Seguici sui social

Cronaca

Venezia-Ternana 3-1, lagunari agli ottavi di Coppa Italia

Pubblicato

-

VENEZIA (ITALPRESS) – Il Venezia batte 3-1 la Ternana con le reti di Heymans, Crnigoj e Forte e guadagna il pass per gli ottavi di finale di Coppa Italia, dove ad attenderla c’è l’Atalanta di Gasperini. Primo tempo equilibrato, con Zanetti che cambia dieci giocatori rispetto all’undici schierato contro la Juventus. Il primo lampo della partita è una conclusione al volo da fuori area di Defendi con deviazione in rete di Pettinari ma il gol è annullato per fuorigioco. Entrambe le squadre tentano un’ostinata costruzione dal basso, ma il turnover è ampio e i meccanismi da oliare. Da qui una serie di recuperi palla in zona pericolosa da parte delle due squadre. La prima al 16′ con successivo tiro insidioso di Sigurdsson che trova la risposta di Krapikas in angolo. Due minuti dopo c’è la risposta della Ternana con Mazzocchi che ruba palla a Svoboda e si invola verso la porta ma al momento del tiro allarga troppo il destro e non inquadra lo specchio. Al 35′ Lucarelli perde per infortunio Celli e manda in campo Salim Diakitè. Si abbassano i ritmi e calano le occasioni. Al 40′ ci prova il solito Sigurdsson che tenta di sorprendere senza successo Krapikas con un destro a giro dal limite. Per assistere alle prime reti della giornata di Coppa Italia, bisogna aspettare la ripresa. Al 49′ Heymans riceve una sponda, apre il piattone e indirizza la palla all’angolino dove Krapikas non può arrivare. Ma la Ternana è viva e lo dimostra al 53′ con una splendida punizione di Pettinari sopra la barriera che vale l’1-1. Zanetti cambia e aggiunge qualità alla squadra con Kiyine, Johnsen e Crnigoj. Dopo un’occasione a testa rispettivamente per Defendi e Sigurdsson (decisivi i due portieri), il Venezia passa in vantaggio e lo fa con uno dei neo entrati. Al 66′ è Crnigoj a battere Krapikas con un tiro dal limite dell’area indirizzato sull’angolino opposto. La Ternana prova a riversarsi in attacco, ma la squadra di casa al primo guizzo firma il tris: Johnsen crossa con l’esterno, Forte vince un rimpallo con Krapikas, deposita in rete a porta sguarnita e si regala il primo gol stagionale.
(ITALPRESS).

Cronaca

Mafia, blitz a Palermo contro mandamento Resuttana con 13 arresti

Pubblicato

-

PALERMO (ITALPRESS) – Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ha eseguito stamane un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Il provvedimento dispone 13 misure cautelari, di cui 8 in carcere e 5 ai domiciliari.
L’operazione, condotta con il supporto dei Comandi provinciali di Palermo e Napoli, è il risultato di complesse indagini economico-finanziarie, intercettazioni e dichiarazioni di collaboratori di giustizia sulle famiglie mafiose dell’Acquasanta e dell’Arenella, inserite nel mandamento di Resuttana. In totale gli indagati sono 45, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, favoreggiamento, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e scommesse abusive. Le indagini hanno ricostruito i nuovi vertici dei clan dopo recenti arresti. All’Arenella, il capofamiglia gestiva il territorio risolvendo controversie tra commercianti e rilevando società intestate a prestanome incensurati per ripulire i capitali. All’Acquasanta, invece, il boss guidava il clan sfruttando i permessi del regime di semilibertà, usando una rete di complici per inviare ordini agli affiliati.
Le Fiamme Gialle hanno anche scoperto un sistema illegale di scommesse sportive online. Attraverso punti gioco clandestini e giocate solo in contanti, il clan riciclava il denaro sporco ed evadeva il Fisco.

– Foto, Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Cronaca

Vasta operazione contro il traffico internazionale di droga e l’immigrazione clandestina

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Una vera e propria “banca” illegale con base logistica a Prato, capace di ripulire e trasferire all’estero tra gli 80 e i 100 milioni di euro all’anno provenienti dal narcotraffico internazionale. È quanto scoperto dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) della Procura di Firenze, che ha coordinato una maxi operazione eseguita dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Prato. Il gip del Tribunale di Firenze ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 41 indagati (17 in carcere, 16 ai domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla pg) di nazionalità italiana, cinese e albanese. Contestualmente è scattato un maxi sequestro preventivo per oltre 60 milioni di euro. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa e della transnazionalità, traffico internazionale di stupefacenti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’organizzazione, guidata da un cittadino cinese radicato a Prato e attiva almeno dal 2021, operava con ramificazioni in Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Belgio e Olanda. Il gruppo offriva un servizio di pagamento “invisibile” per conto di diverse organizzazioni criminali, tra cui spiccano cartelli albanesi e storici clan mafiosi italiani, come la ‘ndrina Fiarè-Razionale-Gasparro di Vibo Valentia, il clan Briganti della Sacra Corona Unita e il clan campano Aquino-Annunziata. I trafficanti potevano così pagare le partite di droga in Spagna e Olanda senza alcuna tracciabilità e senza muovere fisicamente il denaro dall’Italia. Il sistema si basava sul meccanismo fiduciario dell’ “hawala” (noto in Cina come “chop-shop” o “fei-ch’ien”, moneta volante): i corrieri ritiravano il contante a domicilio dalle mafie italiane, lo trasportavano a Prato in auto con doppi fondi e lo consegnavano a imprenditori tessili cinesi locali a titolo di pagamento a nero per merce spedita in Spagna. Nelle città spagnole, la cellula locale dell’organizzazione prelevava il contante corrispondente dai negozi cinesi e lo consegnava direttamente ai narcotrafficanti.

Le indagini hanno inoltre svelato un secondo filone illecito gestito dai membri cinesi del gruppo, che organizzavano l’ingresso illegale in Italia di propri connazionali. I migranti venivano fatti volare in Serbia (dove non serve il visto), per poi essere trasportati in auto e a piedi attraverso Ungheria e Slovenia fino a Prato, Torino e Verona, dietro il pagamento di 9.500 euro a persona e in condizioni spesso pericolose.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Cronaca

Blitz ad Arzano contro clan Camorra della “167”, 17 misure cautelari

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per associazione mafiosa, estorsione aggravata e usura. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le indagini, condotte tra il 2021 e il 2022, hanno raccolto gravi indizi sul clan della “167” di Arzano, gruppo criminale considerato l’articolazione territoriale del clan “Amato-Pagano”, storico sodalizio della zona nord di Napoli.

Secondo gli investigatori, la consorteria esercitava un controllo egemone sul territorio di Arzano e nei comuni limitrofi, in particolare attraverso il racket. Gli indagati avrebbero infatti preso di mira numerosi imprenditori e commercianti locali con continue richieste di denaro. L’inchiesta ha inoltre fatto emergere la particolare violenza del gruppo, utilizzata anche all’interno dello stesso sodalizio, con pestaggi punitivi per risolvere i contrasti interni.

– Foto: Uffico stampa Carabinieri –

Advertisement

(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.