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Cronaca

Intesa Sanpaolo Mobile migliore app di banking in Europa, M.O. e Africa

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MILANO (ITALPRESS) – L’App Intesa Sanpaolo Mobile è stata dichiarata dalla società di ricerche statunitense Forrester “Overall Digital Experience Leader”. E’ la prima assoluta tra tutte le app di banking valutate in Europa, Medio Oriente e Africa con le migliori funzionalità e customer experience.
Il rapporto pubblicato, The Forrester Digital Experience Review: EMEA Mobile Banking Apps, Q2 2022, oltre a riconoscere la digital leadership, ha evidenziato come l’istituto di credito guidato da Carlo Messina sia best practice di quattro categorie su tredici: gestione quotidiana delle proprie finanze (Money Management), per il supporto in termini di analisi che i clienti hanno in App per comprendere come e dove spendono e come possono ottimizzare la gestione delle loro spese; pagamenti e invio di denaro (Money movement), per gli strumenti che consentono l’invio di denaro e i pagamenti anche con strumenti evoluti delle proprie bollette e per le spese quotidiane; navigazione (Navigation), per la facilità della navigazione, chiarezza nell’architettura delle informazioni e degli elementi esposti in pagina, che consentono una navigazione semplice e inclusiva; privacy e contenuti informativi (Privacy cues and content), per la chiarezza e trasparenza con cui l’App gestisce i contenuti legati a Privacy e permessi richiesti ai clienti Tra le caratteristiche dell’App Intesa Sanpaolo Mobile sono state evidenziate: il rigoroso e solido processo di progettazione e design, che hanno reso l’app più usabile e accessibile; la ricchezza dei contenuti funzionali, controbilanciata da una user experience efficace e affidabile; la completezza degli strumenti per l’analisi delle spese, con una categorizzazione accurata, la previsione del saldo a fine mese e suggerimenti personalizzati per i clienti; le innovazioni introdotte per facilitare la ricerca dei documenti e delle informazioni, come la possibilità di utilizzare la voce ed essere guidati nel disporre operazioni sui propri conti e carte direttamente con il motore di ricerca; i nuovi strumenti per rendere l’app più accessibile, con la possibilità di ingrandire i caratteri, attivare modalità di rappresentazione dei grafici più adatti ai clienti ipovedenti e modalità per migliorare la leggibilità.
“Il percorso di profonda trasformazione digitale che abbiamo compiuto in questi anni, accompagnato da una metodologia di progettazione solida che mette sempre al centro le esigenze dei nostri clienti, ci ha consentito di raggiungere l’obiettivo che ci eravamo posti nel precedente piano d’impresa e su cui abbiamo investito – spiega Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo -: essere Digital Leader in Europa, Medio Oriente e Africa con un asset di valore e all’avanguardia come l’App per il mobile banking utilizzata da 8 milioni di clienti. Oggi Intesa Sanpaolo Mobile si conferma un punto di riferimento per gli oltre 12 milioni di clienti multicanale, con un miliardo e mezzo di login all’anno e 136 milioni di operazioni transazionali, e ha supportato gli acquisti di prodotti e servizi conclusi sui nostri canali digitali, che rappresentano oggi quasi il 40% delle vendite totali di Banca dei Territori – conclude Barrese -. Questo percorso di eccellenza ci ha portati ad avere ora la maturità per affrontare la prossima sfida: creare una Banca digitale solo mobile per i nostri clienti e non clienti, capitalizzando sulla customer experience che abbiamo consolidato e innovando sui nostri sistemi di core banking. Isybank avrà quindi percorsi interamente digitali per i clienti che non utilizzano le filiali e funzionalità distintive per soddisfare le nuove esigenze dei clienti emerse in questi anni”.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Crosetto “Rischio terrorismo, centinaia le cellule dormienti iraniane nel mondo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran o dei suoi proxy, come Hezbollah, non sono attualmente considerati probabili. Il rischio principale è invece rappresentato dal terrorismo. Si stima che esistano centinaia di cellule dormienti iraniane nel mondo: individui apparentemente normali, ma attivabili in qualsiasi momento per compiere attentati, anche suicidi. Si tratta di reti presenti da anni e diffuse globalmente. Questo rappresenta la principale minaccia interna per i Paesi non direttamente coinvolti nel conflitto”. A dirlo il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ospite di RTL 102.5 in Non Stop News.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Porti, Latrofa “Obiettivo 4 mln di passeggeri a Civitavecchia”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nel porto di Civitavecchia e in quello di Fiumicino abbiamo delle importanti opere infrastrutturali in corso: il primo obiettivo da centrare è mantenere i cronoprogrammi in linea con le previsioni e arrivare, nel corso di quest’anno a realizzare e definire opere importanti”. Così Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. “A Civitavecchia abbiamo oltre 80 milioni di euro di investimento per il Cold Ironing, un’opera che renderà le nostre banchine elettrificate e, per la prima volta nella storia, permetterà alle grandi navi di spegnere materialmente i motori al loro arrivo in porto e di essere alimentate soltanto dalla corrente elettrica, con tutte le ripercussioni positive per la città sotto l’aspetto ambientale. Poi ci sarà la grande apertura a sud di una nuova imboccatura” per “realizzare un ‘marina yachting’ con tutti gli insediamenti produttivi legati alla manutenzione o alla realizzazione di nuove imbarcazioni da diporto. L’altra sfida al porto di Fiumicino è quella di completare la darsena che permetterà di delocalizzare i pescherecci che attualmente sono lungo il canale e di insediarli in quello che sarà il primo nucleo del nuovo porto commerciale”, ricorda.
Sulla transizione energetica “stiamo per realizzare il primo hub di hydrogen valley nel porto di Civitavecchia: per la prima volta in Italia la produzione di idrogeno fatta nel nostro interporto, con un distributore di carburante”. Inoltre “spero di poter dare presto la notizia della prima locomotiva a idrogeno in un porto in Italia. A seguito della realizzazione di 6 nuovi fasci di binari per treni che sono stati appena realizzati all’interno del porto di Civitavecchia, stiamo tentando di far arrivare la prima locomotiva a idrogeno all’interno del nostro porto. L’idrogeno che viene prodotto a Civitavecchia è verde a circuito chiuso, nel senso che le modalità con le quali viene prodotto l’idrogeno derivano dall’energia solare, quindi da pannelli fotovoltaici”, ricorda. Poi c’è il grande tema della intermodalità e della realizzazione di infrastrutture che collegano tra di loro i porti, le autostrade – anche tramite ferro – e gli interporti.
Per Latrofa, “bisogna anche velocizzare il raccordo tra la città di Civitavecchia e Roma, senza andare a interferire con i viaggiatori normali: Civitavecchia appunto è denominato il porto di Roma, questo è un aspetto fondamentale”. Civitavecchia attende da anni la Orte-Civitavecchia. “In questi ultimi anni siamo entrati nella rete TNT europea”, aprendo alla possibilità di “intercettare nuovi finanziamenti a livello europeo per le infrastrutture”.
Anche la ZLS recentemente approvata dalla Regione Lazio “è un’altra sfida dei prossimi anni, si tratterà di una possibilità che dobbiamo mettere a terra di avere nuovi insediamenti produttivi – a Civitavecchia, ma non solo – che vedranno delle agevolazioni fiscali e la possibilità di una sburocratizzazione che in questo momento per gli armatori è una semplificazione reale”, sottolinea. “Stiamo realizzando anche il prolungamento del grande antemurale che permetterà di aumentare ancora il già alto volume di crocieristi che vede Civitavecchia al vertice nel Mediterraneo e sesta nel mondo, con oltre 3 milioni e mezzo di crocieristi nel 2025”.
In termini di numeri, “vogliamo traguardare l’obiettivo di arrivare a 4 milioni di passeggeri a Civitavecchia nell’arco di 3 anni, ma soprattutto di passeggeri ‘turnaround’, quelli che partono da Civitavecchia con la crociera e tornano a Civitavecchia: attualmente circa la metà del volume di passeggeri è in turnaround, l’altra metà è invece in transito”.
Inoltre “vogliamo puntare anche a un obiettivo qualitativo” per fare in modo che “i crocieristi che scendono a Civitavecchia per raggiungere Roma, magari treni che siano veloci e meglio collegati, lascino un’economia locale che si sviluppi in maniera più ordinata: una delle iniziative che ho messo in campo in questi primi 6 mesi è un hub formativo dedicato a tutti i giovani di Civitavecchia e dei comuni limitrofi” in modo che “finalmente possano riuscire a lavorare a bordo delle navi”, per realizzare “un’osmosi tra le città ed i loro porti, cosa che penso sia ricercata da tempo, ma non sempre ottenuta”, per fare capire ai cittadini “quanto la presenza di questi numeri così importanti possa anche migliorare la loro qualità di vita”.
Nei prossimi anni “vorrei lanciare anche delle iniziative, che proprio avvicinino la città e i porti: abbiamo fatto questo primo protocollo col Coni denominato “Sport nei porti”, ma abbiamo in mente altre iniziative culturali che possono far percepire ai cittadini tutte le ricchezze e le opportunità che i porti possono dare”. Al termine di questo mandato “mi piacerebbe lasciare in eredità un metodo diverso di gestione dell’Autorità di sistema portuale che auspicabilmente in quattro anni consenta la realizzazione di opere e marcato dei numeri importanti sotto il profilo delle crociere, ma soprattutto un metodo che permetta di continuare questo percorso avendo acquisito una modalità lavorativa diversa dal passato”, conclude. “Mi piacerebbe lasciare in eredità qualcosa di molto concreto: sto iniziando a lavorare all’idea di un museo navale all’interno del porto di Civitavecchia, perchè ritengo che si integrerebbe benissimo anche con i numeri dei crocieristi che arrivano quotidianamente”.

– foto Italpress –
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Cronaca

Sgominato clan dell’alcol a Napoli, sequestrati beni per 2 milioni di euro

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NAPOLI (ITALPRESS) – Un impero nel settore della produzione di alcolici, costruito su frodi fiscali, contrabbando e autoriciclaggio, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Napoli. Su proposta della Procura, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale ha disposto il sequestro e la confisca di asset aziendali per un valore complessivo superiore ai 2 milioni di euro.

Al centro dell’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, figura un intero nucleo familiare già condannato in via definitiva per reati economico-finanziari, tra cui associazione per delinquere e bancarotta. Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero continuato a operare nel settore nonostante il fallimento, avvenuto nel 2014, delle loro due società originarie.

Il gruppo avrebbe svuotato le vecchie aziende trasferendo asset e risorse in nuove compagini societarie formalmente intestate a prestanome, ma di fatto gestite dalla famiglia. I provvedimenti hanno colpito in particolare un liquorificio con sede a Mugnano di Napoli (già oggetto di confisca) e, più recentemente, un intero compendio aziendale a Pastorano (Caserta) attivo nella distillazione di alcoli. In quest’ultima società, secondo le Fiamme Gialle, sarebbero state reinvestite ingenti somme provenienti dalle attività illecite del gruppo.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

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