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Politica

Alle 12 affluenza al 17,43% per le comunali, referendum al 6,18%

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Ha preso il via in tutta Italia, dalle 7,00 di questa mattina, il voto per 5 quesiti referendari sulla giustizia e, in 971 comuni, quello per il rinnovo degli organi elettivi. L’affluenza parziale alle ore 12 per le elezioni comunali è del 17,43%. Lo comunica in una nota il
Viminale, in riferimento a 262 comuni su 818 complessivi al voto in Italia. Si alza, seppur di poco rispetto al 5% comunicato in precedenza, anche il dato ai referendum sulla giustizia, che passa al 6,18%, quando sono arrivati i dati di oltre 6.118 comuni su 7.903. Difficile che con questa percentuale di voto il referendum possa superare il quorum del 50% dei votanti. Il primo turno delle amministrative riguarda 142 comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti e 829 inferiore. In particolare, sono chiamati al voto 4 capoluoghi di Regione (Palermo, Genova, L’Aquila e Catanzaro) e 22 capoluoghi di provincia (Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Lodi, Monza, Belluno, Padova, Verona, Gorizia, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, Viterbo, Barletta, Taranto, Catanzaro, Messina, Oristano). Proprio a Palermo, nel corso della mattinata, numerosi seggi si sono aperti i ritardo a causa della mancanza dei presidenti di seggio, circostanza che ha spinto il Viminale ad emanare una comunicazione, che permetterà a chi si troverà nei locali dei seggi, di votare anche dopo le 23. Lo scrutinio per i referendum abrogativi seguirà la chiusura dei seggi delle 23, e in questo caso si capirà subito se avrà votato almeno il 50% degli aventi diritto al voto, in modo da poter ritenere valido il giudizio dei cittadini, mentre quello per la tornata amministrativa inizierà alle 14 di lunedì 13 giugno. Per i referendum abrogativi e le elezioni amministrative, i seggi saranno aperti nella sola giornata di domenica dalle 7 alle 23. L’elettore dovrà essere munito di tessera elettorale e idoneo documento di riconoscimento. Dopo le polemiche dei giorni scorsi è stato tolto l’obbligo di mascherina, anche se il Viminale informa che è fortemente raccomandato il suo utilizzo. (ITALPRESS).

Photo www.agenziafotogramma.it

Politica

Welfare, Foti “Governo Meloni sostiene famiglie italiane con misure concrete”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il governo Meloni continua a sostenere concretamente le famiglie italiane, mettendo al centro figli, lavoro e tutela dei nuclei più fragili. Sono in tutto 14 le misure di welfare familiare previste per il 2026, che si traducono in circa 35 miliardi di euro di aiuti concreti. Non a caso, proprio con l’ultima legge di Bilancio, sono stati rafforzati i principali strumenti di supporto. E’ la conferma del fatto che il governo Meloni promuove una politica familiare strutturale e sostenibile, basata su interventi concreti e risorse consistenti. Non si tratta di misure spot, ma di un vero e proprio mosaico di sostegni che mette al centro natalità, lavoro ed equità sociale, confermando la famiglia come pilastro della strategia economica e demografica della Nazione”. Così in una nota il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Massolo “La liberazione di Trentini esempio di collaborazione tra organi dello Stato e tra Italia e Usa”

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ROMA (ITALPRESS) – La liberazione del connazionale Alberto Trentini “è sicuramente un successo”, frutto di un lavoro di collaborazione che ha coinvolto tutti gli organismi dello Stato ma anche della collaborazione fra Italia e Stati Uniti. E’ l’opinione dell’ambasciatore Giampiero Massolo, già segretario generale della Farnesina, intervistato dall’agenzia Italpress. “E’ un successo dal punto di vista del lavoro che ha coinvolto tutti gli organismi dello Stato, e quindi è stato un esempio di collaborazione. E’ stato (anche) un esempio di collaborazione fra l’Italia e gli Stati Uniti: devo dire, rievocando anche le parole del ministro Tajani, che la collaborazione con il segretario di Stato Rubio, da questo punto di vista, è stata decisiva”, ha dichiarato Massolo.

Sulla situazione in Venezuela, l’ambasciatore ha osservato che il Paese si sta avviando verso una nuova fase. “Ancora non sappiamo bene dove questa fase porterà. Il presidente degli Stati Uniti ha puntato su quello che resta del regime, vale a dire che, più che tentare subito la strada di nuove elezioni e di un cambio, ha pensato di lavorare con chi già c’era, con la vicepresidente Rodriguez, che però ha un compito molto difficile perché deve fare leva su un apparato del vecchio regime che è ancora lì. E non tutti sono evidentemente favorevoli, anche perché tocca delle posizioni di potere precostituito, a girare pagina, ad avviare un rapporto con gli americani”, ha precisato il diplomatico.

Secondo Massolo, infine, vi è anche “un’interessante applicazione, da parte del presidente degli Stati Uniti, della versione rivista della dottrina Monroe”: evitare, sì, che potenze straniere entrino nella sfera di influenza Usa, “ma anche lavorare con quegli Stati” per quanto riguarda le risorse. “È una fase interessante, nulla è ancora realmente definito, tutto può ancora succedere, però i primi passi sembrano incoraggianti”, ha concluso il diplomatico.

– foto Italpress –

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(ITALPRESS).

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Politica

Papa Leone XIV “Le vittime di abusi sessuali nella Chiesa tante volte non ascoltate”

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ROMA (ITALPRESS) – “Voglio menzionare il problema, che ancora oggi è veramente una ferita nella vita della Chiesa in tanti luoghi, che è precisamente la crisi a causa degli abusi sessuali. Non possiamo chiudere gli occhi e neanche i cuori. Vorrei dire, anche incoraggiando voi a condividerlo a vostra volta con i vescovi: tante volte il dolore delle vittime è stato più forte per il fatto che non sono state accolte e ascoltate. L’abuso stesso causa una ferita profonda che forse dura tutta la vita; ma tante volte lo scandalo nella Chiesa è perché la porta è stata chiusa e le vittime non sono state accolte, accompagnate con la vicinanza di autentici pastori. Una vittima, poco tempo fa, mi ha detto che veramente per lei la cosa più dolorosa era precisamente che nessun vescovo voleva ascoltarla. E quindi anche lì: l’ascolto è profondamente importante”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso dell’intervento conclusivo al Concistoro Straordinario del 7 e 8 gennaio, reso noto oggi dalla Santa Sede.

“La formazione di tutti. La formazione nei seminari, dei sacerdoti, dei vescovi, dei laici collaboratori dev’essere radicata nella vita ordinaria e concreta della Chiesa locale, delle parrocchie e di tanti altri luoghi significativi dove si incontrano le persone, in particolare quelle che soffrono – ha aggiunto il Santo Padre -. Come avete visto qui, non bastano uno o due giorni e neppure una settimana per entrare a fondo in un tema così da viverlo. Sarebbe importante quindi che il nostro modo ordinario di lavorare insieme sia occasione di formazione e crescita per coloro con cui lavoriamo, a tutti i livelli, da quello parrocchiale alla Curia Romana. Un esempio di dove si può crescere ordinariamente in uno stile sinodale sono le visite pastorali; e anche tutti gli organismi di partecipazione sono da rivitalizzare”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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