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Cronaca

La guerra in Ucraina miete vittime tra i bambini, già 139 uccisi

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Il conflitto in Ucraina continua mentre il bilancio dei bambini che hanno perso la vita nel Paese si aggrava e c’è preoccupazione per i lavoratori della centrale nucleare di Chernobyl, a causa della situazione della vicina città di Slavutych.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un video, ha lanciato ancora il suo appello: “L’Ucraina – ha detto – non può abbattere i missili russi usando fucili e mitragliatrici” ed è “impossibile liberare Mariupol senza un numero sufficiente di carri armati, altri veicoli corazzati e, naturalmente, aerei”. Per Zelensky “tutti i difensori dell’Ucraina” e quelli di Mariupol sono consapevoli di questo ma anche “gli Stati Uniti lo sanno” e “tutti i politici europei lo sanno”, ha affermato.
Il leader ucraino si è soffermato anche sulla situazione di Slavutych, città che si trova nel nord del paese. “Gli invasori russi – ha evidenziato – sono entrati a Slavutych e hanno affrontato la stessa reazione del sud del nostro stato, come nell’est del nostro paese. L’Ucraina è unita nel suo desiderio di vivere liberamente”, ha detto Zelensky, rivolgendosi alla città: “Oggi eravamo tutti con te, nelle tue strade, nella tua protesta”. Proprio le condizioni di Slavutych preoccupano l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi, si è detto “preoccupato per la capacità del personale della centrale nucleare di Chernobyl di ruotare regolarmente e tornare alle proprie case nella vicina città di Slavutych per riposare”, si legge in una nota dell’Agenzia. “Non c’è stata rotazione del personale – è spiegato ancora – presso la centrale nucleare per quasi una settimana, ha affermato il regolatore”.
Secondo i dati in possesso dall’Aiea, l’ultima rotazione è avvenuta il 20-21 marzo, quando un nuovo turno di personale tecnico è arrivato da Slavutych per sostituire i colleghi che avevano lavorato nella centrale fin dal giorno prima che l’esercito russo entrasse nel sito. Al momento, non si sa “se e quando” ci sarà un nuovo cambio del turno di lavoro.
Intanto, un generale russo sarebbe stato ucciso in un attacco vicino alla città meridionale di Kherson, secondo quanto riferisce la Bbc che cita il ministero della Difesa ucraino.
Mentre nella notte sono state ancora attivate le sirene dell’allarme aereo a Kiev, l’auspicio è che si trovi presto una soluzione sul piano diplomatico e continua anche il confronto internazionale, dopo che ieri il presidente statunitense Joe Biden dalla Polonia ha lanciato forti messaggi alla Russia. Nel frattempo i dati umanitari sono drammatici: secondo l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina, ad oggi nel conflitto sono morti 139 bambini e più di 205 sono rimasti feriti.
(ITALPRESS).

Cronaca

Riparte la Juventus, Spalletti “Distanti dallo scudetto, la rosa va completata”

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TORINO (ITALPRESS) – Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, è intervenuto oggi in conferenza stampa per presentare la nuova stagione. Prima di cominciare l’allenatore bianconero ha rivolto un pensiero a Silvio Baldini, colpito da un grave lutto: “Un pensiero dal profondo del cuore al mio amico Silvio Baldini per la scomparsa della cara figlia Valentina, da parte della mia famiglia e da parte di tutta la Juventus”. Spazio a ciò che è accaduto lo scorso anno, con la Juve fuori dalla Champions League: “Il mio pensiero va sempre al mio operato e a ciò che potevo fare meglio o in maniera differente. E’ chiaro che sappiamo tutti che ci vuole altro, ho vissuto questi 50 giorni con un malessere addosso. Si vive di risultati. Abbiamo organizzato il tutto per avere un percorso differente, domani troveremo una squadra già avanti nella preparazione (il Basilea, ndr)”, ha aggiunto. Per quanto riguarda gli obiettivi, Spalletti è stato chiaro: “Scudetto? Siamo abbastanza distanti. I primi giorni si sono sviluppati secondo un copione organizzato: ho ritrovato una squadra consapevole di ciò che non è riuscita a fare nello scorso campionato e delle sue possibilità. In alcune caselle la rosa va completata, bisogna fare un lavoro profondo. Quello che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche determinanti legate al mondiale”.

Su Vlahovic, attualmente svincolato, Spalletti ha specificato: “Quello che era nel recinto della mia competenza l’ho fatto. C’è un aspetto economico che non è di mia competenza. Dopo la fine del campionato non ci ho riparlato, ma sa come la penso su di lui. I nostri direttori hanno sempre le porte aperte degli uffici, ma per entrare bisogna citofonare”. C’è spazio per un commento sui volti nuovi: “Celik è un giocatore di carattere, è stata una buona idea della Juventus portarlo a casa. E’ un giocatore esperto, sarà di facile inserimento. Ekhator? Ha un potenziale importante, la società e il direttore sono stati bravi a portarlo a casa, ha le qualità dell’attaccante moderno e tutte le caratteristiche per essere un numero 9 completo”. Tornando sul mercato il tecnico bianconero ha specificato: “C’è un lavoro importante da fare, ma sono fiducioso che verrà fatto, la nostra volontà è quella di riuscire a mettere a posto questa rosa con quello che ci manca. Siamo in sintonia sulla direzione da seguire”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Dalla Commissione Ue un piano d’azione per elettrificazione e revisione ETS

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea ha presentato un piano d’azione per l’elettrificazione “volto a fare dell’Europa il primo continente ad energia elettrica e un mercato del carbonio più forte per sostenere l’industria dell’UE nella transizione pulita e nell’elettrificazione”. “La dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili importati l’ha ripetutamente esposta a shock geopolitici – spiega la Commissione in una nota -. Questi hanno fatto salire i prezzi dell’energia sia per le famiglie che per le imprese e hanno ridotto la nostra competitività”. Mentre il 70% dell’energia elettrica dell’UE è ora generato da fonti di energia pulita autoctone, “il tasso di elettrificazione della domanda di energia si è fermato al 23% nell’ultimo decennio.
Dobbiamo quindi accelerare l’elettrificazione dei settori che consumano energia, in particolare l’industria, i trasporti e l’edilizia”. A sostegno di tale ambizione, la Commissione “valuterà un obiettivo indicativo di elettrificazione del 46 % entro il 2040 nell’ambito del pacchetto sull’Unione dell’energia post-2030”. Il raggiungimento di questo obiettivo “potrebbe ridurre la fattura delle importazioni di combustibili fossili dell’UE di 260 miliardi di euro all’anno entro il 2040”.
L’elettrificazione, spiega la Commissione, “comporta vantaggi sostanziali per l’economia, le imprese e i cittadini dell’UE in termini di prezzi dell’energia e competitività inferiori, maggiore sicurezza energetica e resilienza”.
Per aiutare i produttori europei a beneficiare e guidare gli sforzi di decarbonizzazione industriale e di elettrificazione – per fare il passaggio – “abbiamo bisogno di investimenti su larga scala”, sottolinea ancora la Commissione.
“Dal suo avvio nel 2005, il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) ha dato i suoi frutti, ha generato oltre 270 miliardi di euro di entrate che sono state reinvestite nell’innovazione, nella decarbonizzazione industriale e nella modernizzazione del sistema energetico europeo”. Negli ultimi anni però “il contesto geopolitico ed economico è cambiato” e “l’industria dell’UE è sottoposta a una maggiore pressione. Mentre continuiamo a lavorare sull’azione per il clima, dobbiamo modernizzare la nostra principale politica di decarbonizzazione – l’EU ETS – per essere il nostro motore di innovazione e investimento per la nostra competitività e indipendenza, in linea con le conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2026 e con il patto per l’industria pulita”.
Per la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, “il modo migliore per ridurre la dipendenza dell’Europa dall’energia fossile è alimentare la nostra economia con energia elettrica proveniente da fonti pulite e autoctone. Oggi proponiamo di fare dell’Europa il primo continente al mondo ad energia elettrica”, sottolinea. “Dall’abbassamento dei prezzi dell’energia elettrica all’adattamento del nostro mercato del carbonio alle mutevoli realtà globali, questo è anche un piano di investimenti e indipendenza. Mantenere la transizione pulita sulla buona strada, portare sollievo alla nostra industria e sostenere la decarbonizzazione. Accendiamolo”, conclude. Il riesame dell’ETS, nel Piano della Commissione, “porterà sollievo all’industria, preservando nel contempo il ruolo essenziale dell’ETS nella transizione climatica ed energetica, in linea con la normativa dell’UE sul clima”. Aggiorna il fattore di riduzione lineare (LRF) del 3,7% per il 2031-2035 e dell’1,7% per il 2036-2040, rendendo la traiettoria più graduale e allineata al livello di ambizione climatica nazionale. Fino al 2% di crediti internazionali di alta qualità consentirà di finanziare progetti di decarbonizzazione all’estero e di fornire respiro nel periodo 2036-2040, quando la riduzione delle emissioni in Europa diventerà più impegnativa”.
L’ETS riveduto “sarà fortemente incentrato sugli investimenti”. La Banca per la decarbonizzazione industriale disporrà di “un finanziamento di 100 miliardi di euro destinato alla decarbonizzazione industriale su vasta scala in tutta Europa”. L’ETS Investment Booster “sarà disponibile prima del 2030 come prima fase della Banca”. Il Fondo per l’innovazione dell’EU ETS “continuerà a sostenere le prime applicazioni commerciali di tecnologie pulite innovative in un’ampia gamma di settori”. Gli Stati membri saranno inoltre tenuti a “destinare il 50% delle entrate nazionali dell’ETS a investimenti volti a decarbonizzare i settori ETS”. Ciò equivale a “oltre 100 miliardi di euro di investimenti prima del 2030”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Musumeci “Ancora una morte in piscina, pronta legge con regole severe”

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ROMA (ITALPRESS) – “La morte di Alice, la bambina di 11 anni risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante, pone l’accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Negli ultimi tre mesi ben cinque sono state le morti dì minori in piscina. Serve una disciplina severa ma anche maggiore prudenza nel non lasciare ma da soli i bimbi in acqua”. Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, firmatario della proposta assieme al ministro della Salute Orazio Schillaci. “Il disegno di legge del governo Meloni, finalizzato a questo obiettivo, sarà licenziato entro il mese dalla competente Commissione e faremo il possibile per calendarizzarlo con urgenza”, conclude Musumeci.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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