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Economia

Ita Airways, al via “Volare”, il nuovo programma di fidelizzazione

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ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo programma di fidelizzazione Volare, gli aerei con Livrea Azzurra e la lounge Piazza di Spagna di ITA Airways. Sono stati presentati oggi all’aeroporto di Roma Fiumicino da Alfredo Altavilla, presidente esecutivo della compagnia, e da Fabio Lazzerini, amministratore delegato di ITA, che hanno svelato i nomi dei campioni e campionesse azzurre a cui sono stati dedicati gli aerei. “Oggi abbiamo l’onore di ospitare tante grandi leggende del mondo dello sport, abbiamo deciso di legare il nostro mondo con quello dello sport perché il tifo nazionale unisce. Abbiamo dedicato i nostri aerei alle leggende dello sport che hanno fatto grande l’Italia, abbiamo cominciato con Paolo Rossi e Pietro Mennea, poi abbiamo aggiunto altri campioni e abbiamo lanciato un sondaggio sui social e i feedback che ci sono arrivati diventeranno i nomi dei nostri aerei. Questo è il nostro omaggio a chi ha fatto la storia del nostro sport ma soprattutto ai valori che rappresentano”, ha detto Lazzerini. “Nei primi mesi di vita siamo stati i primi per puntualità e per regolarità. Qualità del servizio, attenzione a bordo, puntualità e regolarità per noi sono fondamentali e tutto questo ci mostra che siamo sulla strada giusta e vogliamo continuare in questo senso”, ha aggiunto.

Per il sottosegretario con delega allo Sport, Valentina Vezzali, la scelta di ITA di colorare i suoi aerei di azzurro e di dedicarli ai più grandi nomi dello sport italiano, “rende merito a figure che hanno fatto della pratica sportiva una missione. Lo sport impone rigore, regole, rinunce, molto impegno e costanza e anche un società commerciale è una squadra e chiede determinazione, chiede di lavorare insieme per conseguire obiettivi chiave. La decisione di ITA ci onora e io ne sono fiera. Se lo sport è un messaggero di pace è anche un utile strumento per veicolare prodotti nazionali, brand, storia e arte de nostro Paese, in questi anni abbiamo raggiunto dei risultati strepitosi e gli stessi risultati li auguriamo a ITA”, ha concluso. Volare è il nuovo programma di fidelizzazione nato con ITA Airways lo scorso 15 ottobre 2021. È stato progettato come un ecosistema aperto di servizi e prodotti messi a disposizione da ITA Airways e dai suoi partner per assicurare ai clienti un’esperienza di viaggio a 360°, unica e di massimo valore. Da oggi il programma si arricchisce di nuove funzionalità, che ne accrescono la flessibilità e la semplicità di utilizzo, per offrire tutto ciò che si può desiderare da un programma dedicato ai frequent flyer.

Volare amplifica la sua forza dai quattro valori su cui è stato sviluppato: “Libertà”, “Personalizzazione”, “Scelta” e “Connessione”. Pochi giorni fa è terminato il sondaggio “Naming Azzurri”, iniziativa di ITA Airways a cui è stato chiesto di candidare i nomi dei campioni e delle campionesse azzurre non in attività a cui intitolare gli aerei con la nuova livrea. Il primo aereo entrato in flotta con Livrea Azzurra è stato l’Airbus A320 dedicato al campione Paolo Rossi, operativo dallo scorso 24 dicembre 2021. Dall’inizio del 2022 sono entrati poi due A319 dedicati a Pietro Mennea e Gino Bartali e un A320 dedicata a Fausto Coppi. Questi sono stati i 4 nomi scelti dall’Azienda. Il 24 gennaio 2022 la palla è passata ai follower di ITA Airways che hanno avuto il piacere di candidare i loro campioni e campionesse azzurre. Il sondaggio ha avuto un successo enorme ed ha testimoniato come porre il cliente al centro del proprio business, pilastro attorno al quale ruota ITA Airways, sia vincente perché fa sentire protagonista la clientela e soprattutto mette in pratica nel servizio offerto la scelta proveniente da chi ne usufruirà.

Inoltre, il sondaggio ha confermato come il tricolore della compagnia di bandiera sia un valore sentito anche dal mondo del web che ha testimoniato lo spirito e l’importanza di sentirsi ed essere italiani e l’orgoglio di veder volare sugli aerei di ITA Airways i campioni azzurri dello sport. Numerose le candidature arrivate dai follower e i 22 aerei saranno dedicati a campioni come Francesco Totti, Roberto Baggio, Enzo Bearzot, Adriano Panatta, Federica Pellegrini, Gigi Riva, Valentino Rossi e altri. Infinea Lounge “Piazza di Spagna” situata nell’area imbarchi E dell’aeroporto di Roma Fiumicino che si sviluppa su una superficie di circa 1.000 mq con la disponibilità di 200 sedute. All’interno sono presenti aree per meeting, che possono essere prenotate in anticipo, e la Kid’s lounge dedicata ad accogliere e far giocare gli ospiti più piccoli. La Lounge offre alla clientela un ambiente elegante e al tempo stesso familiare, caratterizzato da un concept di ospitalità all’insegna del made in Italy.

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È l’azzurro della nuova livrea di ITA Airways a dare il benvenuto all’entrata, simbolo di unità, coesione e orgoglio del Paese e rappresentativo dello sport e della nazionale italiana. Il servizio di catering è ispirato alle eccellenze enogastronomiche italiane con una zona bar dove degustare, tra l’altro, una selezione di pregiati vini italiani o il tipico aperitivo preparato da barman professionisti. Completano l’offerta la connettività Wi-Fi, la presenza di schermi tv con le news del giorno, il display per controllare l’orario di partenza dei voli e il nuovo servizio di edicola digitale. Si tratta di un servizio di lettura digitale contactless, ovvero di una grandissima sala virtuale dove trovare giornali e riviste da tutto il mondo creata grazie alla partnership con ‘PressReader’. Offerta gratuitamente permetterà ai passeggeri di accedere direttamente dal proprio device ad oltre 7.000 titoli, tra quotidiani e riviste di 120 paesi in più di 60 lingue, senza alcun limite. Al 15 febbraio 2022 ITA Airways ha registrato il 96,9% dei voli atterrati in orario, e il 99,9% nella regolarità dell’intero operativo. ITA Airways a gennaio 2022 è risultata la prima compagnia aerea in Europa per puntualità e la prima a livello mondiale in termini di regolarità. A certificarlo sono i dati di FlightStats, autorevole società indipendente USA che ogni mese stila la classifica di tutte le compagnie aeree per questi indicatori.

(ITALPRESS).

Economia

Nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità pari a 34 miliardi di euro

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VENEZIA (ITALPRESS) – Al 31 dicembre 2024 il numero delle pensioni di invalidità erogate in Italia ammontava a 4.313.351 unità, di cui 899.344 prestazioni previdenziali e 3.414.007 di natura civile. Se analizziamo l’andamento di queste prestazioni scorgiamo che tra il 2020 e il 2024 quelle previdenziali sono diminuite del 14,5% (-152.309), mentre quelle civili sono aumentate del 7,4 per cento (+234.770), anche se buona parte (pari al +6,2%) sono salite tra il 2022 e il 2024. Si stima che nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità sia stata di 34 miliardi di euro, di cui 13 a copertura delle previdenziali e 21 delle civili. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA. La cessazione del reddito di cittadinanza e il contestuale incremento delle pensioni di invalidità civile sono correlate? Ufficialmente, le due misure rispondono a finalità distinte: il reddito di cittadinanza era stato concepito come strumento di contrasto alla povertà e di inclusione lavorativa, mentre le pensioni di invalidità tutelano le persone con limitazioni fisiche o psichiche riconosciute. Detto ciò, l’abolizione del reddito di cittadinanza ha comunque lasciato vulnerabile una fascia della popolazione caratterizzata da difficoltà occupazionali strutturali. In tale contesto, l’aumento delle pensioni di invalidità civile potrebbe aver rappresentato per molte famiglie l’unica forma concreta di sostegno economico disponibile.

Sia chiaro: dimostrare una correlazione diretta risulta impraticabile, sia a causa della mancanza di dati comparabili, sia per la complessità della tematica che coinvolge diritti fondamentali e condizioni sanitarie. Tuttavia, il dubbio che vi sia stata una qualche connessione tra i due fenomeni rimane. In particolare in alcune aree del Paese. Concentrando l’attenzione sulle pensioni di invalidità civile, la macroarea che tra il 2020 e il 2024 ha visto salire maggiormente il numero delle prestazioni è stato il Mezzogiorno con una variazione del +8,4% (+124.933 assegni). Sempre in quest’area geografica tra il 2022 e il 2024 l’incremento è stato addirittura del 7,2%. Nessun’altra ripartizione geografica del Paese ha registrato in entrambi i confronti degli incrementi così importanti. Segnaliamo, altresì, che nel Mezzogiorno è presente una popolazione di 19,7 milioni di persone, mentre nel Nord ne registriamo 26,3 milioni, tuttavia il primo conta 500mila invalidi civili in più del secondo. Dati ufficiali purtroppo non ce ne sono. Tuttavia, la letteratura specializzata in più di una occasione ha segnalato che in Italia le truffe nel settore pensionistico ammonterebbero a decine e decine di milioni di euro all’anno. L’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani è riuscito ad essere più preciso. Nel periodo tra il 1° gennaio 2020 fino ad agosto 2021 la Guardia di Finanza ha asserito che le frodi accertate nel comparto previdenziale (assegni sociali, pensioni di invalidità civile, etc.) sono state pari a quasi 48 milioni di euro.

La regione che presenta l’incidenza delle prestazioni di invalidità complessive (previdenziali e civili) sul totale abitanti più elevata è la Calabria (13,2%). Seguono la Puglia (11,6), l’Umbria (11,3) e la Sardegna (10,7). Chiudono Piemonte, Lombardia e Veneto tutte con il 5,1%. A livello provinciale svetta il risultato di Reggio Calabria (14,99 prestazioni erogate ogni 100 abitanti). Subito dopo scorgiamo Lecce (14,24) e Crotone (13,88). Le realtà territoriali meno “interessate” dal fenomeno dell’inabilità sono Trieste (4,39 per cento), Firenze (4,12) e Prato (3,89). Se facciamo un focus solo sulle pensioni erogate agli invalidi civili, nel 2024 la spesa complessiva, come dicevamo più sopra, è stata di 21 miliardi di euro; quasi la metà (il 46,6% del totale) viene erogata nel Mezzogiorno. L’importo annuale più importante pari a 2,73 miliardi viene corrisposto alla Campania. Seguono i 2,67 miliardi dati in Lombardia e i 2,38 miliardi dovuti al Lazio. L’importo mensile medio nazionale è di 501 euro. Tornando a osservare l’andamento del numero delle pensioni di invalidità civile, tra il 2020 e il 2024 la regione che ha subito l’incremento percentuale più elevato è stata la Puglia (+14,1 per cento). Seguono la Basilicata (+12,2) e la Calabria (+11,9). Per contro, le realtà dove l’aumento è stato più contenuto sono la Toscana (+2,7) e il Friuli Venezia Giulia (+2,6).

– foto screenshot CGIA Mestre –

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(ITALPRESS).

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Economia

Il 2025 del mercato dei veicoli industriali chiude in flessione

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ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di dicembre, il mercato dei veicoli industriali registra una crescita del 14,6%, con 2.107 immatricolazioni rispetto alle 1.838 del 2024. Il segmento dei veicoli pesanti con massa uguale o superiore a 16 t contribuisce con un avanzo del 15,8% su base mensile.

Anche i veicoli leggeri mostrano un notevole incremento del 93,7%, mentre i veicoli di massa compresa tra 6,01 e 15,99 t subiscono una contrazione del 6,4%. Nel corso dei dodici mesi del 2025, il dato consolidato segna un disavanzo del 2,6%, con oltre 700 unità immatricolate in meno rispetto al 2024 (da 28.491 a 27.755 immatricolazioni).

Tra le fasce di peso, i veicoli leggeri aumentano del 27,2%, mentre i veicoli medi e quelli pesanti chiudono con il segno negativo, rispettivamente a -11,1% e -2,6%. L’andamento dei mezzi pesanti con massa pari o superiore a 16 t è contrastante nel 2025, con i carri che crescono del 2,8% e i trattori stradali che flettono del 6,4%.

“Nonostante la crescita sostenuta delle immatricolazioni negli ultimi quattro mesi del 2025, il trend non è stato sufficiente a evitare una chiusura dell’anno in negativo, soprattutto nel comparto dei trattori che registra un sensibile calo rispetto all’anno scorso. Confidiamo che il 2026 segni un vero cambio di rotta, grazie all’impiego di risorse strutturali mirate al rinnovo del parco veicolare, da tempo richieste da UNRAE e ora finalmente previste con il Fondo straordinario pluriennale da 590 milioni di euro destinato a incentivare i veicoli più avanzati sul piano tecnologico e ambientale. A questo riguardo, apprezziamo il dialogo aperto e costruttivo avviato con il Ministero dei Trasporti, insieme alle altre Associazioni di settore, per definire modalità operative efficaci di utilizzo delle risorse”, commenta il Presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, Giovanni Dattoli. “Valutiamo positivamente – aggiunge Dattoli – anche il rifinanziamento di strumenti come la Nuova Sabatini e l’iperammortamento, previsti dalla nuova Legge di Bilancio, che offriranno un sostegno concreto alle imprese di autotrasporto. Rimane, tuttavia, essenziale chiarire con tempestività le modalità di impiego dei 19 milioni già stanziati dal MIT per la decarbonizzazione del parco circolante, risorse che dovranno integrarsi con il Fondo straordinario”.

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“Per il nuovo anno auspichiamo, infine, che le misure incentivanti siano accompagnate dalle necessarie agevolazioni all’utilizzo dei mezzi, già previste dalle norme europee e applicate in diversi Stati membri, così da permettere una riduzione del costo totale di possesso dei veicoli di nuova generazione. Solo attraverso condizioni abilitanti tangibili sarà possibile accelerare la transizione verso un trasporto pesante realmente sostenibile”, conclude il Presidente Dattoli.

-Foto grafica Unrae-
(ITALPRESS).

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Per gennaio le imprese prevedono di stipulare circa 527 mila contratti di lavoro

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ROMA (ITALPRESS) – Per il mese di gennaio, le imprese prevedono di stipulare circa 527.000 contratti di lavoro, cifra che sale a oltre 1,4 milioni considerando l’intero primo trimestre dell’anno (gennaio-marzo). La domanda complessiva di lavoro risulta sostanzialmente invariata rispetto a gennaio 2025 (-0,6%), pur evidenziando dinamiche diverse tra i vari comparti economici. Le prospettive appaiono incoraggianti nel settore primario, dove si registra un incremento del 6,5%, mentre il comparto dei servizi mantiene una sostanziale stabilità (+0,1%).

Di segno opposto le previsioni dell’industria, caratterizzata da maggiore cautela (-3,5%), con particolare riferimento al manifatturiero (-4,6%) e, in forma più contenuta, alle costruzioni (-1,3%). Diminuisce di oltre 3 punti percentuali la difficoltà di reperimento (45,8% rispetto a 49,1% di gennaio 2025).

A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea.

Nel settore industriale sono programmate complessivamente 155mila entrate: 104mila nel manifatturiero e le public utilities e 51mila nell’edilizia. All’interno del comparto manifatturiero, le maggiori possibilità di impiego provengono dal settore meccanico ed elettronico (oltre 27mila contratti), dalla metallurgia e dalla produzione di articoli in metallo (21mila) e dall’industria alimentare e delle bevande (15mila).

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Il terziario programma invece circa 337mila entrate e i settori che guidano la richiesta di personale si confermano il turismo (70mila contratti programmati), i servizi alle persone (69mila) e il commercio (67mila). Nel settore primario le imprese programmano circa 35mila entrate, concentrate principalmente nel comparto delle coltivazioni ad albero (13mila), delle coltivazioni di campo (10mila) e nei servizi connessi all’agricoltura (4mila).

La modalità contrattuale più diffusa è il contratto a tempo determinato, offerto per 252mila posizioni, pari al 47,8% del totale. Seguono i contratti a tempo indeterminato, con 111mila unità (21,0%) e i contratti di somministrazione che raggiungono 63 mila posizioni (11,9%).

A gennaio si evidenzia uno squilibrio tra domanda e offerta di lavoro che coinvolge 241mila delle 527mila entrate previste (45,8%). Le cause principali sono l’assenza di candidature (28,6%), la formazione insufficiente dei candidati (13,6%) e altre motivazioni (3,6%). I settori che registrano le maggiori criticità sono le costruzioni (con oltre il 60% delle posizioni difficili da coprire), il legno arredo (59,8%) e la metallurgia (55,6%).

Secondo il Borsino delle Professioni del Sistema Informativo Excelsior, i profili più difficili da reperire sono, tra le figure intellettuali e scientifiche, gli analisti e specialisti nella progettazione di applicazioni (62,7%) e gli ingegneri (51,8%); tra i profili tecnici, i tecnici sanitari (64,4%), i tecnici della gestione dei processi produttivi (63,7%) e i tecnici dell’ingegneria (60,7%); tra le professioni qualificate nei settori commerciale e servizi, gli operatori dell’estetica (56,6%) e gli addetti ai servizi socio-sanitari (55,0%); tra gli operai specializzati, i rifinitori edili (75,0%), i meccanici e manutentori (69,6%) e i fabbri e costruttori di utensili (66,9%).

Tra le professioni maggiormente richieste nel settore primario emergono criticità nel reperimento sul mercato dei tecnici dei rapporti con i mercati (78,1%), del personale non qualificato addetto a foreste, cura degli animali, pesca e caccia (68,2%), degli allevatori e operai specializzati della zootecnia (59,8%) e degli esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione (58,2%).

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Nel mese di gennaio, le imprese prevedono di ricorrere a personale straniero nel 22,2% dei contratti offerti, circa 117mila posizioni. I comparti che si rivolgono maggiormente a lavoratori immigrati sono il primario (43,3% delle entrate previste), il tessile-abbigliamento-calzature (34,8%) e l’edilizia (30,7%). P

er quanto riguarda i giovani under 30, le imprese ricercano quasi 143mila figure, pari al 27,1% delle entrate totali. Le migliori opportunità per questa fascia d’età si concentrano nei servizi finanziari e assicurativi (40,5% delle entrate destinate a giovani), nei servizi informatici e telecomunicazioni (39,8%), nel commercio (37,5%). A livello territoriale, il Nord-Ovest e il Sud Isole programmano il maggior numero di entrate (rispettivamente oltre 158mila e oltre 141mila), seguiti dal Nord-Est (quasi 121mila) e dal Centro (circa 106mila). La classifica regionale vede al primo posto la Lombardia con 110mila posizioni, seguita da Lazio (53mila), Veneto (49mila), Emilia-Romagna (48mila) e Campania (circa 42mila).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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