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Cronaca

Sanità, al via Casa e Ospedale di comunità di Sant’Angelo Lodigiano

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MILANO (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, e l’assessore regionale Pietro Foroni, coordinatore del tavolo territoriale regionale di Lodi, hanno inaugurato a Sant’Angelo Lodigiano la prima delle cinque case della Casa di Comunità del territorio e il primo dei due Ospedali di Comunità previsti.
Sono in via di realizzazione altre quattro Case (a Zelo Buon Persico, Lodi, Codogno e Casalpusterlengo) e un altro Ospedale di Comunità nel presidio territoriale di Casalpusterlengo.
La Casa e l’Ospedale di Comunità di Sant’Angelo Lodigiano, sono collocati all’interno del presidio ‘Delmatì, ma restano strutture territoriali del tutto autonome ed indipendenti rispetto al presidio che le ospita, dove l’integrazione tra cure primarie e assistenza specialistica ambulatoriale e il ruolo intermedio tra il domicilio e il ricovero ospedaliero trovano la loro realizzazione. All’interno si trova anche il Centro Servizi/Centrale Operativa Territoriale (COT), quest’ultima frutto della riconversione ed ulteriore sviluppo della Centrale di Sorveglianza che durante le prime fasi della pandemia ha monitorato a domicilio i pazienti Covid.
Il ‘Delmatì di Sant’Angelo Lodigiano – ha detto il presidente Fontana – è stato uno dei primi esempi concreti di attuazione del potenziamento della sanità lombarda. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa attraverso l’efficacia della presa in carico e la telesorveglianza e arginare il fenomeno di accesso improprio al Pronto Soccorso. In questa sede era già attivo un centro servizi cronicità ed era un fiore all’occhiello per l’assistenza domiciliare e il monitoraggio clinico. Con la recente riforma, si riconosce e potenzia un servizio fondamentale per la cittadinanza”.
“L’azione tempestiva di Regione Lombardia – ha aggiunto il presidente – ha permesso di avviare questi presidi sanitari già a poche settimane dall’approvazione della legge di riforma del sistema sanitario, in attesa anche dei finanziamenti del PNRR. Il ‘Delmatì ha già testimoniato, nel passato, tutte le capacità di cui è portatore, grazie a medici, dirigenti, amministratori e operatori sanitari”.
“Questa nuova trasformazione – ha concluso – è un importante punto di partenza su cui Regione ha deciso di investire per un territorio che è simbolo di coraggio, forza e rinascita lombarde”.
“La prima delle 5 Case di Comunità che saranno inaugurate in questa zona – ha detto la vicepresidente Moratti – è una Casa che offre servizi di prossimità, inclusi quelli di assistenza domiciliare, offre una concreta integrazione tra i medici specialisti e i medici di medicina generale e un’integrazione con i servizi socio assistenziali. E’ un esempio di come la sanità territoriale integra le diverse dimensioni di cura della persona”.
“La Casa di Comunità inaugurata oggi – ha proseguito – rappresenta un raccordo con l’ospedale e garantisce la presa in carico con continuità assistenziale. Una Casa hub aperta 7 giorni su 7, con il medico specialista presente dalle 8 del mattino alle 20, e quello di guardia dalle 20 sino alle 8 del mattino”.
“La Casa di Sant’Angelo Lodigiano – ha concluso – è il primo punto di riferimento per il cittadino che troverà una serie di servizi, dal centro unico di prenotazione alle prime visite di diagnostica ed esami di laboratori. Una presa in carico complessiva”. “Un momento assolutamente importante e di grande soddisfazione – ha sottolineato l’assessore Pietro Foroni, coordinatore del tavolo territoriale regionale di Lodi – dove vediamo una prima pietra della riforma sanitaria regionale che va a smentire i tagli della sanità. L’ospedale di Sant’Angelo lodigiano c’è e rimane con funzioni sempre nuove e sempre più vicine al territorio quindi una doppia soddisfazione: vedere un primo compimento e registrare la conferma di un presidio ospedaliero molto importante”.
(ITALPRESS).

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Battocletti e Dosso azzurre d’oro ai Mondiali indoor di Torun

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Tre ori nelle prime due giornate e Italia in testa al medagliere dei Mondiali indoor di Torun. Dopo il titolo conquistato ieri da Andy Diaz nel triplo, tocca ad altre due azzurre conquistare l’oro iridato sulla pista polacca.
Nadia Battocletti si laurea campionessa nei 3.000 metri donne. La mezzofondista trentina trionfa grazie a una volata finale che le permette di chiudere con il crono di 8’57″64, precedendo la statunitense Emily Mackay (8’58″12) e l’australiana Jessica Hull (8’58″18), rispettivamente argento e bronzo. “E’ stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia – le parole a caldo di Battocletti – Qui bisognava danzare nel caos e ci sono riuscita. Per me è un sogno, non perchè non creda in me stessa ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non è stato semplice”. Impresa di Zaynab Dosso nei 60 metri. La velocista azzurra chiude in 7″00, superando la statunitense Jacious Sears, argento al fotofinish in 7″03, e la santaluciana Julien Alfred, bronzo con il medesimo tempo. “Ho fatto un upgrade a livello mentale – ha ammesso la sprinter tricolore – La soddisfazione è di aver tenuto testa a una campionessa olimpica, la Zaynab del passato si sarebbe un pò tirata indietro. Dopo un bronzo e un argento, ci voleva l’oro”. Al maschile, ottavo posto in finale per Lorenzo Simonelli in 7″52; oro per il polacco Jakub Szymanski con il crono di 7″40.
– Foto Ipa Agency –
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Marc Marquez vince la Sprint del Gp del Brasile, Di Giannantonio 2°

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GOIANIA (BRASILE) (ITALPRESS) – Marc Marquez, in sella alla Ducati Lenovo, vince la Sprint Race del Gran Premio del Brasile, partita con un’ora e venti di ritardo a causa della comparsa di una voragine sul rettilineo. Lo spagnolo, campione del mondo in carica, ha preceduto al traguardo il poleman Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), leader della corsa sino al terzultimo giro. Sul gradino più basso del podio ci sale un altro iberico, l’ormai ritrovato Jorge Martin (Aprilia). Segue Marco Bezzecchi (Aprilia) in quarta posizione; quinto, invece, il giapponese Ai Ogura (Aprilia Trackhouse). Nell’ordine, completano la top ten Fabio Quartararo (Yamaha), Alex Marquez (Ducati Gresini), Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), Pedro Acosta (Ktm) e Diogo Moreira (Honda). La gara di domani è in programma alle ore 19.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Milan doma il Toro, vince 3-2 a San Siro e si riprende il 2° posto

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MILANO (ITALPRESS) – Il Milan batte il Torino per 3-2, si riprende il secondo posto rispondendo al Napoli e torna a cinque punti di distacco dall’Inter capolista, in attesa della sfida tra i nerazzurri e la Fiorentina. Pavlovic sblocca il match e Simeone risponde nel primo tempo, poi Rabiot e Fofana siglano i gol decisivi per la squadra di Allegri, vana la rete granata con il rigore nel finale di Vlasic.
Più vivace il Torino a inizio gara, quando dopo un quarto d’ora spaventa due volte Maignan, prima sulla deviazione sotto porta di Vlasic di poco larga, poi sul colpo di testa di Ismajli che il portiere francese respinge in angolo. Equilibrio in campo, si fa vedere il Milan al 36′, con Rabiot che scarica un sinistro potente sul quale Paleari mette i pugni. Grande occasione per i rossoneri, che neanche un minuto più tardi trovano il vantaggio: il Torino libera di testa un pallone che dalla trequarti Pavlovic aggancia e calcia di mancino, pescando una traiettoria che sbatte sulla traversa e termina in rete. Vantaggio Milan che dura però solo otto minuti, quando Vlasic tenta la conclusione mancina che il palo e Maignan deviano in maniera decisiva verso Simeone, freddo nel tap-in che vale l’1-1 con cui si chiude il primo tempo.
L’inizio della ripresa è tuttavia un assolo rossonero, con due gol nel giro di un minuto tra il 54′ e il 55′: prima è Rabiot a spingere in rete il 2-1 dopo l’assist di Pulisic che lo libera a porta spalancata; poi Fofana, imbeccato dal neoentrato Athekame, è letale nel destro che Paleari tocca ma senza evitare il 3-1. Colpo duro per il Torino, che al 67′ ci riprova con Simeone, bravo a girare in porta un cross dalla sinistra ma Maignan è reattivo nella parata. I granata restano pericolosi e in partita, quando all’81’ Fourneau viene richiamato dal Var per la sbracciata in area di Pavlovic sul volto di Simeone che viene giudicata da rigore dopo la revisione. Dal dischetto Vlasic spiazza Maignan e sigla il 3-2. Nel finale è assalto Torino, che non riesce a chiudere il Milan nella propria trequarti e deve dunque arrendersi. Per i rossoneri vittoria sofferta ma, in attesa della sfida dell’Inter a Firenze, comunque cruciale in ottica Champions.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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