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VALENTINO IN GRAN SEGRETO A VOGHERA: CONSEGNATE LE CHIAVI DELLA CITTA’

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Qualche video girato da alcuni passanti con un cellulare per via Emilia di fronte al Teatro Sociale, foto scattate anche al compagno di una vita, Giancarlo Giammetti, mentre sale in auto. E le voci che si rincorrevano in città: ma c’era anche Valentino o no? Sì, l’arcano è svelato: l’Imperatore della moda oggi ha fatto tappa in gran segreto a Voghera. E, per sua disposizione, senza alcun annuncio ufficiale, lontano da fotografi e operatori di ripresa, giornalisti e qualunque organo di stampa. Dal suo entourage è stato fatto allestire un gazebo per poter far scendere Valentino dall’auto senza essere visto: erano presenti solo il sindaco Paola Garlaschelli, il presidente del consiglio comunale Daniele Salerno, il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli e l’on. Elena Lucchini (che è anche consigliere comunale). Tutti hanno dovuto lasciare i cellulari all’ingresso prima del suo arrivo. Era presente solo il fotografo ufficiale della sua Maison, per immortalare la consegna delle chiavi della città da parte dell’Amministrazione Comunale, proprio in quel teatro Sociale che da qualche settimana sta celebrando al meglio i suoi 90 anni. Valentino è apparso visibilmente commosso, lui che ha girato il mondo ha sempre avuto un pezzetto di Voghera nel suo cuore. La mostra, allestita proprio dal Comune, in collaborazione con la Maison Valentino, Asm Voghera e Spazio 53, è stata apprezzata da tutti, critici, esperti di moda e semplici cittadini. E visto il successo è stata pure prorogata di due weekend, fino al 19 Giugno, con aperture straordinarie serali nei due Giovedì di eventi serali, il 9 e il 16, dalle 21 alle 23. Sul palco una selezione di abiti rossi, nel colore che ha reso celebre Valentino nel mondo, uno spettacolo monocromo a cui dai palchi rispondono 36 abiti provenienti dall’archivio. Un allestimento che lo stesso Valentino ha molto apprezzato, compresa a felpa in edizione limitata con una sua frase sulla bellezza (“I love beauty, It’s not my fault”) venduta online e i cui proventi verranno devoluti proprio alla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. Molti i vogheresi che sono rimasti sorpresi (e in alcuni casi un po’ delusi) da questa visita lampo in città del loro illustre concittadino, che da qualche tempo non vuole più apparire in pubblico, date anche le sue precarie condizioni di salute. Ma che ci teneva a tornare ancora una volta nella città che gli ha dato i natali per un veloce saluto e complimentarsi per la mostra, che sta regalando grandi soddisfazioni ad un territorio che merita tutto il palcoscenico mediatico nazionale per queste belle iniziative. Evviva Voghera, evviva Valentino!

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Lombardia Live 24 Breaking News – 12/1/2026

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Lombardia Live 24 Breaking News – 12/1/2026
I fatti del giorno: Rogo Crans-Montana, al Niguarda anche Leonardo Bove – Scuole al freddo, lezioni sospese a Pavia e Voghera – Scontro frontale, due ferite a Bressana – Residenze false, indagine della Procura di Pavia –– Raccolta differenziata, a Milano crescita ferma – Iscrizioni scuola, via alle scelte su portale Unica – Pronto Meteo Lombardia 13 Gennaio.

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026

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Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio e della regione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti.

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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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