China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), la produzione complessiva di autoveicoli ha raggiunto 34,531 milioni di unità, in aumento del 10,4% rispetto al livello del 2024, mentre le vendite sono cresciute del 9,4% su base annua, attestandosi a 34,4 milioni di unità.

La produzione e le vendite automobilistiche della Cina si sono confermate al primo posto a livello mondiale per il 17esimo anno consecutivo, ha sottolineato l’associazione. Per il terzo anno di fila, inoltre, produzione e vendite di auto si sono mantenute al di sopra dei 30 milioni di unità.

I veicoli a nuova energia (NEV) hanno accelerato il loro ritmo di crescita, con produzione e vendite pari rispettivamente a 16,626 milioni e 16,49 milioni di unità, segnando aumenti su base annua del 29% e del 28,2%, che consentono alla Cina di mantenere la leadership globale nel settore per l’11esimo anno consecutivo, ha confermato la CAAM.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Il Napoli sbatte contro il muro del Parma, è 0-0 al “Maradona”

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NAPOLI (ITALPRESS) – Un altro pareggio, ma con un sapore decisamente più amaro rispetto al 2-2 conquistato in rimonta a San Siro contro l’Inter. Il Napoli di Antonio Conte non va oltre lo 0-0 al “Maradona” contro il Parma nel recupero della sedicesima giornata di campionato, rinviata per la partecipazione dei partenopei alla Supercoppa Italiana, poi vinta a Riyadh. La formazione azzurra sale a 40 punti, mentre il Parma si gode un pareggio d’oro che proietta gli uomini di Cuesta a quota 22. Un punto che vale doppio per il tecnico dei crociati che fa turn over in vista dello scontro diretto col Genoa, lasciando fuori Bernabè, Valeri, Delprato, Pellegrino e anche Corvi, prima alternativa tra i pali dell’infortunato Suzuki e sostituito per l’occasione dal terzo portiere Rinaldi. In realtà l’estremo difensore classe 2002 fa un figurone. Fa quel che può nell’azione rocambolesca che porta al gol annullato di McTominay all’11’. Poi con un super riflesso salva sul colpo di testa a botta sicura di Buongiorno al 27′ e si ripete sei minuti dopo su una potente girata al volo di Hojlund. Al 53′ però Rinaldi rischia grosso: si scontra con Circati e perde la palla, il centravanti del Napoli si impadronisce della sfera ma viene chiuso sul più bello da Keita. Allo scoccare dell’ora di gioco Conte si gioca le armi dalla panchina: dentro Spinazzola, Elmas e Neres che però viene poi richiamato al 90′ per far posto a Lucca. Il Parma si barrica nella sua metà campo e concede le briciole ai campioni d’Italia. L’assedio entra nel vivo nel finale anche con la carta Vergara inserito al posto di Politano: il 22enne lavora bene un pallone per Lobotka che calcia centrale senza impensierire Rinaldi. Poi è un intervento provvidenziale di Delprato a frapporsi tra un assist di Spinazzola e Neres che si sarebbe trovato a tu per tu col portiere. Finisce con la festa degli ospiti e l’abbraccio collettivo a Rinaldi, eroe del ‘Maradonà per un Parma distante otto lunghezze dalla zona retrocessione. Per il Napoli, invece, un pari che sa di occasione persa nella corsa scudetto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Venezuela, De Vito “Liberazione di Trentini e Burlò è un grande risultato”

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ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei condividere la soddisfazione dell’ambasciata e delle istituzioni italiane qui in Venezuela, anche dei due consolati di Caracas e Maracaibo, per l’ottimo risultato che l’Italia, il paese, ha conseguito con la liberazione di Alberto Trentini e dell’imprenditore Mario Burlò”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, in un’intervista che sarà pubblicata domani nella nuova puntata di Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress condotta da Claudio Brachino. Sia Trentini che Burlò sono stati arrestati a pochi giorni di distanza uno dall’altro, nel novembre 2024, e hanno trascorso più di 14 mesi in un carcere di massima sicurezza. L’ambasciata, come ha ricordato De Vito, ha seguito i casi fin dall’inizio. “Io avevo avuto il permesso di far loro visita due volte. Poi c’è stata una lunghissima trattativa che non voglio dettagliare in questo momento. L’accelerazione è avvenuta nella giornata di venerdì con un annuncio da parte del presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana. Queste autorità erano intenzionate a fare un gesto per la comunità internazionale e a liberare diversi prigionieri. Da lì sono cominciate delle intensissime trattative ad altissimo livello. Il ministro Tajani mi ha chiamato più volte, ha parlato con il suo omologo qui e poi, nella giornata di domenica, abbiamo avuto vari incontri fino a che nella tarda serata, quindi nella notte del lunedì per l’Italia, siamo riusciti a ottenere che venissero consegnati”, ha spiegato l’ambasciatore. “Sono stati portati nella residenza italiana, quindi nei locali dell’ambasciata. Non si può immaginare la loro gioia, il loro senso di liberazione, l’emozione. Hanno subito parlato con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani e poi ovviamente hanno voluto parlare con le rispettive famiglie. Abbiamo offerto ogni possibile assistenza fino al momento della partenza, ospiti assistiti nella residenza d’Italia”, ha concluso De Vito. “Ho incontrato lunedì la presidente ad interim Rodriguez, il giorno dopo la liberazione dei connazionali. Ho trasmesso il messaggio del presidente del Consiglio Meloni, che è stato un messaggio sia di apprezzamento per il gesto che ci hanno voluto dare, sia un messaggio anche di apertura, di volontà di costruire una nuova relazione, di girare una pagina e di collaborare”, ha poi aggiunto il diplomatico. “La presidente ad interim ha risposto positivamente”, ha precisato De Vito. Sulla situazione generale in Venezuela, De Vito ha osservato che il Paese “è in una fase molto delicata”, che si può definire di “calma tesa”. “Il Paese sta tornando alla normalità, non ci sono episodi di violenza o di tensione. Le scuole ancora non sono aperte e questo è un indicatore del fatto che la situazione non è del tutto stabilizzata, ma c’è un controllo della sicurezza, dell’ordine pubblico, e direi che la cosa più importante è rivolgere rispetto e attenzione a questa prima fase, e offrire opportunità di collaborazione”, ha osservato l’ambasciatore. “Questo Paese ha bisogno di speranza, ha bisogno di guardare al domani con un pò più di fiducia e soprattutto ha bisogno che circolino più risorse nel sistema economico, in modo che la popolazione percepisca che sta iniziando un cambiamento positivo”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

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