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PAVIA UNO TV INFORMAZIONE – “AL CONFINE”, MOSTRA FOTOGRAFICA ALLA SALA PAGANO DI VOGHERA

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Pavia Uno Tv Informazione. Una mostra per vivere il dramma dei profughi ucraini. S’intitola “Al confine – Immagini dalla stazione di Przemysl, avamposto della solidarietà” la mostra di fotografie firmata da Francesco Bruciamonti, Fabio Salmoirago e Alessandro Traversa, che è stata inaugurata sabato 23 aprile, alle 17.30, nella sala Luisa Pagano di piazza Cesare Battisti a Voghera, con il patrocinio del Comune. Le 45 foto esposte sono il racconto del viaggio che i tre fotografi vogheresi hanno affrontato a metà marzo per portare gli aiuti raccolti in città al centro di accoglienza allestito alla stazione ferroviaria di Przemysl, al confine tra Polonia e Ucraina: così, oltre ai luoghi, le macchine fotografiche hanno immortalato le lunghe file di profughi arrivati al confine con i treni, i loro volti e storie, i controlli della polizia, le donne e i bambini in fuga da un devastante conflitto. Storie di disperati che hanno perso tutto e che chiedono aiuto anche alla Lombardia e alla provincia di Pavia, territori che si stanno distinguendo in quanto a raccolte benefiche e accoglienza fin dalle prime settimane del conflitto che sta sconvolgendo l’Europa e il mondo. La mostra sarà visitabile sino al Primo Maggio.

Servizio di Diego Bianchi e Emanuele Bottiroli. Ha collaborato Riccardo Vicini.

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PRONTO METEO – PREVISIONI DAL 24 FEBBRAIO

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Le previsioni del tempo in Lombardia, sempre aggiornate con Arpa Lombardia sul nostro sito prontometeo.it.

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LA RIPARTENZA DELL’OLTREPÒ PAVESE È UMBERTO CALLEGARI

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LA RIPARTENZA DELL’OLTREPÒ PAVESE È UMBERTO CALLEGARI
Il nuovo software installato da Umberto Callegari, CEO di Terre d’Oltrepò, continua a dare frutti. Lui è stato l’artefice del cambio di paradigma e di modello strategico sia all’interno dell’azienda che su scala territoriale tra meritocrazia, competenza e riorganizzazione generale. L’obiettivo? Creare valore, sostenibilità economica e nuovi mercati. Il “reset” di Callegari è stato di respiro territoriale, sebbene pesino ancora le scelte sbagliate e i conti da pagare per gli scivoloni del passato. Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese il 20 febbraio ha approvato due riforme decisive che segnano un punto di svolta dopo anni di divisioni interne. Dopo lunghe controversie tra cooperative e cantine private, nonché tra i vari attori della filiera, è stato adottato un nuovo statuto che ridefinisce il sistema di rappresentanza all’interno del Consorzio. In particolare, la nuova normativa prevede che ogni socio abbia diritto a un minimo di 10 voti, indipendentemente dalla propria capacità produttiva, al fine di dare maggior peso ai piccoli produttori, numericamente più numerosi ma tradizionalmente con minor influenza decisionale, senza però compromettere il criterio di proporzionalità basato sui dati produttivi. Parallelamente è stato introdotto un nuovo disciplinare per lo spumante Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, che si chiamerà “Classese” per evidenziare la sua identità storica e la qualità distintiva. Le modifiche sono state accolte con grande consenso: lo statuto ha ottenuto il voto favorevole di oltre il 98% dei presenti, mentre il nuovo disciplinare ha visto l’approvazione di oltre il 93% dei partecipanti. Queste riforme non solo mirano a valorizzare il prodotto di punta della denominazione, ma rappresentano anche un passo fondamentale per rilanciare l’intera filiera produttiva dell’Oltrepò Pavese, un territorio rinomato per la coltivazione del Pinot nero e altre importanti varietà come Croatina, Riesling e Pinot grigio. In sostanza, grazie a queste innovazioni, il Consorzio si prepara a un futuro più armonizzato e competitivo, superando le tradizionali divisioni interne e promuovendo una filiera unificata e maggiormente rappresentativa.

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TURISMO, LA REGIA CHE MANCA

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LA VOCE PAVESE – TURISMO, LA REGIA CHE MANCA
L’Oltrepò Pavese potrebbe offrire un contesto unico, in cui il turismo diventerebbe un motore di sviluppo integrato. Se si puntasse su questo settore, le eccellenze locali – dal patrimonio enogastronomico ai paesaggi naturali e culturali – verrebbero valorizzate attraverso la creazione di una rete collaborativa e di una regia centralizzata. Tale approccio consentirebbe di coordinare risorse, competenze e iniziative, offrendo ai visitatori esperienze autentiche e sostenendo una crescita economica duratura nel territorio. Da dove partire? L’Amministrazione Provinciale di Pavia ci sta provando e questo è un buon segnale ma…

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