Economia
Protocollo Inail-Autostrade per la sicurezza nei cantieri stradali
Pubblicato
4 anni fa-
di
Redazione
La sicurezza dei lavoratori impegnati nei cantieri per la realizzazione delle nuove tratte autostradali e la manutenzione straordinaria di quelle esistenti è al centro del protocollo d’intesa firmato questa mattina dal direttore generale dell’Inail, Andrea Tardiola, dall’amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi, e dai rappresentanti delle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali dei trasporti e delle costruzioni (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Sla Cisal, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil). Con la sottoscrizione dell’accordo, che mette le basi per una collaborazione strutturata e permanente finalizzata alla diffusione della cultura della prevenzione in tutta la filiera, si rafforza l’impegno dell’Inail per la promozione di iniziative congiunte con grandi realtà d’impresa italiane, con l’obiettivo di garantire che la salute e la sicurezza sul lavoro siano centrali anche nella fase di crescita economica trainata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
“Il protocollo tra Inail e il Gruppo Autostrade per l’Italia rafforza ulteriormente una efficace collaborazione, rendendola strutturata e permanente, oltre che finalizzata alla diffusione della cultura della prevenzione in tutta la filiera. Nell’ambito del Piano di trasformazione aziendale di Aspi, la sicurezza dei lavoratori è presupposto ineludibile e parte integrante di qualsiasi azione, mosso dall’ambizioso obiettivo ‘zero incidenti’: in questo percorso, le sinergie rafforzate con le organizzazioni sindacali sono state determinanti”, ha detto Tomasi, sottolineando come l’odierna politica aziendale vede la sicurezza dei lavoratori “al primo posto, senza alcuna deroga: una visione che si traduce quotidianamente nella costante ricerca per il potenziamento della prevenzione e della formazione dei dipendenti, nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e nella miglior definizione delle responsabilità delle parti coinvolte, in tutta la filiera. Tutto ciò deve essere accompagnato da un costante impegno sul versante culturale, a partire dai manager. Aziende come la nostra – ha aggiunto – possono dare un contributo fondamentale nell’ambito dello sviluppo di buone pratiche da adottare a livello sistemico: pochi mesi fa, ad esempio, abbiamo sottoscritto un protocollo con il Ministro del Lavoro per istituire la work stop authority, che riconosce a ogni lavoratore il diritto di fermare il cantiere qualora ravveda potenziali pericoli per l’incolumità del team. Questo è un esempio di come l’innovazione nell’ambito delle prassi possa venire dal privato per poi essere esteso al comparto. Noi continueremo a lavorare in questo senso: è un nostro dovere”. Per Tardiola, compito dell’Istituto è anche “superare la postura della funzione tradizionale che è nobile, ma per fare bene il nostro sistema sulla sicurezza dobbiamo immergerci, dobbiamo stare nei luoghi di lavoro. Stiamo cercando di farlo in molte modalità con un impegno che sta accelerando questa impostazione. Con Autostrade abbiamo da subito visto come declina il tema della sicurezza come se fosse un tema di produttività, la identifica come un criterio per essere una organizzazione che realizza opere di qualità attraverso un alto standard di sicurezza. La spada di Damocle che ha la sicurezza è che viene percepita spesso come un obbligo oneroso, come un costo”, ha concluso.
Gli ambiti di collaborazione definiti dal protocollo, che avrà durata quinquennale, in coerenza con la scadenza del Pnrr nel 2026, riguardano in particolare iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza, l’erogazione di programmi di formazione rivolti a tutti i ruoli aziendali e al personale coinvolto nella realizzazione delle grandi opere infrastrutturali, lo studio dei fattori di rischio per la prevenzione delle patologie lavoro-correlate, la progettazione di modelli di organizzazione per la prevenzione degli infortuni e la promozione del benessere organizzativo, e l’analisi dei flussi informativi relativi agli infortuni e alle malattie professionali nei comparti di interesse e nella realizzazione di grandi opere. All’interno di “cantieri modello” appositamente individuati saranno inoltre sperimentate soluzioni tecnologiche innovative, come l’utilizzo di sensori e dispositivi di protezione individuale “intelligenti”, e introdotte nuove metodologie di formazione dei lavoratori, che prevedono anche il ricorso alla realtà virtuale in 3D. Il punto di partenza sono i progetti di ricerca promossi dall’Inail nel campo della robotica, della realtà aumentata attraverso la visione immersiva, della sensoristica per il monitoraggio degli ambienti di lavoro, dello studio di materiali innovativi per l’abbigliamento lavorativo e dei dispositivi per la prevenzione di infortuni e malattie professionali, come gli esoscheletri collaborativi. Ciascuna iniziativa oggetto della collaborazione sarà regolata attraverso la stipula di un accordo attuativo, in cui saranno indicati, in particolare, gli obiettivi da conseguire, le specifiche attività da svolgere, il cronoprogramma e i profili dei componenti del relativo Comitato di gestione. I risultati ottenuti saranno valutati anche nell’ottica della replicabilità degli interventi e del numero dei destinatari raggiunti, direttamente o indirettamente, nella filiera autostradale. (ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Aspi-
Potrebbero interessarti
-
Meloni risponde a Conte “Verità sul Covid non è un processo politico, ma un dovere verso la nazione”
-
Darderi agli ottavi del Masters 1000 di Montreal, Shang battuto in tre set
-
Cina, cresce il settore macchinari, a trainare le “attrezzature intelligenti”
-
Conte dopo l’audizione fiume in Commissione Covid: “Meloni regista degli attacchi contro di me, affrontiamoci senza mezzucci”
-
Covid, Conte “Piano pandemico 2006 inadeguato, virus senza precedenti”
-
Cina, al via test per la linea ferroviaria ad alta velocità in zona permafrost
Economia
Prima Comunicazione, il mondo dell’informazione al centro del nuovo numero
Pubblicato
14 ore fa-
6 Agosto 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Il numero di luglio-agosto di Prima Comunicazione è un campionario di storie che restituiscono la sensazione di un mondo dell’informazione e dei media in piena ebollizione. Quanto più si aggravano la crisi della pubblicità, delle vendite e degli ascolti, mentre gli ott continuano a crescere, tanto più gli editori reagiscono. Ci occupiamo di questo settore da oltre cinquant’anni e non ricordiamo una stagione così intensa: nuovi progetti editoriali, acquisizioni, riorganizzazioni e imprenditori, persino inattesi, che scelgono di investire nei media. È il caso di Leonardo Maria Del Vecchio che, con l’acquisizione di QN Media, ha deciso di rilanciare il gruppo puntando anche sull’arrivo di un direttore editoriale del calibro di Mario Orfeo. Oppure di Theodore Kyriakou, l’imprenditore greco, che ha deciso di investire in Italia acquistando GEDI. Un gruppo editoriale che aveva urgente bisogno di essere ripensato e sul quale il nuovo azionista sta impostando una profonda riorganizzazione: conti da risanare, Repubblica da rilanciare, sviluppo del digitale, video, eventi, nuove sinergie con Antenna e una squadra di uomini di fiducia a presidiare la governance.
Pier Silvio Berlusconi, sempre più impegnato nello sviluppo internazionale di MFE, di cui ha ridisegnato gli organigrammi piazzando i suoi manager di fiducia nei posti più strategici, non perde però mai di vista la televisione italiana. E ne ha motivo: Mediaset vuole dominare il mercato nazionale, mentre accelera il progetto di una piattaforma europea capace di competere con i grandi operatori tecnologici americani. Un’ambizione che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata irrealistica.
“Prima” è andato poi a vedere come vanno le cose alla Stampa di Torino, dove l’arrivo del nuovo editore Alberto Leonardis e del direttore Antonio Di Rosa sembra aver riportato fiducia in una redazione che, negli ultimi anni, aveva vissuto una stagione infelice. A Genova, invece, si è chiusa la lunga e complessa convivenza tra Michele Brambilla e l’editore Pier Francesco Vago. Il gruppo Blue Media, controllato da Msc, ha ora davanti a sé il compito di costruire una vera strategia editoriale, dopo aver avviato il rilancio con un nuovo e ambizioso sito digitale, puntando sui business collaterali della blue economy.
Se c’è un tratto comune a tutte queste vicende è che nessuno, oggi, pensa più di poter difendere l’esistente. Tutti, in modi diversi, stanno cercando di reinventare il proprio futuro. La storia forse più significativa è però quella di Mondadori Digital. In pochi anni il Gruppo Mondadori ha costruito uno dei principali ecosistemi digitali italiani, capace di raggiungere complessivamente 137 milioni di follower. Nella lunga intervista a Prima, l’amministratore delegato Andrea Santagata racconta una strategia che integra contenuti, creator economy, tecnologie pubblicitarie e crescita per acquisizioni, ricordando che la vera sfida “non è inseguire la tecnologia, ma mettere l’innovazione al servizio di un patrimonio costruito in oltre cent’anni di storia del gruppo”.
Ma il digitale non è solo innovazione e nuove opportunità. Ha anche un lato più inquietante, che attraversa il modo stesso in cui si forma l’informazione. Lo racconta l’esperienza di Marco Gregoretti, veterano del giornalismo, che aveva scelto YouTube per continuare a fare informazione. Dopo una rapida crescita del pubblico e delle visualizzazioni, ha deciso di chiudere il suo canale, denunciando un sistema nel quale gli algoritmi tendono a premiare polemiche, aggressività e conflitti a discapito dell’approfondimento e del buon giornalismo. Una scelta poi rivista, con la riapertura del canale, ma che resta una testimonianza significativa delle tensioni che attraversano oggi le piattaforme.
Su un piano ancora più strategico si colloca l’intervista a Stefano Amoroso, direttore della comunicazione di Leonardo, che introduce il tema della guerra cognitiva: nei conflitti contemporanei, spiega, non si attaccano soltanto infrastrutture e reti, ma anche la capacità dei cittadini di formarsi un’opinione libera e consapevole. Un tema che apre interrogativi nuovi sul rapporto tra tecnologia, informazione e democrazia.
Dall’informazione digitale il racconto si sposta poi sul mondo della televisione, dove broadcaster tradizionali e nuovi operatori stanno ridisegnando palinsesti, strategie e modelli di sviluppo in un mercato sempre più competitivo, con gli ott sullo sfondo come principale fattore di cambiamento. Dopo aver raccontato i programmi di MFE e le nuove responsabilità affidate da Pier Silvio Berlusconi ai suoi manager, Prima analizza i palinsesti dei principali broadcaster. Sky Italia, sotto la guida sempre più riconoscibile di Giuseppe De Bellis, rafforza il proprio posizionamento integrando informazione, sport, intrattenimento e cinema; Warner Bros. Discovery rilancia il Nove, raddoppiando la presenza di Fabio Fazio e consolidando le alleanze distributive; La7 continua a crescere facendo leva sulla forza dell’informazione e guardando allo sviluppo digitale. Un viaggio che mostra come i palinsesti siano sempre meno una semplice offerta televisiva e sempre più il risultato di strategie industriali, tecnologiche e editoriali. Chiude il focus televisivo l’analisi della nuova narrazione manageriale con cui l’amministratore delegato Giampaolo Rossi prova a riposizionare la Rai e, insieme, la propria leadership. Un’ambizione non da poco.
Ampio spazio anche allo sport e alla comunicazione. La voce di Antonio Rossi, campione olimpico e punto di riferimento del canottaggio italiano, riporta il dibattito sul terreno delle persone e dei valori dello sport, ricordando come la comunicazione resti prima di tutto una questione di credibilità, esempio e capacità di creare legami. Mentre il Giro d’Italia diventa il racconto di un brand: l’esperienza di Banca Mediolanum dimostra come una grande sponsorizzazione possa trasformarsi in una leva di relazione, reputazione e coinvolgimento, ben oltre la semplice visibilità.
Nella sezione Comunicazione, infine, analizziamo il percorso di Ferrovie dello Stato nel costruire una nuova identità del gruppo, e proponiamo l’intervista al ceo e chairman di Wpp Media Italia, Massimo Beduschi, che riflette sulle sfide del nuovo mercato pubblicitario globale, sul ruolo delle piattaforme e sulla trasformazione delle agenzie media nell’era dell’intelligenza artificiale. E poi la svolta di Audicom, chiamata a costruire nuovi criteri di misurazione delle audience in un ecosistema in cui televisione, digitale e piattaforme sono ormai parte dello stesso mercato.
– Foto ufficio stampa Prima Comunicazione –
(ITALPRESS).
Economia
Bce “L’incertezza resta elevata, l’impatto dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno”
Pubblicato
14 ore fa-
6 Agosto 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Le prospettive per i prezzi dell’energia, benché altamente variabili, si collocano al momento su livelli prossimi allo scenario di base delle proiezioni macroeconomiche per l’area dell’euro formulate dagli esperti dell’Eurosistema a giugno 2026 e ben al di sopra di quelli registrati prima del conflitto in Medio Oriente. L‘incertezza resta elevata e l’impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno”. Così la Bce nel suo Bollettino economico. “Il Consiglio direttivo segue pertanto con attenzione l’intensità e la durata dello shock, nonché i suoi effetti indiretti e di secondo impatto e si impegna a definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine”, prosegue il bollettino.
“Il Consiglio direttivo mantiene una posizione favorevole che consente di affrontare l’incertezza causata dal conflitto. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio seguirà un approccio guidato dai dati, in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione”. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse “saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria. Il Consiglio direttivo non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.
“Il Consiglio direttivo ha rinnovato l’appello a intervenire con urgenza per rafforzare l’economia dell’area dell’euro, preservando al tempo stesso la solidità delle finanze pubbliche. La semplificazione e l’armonizzazione delle regole nel mercato unico dell’UE, l’accelerazione della transizione energetica e il completamento dell’Unione dei risparmi e degli investimenti sono essenziali in tal senso. Le manovre di bilancio in risposta allo shock energetico dovrebbero essere temporanee, mirate e modulate”.
“Sebbene l‘inflazione della componente energetica sia diminuita a giugno, il suo incremento dall’inizio del conflitto, con il relativo impatto sull’aumento dei prezzi degli alimentari, dei beni e dei servizi, manterrà probabilmente l’inflazione ben al di sopra dell’obiettivo fino alla prima metà del 2027. In seguito l’inflazione si ridurrebbe, poiché le quotazioni dell’energia dovrebbero scendere e gli altri prezzi decelerare secondo le attese. Tuttavia, il conflitto” tra Stati Uniti e Iran “continua a rappresentare una delle principali fonti di incertezza. Il Consiglio direttivo segue pertanto con attenzione l’entità e la persistenza dei rincari dell’energia, nonché le modalità di trasmissione ai prezzi e ai salari, alle aspettative di inflazione e alla dinamica economica complessiva”.
“Le prospettive di crescita sono soggette a rischi al ribasso. Nonostante il protocollo di intesa concordato lo scorso giugno fra gli Stati Uniti e l’Iran, primo tentativo di risoluzione del conflitto”, la situazione geopolitica “rimane fragile. Nuove interruzioni nelle forniture di beni energetici potrebbero determinare un ulteriore aumento delle quotazioni dell’energia per un periodo più lungo di quanto attualmente atteso. Ciò graverebbe sui redditi reali, sulla spesa e sugli investimenti”, spiega la BCE. “I rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo. Lo shock energetico potrebbe intensificarsi ancora e gli effetti sugli altri prezzi e sui salari potrebbero risultare più pronunciati rispetto alle attese correnti. Il protrarsi di prezzi elevati dell’energia renderebbe più probabile un aumento generalizzato dell’inflazione attraverso effetti indiretti e di secondo impatto”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Economia
A giugno produzione industriale in calo dell’1%
Pubblicato
14 ore fa-
6 Agosto 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – A giugno 2026 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dell’1,0% rispetto a maggio. Nella media del secondo trimestre si registra una crescita del livello della produzione dello 0,4% rispetto al primo trimestre 2026. L’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+0,8%), mentre diminuisce per i beni di consumo (-0,7%), i beni intermedi (-0,9%) e i beni strumentali (-2,1%). Al netto degli effetti di calendario, a giugno 2026 l’indice generale diminuisce in termini tendenziali dello 0,6% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di giugno 2025). Mostrano un calo i beni consumo (-3,2%) e i beni intermedi (-1,2%). Viceversa, si osserva una crescita tendenziale per i beni strumentali (+0,6%) e, con maggiore intensità, per l’energia (+1,7%).
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,5%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+3,2%) e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+2,3%). Le flessioni maggiori si osservano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (- 7,1%), nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (- 3,6%) e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-2,3%).
“A giugno l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un calo rispetto a maggio – è il commento dell’Istat -. La flessione è diffusa ai principali raggruppamenti di industrie, con esclusione dell’energia. Risulta invece positivo l’andamento congiunturale complessivo nella media del secondo trimestre (+0,4%). Anche in termini tendenziali la produzione, al netto degli effetti di calendario, è in flessione”.
“Il calo è marcato nei beni di consumo, mentre l’energia e i beni strumentali registrano una crescita moderata. Nel primo semestre dell’anno, la produzione totale al netto degli effetti di calendario registra una crescita tendenziale modesta (+0,5%), con un incremento particolarmente sostenuto nella fabbricazione di mezzi di trasporto”, conclude.
– Foto grafico Istat –
(ITALPRESS).


Meloni risponde a Conte “Verità sul Covid non è un processo politico, ma un dovere verso la nazione”
Darderi agli ottavi del Masters 1000 di Montreal, Shang battuto in tre set
Cina, cresce il settore macchinari, a trainare le “attrezzature intelligenti”
Conte dopo l’audizione fiume in Commissione Covid: “Meloni regista degli attacchi contro di me, affrontiamoci senza mezzucci”
Covid, Conte “Piano pandemico 2006 inadeguato, virus senza precedenti”
Cina, al via test per la linea ferroviaria ad alta velocità in zona permafrost
En plein Pellacani agli Europei, il quinto oro arriva nel sincro con Pizzini
La Voce Pavese – La vacanza vera è tornare al ritmo della vita a Romagnese
Crans Montana, l’Italia presenta ricorso contro il rigetto della costituzione di parte civile del governo
Giuseppe Conte in Commissione Covid: “Ho depositato alla Procura di Roma un documento anonimo su possibili mascherine contraffatte”
Usa, Tajani “La solidità delle relazioni transatlantiche va al di là di un post o di un’espressione colorita”
Merino beffa il Portogallo al 91′, la Spagna elimina Ronaldo e vola ai quarti
Tg News Italpress – 6 Luglio 2026
L’Italia si conferma regina europea del turismo anche per l’estate, Meloni: “Il Governo sostiene un settore strategico”
Wimbledon, Sinner domani alle 14 per i quarti contro Struff. In campo ora Cobolli e Paolini
Posato il primo pilastro della Fiera Ice Arena, nasce la nuova casa dello sport del ghiaccio
EICMA Riding X Fest, svelati i primi dettagli del nuovo evento off-road
Balogun e la squalifica sospesa, il caso che incrina l’autonomia del calcio
Caso Balogun, Trump “Ho chiesto una revisione della squalifica”. Infantino “Trump mi ha telefonato, ma giustizia Fifa indipendente”. Uefa “Decisione che supera limiti invalicabili”
Traffico di droga, disarticolata organizzazione italo-albanese che operava nel Nord-Italia
Tg Sport Italpress – 6 Agosto 2026
Tg Economia Italpress – 6 Agosto 2026
Tg Lavoro & Welfare Italpress – 6 Agosto 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 7 Agosto 2026
Tg News 06/08/2026
La vacanza vera è tornare al ritmo della vita a Romagnese
Agrisapori – 6 agosto 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 6 agosto 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 6 Agosto 2026
Tg delle Politiche giovanili – 5 Agosto
Primo piano
-
Economia18 ore faBPER segna un utile da record nel primo semestre a +14,7%, ricavi core a +2.6%. Papa “Acceleriamo su crescita e remunerazione azionisti”
-
Cronaca19 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 6 agosto 2026
-
Cronaca17 ore faControlli nelle località turistiche del Bresciano, scoperti 66 lavoratori in nero e 28 irregolari. Contestate sanzioni fino a 360 mila euro
-
Sport16 ore faAtletica, Doualla in finale nei 100 ai Mondiali U20 30 anni dopo Manuela Levorato
-
Cronaca14 ore faLutto nel mondo della musica, è morto a 86 anni Francesco Guccini
-
Cronaca14 ore faScritte contro Meloni e i poliziotti a Siena, Digos denuncia 24enne albanese
-
Sport16 ore faLa Fifa conferma il pieno sostegno a Infantino: “Progetto Ffe un errore, ma basta attacchi”
-
Cronaca17 ore faUomo si dà fuoco in auto a Cinisello Balsamo, gravissimo un 35enne rumeno

