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Cronaca

Premi Rosa Camuna, Fontana “Merito a lombardi virtuosi”

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Il Milan Campione d’Italia, Guido Bertolaso, Matilde Gioli, Rtl 102.5, Giacomo Agostini, Ettore Prandini, oltre che, alla memoria, Don Luigi Giussani, Mario Lodi e Ugo Tognazzi. Sono alcuni dei premiati, da Regione Lombardia, con i riconoscimenti Rosa Camuna 2022. A Palazzo Lombardia, in occasione della ‘Festa della Lombardia’, che si celebra ogni 29 maggio, il presidente della Regione Attilio Fontana ha consegnato i premi, istituiti per riconoscere pubblicamente l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. ‘È giusto e importante – ha commentato il governatore – riconoscere i meriti di tutti quei lombardi, siano essi persone fisiche, associazioni o imprese, che con grande tenacia e assoluta professionalità, garantiscono a vario titoli e in svariati settori un contributo determinante per la crescita della nostra regione. Oggi, in occasione della ‘Festa della Lombardia’ – ha concluso – li ringraziamo e gli rendiamo onore con i tradizionali ‘Premi Rosa Camuna’ che vogliono essere anche un momento di slancio verso una Lombardia ancora più forte, vincente e sempre solidale’.
Questo l’elenco e la motivazione sintetica dei premi.
A.C. Milan (ha ritirato il premio Daniele Massaro, brand ambassador A.C. Milan) Premio Speciale Sport. Campione d’Italia per la diciannovesima volta: il Milan ha fatto sognare i suoi tifosi con un risultato importante e fortemente voluto. Un successo eccezionale e meritato da giocatori, allenatore e dirigenti. RTL 102.5 (ha ritirato il premio di presidente Lorenzo Suraci) Premio speciale informazione e intrattenimento. Radio nazionale con sede in Lombardia. Ha aperto le porte ad un autentico fenomeno culturale: ha dato voce ai giovani e ai dibattiti, insieme ad una diversificata offerta musicale e di intrattenimento. Con spirito sempre innovativo e creativo, Rtl 102.5 è la colonna sonora delle nostre giornate, ci fa rilassare e spesso anche riflettere. Guido Bertolaso Premio speciale gestione emergenza pandemica. Coordinatore della Campagna vaccinale anti Covidi-19 in Lombardia, ha raggiunto risultati eccezionali. Ha dimostrato e confermato le sue grandi doti organizzative e ha saputo infondere fiducia, responsabilizzare e motivare i molti professionisti, volontari e cittadini. Matilde Gioli Premio speciale arte, spettacolo e cultura. Il suo ruolo nella serie ‘Doc’ è quello di un medico che affronta la pandemia al suo insorgere: l’ha interpretato in modo empatico e realistico. Ci ha trasmesso un sentimento di fiducia e rispetto verso i tanti medici che lavorano sempre in emergenza con un impegno straordinario. Matteo Cunsolo Premio Speciale solidarietà al popolo ucraino. Con il suo ‘Pane per la Pace’ ha portato un messaggio di fratellanza e vicinanza al popolo ucraino. Un gesto originale che ci ha fatto riflettere, offrendo aiuto per alleviare le sofferenze di chi è più in difficoltà. Corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta (Cisom) Raggruppamento lombardia Premio speciale gestione emergenza pandemica. Per la preziosa attività svolta presso i campi della Protezione Civile e in collaborazione con le strutture di soccorso sanitario, a sostegno delle fasce più deboli ed emarginate della popolazione e, in particolare, per il supporto garantito dai suoi oltre 500 volontari e operatori durante l’emergenza sanitaria. Nino Stocchetti Premio speciale gestione emergenza pandemica. Medico e chirurgo di fama internazionale. Dal 2002 dirige con successo l’Unità semplice Terapia Intensiva Neuroscienze Dell’Ospedale Maggiore di Milano. Per fronteggiare l’emergenza coronavirus durante il momento più drammatico della pandemia non ha esitato ad accogliere la complessa sfida di realizzare un nuovo Ospedale negli spazi della Fiera di Milano. Remo Morzenti Pellegrini Premio Speciale educazione, impegno civico, formazione. Negli anni del suo Rettorato l’Università degli Studi di Bergamo si è evoluta in maniera significativa, ampliando l’offerta di formazione, l’attività didattica e di ricerca ed ottenendo riconoscimenti unanimi confermati dal progressivo aumento del numero di iscritti e laureati. Ha rappresentato il Comitato Regionale di Coordinamento dei Rettori delle Università della Lombardia. Carmen Isabel Fernandez Reveles Premio Speciale Solidarietà sociale. Presidente dell’Associazione per l’EMDR in Italia. Dal 1999, attraverso il metodo EMDR – Eye Movement Desensitization and Reprocessing, affronta il trattamento di complesse psicopatologie. Con i suoi oltre 3.500 psicoterapeuti si è specializzata nel campo dello stress e nella cura di vittime di traumi e disastri collettivi.
Giacomo Agostini (Brescia) Un grande campione del motociclismo italiano e il pilota più titolato nella storia del motomondiale. Le sue gare hanno fatto vivere agli appassionati emozioni fortissime e i suoi successi mondiali sono stati esaltanti per il suo vasto pubblico di sportivi e non. Lo abbiamo conosciuto anche per la sua simpatia, la sua umanità e levatura morale. Ettore Prandini (Brescia) Rappresenta il comparto agricolo lombardo e nazionale con riconosciute competenza. Il suo impegno a favore degli agricoltori, della difesa del lavoro e della qualità dei prodotti contro la contraffazione e la concorrenza sleale è apprezzato dalle migliaia di associati che rappresenta in qualità di Presidente di Coldiretti. Cesare Cavalleri (Bergamo) Giornalista, scrittore e direttore storico di Ares e Studi Cattolici: dagli anni ’60 approfondisce e affronta temi di cultura, attualità e questioni legate alle fasce giovanili della popolazione, con una visione di grande apertura e capacità di comprensione dei fenomeni del cambiamento della società. Don Bassano Pirovano (Como) Per aver dato aiuto e speranza a tante persone in difficoltà e colpite da malattia. Con l’Opera Don Guanella si è dedicato completamente alla fondazione di una comunità per tossicodipendenti e alla apertura nel 1987 della struttura ‘Tetto fraterno’. Roberto Brusati (Milano) Per il suo impegno medico e scientifico riconosciuto a livello internazionale. In collaborazione con la Fondazione Operation Smile Italia Onlus ha realizzato presso ASST Santi Paolo e Carlo la prima ‘Smile house’ in Italia, dedicata ai bimbi affetti da labiopalatoschisi, progetto d’eccellenza per la sanità lombarda. Premi speciali ala memoria Don Luigi Giussani (ha ritirato il premio Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione). Nasce a Desio il 15 ottobre 1922 e muore a Milano il 22 febbraio 2005. Dal 1964 al 1990 è professore di Introduzione alla Teologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Dalla metà degli anni Cinquanta dà vita al movimento di Comunione e Liberazione, che dalla Lombardia si diffonde in Italia e in circa novanta Paesi del mondo. Figlio della più autentica tradizione ambrosiana, don Giussani ha speso tutta la vita per accompagnare le persone a fare un cammino umano. Ugo Tognazzi (ha ritirato il premio il figlio Ricky Tognazzi). Un protagonista assoluto della storia del cinema italiano e un grande artista del dopoguerra. Con la sua interpretazione ha caratterizzato personaggi comici e drammatici con dettagli unici e personali facendoli diventare indimenticabili nei nostri ricordi. Lo abbiamo amato come attore, regista e sceneggiatore raffinato e soprattutto come uomo di profondi sentimenti e grandi passioni. Mario Lodi È stato pedagogista di grande importanza e rilievo internazionale e ha segnato la scuola italiana, straordinario maestro capace di mettere al centro i bambini, di riconoscerne i diritti e valorizzarne la cultura. Autore di testi pedagogici ancora oggi letti e adottati nelle università, di narrativa per adulti e bambini. Le menzioni del ‘Premio Rosa Camuna 2022’ Fabio Perrone (Cremona) Professore, ricercatore e musicologo di vasta esperienza. Grazie alla sua preziosa collaborazione con le istituzioni è stato possibile realizzare il primo ‘Censimento nazionale delle collezioni di strumenti musicali’, un progetto di ricerca minuzioso che promuove e valorizza un immenso patrimonio di storia e cultura musicale. Famiglia Beschi (Mantova) Mario e Mora hanno attraversato complessi adempimenti e fatto fronte con serietà e serenità alle diverse istanze per poter costruire una famiglia di cui oggi fanno parte anche Daria, Benedetta e Chiara. Hanno superato problemi lavorativi ed economici; hanno trovato nell’amore e nella generosità la determinazione necessaria per riuscire a ottenere l’affido delle loro bambine affette da problemi di salute e provenienti da paesi stranieri. Marzia Miglierina (Varese) Per l’impegno professionale e l’umanità dimostrati nel farsi carico del Fondo Griffini-Miglierina, attraverso cui, dal 1994, si assegnano borse di studio a medici specializzandi in Ostetricia, Ginecologia e Neonatologia e si offrono opportunità di studio all’estero che hanno permesso a moltissimi giovani medici di specializzarsi in tutto il mondo. Mattia Muratore (Monza) Un grande campione del Powerchair Hockey. Capitano e presidente degli Sharks Monza ha portato la squadra alla vittoria del Campionato del Mondo nel 2018. Combatte le sue partite sportive insieme a quelle contro la malattia dell’osteogenesi imperfetta con cui convive dalla nascita. Cesarina Del Vecchio (Varese) Per l’impegno solidale dimostrato realizzando progetti e iniziative di assistenza socio-sanitaria a favore di persone con disabilità fisica o intellettiva. Nelle strutture coordinate dalla Fondazione Renato Piatti, con la collaborazione di medici e volontari altamente qualificati, raggiunge un vasto numero di pazienti. Francesco Tursi (Lodi) Ha vissuto in prima linea l’emergenza pandemica coordinando il reparto di Pneumologia a Codogno, in qualità di medico responsabile del servizio; un’esperienza professionale e umana che lo ha portato a dedicarsi intensamente alla lotta contro il virus. La Fondazione Archè Onlus (Milano) Per l’impegno quotidiano dedicato ai bambini più fragili e alle loro famiglie. In coordinamento con il personale sanitario di molte ASST lombarde ha offerto servizi di accoglienza e cura a moltissimi malati presi in cura dalle strutture e garantisce sempre un aiuto concreto per migliorare la loro condizione. Associazione Fabio Sassi Onlus (Lecco) Per aver dato vita al progetto ‘Il Nespolo’, una vera e propria dimora dove il paziente terminale è assistito da uno staff sanitario, volontari e un assistente spirituale che mettono al centro del loro agire la persona e la sua dignità, per far sì che l’ospite viva dignitosamente ogni prezioso momento sino alla conclusione del proprio percorso. Menzioni Speciali alla memoria Rosangela Giuseppina Morana (Milano) È stata apprezzata e stimata in tutte le sedi lavorative presso cui ha esercitato la sua straordinaria professionalità e dove ha ricoperto sempre ruoli di alta responsabilità. Per Regione Lombardia il suo contributo è stato fondamentale nella gestione dei fondi europei per la promozione della collaborazione fra imprese e istituzioni. Maurizio Casiraghi (Como) Per aver dedicato la sua vita e la sua professione alla cura medica e all’assistenza del prossimo. È stata una figura di riferimento per la sua comunità, la Città di Cantù, e ha trovato tempo e mezzi per aiutare i malati delle zone più povere del mondo, sostenendo a proprie spese le cure negli ospedali di questi Paesi.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Regione Lombardia-

Cronaca

Rischio idrogeologico, in una ricerca gli effetti sul prezzo delle case

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MILANO (ITALPRESS) – In una nazione ad alto rischio idrogeologico come l’Italia, si sa ancora poco su quanto questo aspetto influisca sulla valutazione di un immobile. Una lacuna che cerca di colmare lo studio effettuato da Marco Rossitti, ricercatore del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito – DABC del Politecnico di Milano, con un working paper dal titolo: “Valutazione del rischio di alluvione e caratteristiche di resilienza nel mercato immobiliare italiano”, apparso sulla piattaforma SSRN all’interno della Working Paper Series del Center for Real Estate del MIT – Massachusetts Institute of Technology di Boston, USA.
La ricerca, infatti, è stata svolta in parte proprio presso il Center for Real Estate del MIT, dove Rossitti ha trascorso un periodo di visiting grazie al Progetto Rocca – una collaborazione internazionale tra Politecnico e MIT – e dove ha lavorato a stretto contatto con la docente Siqi Zheng, nome autorevole nel campo del real estate mondiale. Grazie al modello econometrico sviluppato al MIT e a un accordo di fornitura dati con il portale immobiliare idealista, siglato con il supporto della docente DABC Francesca Torrieri, lo studio è partito da una mole di dati di circa tre milioni di annunci immobiliari per analizzare come il rischio di alluvione e le caratteristiche di resilienza influenzino i prezzi delle abitazioni, concentrandosi in particolare sulla regione Lombardia. Dopo una prima scrematura, gli annunci immobiliari comprensivi di tutti i dati utili e presi in considerazione per l’analisi sono stati alla fine poco più di un milione.
“Abbiamo scelto di soffermarci sugli appartamenti, partendo dal prezzo di offerta per poi stimare il valore di mercato dell’immobile in funzione delle sue caratteristiche intrinseche – ha spiegato Rossitti – come la superficie, il numero di piano, e le sue caratteristiche estrinseche, definite attraverso l’uso di un sistema GIS: distanze dai mezzi pubblici o dal centro storico, e ovviamente quelle legate al focus della ricerca, come la distanza da un fiume o da un lago, caratteristiche queste che in realtà il mercato immobiliare potrebbe apprezzare, sebbene possano aumentare le condizioni di rischio”. La geolocalizzazione è stata messa a confronto con la pericolosità alluvionale riportata nelle mappe ufficiali di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, e il risultato è chiaro: un piccolo ma significativo abbassamento del prezzo per gli immobili in aree, appunto, “a rischio”. Il deprezzamento varia, ed è maggiore per le unità immobiliari situate ai piani inferiori mentre diminuisce con l’aumentare dell’altezza del piano (resilienza “verticale”). Inoltre, gli immobili in buono stato conservativo sono percepiti come più resilienti e, di conseguenza, registrano ribassi più contenuti.
Lo studio potrebbe diventare uno strumento per approcciare la progettazione in modo diverso: per esempio, pensando di non utilizzare il piano terra – che è il più colpito – a scopo abitativo, ma di lasciarlo libero. “Uno dei risultati interessanti, in una prospettiva di pianificazione, è che gli investimenti pubblici in opere di mitigazione del rischio idraulico effettivamente vanno a ridurre l’impatto negativo sui prezzi – commenta Rossitti – Inoltre se i valori di mercato si abbassano troppo, solo chi ha poca disponibilità economica andrà ad abitare in certe zone, generando così anche un tema di ingiustizia sociale”.
-foto ufficio stampa Politecnico Milano –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Roma Polo Club riapre il maneggio coperto, diventa un centro per l’ippoterapia

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ROMA (ITALPRESS) – Il Roma Polo Club celebra un traguardo importante nella sua visione di innovazione sociale e inclusività con la riapertura del maneggio coperto, recentemente ristrutturato. Il nuovo spazio, all’avanguardia nelle strutture e nella filosofia terapeutica, diventa un centro di sperimentazione per l’Equine Assisted Therapy (EAT), una pratica che sfrutta il legame tra uomo e cavallo per favorire il benessere psicofisico.
Questa iniziativa, spiega una nota, segna un passo importante verso il riconoscimento del cavallo come “terapeuta”, con un impatto significativo nel trattamento di disturbi psichiatrici come la depressione e l’ansia. Il progetto “Cavallo Amico”, avviato a dicembre scorso con il fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale – su impulso dello storico Presidente della stessa, il professor Emmanuele F. M. Emanuele – ha come obiettivo la promozione della ricerca scientifica sui benefici della terapia assistita con cavalli per persone con fragilità psicologiche, in particolare coloro che soffrono di disturbi depressivi.
Lo studio pilota condotto dall’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, sotto la direzione del professor Giovanni Martinotti, ha prodotto risultati promettenti, con una significativa riduzione dei sintomi depressivi e ansiosi tra i partecipanti.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del maneggio ristrutturato, tenutasi al Roma Polo Club, Martinotti ha illustrato l’attività svolta, coinvolgendo pazienti in cura presso la Struttura Residenziale Villa Maria Pia in attività terapeutiche con cavalli, realizzate presso il Club. Il suo intervento è stato seguito dalla testimonianza di Matilde, una giovane paziente che ha condiviso la sua esperienza positiva.
I benefici della terapia, non solo dal punto di vista psicologico ma anche sociale, sono stati ampiamente documentati, aprendo la strada a nuove prospettive di cura.
“Questo progetto è un fiore all’occhiello dell’attività della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e tengo a sottolineare che nasce dalla sinergia tra il mio illustre predecessore Prof. Emmanuele F. M. Emanuele e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club – ha commentato Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presente al taglio del nastro -. Si tratta di un’iniziativa di grande rilevanza socio-sanitaria, che oggi si arricchisce, sempre con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro per quanto riguarda la sistemazione e ristrutturazione, del maneggio coperto presente all’interno del compendio del Polo Club Roma, in cui potranno essere svolti in parte i prossimi corsi del 2026. Un progetto che, stando ai risultati conseguiti nello studio-pilota su un campione limitato, suggerisce che la Equine Assisted Therapy (EAT) potrebbe rappresentare – così come ci auguriamo – un intervento integrativo promettente, da affiancare alle cure tradizionali, nei percorsi di cura della depressione”.
Sulla stessa linea il commento del professor Emanuele, primo promotore dell’iniziativa: “Ho sempre creduto fortemente nell’efficacia dell’ippoterapia o EAT (Equine Assisted Therapy), grazie anche a mio padre medico che ne era un convinto sostenitore – ha detto -. Il rapporto affettivo con il cavallo, l’impegno connesso ad accudirlo e al prendersene cura, sono elementi salvifici per coloro che soffrono di un disturbo depressivo: un mezzo naturale ed efficace – da affiancare ovviamente alle terapie tradizionali – per restituire vigore e voglia di vivere a chi è privo di altri stimoli. Su questo tema così importante, la comunanza di vedute tra me e Stefano Giansanti, Presidente del Roma Polo Club, è stata immediata, così come anche il supporto immediatamente accordato al progetto dalla Fondazione Terzo Pilastro, oggi egregiamente presieduta dalla Professoressa Alessandra Taccone. Sono lieto che, da questo momento, i nuovi corsi gratuiti, svolti da istruttori federali con l’ausilio di un’equipe medica, possano proseguire anche all’interno del nuovo maneggio coperto”.
Il Presidente del Roma Polo Club Stefano Giansanti ha, a sua volta, sottolineato che “l’apertura del maneggio non è solo un passo verso l’ammodernamento delle nostre strutture, ma una testimonianza concreta dell’impegno del Club nel campo della salute mentale. Il cavallo, con la sua forza empatica, diventa un compagno di terapia capace di stimolare e facilitare un cambiamento profondo nelle persone. Questa è la vera innovazione: unire lo sport e la scienza per migliorare la qualità della vita delle persone in difficoltà”.
Per Marco Di Paola, Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, “il Roma Polo Club ha saputo andare oltre l’aspetto sportivo del polo, trasformandosi in un laboratorio di sperimentazione terapeutica. La terapia assistita con cavalli offre risultati straordinari, e oggi, con il nuovo maneggio, si apre una nuova fase di ricerca e sperimentazione, con un focus sempre maggiore sulla cura e sull’inclusività”.
E’ intervenuta infine anche Debora Miccio, Responsabile della Direzione Commerciale e Marketing dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), che ha contribuito al finanziamento della ristrutturazione del maneggio coperto del Roma Polo Club.
Il progetto “Cavallo Amico”, conclude la nota, “è solo il primo passo di un percorso ambizioso che il Roma Polo Club, forte del supporto di così autorevoli partner, intende proseguire con determinazione, ampliando le possibilità offerte dalla terapia assistita con cavalli per chi vive situazioni di fragilità, contribuendo così a un’integrazione sempre più forte tra scienza, cura e inclusività”.

– Credit foto Antonio de Paolis –
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Imprese, Maria Modaffari entra nel Direttivo di BusinessEurope

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ROMA (ITALPRESS) – Riconoscimento per il sistema imprenditoriale italiano: Maria Modaffari entra nel Direttivo di BusinessEurope, in rappresentanza di Federimpreseuropa, consolidando la presenza italiana nei principali luoghi di indirizzo e consultazione delle politiche economiche e industriali dell’Unione europea.
La nomina di Modaffari, spiega una nota, “assume un rilievo strategico in un momento cruciale per l’Europa, chiamata a definire nuove politiche industriali, rafforzare la competitività del mercato unico e guidare le transizioni economica, digitale e ambientale. La sua partecipazione al Direttivo garantirà la voce delle imprese italiane, con particolare attenzione alle PMI, alla competitività, alla semplificazione normativa e allo sviluppo sostenibile”.
BusinessEurope è la principale confederazione europea delle associazioni imprenditoriali e datoriali, riconosciuta come partner sociale ufficiale dell’Unione europea. Riunisce le organizzazioni imprenditoriali nazionali di oltre 35 Paesi e costituisce un interlocutore stabile della Commissione europea, del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea. La confederazione partecipa in modo strutturato al Dialogo Sociale Europeo e contribuisce all’elaborazione delle politiche dell’UE in materia di competitività, mercato interno, industria, lavoro, transizione digitale e sostenibilità.
Per l’Italia, BusinessEurope vede la storica partecipazione di Confindustria, affiancata oggi da Federimpreseuropa, sottolineando il rafforzamento della rappresentanza italiana nel dialogo europeo tra le principali organizzazioni imprenditoriali. “Entrare nel Direttivo di BusinessEurope rappresenta una responsabilità e un’opportunità straordinaria – afferma Modaffari -. In questo contesto, Federimpreseuropa porterà la voce delle imprese italiane, in particolare delle PMI, contribuendo a costruire politiche europee più efficaci, competitive e sostenibili. E’ il momento di rafforzare il dialogo tra istituzioni europee e imprese, per accompagnare l’Europa verso crescita e innovazione”.

– foto ufficio stampa Federimpreseuropa –
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