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Cronaca

Peroni (Indigo.ai) “L’innovazione tuteli anche i diritti civili”

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ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale è molto utile ma ci sono anche controindicazioni. Ne ha parlato in un’intervista all’Italpress Denis Peroni, co-founder di Indigo.ai.
“Prima di tutto c’è il tema della privacy. Gli algoritmi di intelligenza artificiale hanno bisogno di prendere come input una quantità enorme di dati – ha spiegato -. Questi dati, che aumentano sempre di più giorno per giorno, sono trattati in maniera molto opaca. Non sappiamo chi li raccoglie, come li conserva e soprattutto come vengono scambiati da un’azienda all’altra”.
Un tema molto caro al co-founder di Indigo.ai è quello dei diritti civili. “Non è facile fare andare d’accordo le due cose – ha evidenziato – perchè mai come in questo caso l’intelligenza artificiale è uno specchio del mondo che ci circonda. Visto che siamo ancora molto lontani dall’eliminare il pregiudizio dalle persone, lo siamo anche nel caso dei modelli”, ha aggiunto, portando l’esempio di “un dispenser di sapone costruito qualche anno fa con una telecamera e un algoritmo di riconoscimento delle immagini, allenato per riconoscere quando una mano entra nel campo d’azione e a rilasciare il sapone”. “In un video – ha spiegato – si vede che con una persona il sapone scende mentre con un’altra no. La differenza è che la seconda persona ha la pelle nera”.
A livello europeo si sta discutendo in merito a una nuova proposta per cercare di vietare il riconoscimento biometrico. “Sono assolutamente d’accordo – ha detto Peroni – perchè è un tema estremamente delicato sotto tanti punti di vista. L’Unione europea in generale sta lavorando molto bene da questo punto di vista. Il problema è che non è una tecnologia perfetta, ad esempio sulle minoranze funziona meno bene e di conseguenza partiamo già da una situazione di squilibrio. C’è un problema di trattamento dei dati e che – ha continuato – questo tracciamento delle immagini permette di ricostruire gli spostamenti e le abitudini delle persone, dà alle aziende tantissime informazioni che vengono trattate in maniera molto opaca”.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Morto lo scrittore Vittorio Messori, aveva 84 anni

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BRESCIA (ITALPRESS) – Si è spento nella sua casa a Desenzano del Garda, nel Bresciano, lo scrittore e giornalista Vittorio Messori. Aveva 84 anni. Con il libro “Ipotesi di Gesù” del 1976 portò il cristianesimo al centro del dibattito culturale anche internazionale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Incidente stradale nella notte a Milano, morto un motociclista di 19 anni

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MILANO (ITALPRESS) – Incidente mortale, la notte scorsa, nei pressi di piazza Prealpi, a Milano. La vittima è un giovane motociclista di 19 anni. Era in sella ad una moto Honda SH 125, che si è scontrata con una Citroen C3, condotta da una ragazza anche lei 19enne, rimasta illesa. Il motociclista in codice rosso è stato trasportato all’ospedale Niguarda, dove è deceduto poco dopo. Indagini sono in corso per ricostruire la dinamica del sinistro ed eventuali responsabilità.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Vescovi siciliani, monsignor Raspanti “Costruire fraternità e pace”

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ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – La Pasqua 2026 si apre con uno sguardo realistico e, al tempo stesso, carico di speranza. E’ questo il cuore del messaggio pasquale che monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, ha consegnato ai fedeli della diocesi.
«La Pasqua quest’anno ci coglie tra amarezza, fiducia e speranza», esordisce il presule, sottolineando come il contesto attuale sia segnato da una profonda inquietudine. L’amarezza nasce dalle tante violenze che continuano a riempire le cronache quotidiane: «le uccisioni, le guerre e le stragi continuano a essere sulle prime pagine dei giornali», segno che «la vicenda di Gesù si ripete sempre, continuamente». Il vescovo evidenzia come il male, la menzogna e l’ingiustizia tentino ancora oggi di soffocare la verità, la giustizia e l’innocenza, richiamando direttamente la passione di Cristo.
Accanto a questo scenario, tuttavia, si apre uno spazio di fiducia e speranza. «Gesù è salvezza», afferma monsignor Raspanti, ricordando il significato stesso del nome di Gesù: «Dio salva». Una salvezza che si manifesta nella morte e risurrezione e che invita i credenti a «guardare in alto», verso «la luce del giorno di Pasqua». Una luce che non riguarda soltanto la vita eterna, ma che diventa anche possibilità concreta di costruire, già nel presente, «fraternità, amicizia e dialogo».
Nel suo messaggio, il vescovo richiama inoltre l’attenzione sulla difficile situazione geopolitica mondiale, invitando a riscoprire il valore della fratellanza tra i popoli come unica via autentica per la pace. «La vera fratellanza è ciò che la guerra vorrebbe uccidere e distruggere», ammonisce, esortando i cristiani a continuare a credervi e a testimoniarla ogni giorno, sostenuti dalla forza dello Spirito Santo.
Il messaggio si conclude con un invito semplice ma incisivo, che richiama le parole del Vangelo: «Beati gli operatori di pace». Un monito che, nel tempo presente segnato da conflitti e divisioni, diventa un impegno concreto per tutti i credenti e per ogni uomo di buona volontà.
– foto ufficio stampa Arcidiocesi di Acireale –
(ITALPRESS).

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