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Milik “Peccato non aver vinto, esordio grande emozione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Peccato non aver vinto ma esordire in questo stadio è stata una grande emozione”. Arkadiusz Milik commenta così su Instagram il suo debutto di ieri sera con la maglia della Juventus, un 1-1 allo Stadium contro la Roma che non lascia soddisfatti i bianconeri. “Meritavamo di vincere ma con questo spirito otterremo sicuramente risultati migliori”, scrive sempre sui social l’esterno colombiano Juan Cuadrado. “L’atteggiamento giusto. Questo è quello che dobbiamo mettere in campo sempre. Tutti insieme”, sottolinea capitan Leonardo Bonucci. Mattia De Sciglio è categorico: “Dispiace chiudere una serata così senza una vittoria”. Infine il polacco Tomasz Szczesny, al rientro tra i pali proprio contro la sua ex squadra: “C’è ancora del lavoro da fare, ma è stato un buon ritorno in campo”. “Un punto importante in uno stadio difficile. Daje Roma”, le parole social di Paulo Dybala. L’attaccante argentino, grande ex della partita, ha servito l’assist acrobatico per il pari firmato di testa nella ripresa da Tammy Abraham. “Non ci arrendiamo mai! Preso un buon punto”, scrive su Instagram proprio l’attaccante inglese, che ringrazia il suo neo compagno di reparto per la sua prima rete stagionale. “Questo gruppo non molla mai”, evidenzia sempre sui social il centrale Gianluca Mancini. “Un punto importante”, gli fa eco l’esterno Leonardo Spinazzola. “Bravi a riprendere la partita”, osserva l’altro difensore Marash Kumbulla.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

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Ancelotti si gode il suo Brasile: “Ora stiamo giocando come una squadra”

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ora stiamo giocando come una squadra, ed è questo l’obiettivo”. Carlo Ancelotti e il suo Brasile tagliano il primo traguardo, la qualificazione ai sedicesimi con tanto di primo posto nel girone.

Il ct verdeoro è consapevole che “non siamo perfetti, abbiamo ancora cose da migliorare. Possiamo essere un po’ più rapidi quando abbiamo il controllo del gioco. Ma sono contento perché la squadra è migliorata molto, adesso siamo solidi. E nelle partite a eliminazione diretta la solidità è molto importante. Rispetto alla prima partita commettiamo meno errori, abbiamo più ritmo e maggiore efficacia in attacco”, sottolinea ancora Ancelotti, che invita però alla calma i tifosi e si gode anche le prestazioni dei singoli, da Rayan (“Ha svolto un lavoro completo sia a livello difensivo sia offensivo, nessuno sa fin dove può arrivare“) e soprattutto Neymar, che contro la Scozia ha fatto il suo debutto nel Mondiale. “Ha avuto l’opportunità di giocare perché se l’è meritata. Ha lavorato e si è allenato per recuperare con grande professionalità. Grazie alle sue qualità può aiutare la squadra: Neymar non ha bisogno di motivazioni per giocare, e nessun giocatore ne ha bisogno quando indossa la maglia del Brasile. Con Neymar è lo stesso. Ha 34 anni e conserva la stessa passione di un ragazzo quando gioca per il Brasile”.

Inevitabile poi soffermarsi su Vinicius, sempre a segno in ogni partita della fase a gironi e protagonista con una doppietta contro la Scozia. “Non ho mai avuto dubbi su come potesse arrivare a questa Coppa del Mondo. Per lui è un onore giocare con la Seleçao. Per me Vini è un fuoriclasse, uno dei migliori giocatori del mondo”.

Ma i riflettori sono tutti per Neymar, tornato a vestire la maglia verdeoro 981 giorni dopo l’ultima volta. “Fisicamente sto bene. Ovviamente è stato difficile restare fermo per tutto questo tempo, ma mi sono allenato intensamente per quasi 25 giorni per arrivare in buone condizioni – assicura l’attaccante del Santos – Quando sono entrato in campo è stato un mix di emozioni, perché sono stati giorni lunghi lontano da questa maglia, lontano dalla Seleçao”.

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Neymar, che sui social ha citato un post di Lewis Hamilton scrivendo “ricordati chi sei”, non ha esitato a definire questo giorno “come uno dei più speciali, perché il sogno di ogni ragazzo è indossare la maglia della nazionale brasiliana. Negli spogliatoi ho pianto da solo perché è stato un enorme sollievo vivere di nuovo tutto questo. È sempre stato il mio sogno indossare la maglia del Brasile, giocare un Mondiale e, chissà, magari vincerlo”.

Ma sul suo ruolo, l’ex stella di Barcellona e Psg mette le cose in chiaro: “Sono felice per l’affetto dei tifosi e di tutti, ma ancora più felice perché la nostra squadra sta andando bene. Sono molto contento per il momento che sta vivendo Vini. Oggi Vini è il nostro giocatore principale ed è in una forma straordinaria. Ci sta aiutando e sta decidendo le partite. Ora iniziano le sfide a eliminazione diretta: dobbiamo continuare a vincere per raggiungere il nostro obiettivo finale. Posso giocare anche 200 minuti…”, ha aggiunto con un sorriso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Messico perfetto, 3-0 alla Repubblica Ceca e punteggio pieno

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CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Il Messico fa tre su tre e batte 3-0 la Repubblica Ceca nell’ultima giornata del girone A dei Mondiali 2026. Succede tutto nel secondo tempo a Città del Messico, con i timbri di Chavez Garcia (55′) e Quinones (61′), che lanciano i centroamericani in vetta al girone a punteggio pieno. Completa l’opera Fidalgo per il 3-0 nel recupero. Passerella per il 40enne Guillermo Ochoa, subentrato per Rangel al 78′ e al suo sesto Mondiale con la maglia del Messico. Sei gol fatti, zero subiti e nove punti totalizzati per la selezione di Aguirre, che tornerà in campo per i sedicesimi di finale l’1 luglio alle 3 contro una delle migliori terze dei gironi C, E, F, H e I. Grande delusione per la Repubblica Ceca, che chiude all’ultimo posto con un solo punto.
Ritmi molto bassi in avvio di match, con la squadra di Aguirre che lascia l’iniziativa alla Repubblica Ceca. Il primo squillo arriva all’8′, con Visinsky che scheggia il palo alla destra di Rangel. Al 12′ ci prova Sadilek, che calcia largo da posizione defilata in area di rigore. Messico praticamente nullo in fase offensiva e aggrappato agli strappi di Quinones.
Repubblica Ceca con poca qualità in fase di rifinitura e distratta in ripiegamento. Il Messico ne approfitta e si porta avanti al 55′ con Chavez, che si addentra nel castello ceco e batte Kovar con un bel tocco sotto. Cechi in rottura prolungata e la squadra di Aguirre trova anche il raddoppio: Kovar travolge Sanchez in uscita, il pallone rimpalla su Hranac e Quinones mette dentro in tap in il 2-0 al 61′. Gioco molto spezzettato nell’ultima mezz’ora e Aguirre dà spazio a Ochoa, che si gode la standing ovation dell’Estadio Banorte al sesto Mondiale in carriera. In pieno recupero Fidalgo chiude definitivamente i conti per il 3-0 finale.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Sudafrica sorprende la Corea del Sud, 1-0 a Monterrey

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MONTERREY (MESSICO) (ITALPRESS) – Sorpresa a Monterrey con il Sudafrica che batte 1-0 la Corea del Sud e centra una sorprendente qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026. Partita con poche emozioni e tante sbavature da una parte e dall’altra. Il match winner lo trova in contropiede Maseko (63′), che lancia la selezione di Broos nelle migliori 32 squadre del torneo. Nonostante il disastroso esordio contro il Messico, con tanto di due espulsioni dirette, il Sudafrica supera proprio la Corea sul gong, termina secondo nel girone A con 4 punti e si giocherà un posto negli ottavi di finale con il Canada (28 giugno, ore 21.00). Terzo posto e tre punti per la Corea del Sud, che spera in una qualificazione come migliore terza. La squadra di Hong Myung-Bo ha una differenza reti (2 gol fatti, 3 subiti) migliore della Scozia (1 gol fatto, 4 subiti) e dovrebbe riuscire a rientrare nelle otto migliori terze.
Parte forte la Corea del Sud con Kim che al 2′ va vicino al vantaggio con un colpo di testa su sviluppo da calcio d’angolo. Molto attivo Lee Kang-In, che sfiora il palo con una conclusione in piena area di rigore. Il Sudafrica prova a rendersi pericoloso in contropiede e sfiora l’1-0 al 30′ con Mbatha e Makgopa, da due passi, respinti da due grandi riflessi di Kim Seung-Gyu.
La Corea del Sud perde qualità nel palleggio e al 63′ ecco il gol del Sudafrica, che colpisce in ripartenza con Maseko. Poche occasioni nel finale e la formazione di Broos riesce a strappare una qualificazione ai sedicesimi più che sorprendente.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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