Approvato a maggioranza in Commissione Attività Produttive, presieduta da Gianmarco Senna (Lega), il Piano annuale della promozione turistica e dell’attrattività (relatore Andrea Monti, Lega), che ha l’obiettivo di supportare la ripresa e sostenere il comparto turistico dei territori lombardi. Il nuovo piano punta a valorizzare attività sempre più sostenibili capaci di valorizzare le bellezze naturali, paesaggistiche e storico-artistiche comprese quelle outdoor ed enogastronomiche. Governance e programmazione strategica, riqualificazione e riorganizzazione dell’offerta turistica, valorizzazione e innovazione dei prodotti turistici e dell’attrattività dei territori, posizionamento della meta regionale lombarda sui mercati nazionali ed esteri sono i 4 ambiti in cui si muove il Piano.
Nella seduta di oggi sono state approvate anche alcune osservazioni presentate da Silvia Scurati (Lega) che puntano a valorizzare l’offerta turistica legata alle città d’arte, a promuovere le iniziative culturali e storiche dei territori della Lombardia oltre a incentivare il turismo enogastronomico; si sollecitano inoltre azioni volte a favorire la messa in rete dei vari gestori di B&B e nuove iniziative, in collaborazione con le amministrazioni comunali, per incrementare la mobilità dolce tramite percorsi ad hoc volti alla riscoperta del territorio. “Quelle approvate – ha detto Scurati – sono integrazioni per chiedere alla Regione specifiche azioni, da inserire negli ambiti strategici prioritari del nuovo Piano Turismo 2022, con l’obiettivo di valorizzare e innovare i prodotti turistici e l’attrattività dei territori ma anche per favorire la riorganizzazione dell’intero settore”.
“In un periodo nel quale stiamo ancora combattendo contro la pandemia sono fondamentali misure che permettano di incentivare la ripresa e sostenere l’immagine della nostra Regione consolidando la presenza della Lombardia sui mercati” ha sottolineato il Presidente della Commissione Gianmarco Senna. Soddisfazione è stata infine espressa anche dal relatore Andrea Monti per l’annuncio fatto in Commissione dalla Direzione Generale dell’Assessorato in relazione alla revisione e all’aggiornamento che a breve interesseranno la legge regionale 27 sul turismo.
Un caso che fa discutere e che porta a interrogarsi tutti: la strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Oggi Emanuele Bottiroli intervista Leo Santinoli, imprenditore e titolare di locali serali e notturni di grande successo e connotati da un approccio attentissimo alla clientela, che nei giorni scorsi aveva affidato alcune riflessioni ai suoi canali social riguardo a un fatto di cronaca che non va letto solo in maniera emotiva e superficiale. Quello che è importante è che quanto accaduto insegni a tutti qualcosa.
Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.
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ROMA (ITALPRESS) – Sale la tensione a Minneapolis, polizia usa lacrimogeni – Macron “Usa si allontanano da alleati e norme internazionali” – Gaza, uccisa bambina nonostante il cessate il fuoco – Aurora Livoli, peruviano fermato confessa omicidio e abusi – Morta per corsa clandestina, arrestato guidatore – Influenza, Pronto Soccorso sotto pressione in tutta Italia – A Novembre disoccupazione al 5,7%, mai così basso – Previsioni 3B Meteo 9 Gennaio.
La fotografia come spazio di attesa, gesto che trattiene il tempo, memoria che restituisce suono anche dove apparentemente regna il silenzio. È questo il cuore di Silenzio e Suono, il percorso fotografico al centro della serata organizzata dal Rotary Club Voghera, in programma mercoledì 14 gennaio alle 21 al Ridotto del Teatro Valentino Garavani.
L’incontro, accompagnato dalla proiezione di immagini, mette a confronto due sguardi fotografici diversi ma profondamente dialoganti, quelli di Arnaldo Calanca e Roberto Cifarelli, uniti da una comune tensione narrativa: raccontare ciò che non si vede, ma si percepisce.
Il silenzio, nelle fotografie di Calanca, non è vuoto ma presenza. Abita i luoghi e li trasforma in racconto. Ex macelli, carceri, manicomi, caserme, architetture della “squadra rialzo” diventano immagini di un tempo sospeso, spazi che conservano le tracce di vite passate e si offrono allo sguardo come documenti visivi della memoria collettiva. Luoghi nei quali le persone sembrano essere appena uscite di scena, lasciando dietro di sé segni, stratificazioni, cicatrici del tempo. Architetture umane destinate a mutare, lentamente, in architetture naturali.
In questo dialogo tra passato e presente trovano posto anche il Casino e il Ridotto, insieme al teatro restaurato, immagini che raccontano un altro tipo di silenzio: quello che precede il ritorno del suono. Spazi che, dopo l’abbandono, tornano a essere vissuti, attraversati, ascoltati, restituendo alla città una dimensione di comunità e partecipazione.
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Il suono attraversa invece il lavoro fotografico di Cifarelli in modo trasversale. Non solo nel momento del concerto, ma anche prima e dopo la musica. Nei ritratti posati, quando gli strumenti tacciono e l’immagine cattura l’attimo che precede l’esecuzione. Nelle fotografie di strada, dove il jazz esce dai palchi e incontra la città, diventando gesto quotidiano e racconto urbano. Nei live e nei backstage, negli sguardi, nei dettagli, negli istanti rubati, la fotografia si fa improvvisazione visiva, capace di restituire ritmo e vibrazione.
Silenzio e suono convivono anche nelle scelte stilistiche: dal bianco e nero essenziale, costruito per sottrazione e ascolto, alle immagini high key, più luminose e pulsanti. In ogni scatto il silenzio non è assenza, ma spazio necessario affinché il suono possa esistere, prendere forma, sedimentarsi nella memoria.
Ne nasce un racconto per immagini in cui città e musica, architettura e corpo, immobilità e movimento si intrecciano. Un percorso che mostra come la fotografia possa rendere visibile ciò che normalmente si ascolta e, allo stesso tempo, rendere ascoltabile ciò che apparentemente tace.
L’appuntamento è per mercoledì 14 gennaio 2026 alle ore 21, al Ridotto del Teatro Valentino Garavani di Voghera (ingresso Via Gioacchino Dell’Isola 2), con ingresso libero fino a esaurimento posti. Una serata di fotografia e cultura che invita a rallentare lo sguardo, ad abitare il silenzio e a riconoscere il suono nascosto nelle immagini.
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