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Cronaca

Inter agli ottavi di Champions, 4-0 al Viktoria Plzen

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MILANO (ITALPRESS) – Un successo netto che vale la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. L’Inter di Simone Inzaghi vince 4-0 contro il Viktoria Plzen e strappa il pass per il prossimo turno: in gol Edin Dzeko – autore di una doppietta e al suo dodicesimo gol in carriera contro i cechi -, Mkhitaryan e Romelu Lukaku, entrato a sette minuti dalla fine. Una vittoria netta e convincente: il primo obiettivo stagionale da parte della banda interista è stato raggiunto. Sulla carta poteva sembrare una sfida semplice, senza nessuna insidia. Per i primi 30′ però l’Inter ha rischiato di farsi prendere dalla frenesia, soprattutto nel voler andare alla conclusione: diverse le occasioni sprecate da Dimarco e Lautaro Martinez, neutralizzati dall’ottimo Stanek. Quattro le parate del portiere ospite prima di arrendersi alla rete di Mkhitaryan: di Bastoni il cross in area sfiorato da Dzeko, per l’armeno è stato semplicissimo piazzare di testa a fil di palo. Una rete che ha stappato la partita e ha spianato la strada all’Inter, che in contropiede al 42′ ha trovato la rete del 2-0 con Edin Dzeko su assist di Dimarco. La seconda rete ha praticamente la gara, nemmeno il doppio cambio ospite è servito per dare la scossa: nei primi dieci minuti della ripresa la squadra di Inzaghi – guidata in panchina dal vice Farris per via della squalifica – ha anche sfiorato la terza rete con il palo di Mkhitaryan e la conclusione ravvicinata di Lautaro su suggerimento di Dimarco. Al 21′ della ripresa è arrivato il gol che ha definitivamente chiuso i conti, con Dzeko a disegnare il solito piatto di precisione sull’angolo opposto. Le buone notizie sono arrivate anche dalla panchina, come Romelu Lukaku che ha segnato la quarta rete dopo due mesi d’assenza: il belga è stato applaudito da tutta San Siro al momento dell’ingresso in campo. Inter agli ottavi, Barcellona in Europa League.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Cronaca

In auto dalla Svizzera con 15 kg di cocaina, un arresto al Valico di Brogeda

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COMO (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Distaccamento locale di Ponte Chiasso e i militari della Guardia di Finanza hanno fermato, presso il valico di Brogeda, un’auto condotta da un cittadino dominicano residente in Spagna.

Il conducente, visibilmente nervoso, alla guida di una vettura con targa svizzera intestata ad una terza persona, ha dichiarato di doversi recare a Genova, senza tuttavia specificare i motivi del viaggio. Questa circostanza ha indotto gli investigatori ad approfondire il controllo sull’automobilista, sui bagagli e sull’auto. Gli accertamenti hanno consentito di trovare, in una prima fase del controllo, un piccolo doppiofondo ricavato nel vano portaoggetti del cruscotto, risultato tuttavia vuoto. Tale evidenza ha indotto i finanzieri ad approfondire l’ispezione del veicolo, che ha portato a scoprire un secondo e più capiente doppiofondo nel retro dei sedili posteriori, al cui interno erano occultati oltre 15 chilogrammi di cocaina, divisi in 14 panetti sigillati con pellicole gialle e verdi. L’uomo è stato così arrestato per traffico internazionale di droga e accompagnato presso la Casa Circondariale di Como Bassone.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Cronaca

A gennaio debito pubblico in crescita

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ROMA (ITALPRESS) – A gennaio, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 16,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.112,3 miliardi. L’incremento riflette la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,5 miliardi, a 61,9) e il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (8 miliardi), mentre l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio ha operato in senso opposto (0,8 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, l’aumento del debito è imputabile a quello delle amministrazioni centrali (16,6 miliardi) e a quello delle amministrazioni locali (0,2 miliardi). Il debito degli enti di previdenza è rimasto pressochè invariato. La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuto dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 18,3% (dal 18,5% del mese precedente). A dicembre la quota detenuta dai non residenti era aumentata al 34,4% (dal 34,3% del mese precedente) mentre quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) era diminuita al 14,4% (dal 14,5%).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Referendum, Meloni “La riforma è di tutti, non vogliamo punire nessuno”

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ROMA (ITALPRESS) – “La giustizia è uno dei tre poteri fondamentali dello Stato ed è indispensabile per far camminare l’Italia. Ma se la giustizia è lenta, inefficiente e ingiusta, allora tutta la macchina si inceppa e le conseguenze le pagano i cittadini. Ecco perchè è necessario andare a votare, e votare Sì, perchè è arrivato il tempo di correggere queste storture, profonde e strutturali”. Così, in unìintervista a Il Dubbio, la premier Giorgia Meloni. “L’obiettivo di questa riforma è rendere la giustizia più moderna, giusta, responsabile e libera. Libera dai condizionamenti della politica e da quelle degenerazioni correntizie che hanno compromesso la credibilità, il prestigio e l’autorevolezza della magistratura. Ecco perchè ai cittadini dico di non restare a guardare. E di andare a votare, e votare sì, per aprire una pagina nuova per la giustizia e per la nostra Nazione”, aggiunge. Secondo Meloni i cittadini “devono andare a votare pensando a ciò che serve e che reputano più utile per l’Italia, non a ciò che conviene al Governo o a un partito. La verità è che questa riforma è una riforma giusta e che riguarda la vita di tutti, la nostra libertà e i nostri diritti”.
A chi dice che si tratta di una riforma per punire le toghe, la premier ribatte: “E’ un’accusa strumentale, di chi non ha argomenti di merito per contestare la riforma. Noi non vogliamo punire nessuno e non accetto che qualcuno lo sostenga”.
Sulla possibilità che dopo il referendum sarà possibile tornare a dialogare per migliorare la giustizia italiana, qualunque sia il risultato, Meloni chiosa: “Il governo è sempre stato aperto al confronto e continuerà a esserlo in futuro, qualunque sarà
l’esito del referendum. Ascolteremo i pareri e le opinioni di tutti, come abbiamo fatto finora, ma non rinunceremo a portare avanti le nostre idee nella definizione della legge attuativa. E non ho alcuna difficoltà a dire, in caso di conferma referendaria della riforma, che nei giorni immediatamente successivi farò avviare a Palazzo Chigi un tavolo con i rappresentanti dei magistrati e dell’avvocatura in modo da raccogliere proposte e
suggerimenti per scrivere le norme di attuazione, che saranno importanti quanto la stessa riforma”.
(ITALPRESS).
-Foto: Palazzo Chigi-

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