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Abodi “Saremo pronti per Milano-Cortina, speriamo siano le Olimpiadi più belle della storia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo essere pronti e saremo pronti. La cerimonia del 6 febbraio sarà uno spettacolo meraviglioso e inizierà questa avventura fatta non solo di eventi sportivi ma anche di umanità, socialità, confronti pacifici, la dimostrazione che un altro modo di vivere insieme è sempre possibile”. Andrea Abodi non vede l’ora. Manca ormai poco all’inizio di Milano-Cortina e vivere un’Olimpiade in Italia da ministro dello Sport “è una sorta di consacrazione dal punto di vista emotivo ma anche un motivo di grande responsabilità, qualcosa che si ricorda per tutta la vita. È fantastico, è come partecipare – confessa ai microfoni di “Da casello a casello” su Rai Isoradio – Nello sport gli unici protagonisti sono lo sport e gli atleti, noi dobbiamo prendere le decisioni migliori possibili perchè un grande avvenimento possa essere vissuto, partecipato, accessibile. E questo è motivo di grande responsabilità. Speriamo che il 15 marzo, quando si chiuderanno anche le Paralimpiadi invernali, sia andato tutto bene. C’è chi spera di no ma fa parte del gioco, noi speriamo di celebrare le Olimpiadi più belle della storia”.

Il governo, dal canto suo, cerca di “essere presente senza disturbare. La nostra è una presenza dietro le quinte che non si vede negli effetti plateali ma contribuisce a questa organizzazione che è molto complessa, è l’Olimpiade più diffusa della storia con oltre 22 mila chilometri quadrati. Sarà anche un modello per il futuro, specie per i Giochi invernali che hanno bisogno di una distribuzione dei pesi organizzativi, anche per evitare impatti dal punto di vista ambientale. Ma i protagonisti saranno gli atleti, che hanno passato 4 anni ad allenarsi: i Giochi hanno un fascino unico e tutti puntano alla medaglia. Ho avuto modo a Parigi di vivere l’Olimpiade dall’interno e quando si è dentro il meccanismo organizzativo ti rendi conto della grandiosità dell’evento, che in questo caso permetterà all’Italia di essere al centro del mondo. I valori dell’olimpismo e del paralimpismo fanno capire che c’è una ragione per cui tutti puntano a una medaglia olimpica al di là di quanto abbiano già vinto a livello internazionale. Per Milano-Cortina ci saranno due miliardi di telespettatori nel mondo e sono attesi due milioni di spettatori in Italia. E mi fa piacere che le medaglie siano italiane perchè le realizza la Zecca di Stato, un’altra eccellenza del nostro Paese che ha messo a disposizione il suo ingegno, la sua creatività per premiare i migliori”.

A questo proposito, sulla misura adottata a fine 2024 in vista dei Giochi di detassare i medagliati, Abodi sottolinea che “il merito non si tassa. C’è questa disponibilità, in collaborazione col ministro Giorgetti, che va nella direzione del riconoscimento del merito, del talento, dell’impegno di questi atleti. È paradossale che si dia loro un premio e poi lo si tassi. E’ un incentivo, un riconoscimento che si aggiunge al prestigio sportivo, un modo di dire grazie: questi ragazzi sono un esempio, un punto di riferimento, il messaggio che parte attraverso le prestazioni sportive diventa educativo, sociale, di promozione del benessere psico-fisico. La potenza educativa dello sport va oltre la prestazione sportiva, è importante che attraverso i grandi avvenimenti e i grandi atleti si promuova lo sport come fattore di benessere, individuale e sociale. Lo sport è come una difesa immunitaria che va rafforzata, abbiamo ancora un grande nemico che è la sedentarietà e si contrasta anche attraverso la pratica sportiva, l’educazione al movimento”. Ma lo sport è anche messaggero di pace. La firma della tregua olimpica è stata “una delle tante emozioni di questa mia esperienza da ministro” e l’auspicio è che venga rispettata.

“E’ stata sottoscritta da 165 Paesi su 193 alle Nazioni Unite, significa che c’è voglia di pace, di tregua, di far prevalere le ragioni della pace sugli interessi delle guerre – ha ricordato – Lo sport ha un solo interesse, quello della supremazia del rispetto”. Abodi ha anche parlato dell’obbligo del casco per chi scia (“bisogna investire sulla vita, sull’educazione alla vita, al rispetto, ce ne rendiamo conto solo quando diventa cronaca nera. Dobbiamo essere più efficaci, lavorando sia con le norme che con l’educazione”) e dell’impegno sul fronte paralimpico. “A Roma 1960 ci sono state le prime Paralimpiadi, siamo la culla del paralimpismo ma c’è ancora molta strada da fare, c’è ancora una cultura dell’handicap che stiamo cercando di trasformare in una cultura paralimpica che va oltre la disabilità, mettendo tutti nelle stesse condizioni di fare sport. Lo stiamo facendo lavorando col Parlamento per trovare le risorse per i cosiddetti ausili, cioè protesi, carrozzine, non solo per chi fa già sport ma anche per chi è ancora a casa in una condizione di disagio e deve avere una prospettiva di speranza attraverso la pratica sportiva, che permetta di ritrovare il sorriso. Le Paralimpiadi sono il manifesto dell’impegno che dobbiamo portare avanti tutti insieme”.

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– foto IPA Agency –

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Argentina in semifinale soffrendo, Svizzera ko ai supplementari

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KANSAS CITY (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Julian Alvarez spedisce una brutta Argentina in semifinale. Una Seleccion sottotono soffre e la spunta 3-1 ai supplementari su una Svizzera solida e concreta. Vantaggio iniziale della squadra di Scaloni con Mac Allister (10′), ma sono sempre gli elvetici a fare la partita. Al 67′ arriva il meritato pareggio, ma l’espulsione per doppia ammonizione di Embolo cambia l’inerzia del match verso Messi e compagni, che riescono ad evitare i rigori grazie a uno splendido destro a giro di Alvarez al 112′. Nel recupero Lautaro Martinez chiude i conti al 121′ per il 3-1 finale. L’Argentina avanza in semifinale, dove sarà chiamata – a 40 anni dalla Mano de Dios e dal gol più bello della storia dei Mondiali – ad alzare il livello con l’Inghilterra (15 luglio, ore 21) di Kane e Bellingham.
Buon approccio della Svizzera, che prende subito il comando del gioco. Nonostante un avvio a marce decisamente basse, l’Argentina si porta avanti su palla inattiva. Corner di Messi e colpo di testa di Mac Allister, che batte Kobel e firma l’1-0 al 10′. Reazione degli elvetici con Sow che al 20′ scalda i guantoni di Martinez. Continua a premere la Svizzera, ma la partita è spezzettata e il primo tempo si chiude con un’ammonizione rimediata da Embolo per un brutto fallo su Paredes.
Nella seconda frazione Svizzera sempre in gestione, ma ritmi sempre bassi. Ndoye prima ci prova al 65′ e poi buca Martinez al 68′ segnando l’1-1 dopo una bella combinazione in area con Rodriguez. Un minuto dopo si accende il match: presunto sgambetto di Paredes su Embolo, con Pinheiro che estrae un giallo apparentemente sacrosanto all’argentino. Proteste immediate dell’ex Juventus e Roma: il fischietto portoghese va a rivedere il contatto al Var notando una netta simulazione di Embolo, che viene ammonito nuovamente e, dunque, espulso. Con la superiorità numerica l’Argentina schiaccia la Svizzera nella sua metà campo e inizia a premere per evitare i supplementari. All’89’ Mac Allister sfiora la doppietta di testa e Messi va a centimetri dal 2-1 nel recupero, ma la squadra di Yakin regge e trascina la Seleccion ai supplementari. Ritmi bassi e tanta tensione. A deciderla è un’invenzione di Alvarez, che batte Kobel con uno splendido destro a giro al 112′. Nel recupero è Lautaro Martinez a chiudere i conti e a spedire l’Argentina in semifinale.
– Foto Ipa Agency –
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Paolo Maldini è il nuovo direttore tecnico della Nazionale, Leonardo advisor

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ROMA (ITALPRESS) – Paolo Maldini sarà il direttore tecnico e il presidente del Club Italia, mentre Leonardo sarà advisor. Sono queste le scelte del nuovo presidente Figc Giovanni Malagò per il nuovo corso azzurro.

“Con soddisfazione il Presidente della Figc, Giovanni Malagò, annuncia che Paolo Maldini ha accettato l’incarico di Direttore Tecnico della Federazione. Paolo Maldini svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor. A Paolo Maldini Giovanni Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia”,  è quanto si legge nella nota della Figc che ufficializza la doppia nomina ai vertici del Club Italia.

-Foto IPA Agency-
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Cresce l’attesa per la sfida Sinner-Zverev, alle 17 in campo la finale femminile

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner sfida domani Alexander Zverev nella finale di Wimbledon 2026. Il numero uno del mondo ha eliminato in semifinale il serbo Novak Djokovic; mentre il tedesco ha domato la wild card britannica Arthur Fery. Sotto gli occhi di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, che domani sarà a Londra, l’azzurro, alle 17 italiane, sul Campo Centrale dell’All England Tennis Club andrà a caccia del primo titolo Slam della stagione e del secondo trionfo consecutivo nel Major inglese. Il match sarà visibile in chiaro su Tv8.

Sarà il confronto numero 15 tra Sinner e Zverev, che non hanno mai giocato contro sull’erba: il bilancio è di 10-4 in favore dell’azzurro, che ha vinto gli ultimi nove scontri diretti. L’ultima sconfitta risale agli Us Open del 2023. I due si sono incontrati quattro volte nel 2026 e ha vinto sempre l’altoatesino: in semifinale nei Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo e in finale nel Masters 1000 di Madrid.

-Foto IPA Agency-
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