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Di Maria “Alla Juve per vincere più titoli possibili”

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TORINO (ITALPRESS) – “Sono contentissimo di essere qui e poter indossare questa maglia. Tutti mi hanno accolto con affetto. Ho scelto la Juve perchè è il club più importante in Italia e ha la possibilità di vincere tanti titoli. C’è una squadra forte”. Giornata di presentazione per Angel Di Maria, 34enne attaccante esterno argentino che ha scelto la Juventus dopo l’addio al Paris Saint Germain. “Arriva il solito Di Maria che vuole vincere a tutti i costi e a cui non piace perdere – garantisce il Fideo – Questo club mi ha scelto perchè sia loro che io vogliamo sempre vincere”. Il corteggiamento è stato lungo e la cosa non ha lasciato indifferente l’argentino. “A una squadra così importante che insiste così tanto per avermi, per 40 giorni, era impossibile dire di no. Ho tardato un pò solo per questioni familiari. Con Allegri non ho parlato molto, adesso dobbiamo correre ed iniziare per essere pronti fisicamente, poi parleremo della parte tecnica. Il mio ruolo? Mi piace stare in campo a prescindere dal ruolo, la posizione che mi piace di più è quella di attaccante destro per accentrarmi e calciare col sinistro, ma sceglierà il mister dove utilizzarmi. Mi piace fare assist e far parte di un gruppo importante, voglio cercare di fare il meglio per questa squadra. Spero di fare tanti assist come negli anni precedenti”. Alla Juve troverà anche Pogba, ufficializzato oggi con un contratto fino al 2026 (“Sapevo che poteva arrivare e conosco le sue qualità. C’è tanta voglia di giocare e far tornare la Juve a vincere tutto”) e per l’ex compagno di squadra al Psg Buffon, Di Maria può avere un impatto alla Maradona. “Diego è Diego. Io ho un bel rapporto con Gianluigi, è una persona fantastica. Ci teneva che venissi qui, ci ho parlato anche quando ho firmato. Sono con i piedi per terra e darò tutto me stesso. La mia idea era quella di tornare in Argentina, ma poi nel calcio tutto cambia. Cercherò di fare del mio meglio. Il club vuole tornare ai massimi livelli e io voglio aiutarlo. Dobbiamo formare un buon gruppo a livello di spogliatoio per ottenere successi”. Di Maria rivela di aver parlato della Juve anche con alcuni compagni di nazionale, come Dybala: “Mi ha detto che è una squadra importante ma allo stesso tempo una famiglia, mi aveva detto che mi avrebbero trattato bene ed è una cosa che ho già verificato. Se Paredes mi ha chiesto qualcosa? Lui ha già giocato in Italia e conosce la Juve, io sono molto amico con lui, parliamo spesso, ma di cose personali. Chiesa e Vlahovic? Sono straordinari, daranno tanto a questa squadra. Il club sta facendo un investimento su di loro, a me piace aiutare i più giovani. I grandi devono trasferire la mentalità vincente”. Un solo anno di contratto, Di Maria è atteso a dicembre dal Mondiale in Qatar ma “la mia testa è alla Juve, la nazionale viene dopo. Sono qui per vincere più titoli possibili. Restare anche un altro anno? Nel calcio tutto può capitare, per adesso penso a quest’anno. Cercherò di vincere lo scudetto e tutto il resto. Poi ci penserò”.
(ITALPRESS).

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Buonfiglio “Saranno i Giochi delle prime volte. Previsioni medaglie? Non mettiamo limiti” / Video

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MILANO (ITALPRESS) – “La Coventry prova emozione? Io di più, penso. La mia vita è stata dedicata allo sport, questo è un coronamento. Non sono solo presidente del Coni, ma presidente del Coni nelle Olimpiadi in Italia. È la quarta volta che ospitiamo le Olimpiadi, col tempo che passa sempre più difficile”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio a margine della presentazione dei palinsesti HBO Max per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “Saranno i Giochi delle prime volte – ha spiegato il numero uno dello sport italiano – È la prima volta che c’è un’Olimpiade diffusa, con quattro portabandiera, due bracieri da accendere, sarà la prima volta che il presidente della Repubblica inaugurerà Casa Italia in terra italiana. E speriamo anche che sia la prima volta per tutte le altre cose che ci interessano da vicino”.

“Previsioni medaglie? Ho già detto che mi fa sempre piacere fare meglio. Qualcuno mi ha detto che la scorsa Olimpiade erano 17, allora ho risposto: dobbiamo fare meglio. Le 20 di Lillehammer? Non mettiamo limiti alla mano del Signore. Il lavoro c’è, atleti e atlete sono preparati, gli staff hanno fatto il loro dovere sotto la guida di due presidenti come Flavio Roda e Andrea Gios, però le Olimpiadi sono Olimpiadi, sappiamo benissimo che non è una gara al ranking, in quel momento tu devi stare bene e qualcun altro un po’ meno – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – In più, sono Olimpiadi dove il meteo può fare la differenza. Credo che siamo pronti, abbiamo anche voglia, perché siamo fieri e orgogliosi di essere italiani”

“Non ci nascondiamo. Abbiamo questo caso di doping (riferendosi a Rebecca Passler, ndr), sono curioso di capire come va a finire, conosciamo l’atleta, la famiglia, ci sembra strano. Da poco abbiamo inaugurato il centro antidoping a Roma, sono fiducioso che possa essere un errore, uno sbaglio.Ho sentito stamattina il responsabile della preparazione olimpica, sono in attesa di capire se ci saranno le contro-analisi, sembra davvero una superficialità – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – In questi casi, stiamo dimostrando di essere un paese eccezionale, dove il centro anti-doping che abbiamo appena inaugurato a Roma funziona. Se poi si saranno sbagliati, dal punto di vista umano sono contentissimo. Altrimenti, stiamo dimostrando al mondo che funzioniamo”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Petardo contro Audero, divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo

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ROMA (ITALPRESS) – In attesa dei provvedimenti del giudice sportivo, arrivano quelli del Viminale a carico dei sostenitori dell’Inter, dopo quanto accaduto nel match di domenica scorsa a Cremona. “A seguito dei gravi disordini verificatisi nel corso dell’incontro di Serie A che si è disputato a Cremona il 1° febbraio 2026, il ministro dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia”, fa sapere una nota.

Il provvedimento del ministro Piantedosi “è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive”. Il riferimento è ai disordini che si sono verificati a Cremona e al lancio del petardo che ha stordito il portiere della squadra di casa, Emil Audero. “Resta escluso dalle misure l’incontro Milan-Inter dell’8 marzo 2026, in considerazione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Buonfiglio “Saranno i Giochi delle prime volte. Previsioni medaglie? Non mettiamo limiti”

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MILANO (ITALPRESS) – “La Coventry prova emozione? Io di più, penso. La mia vita è stata dedicata allo sport, questo è un coronamento. Non sono solo presidente del Coni, ma presidente del Coni nelle Olimpiadi in Italia. È la quarta volta che ospitiamo le Olimpiadi, col tempo che passa sempre più difficile”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio a margine della presentazione dei palinsesti HBO Max per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “Saranno i Giochi delle prime volte – ha spiegato il numero uno dello sport italiano – È la prima volta che c’è un’Olimpiade diffusa, con quattro portabandiera, due bracieri da accendere, sarà la prima volta che il presidente della Repubblica inaugurerà Casa Italia in terra italiana. E speriamo anche che sia la prima volta per tutte le altre cose che ci interessano da vicino”.

“Previsioni medaglie? Ho già detto che mi fa sempre piacere fare meglio. Qualcuno mi ha detto che la scorsa Olimpiade erano 17, allora ho risposto: dobbiamo fare meglio. Le 20 di Lillehammer? Non mettiamo limiti alla mano del Signore. Il lavoro c’è, atleti e atlete sono preparati, gli staff hanno fatto il loro dovere sotto la guida di due presidenti come Flavio Roda e Andrea Gios, però le Olimpiadi sono Olimpiadi, sappiamo benissimo che non è una gara al ranking, in quel momento tu devi stare bene e qualcun altro un po’ meno – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – In più, sono Olimpiadi dove il meteo può fare la differenza. Credo che siamo pronti, abbiamo anche voglia, perché siamo fieri e orgogliosi di essere italiani”

“Non ci nascondiamo. Abbiamo questo caso di doping (riferendosi a Rebecca Passler, ndr), sono curioso di capire come va a finire, conosciamo l’atleta, la famiglia, ci sembra strano. Da poco abbiamo inaugurato il centro antidoping a Roma, sono fiducioso che possa essere un errore, uno sbaglio.Ho sentito stamattina il responsabile della preparazione olimpica, sono in attesa di capire se ci saranno le contro-analisi, sembra davvero una superficialità – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – In questi casi, stiamo dimostrando di essere un paese eccezionale, dove il centro anti-doping che abbiamo appena inaugurato a Roma funziona. Se poi si saranno sbagliati, dal punto di vista umano sono contentissimo. Altrimenti, stiamo dimostrando al mondo che funzioniamo”.

– Foto IPA Agency –
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