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Cronaca

Simest, amplia finanziamento “Transizione digitale ed ecologica”

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ROMA (ITALPRESS) – Simest comunica che a partire da domani il finanziamento “Transizione Digitale ed Ecologica” – a valere su risorse europee – potrà essere richiesto anche dalle imprese a media capitalizzazione (ossia quelle non qualificabili come Pmi e con un numero di dipendenti fino a 1.500 unità). Restano invece dedicati in esclusiva alle imprese di piccola e media dimensione gli altri due finanziamenti Pnrr: “Fiere e Mostre” ed “E-Commerce”. Parallelamente all’allargamento della platea dei beneficiari, viene alzato il tetto dell’ammontare complessivo massimo richiedibile sul finanziamento “Transizione Digitale ed Ecologica” che passa da 300 mila euro a 1 milione di euro: tutte le Pmi potranno continuare ad avere accesso al finanziamento e per quelle che nei mesi scorsi hanno già fatto domanda per importi inferiori sarà possibile presentare una nuova domanda fino alla nuova soglia. A seguito delle novità, al fine di agevolare il processo di caricamento delle domande, viene riproposto il meccanismo della pre-apertura del portale Simest, già sperimentato lo scorso ottobre, all’avvio dell’operatività Pnrr: a partire da domani 27 aprile, e fino al 2 maggio, sarà possibile pre-caricare le domande di finanziamento compilate e firmate digitalmente. L’invio delle domande potrà avvenire dal 3 maggio e terminerà il 10 maggio, ultimo giorno – anche per le altre due tipologie di finanziamento – di operatività del portale, che chiude quindi in anticipo rispetto al 31 maggio precedentemente previsto. Considerando le domande ricevute da fine ottobre 2021 a oggi, il fondo ha ricevuto richieste complessive per circa 1 miliardo. Pertanto la dotazione residua minima attuale a disposizione delle imprese fino al 10 maggio è ancora ampia: circa 200 milioni cui vanno aggiunti gli importi richiesti attraverso le istanze già pervenute che però non soddisfano i requisiti richiesti.
(ITALPRESS).
-foto Agenzia Fotograma-

Cronaca

BREAKING NEWS LOMBARDIA – 3 APRILE 2025

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In questa edizione: Delitto Garlasco, intervengono i legali della famiglia Poggi – Inchiesta Clean Pavia, verso processo per 15 persone – Sfratto ai commercianti del mercato sotterraneo di Pavia – Fugge all’alt, preso dopo inseguimento da Polizia Locale Milano – Litiga con la compagna e danneggia 11 auto con katana – Fiamme in dimora storica nel Comasco, nessun ferito – Urbanistica a Milano, verso un piano di giustizia riparativa – Alla Milano Design Week 1650 eventi, 20,5% in più del 2024 – ProntoMeteo Lombardia per il 4 Aprile.

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Cronaca

Dazi, Tajani consegna a Sefcovic lista prodotti italiani da tutelare

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Ho consegnato al commissario Sefcovic una lista di prodotti italiani sui quali bisogna intervenire affinchè possano essere tutelati” nella trattativa che ci sarà all’interno dell’Unione europea in vista della decisione del Consiglio di lunedì a Lussemburgo. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa con i giornalisti dopo l’incontro avuto con il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic. Tajani ha menzionato, tra gli altri, la produzione vinicola, i motocicli, i settori che riguardano la gioielleria e le pietre preziose.

La lista contiene “una trentina di punti”, ha precisato il titolare della Farnesina. Rispondendo a una domanda dei giornalisti, Tajani ha poi detto di ritenere che, con la decisione di introdurre un nuovo sistema tariffario, “gli Stati Uniti vogliano puntare sul rafforzamento” della produzione industriale in America. “Questa è la loro posizione, noi siamo italiani ed europei, dobbiamo tutelare le nostre imprese in un rapporto positivo. Il mio disegno sarebbe quello di avere un mercato unico transatlantico, zero tariffe di qua e zero tariffe di là. Quello sarebbe il modo migliore per sviluppare il commercio e rinforzare la posizione dell’Occidente”, ha concluso il ministro.

-Foto: Farnesina-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Landini “Chi vota ai referendum vota per sè stesso”

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ROMA (ITALPRESS) – In due anni e mezzo di governo, 1 milione di posti di lavoro in più? “Sono balle, propaganda pura. Se andiamo a vedere sono lavori precari. Considerano occupato anche chi lavora una settimana al mese. Sono lavori precari ed è aumentata la povertà nel lavoro”. Così Maurizio Landini, ospite nella puntata di Piero Chiambretti a “Fin che la barca va” in onda su Rai 3.

“Le più penalizzate sono le donne – ha aggiunto il segretario generale della Cgil – che devono essere messe nelle condizioni, anche se fanno figli, di non essere licenziate o discriminate. Spesso non possono fare straordinari e quindi non prendono premi di produzione, bisogna introdurre una cultura dell’organizzazione del lavoro che tenga conto di queste diversità”.

“Andare a votare l’8 e il 9 giugno per i Referendum – ha concluso Landini – è importante per dare diritti a persone che non ce l’hanno, per dare la cittadinanza a due milioni e mezzo di lavoratori, per tutelare le persone contro le morti sul lavoro; chi vota il referendum non vota per un partito o per un governo, ma vota per sè stesso”.

-foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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